I volti noti non deludono: Cuore Berrettini al Sardegna Open, piega Kypson e ringrazia Cagliari: “Altrove avrei perso”. Mercoledì Sonego-Bellucci e Arnaldi . Anche Hubert Hurkacz e Cristian Garin avanti al Sardegna Open
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Sono servite 2 ore e 50 minuti di tennis, fatica e sofferenza, nelle quali Matteo Berrettini ha prima comandato, poi si è trovato costretto a inseguire, ma alla fine è riuscito a regalare al pubblico del Tennis Club Cagliari la soddisfazione più attesa. In un Centrale sold out e dall’atmosfera elettrica, tutto schierato dalla sua parte, il romano si è guadagnato con i denti il secondo turno del Sardegna Open, piegando col punteggio di 6-4 6-7 7-6 la strenua resistenza dello statunitense Patrick Kypson. È stata una partita dai mille volti: sembrava in cassaforte quando l’azzurro è andato a servire per il match sul 6-5 del secondo set, ma un paio di incertezze – e un rivale particolarmente solido – hanno rimesso tutto in discussione, costringendolo a sporcarsi di terra battuta per un altro set. Nel terzo parziale, l’ex finalista di Wimbledon è finito sotto di un break già in avvio, contro un Kypson via via sempre più incisivo, capace di mantenere il vantaggio fino al 4-2. Ma proprio quando lo spettro della sconfitta si faceva sempre più vicino, è arrivata la reazione d’orgoglio dell’azzurro, trascinato dai continui boati del pubblico cagliaritano. Ha recuperato lo svantaggio, poi ha tenuto un delicatissimo turno di servizio sul 5-5 (salvando una palla-break), e quindi ha avuto ragione nel dodicesimo punto del tie-break finale, sfondando la difesa del rivale col solito drittone e lasciandosi andare a una lunga esultanza. “Senza questo pubblico e in un altro posto – ha detto a caldo Berrettini – avrei perso. Mi hanno supportato dal primo all’ultimo punto, aiutandomi in una partita molto complicata. Ci sono stati tanti errori, non è stato semplice gestire il vento, ma ho solo cercato di continuare a lottare fino alla fine per conquistare il successo”.
Per Berrettini è un successo pesante, soprattutto per la maniera in cui se l’è preso, lottando come un dannato contro un avversario più ostico del previsto. Per l’azzurro, al secondo turno (giovedì) ci sarà l’argentino Mariano Navone, prima testa di serie e campione in carica nell’ATP Challenger 175 di Cagliari. “È un giocatore nato e cresciuto sulla terra. L’ho affrontato un paio di volte (vincendo in entrambi i casi, ndr), e so che è particolarmente in forma. Ha da poco vinto il torneo di Bucarest e ci terrà particolarmente a difendere il titolo qui in Sardegna. Ma io avrò il pubblico dalla mia parte”. Prima del successo di Berrettini, sul Centrale è uscito di scena Stefano Travaglia, sconfitto in rimonta dall’olandese Jesper De Jong, bravo ad alzare il livello nel corso del match fino a imporsi per 6-7 6-3 6-1. Buona partenza, invece, per un’altra delle stelle del torneo, Hubert Hurkacz. Il polacco, ex top-10, ha superato per 6-2 7-6 lo statunitense Zachary Svajda, salvando un set-point nel tie-break.
Dalle qualificazioni, promossi due italiani: Luca Potenza ha approfittato del ritiro dopo un set del colombiano Barrientos e nel main draw sfiderà lo statunitense Kovacevic, mentre Federico Arnaboldi ha vinto il derby col sardo Lorenzo Carboni (6-3 7-5) e mercoledì sarà il primo avversario di Matteo Arnaldi, uno dei tre azzurri in gara ad aver vinto la Coppa Davis con l’Italia (nel 2023). Il loro sarà il secondo match dalle 12 sul Centrale, dopo la sfida Pellegrino-Sakellaridis. A seguire il big match fra Lorenzo Sonego (che al Tennis Club Cagliari ha vinto nel 2021 uno dei suoi quattro titoli nel circuito maggiore ATP) e Mattia Bellucci. “I derby – ha detto Sonego nella conferenza stampa della vigilia – sono sempre difficili, e Mattia è un giocatore particolare, con grandi qualità tecniche e fisiche. Mi aspetto una battaglia, dovrò tirare fuori il meglio di me per vincere. Giocare in casa rende tutto più speciale: era un anno che non disputavo un torneo in Italia e non vedevo l’ora. Cercherò di godermi l’occasione”. Per l’Italia impegnati mercoledì anche il giovane Federico Cinà e Gianluca Cadenasso. Ulteriori informazioni sul sito www.sardegnaopen.com e sulla pagina Instagram @sardegnaopen.
