Federer: “Sinner e Alcaraz favoriti da un tennis sempre più uniforme” (Video)
97 commenti
Roger Federer torna a far discutere con una riflessione sul tennis moderno e sul dominio delle nuove stelle del circuito. Secondo l’ex campione svizzero, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz starebbero beneficiando di condizioni di gioco ormai troppo simili tra loro, con una varietà sempre più ridotta rispetto al passato.
Federer ha infatti sottolineato come oggi il tennis presenti una forte omologazione, sia per quanto riguarda le palline sia per la velocità dei campi. Una situazione che, a suo giudizio, renderebbe più semplice per i giocatori più forti imporre il proprio livello con continuità durante tutta la stagione.
“Dobbiamo sistemare questa cosa. Hanno permesso di avere sempre le stesse palline e la stessa velocità dei campi, ed è per questo che possono dominare e vincere tutto”, ha detto Federer.
Il messaggio dell’ex numero uno del mondo è chiaro: il tennis avrebbe bisogno di ritrovare maggiore diversità nelle condizioni di gioco, così da valorizzare stili differenti e rendere il circuito più vario e imprevedibile. Secondo Federer, proprio questa mancanza di differenze tra superfici e materiali starebbe contribuendo al dominio dei migliori, in questo momento rappresentati soprattutto da Sinner e Alcaraz.
Le sue parole aprono così un tema molto discusso tra addetti ai lavori e appassionati: quanto conta oggi la standardizzazione del tennis moderno? Per Federer, la risposta è netta. E passa dalla necessità di intervenire per restituire al gioco quella varietà che in passato era una delle sue caratteristiche più affascinanti anche se già nell’epoca di Federer le superficie si erano praticamente uniformate per avere finali simili (vedi Wimbledon con Federer vs Nadal).
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Roger Federer

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@ Annie3 (#4584760)
11. Ben 11. E 6 soltanto a Roma!
Nemmeno i terraioli puri hanno questi numeri, eccetto i soliti due o tre noti
@ tinapica (#4584265)
Ma mitico Tina!!!! Ma come gliel’hai detta bene (parafrasando il grande Govi), hai messo in parole il mio pensiero…del resto ho sempre sostenuto che le esternazioni (rare) di Roger non hanno mai brillato per acume e particolare interesse: adesso vorrebbe semplicemente giustificare le sue storiche carenze sul rosso, dove non ha mai vinto a Montecarlo e Roma, e il risicato unico RG, ringraziando lo svedese che gli ha levato di mezzo Nadal battendolo in semi…e qui mi aggancio al tuo commento, perché c’è un Novak che lo smentisce, che quei 1000 su terra li ha vinti, credo, 8 volte e 3 volte il Rolando battendo Rafa in scontri diretti e non per interposta persona, mentre in parallelo macinava vittorie su cemento ed erba arrivando a 21 Slam e 32 master 1000…ma poi, tutto cambia e si evolve, perché solo il tennis dovrebbe rimanere immobile e sempre uguale a se stesso? Ma soprattutto cambiano le componenti attive, che non sono le superfici o le palline, sono i ragazzi che lavorano per diventare protagonisti, con nuove tendenze orientate verso la velocità e potenza, nuove caratteristiche, nuove proposte e nuove difficoltà: e la differenza la fanno loro e fra di loro, con le loro capacità per cercare di imporsi su tutte le superfici che richiedono, caro Roger, sempre adattabilità come ai tuoi tempi, quando tu faticavi sul rosso mentre Novak si imponeva dappertutto bruciando i tuoi record
@ Per carità…… (#4584695)
Si possono dire cose dettate dalla rabbia si può sbagliare, sempre meglio che essere degli Odiatori, invidiosi seriali, denigratori ect ect….
