Cobolli, il segreto è anche Matilde: “La conosco da quando non ero nessuno”
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Quando Flavio Cobolli scenderà in campo oggi nei quarti di finale del Mutua Madrid Open contro Alexander Zverev, saprà di avere al suo fianco non soltanto il proprio team tecnico. Nel percorso di crescita del tennista romano, oggi sempre più protagonista nel circuito ATP, un ruolo fondamentale lo ha avuto anche la sua compagna di lunga data, Matilde Galli.
Cobolli non ha mai nascosto quanto questo legame sia stato importante nella sua evoluzione personale e sportiva. I due si sono conosciuti quando lui era ancora lontanissimo dai riflettori del grande tennis, durante la festa di compleanno del suo migliore amico. Matilde era presente insieme alla sorella dell’amico di Flavio, e da quel momento è iniziata una storia che lo accompagna ancora oggi.
“La conosco da quando non ero nessuno”, ha raccontato Cobolli ad ATPTour.com. “Ero fuori da questo circuito e sono cresciuto completamente qui. L’ho incontrata quando avevo 18 anni, ero numero mille e qualcosa del mondo, e siamo ancora insieme. Credo che abbiamo trovato qualcosa che, ovviamente, funziona”.
Matilde segue ogni partita di Cobolli, anche quando gli orari la costringono a restare sveglia nel cuore della notte. Eppure, tra i due, il tennis non diventa mai un argomento tecnico. Non parlano di dettagli tattici, di colpi o di partite: il loro rapporto vive soprattutto di sostegno reciproco, lontano dalla pressione del circuito.
Cobolli è ormai una realtà importante dell’ATP Tour, mentre Matilde sta studiando per diventare direttrice sanitaria in ospedale. Per il romano, vederla realizzata è una priorità: “Il mio sogno più grande è vederla felice in quello che fa”, ha spiegato. “La famiglia è molto importante, perché passiamo insieme il tempo davvero bene e facciamo molte cose che normalmente non possiamo fare. Il mio sogno è avere più tempo con lei e vederla felice in qualsiasi cosa faccia”.
La distanza, però, non è semplice da gestire. La vita del tennista impone viaggi continui, mentre Matilde è spesso a casa per concentrarsi sugli studi. Cobolli sa bene quanto sia importante restare presente anche quando non può esserlo fisicamente: “Quando è nervosa per un esame, cerco di essere gentile con lei e di renderle la vita più facile. Ma non è semplice quando sei sempre in tour, hai pressione ovunque e poi hai anche un’altra pressione a casa. Non è facile, ma credo che stiamo andando bene. Abbiamo una grande relazione”.
Il numero 13 del ranking ATP ha spiegato che, con il tempo, la coppia ha trovato un proprio equilibrio: “Credo che abbiamo trovato il ritmo. Ovviamente vorrei vederla più di quanto la veda ora e averla più spesso ai tornei con me. Ma il suo primo obiettivo è finire gli studi, poi dopo l’università vedremo se potrà venire più spesso”.
La presenza di Matilde, quando possibile, ha avuto anche un impatto concreto sul rendimento di Cobolli. Dopo un inizio di stagione complicato, con quattro sconfitte nelle prime cinque partite, il romano le ha chiesto di raggiungerlo nel circuito. Da lì è arrivata la svolta: semifinale a Delray Beach e titolo ATP 500 ad Acapulco, risultati che gli hanno permesso di superare il momento difficile e trovare una delle migliori versioni della sua carriera.
“La amo molto, e penso che anche lei ami me”, ha detto Cobolli sorridendo. “Siamo molto giovani, ma abbiamo già una grande esperienza insieme, nelle nostre vite, per dire che lei è la persona che voglio avere con me per tutta la vita”.
Il rapporto, però, richiede sacrifici: “È dura perché non ci vediamo molto durante l’anno: lei studia e io faccio questa vita da tennista. È difficile, perché vorresti vederla sempre, ma non è possibile. Cerchiamo sempre di trovare un modo per stare insieme, anche quando siamo lontani”.
In campo Cobolli può contare sul suo staff, ma nei momenti decisivi è solo con se stesso e con l’avversario dall’altra parte della rete. Fuori dal campo, invece, sa di avere una presenza costante, anche quando non è fisicamente nel suo box.
“Quando puoi contare su qualcuno che ti ama tanto, è qualcosa di importante. Hai qualcuno sulla tua spalla”, ha concluso Cobolli. “Spero che potremo restare insieme per il resto della nostra vita”.
Una dichiarazione intensa, che racconta un lato più intimo del tennista romano. Alla vigilia di uno dei match più importanti della sua carriera, contro Zverev nei quarti di Madrid, Cobolli porta con sé non solo fiducia, risultati e ambizione, ma anche la forza di un legame che lo accompagna da quando era lontano dalle luci del grande tennis.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Flavio Cobolli, Italiani, Matilde Galli

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Ogni tanto ancora qualche ” storia d’amore ” vecchia maniera e ( non solo ) a favore di gossip e compagnia .
In piu’così giovani , fanno ancora piu’ tenerezza e ” sognare ” .
Auguro ad entrambi ogni bene .
Che bella storia d’amore, molto carini!
Che bello avere dei ragazzi così.
Genuini, semplici e che sanno apprezzare, sempre e comunque il valore delle piccole (grandi) cose.
Merita il meglio e mi auguro lo ottenga.
Ma che carini! ❤️
Contento per lui, e’ un bravo ragazzo e si merita ogni bene……
bella intervista.
immagino si vedano davvero poco poco. non so in quanti sarebbero disposti a questa lontananza.
tanto di cappello
Che DICHIARAZIONE! molto importante!