Qualche piccolo rischio l’ha corso anche lui, in particolare il set-point cancellato al rivale nel tie-break del secondo parziale, ma nel complesso Hubert Hurkacz può dirsi soddisfatto del suo primo impegno al Sardegna Open. Nel torneo ATP Challenger 175 del Tennis Club Cagliari, organizzato dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, il polacco (già numero 6 del ranking mondiale e vincitore in carriera di due Masters 1000) ha debuttato con un successo per 6-2 7-6 ai danni dello statunitense Zachary Svajda, in difficoltà nel primo parziale ma poi pericoloso nel secondo, condotto anche per 4-1. In quel frangente è stato bravo Hurkacz, capace di alzare il livello e riprenderlo, fino a meritarsi un tie-break lungo 18 punti. Ha mancato i primi due match-point, poi si è armato di personalità e coraggio per annullare al rivale una palla del terzo set (cancellata servendo una seconda palla molto robusta), quindi ha fallito anche una terza chance per chiudere i conti, ma la quarta è stata quella buona per garantirgli il secondo turno. “Non è stata una partita semplice – ha detto il 29enne di Breslavia, sceso al numero 63 del mondo in virtù dell’infortunio al ginocchio che gli ha fatto perdere la seconda metà del 2025 –, perché Svajda è un avversario difficile da affrontare. Sono felice del successo e fisicamente mi sento bene, in salute. Un grazie al pubblico: ho apprezzato molto vedere così tanta gente sugli spalti”.
In chiusura di giornata successo per il cileno Cristian Garin, vincitore in carriera di cinque titoli nel circuito maggiore ATP, tutti sull’amata terra battuta. Il 29enne sudamericano, oggi numero 85 del mondo ma già top-20, si è imposto con il punteggio di 6-7 6-4 6-2 contro il tunisino Moez Echargui, cambiando passo da metà secondo set. Per Garin al secondo turno ci sarà il portoghese Nuno Borges, terza testa di serie del Sardegna Open, mentre Hurkacz – accompagnato a Cagliari dal nuovo coach Gilles Cervara – sfiderà il vincente di Nava-Dzumhur. Il duello fra l’americano e il bosniaco sarà l’ultimo dei sette incontri di primo turno di un mercoledì particolarmente ricco, che a Monte Urpinu scatterà alle 11. Grande attesa per i due derby azzurri in programma nel pomeriggio sul Centrale: prima Arnaldi-Arnaboldi, quindi Sonego-Bellucci. Per l’Italia in campo anche Pellegrino, Potenza, Cadenasso e il 19enne Federico Cinà, atteso dall’argentino Juan Manuel Cerundolo. Ulteriori informazioni sul sito www.sardegnaopen.com e sulla pagina Instagram @sardegnaopen.
TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA
Singolare. Primo turno: Jesper De Jong (Ned) b. Stefano Travaglia (Ita) 6-7 6-3 6-1, Marcos Giron (Usa) b. Aleksandar Vukic (Aus) 6-4 1-6 6-1, Matteo Berrettini (Ita) b. Patrick Kypson (Usa) 6-4 6-7 7-6, Hubert Hurkacz (Pol) b. Zachary Svajda (Usa) 6-2 7-6, Cristian Garin (Chi) b. Moez Echargui (Tun) 6-7 6-4 6-2.
Qualificazioni. Turno decisivo: Rei Sakamoto (Jpn) b. Ryan Seggerman (Usa) 7-5 6-7 7-6, Stefanos Sakellaridis (Gre) b. Enrico Dalla Valle (Ita) 6-3 7-5, Luca Potenza (Ita) b. Nicolas Barrientos (Col) 6-4 ritiro, Federico Arnaboldi (Ita) b. Lorenzo Carboni (Ita) 6-3 7-5.
Centre Court – ore 12:00
Andrea Pellegrino
vs Stefanos Sakellaridis 
Federico Arnaboldi
vs Matteo Arnaldi 
Lorenzo Sonego
vs Mattia Bellucci 
Emilio Nava
vs Damir Dzumhur
Court 14 – ore 11:00
Luca Potenza
vs Aleksandar Kovacevic 
Juan Manuel Cerundolo
vs Federico Cina 
Rei Sakamoto
vs Gianluca Cadenasso 
Cleeve Harper
/ David Stevenson
vs Roman Andres Burruchaga
/ Andrea Pellegrino 
Court 11 – ore 11:00
Nuno Borges
/ Victor Cornea
vs Petr Nouza
/ Neil Oberleitner 
Adam Pavlasek
/ Patrik Rikl
vs N.Sriram Balaji
/ Marcelo Demoliner 
Mac Kiger
/ Reese Stalder
vs Gonzalo Escobar
/ Nino Serdarusic 
TAG: Challenger 175 Cagliari, Challenger 175 Cagliari 2026

Sinner
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Zverev
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Shelton
de Minaur
Djokovic
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Muchova
7/6 al terzo con kypson? In un challenger?