@ Inox (#4584176)
Detto da uno che non avrebbe più commentato in questo sito finché Djokovic non avrebbe smesso di giocare, sai che senso può avere?…
Per la seconda volta in due giorni in questo post ti do ragione…..è proprio cosi….d altronde se si legge il suo libro “battiti” si intuisce che le ultime batoste subite da mcenroe, associate al suo orgoglio ferito e alle continue rinuncie per la bella vita, lo hanno portato alla decisione di smettere tranchant…..ha poi ammesso che fu una decisione avventata,se solo avesse aspettato un po…ma lui era così,o bianco o nero…non esiste il grigio e le sue sfumature
Le cronache, dell’epoca e poi fin ad oggi tramandate, raccontano altra storia: Borg non si ritirò per noia ma piuttosto perché era stanco di rinunce che avvertiva gravi rispetto allo stile di vita godereccio che avrebbe voluto praticare e perché con le continue batoste nuovaiorchesi (ad opera di Connors e Mecchinro’), sommate alla sconfitta londinese del 1981 patita da Mecch, si era probabilmente convinto di essere già arrivato in cima alla propria parabola: chi glielo faceva fare di continuare a farsi un mazzo tanto per non più riuscire a conseguire vittorie significative contro il suo principale avversario?
Insomma, non credo si fosse ritirato perché vinceva troppo ma, proprio all’opposto, perché cominciava a perdere troppo spesso, anche là dove si credeva imbattibile: il gioco per lui non valeva più la pena delle numerose rinunce a cui si sottoponeva.
D=DURO 60% E=ERBA 10% TERRA BATTUTA= 30% (Pippolivetennis)
SINNER 35 FINALI —- D 23-7 85,7%—-E 2-0 5,71 % —–T 1-2 8,57 %
ALCARAZ 34 FINALI—– D 11-2 38,23%—-E 4-1 14,7%—–T 11-5 47%
ZVEREV 40 FINALI—–D 15-8 57,5 %—-E 0-3 7,5%—–T 9-5 35%
DE MINAUR 20 FINALI—-D 9-8 85%——E 15%
AUGER ALIASSIME 22 FINALI—-D 9-9 78,2% E 0-2 8,7%—-T 0-3 13%
FRITZ 20 FINALI—–D 5-9 70%—— E 5-0 25%—- T 0-1 5%
MEDVEDEV 43 FINALI—-D 21-16 86%—–E 1-3 9,3%—-T 1-1 4,6%
Ho preso il top 10 attuale a partire da 10 finali raggiunte e non sopra i 100 .
FEDERER parla d’uniformità delle superficie,alcuni giocatori della lista pensaranno,avanza a rete senza preparazione.
Errore c’è stato ma non da squalifica ed infatti era stato assolto inizialmente.
Italia del calcio non esiste più, occorre dare spazio al tennis i vertici dello sport devono rimediare a questa mancanza.
Intanto la nazionale rischia la terza eliminazione dal mondiale
@ j (#4584351)
Il Barca davvero spettacolare per me era quello di Van Gaal, un po’ precedente al tikitaka di Guardiola
@ andrewthefirst (#4584342)
Più che la chimica è la manipolazione genetica ad influire pesantemente sull’erba odierna.
comunque tre mesi di squalifica ed ha ripreso nel team il colpevole… sono contrario ai colpevolisti a prescindere, ma anche agli innocentisti… ha pagato per errori altrui e chiudiamola così
Sul clostebol mi ricordo che qualcuno non parlò bene di Jannik e anche dopo che fu annunciato dalla wada che il doping nel caso del nostro fuoriclasse era anni luce dall’ esserlo , non ci furono correzioni.
E non dico nient’altro.
L’ invidia è una brutta cosa.
Non solo….anche mcenroe ,connors,edberg,becker non vinsero mai il roland garros,oltre a sampras
Si ma riferirsi al tempo di Lendl e Becker non ha senso: Federer implicitamente dice che anche ai suoi tempi le superfci erano diverse come negli anni di Becker il che è falso! Mister classe omologata svizzerotta ha potuto giovare anche lui di terreni non troppo variabili! Wimbledon è rimasto per anni esattamente come lui voleva ed anche il cemento era abbastanza omologato tanto che lo stesso Djokovic ha potuto giovarsi di questo. Affermare che è cosa solo tipica di oggi è un falso storico dal momento che l’omologazione cementizia anche negli indoors è figlia del periodo dei big 3 e Murray. Chi ne è all’origine non può rimproverare di questo i recenti eredi facendo finta di aver giocato tutta la carriera con Becker su erba velocissima e moquette! Infine quelle condizioni super rapide renderebbero Sinner ancora meno battibile!
