Berrettini, Musetti e Cobolli caricano Roma: gli azzurri tra Quirinale, Foro Italico e l’ispirazione Sinner
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Il tennis italiano arriva agli Internazionali BNL d’Italia 2026 con un entusiasmo speciale, alimentato dai successi a squadre celebrati al Quirinale e da un momento storico che continua a regalare motivi d’orgoglio. Matteo Berrettini, Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli si preparano al torneo del Foro Italico con stati d’animo diversi, ma con una certezza comune: Roma rappresenta sempre qualcosa di unico per un tennista italiano.
Berrettini ha fatto parte della squadra che ha conquistato la terza Coppa Davis consecutiva, confermando il dominio dell’Ital-tennis anche in un’edizione vinta senza l’apporto di Jannik Sinner. Oggi, insieme ai protagonisti della squadra maschile e a quella femminile, due volte campione in Billie Jean King Cup, il romano è stato ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Non ci si abitua mai e fa piacere essere presenti al Quirinale per occasioni così speciali. È bello il percorso che stiamo facendo e vedere come siamo forti come squadra. È un bel momento anche per passare un po’ di tempo insieme”, ha raccontato Berrettini ai microfoni di Sky Sport.
Per Matteo il torneo di Roma ha un valore profondamente personale. Il Foro Italico è legato alla sua infanzia, alle sue origini e al sogno coltivato fin da bambino. “Ho iniziato a giocare, vivendo come un sogno il fatto di calcare il campo del Foro Italico. Si prova la sensazione di avercela fatta ed è qualcosa di impagabile”, ha spiegato.
Sul suo percorso nel tabellone, e sulla possibilità di un eventuale incrocio con Sinner, Berrettini preferisce non guardare troppo avanti. “Ho visto il primo turno e mi concentro partita dopo partita. Il tennis richiede questo, poi vedremo”.
Proprio Sinner, reduce dal quinto Masters 1000 consecutivo conquistato a Madrid, resta il punto di riferimento del momento. Berrettini non ha nascosto la propria ammirazione: “Da fuori è inspiegabile quello che sta facendo. Del resto, non l’aveva mai fatto nessuno. Abbiamo finito le parole per descriverlo anche perché ottiene certi risultati con apparente facilità. Dico questo perché sicuramente ci saranno da dentro dei momenti difficili e delle giornate negative. Ma lui riesce a renderle positive. Oltre all’immenso talento che ha e lavoro che sta portando avanti, è veramente qualcosa di impressionante, che ci rende tutti fieri e ci ispira”.
Anche Lorenzo Musetti arriva a Roma con sensazioni particolari. Alla vigilia del torneo, il toscano ha spiegato di vivere questa edizione con un approccio diverso rispetto al passato. “Le aspettative oggi a Roma sono inferiori rispetto all’anno scorso, perché non ho avuto i risultati della passata stagione”, ha detto in conferenza stampa.
Una minore pressione che Musetti vuole trasformare in energia positiva. “Vivrò questi Internazionali con più serenità ed entrerò in campo per divertirmi, che è un qualcosa che ultimamente mi sta mancando”.
Il sostegno del pubblico del Foro Italico potrebbe diventare un fattore decisivo. “Mi piacerà sentire l’affetto del pubblico di Roma perché mi può far competere in modo migliore”, ha aggiunto l’azzurro, che ha poi analizzato le condizioni di gioco. “Qui ho giocato solo ieri e sul Pietrangeli, oggi penso di allenarmi sul Centrale. Vediamo le condizioni differenti del campo. Sicuramente è più lento di Madrid, perché lì siamo in altura. Roma è più simile a Montecarlo. Ma le condizioni di gioco sono un po’ come tutti gli altri anni”.
Carico anche Flavio Cobolli, protagonista di una crescita importante e ormai stabilmente tra i nomi più attesi del tennis italiano. A margine della celebrazione al Quirinale, il romano ha raccontato l’emozione di avvicinarsi al torneo di casa.
“È un torneo speciale per tutti noi, vogliamo fare bene, c’è un po’ di tensione rispetto agli altri tornei, un po’ più di pressione che ci mettiamo anche magari noi da soli, però è l’anno buono, secondo me, possiamo fare bene”, ha dichiarato Cobolli in zona mista.
Il numero 12 del mondo, però, non vuole farsi trascinare troppo dall’entusiasmo e resta concentrato sul debutto. “Sono intanto focalizzato per la prima partita. È un tabellone difficile contro chiunque uno giochi. Il mio esordio sarà una partita molto complicata. Ce la mettiamo tutta tutti i giorni, quindi siamo pronti a combattere”.
Cobolli ha poi scherzato sulla coincidenza con la partita della Roma e ha chiuso con un pensiero per Sinner, appena rientrato da Madrid da campione. “Non mi va di disturbarlo. Tanti impegni, lo vedrò oggi o domani quando arriverà e gli faremo tutti i complimenti”.
Roma si prepara dunque ad accogliere un’Italia ambiziosa, forte di una generazione che continua a vincere, ispirare e sognare. Tra Berrettini, Musetti, Cobolli e il faro Sinner, il Foro Italico si candida a diventare ancora una volta il cuore pulsante del tennis azzurro.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Flavio Cobolli, Lorenzo Musetti, Matteo Berrettini

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A proposito di Sinner: è arrivato a Ciampino e con la sacca delle racchette al collo è salito su una delle auto degli Internazionali BNL d’Italia…
…quindi Jannik c’è!!!
Vamosss 😉