Vi prego, basta con questi “nuovi inizi”, non è che vincendo al tb del terzo con Kipson ti scatta la scintilla. Non è successo per la vittoria con Bublik o per la bicicletta a Medvedev. Per quanto adori Berrettini, riconosco che il livello attuale sia quello che vediamo e che più di un paio di match combattuti non li regge. Sarebbe una sorpresa se vincesse contro Navone, spero che almeno se la giochi e che non lasci andare come troppe volte negli ultimi mesi. Se mi sbagliassi e andasse a vincere Roma sarei il più felice del mondo ma … questo non gredo.
Ritorno sulla partita di Berrettini perchè ho letto giudizi negativi gratuiti, inconsistenti e ingiusti nella conduzione delka sua partita.
Premetto che ho visto il match da dietro la postazione del coach di Kypson e ho potuto vedere e sentire cose che ai più sono sfuggite.
La prima cosa da sottolineare è la difficoltà di colpire pulito. La palla, la terra rendevano complicata la gestione del rimbalzo. In più si è alzato vento che sollevava spesso polvere e rendeva le traiettorie instabili.
Le difficoltà di adattarsi le hanno avute entrambi, ma per il gioco di Berrettini, specie sul lato debole del rovescio era un problema. Senza contare un lancio di palla sul servizio non preciso. Tutto questo ha inciso fortemente sulla fatica nel trovare continuità col dritto e nel comando dello scambio.
Kypson ha giocato un gran match. Meraviglioso nella incessante ricerca della palla profonda sul rovescio di Matteo. Lo ha fatto spesso andando col dritto, quindi cercando la diagonale più forte di Matteo per poi appoggiarsi lui sul lungolinea profondo. Col rovescio aveva grande difficoltà a trovare una diagonale rapida sul back di Matteo, sia per rimbalzi non buoni che per difficoltà di cambiar ritmo con mutevoli condizioni di esecuzione del colpo.
Kypson ha giocato molto bene, con uba qualità molto più alta del suo ranking e difatti è da inizio anno in crescita. Ha giocato un tennis competitivo, vicino per approssimazione a 40/50 del mondo. Berrettini ha fatto lo stesso.
Rivaluterei tantissimo la bella prestazione di Matteo, a cui manca la continuità di prestazione e le migliori condizioni fisiche.
Vediamo se con Navone riesce a sostenere un match oltre le 2h30 e se il dritto e il servizio entrano fluidi.
In questo caso la partita se la gioca forse con chance superiori al 50%.
Gli ultimi 3 mesi ho giocato da mezzo infortunato, per un problema al ginocchio, non volevo fermarmi ma sentivo sempre dolorini, anche quando la situazione sembrava a posto dopo alcuni bruschi movimenti mi é tornato dolore,psicologicamente gioco e giocavo frenato,con la paura di farmi davvero male e fermarmi…A me sembra che la situazione di Matteo sia molto simile ( chiaramente moltiplicata per 1000 per lui, essendo un professionista)teoricamente sarebbe fisicamente a posto, ma probabilmente non lo é al 100% e anche psicologicamente é frenatissimo,bisogna capire cosa intendesse con: Non vedi che non sono più competitivo?
Ho visto che qualcuno scriveva di ritiro imminente, ma sarebbe davvero un peccato, possibile che non si riesca a trovare una soluzione definitiva ai problemi muscolari che l’ affliggono e che probabilmente ne hanno depotenziato il gioco? Forse noi appassionati sappiamo solo un pezzetto di come stanno le cose
Più prosaicamente se perde i 100 ATP è fritto. Deve fare meglio o va di quali slam anche a Wimbledon!
CONTENTISSIMO PER BERRETTINI, CHE SIA IL NUOVO INIZIO?
Le ha fatte, in effetti!!
Berrettini è sempre molto scenografico quando vince una partita:
sembra che abbia fatto le 7 fatiche di Ercole per battere Kypson
Si critica la torcida brasiliana, ma quando il tifo esagerato è per un italiano va bene?
Quasi 3 ore per vincere un primo turno a un challanger…boh a me sembra che la situazione sportiva di Berrettini sia in una fase critica