Ehm…Borg giocava serve&volley sull’erba vera usando il back di rovescio a mo’ di accetta,il problema è che se Courier va in finale a Wimbledon e gioca su erba battuta da fondo e tutti arretrano qualcosa si è rotto.
I migliori vincono ovunque? Si ma fatalità Lendl pur volenteroso non vinse a Wimbledon e Sampras non vinse a Parigi e Muster a Londra neanche andava. Oggi un n.1 salterebbe uno Slam per iadattabilità manifesta?
Ehm…Borg giocava serve&volley sull’erba vera usando il back di rovescio a mo’ di accetta,il problema è che se Courier va in finale a Wimbledon e gioca su erba battuta da fondo e tutti arretrano qualcosa si è rotto.
I migliori vincono ovunque? Si ma fatalità Lendl pur volenteroso non vinse a Wimbledon e Sampras non vinse a Parigi e Muster a Londra neanche andava. Oggi un n.1 salterebbe uno Slam per iadattabilità manifesta?
mi ha appena chiamato federer. ritira tutto quello che ha detto. non vuole assolutamente perdere walden come fan
Viceversa Edberg non riuscì mai a vincere il Roland Garros. Altro grande fuoriclasse
Ripeto chi segue il tennis da poco non può capire.
Negli anni 90 se beccavi l’erbivoro numero 200 del mondo a Wimbledon ed eri un terraiolo rischiavi di prendere schiaffi anche al primo turno ed anche se eri il numero uno del mondo. Lend per esempio Wimbledon non lo vinse mai eppure era un grandissimo fuoriclasse
Ah, non sapevo che Cerundolo, Baez, Munar avessero vinto Wimbledon a meno di non considerare terraioli Diokovic, Alcaraz e Sinner..Borg, era un terraiolo 49-2 il record al RG, meglio di Nadal e vinse cinque Wimbledon di seguito e per tre anni di seguito Wimbledon e RG poi smise per noia…la questione è semplice i campioni vincono e vincevano ovunque..”Turchetti, fiato alle trombe”..
Posso bestemmiare? La mia impressione è che quei due siano talmente oltre che “sembra” che le superfici siano tutte uguali.
Un po’ diverso…
Sottoscrivo ogni virgola di Federer, l’avevo anche scritto tempo fa di questa cosa. Un terraiolo difficilmente avrebbe vinto Wimbledon facilmente come avviene oggi. Chi segue il tennis da 30 40 anni lo sa benissimo, chi lo guarda da ieri non può sapere!
L’unica cosa è che cmq anche con federer e nadal le superfici erano abbastanza omologate. Per esempio l’erba di Wimbledon anni 90 col cavolo che Nadal vinceva
Non più. Forse ad halle c e un po di vecchio tennis su erba. Il Queen s e wimbledon non lo sono piu da almeno 15 anni
Tant’è vero che secondo tennisabstract i campi offrono queste differenze tra quello più veloce e quello più lento: il più veloce è Dallas Surface Speed 1.45 il più lento Bucarest 0.42. tra l’altro ci sono campi in terra più veloci di campi hard o in erba come Gastad e campi hard lentissimi come quello della Laver Cap che è il penultimo come velocità. Ma detto questo, ma veramente siete così nostalgici di quando sull’erba era solo serve e volley perché la palla semplicemente non rimbalzava? O avete nostalgia delle paludi della terra dove giocatori top erano preda di pallettari spagnoli o argentini? O di superfici hard talmente veloci che era tutto un Ace e dritto? E per concludere tutti giocano nello stesso modo. Ma quando mai… non mi metto a fare l’elenco sarebbe troppo lungo ma giusto per fare qualche esempio tra un Musetti, un Bublik, un Mannarino, un Moutet, un Perricard, un Norrie, uno Shapovalov, un Medvedev non vedete nessuna differenza? Tutti questi e tanti altri ancora se si giocasse sull’erba dovrebbero tutti servire e andare a rete obbligatoriamente come dovette fare Borg che proprio non ne aveva alcuna voglia…
@ Lo Scriba (#4584198)
Rafa Nadal, seppur tra i più forti di sempre, è uno specialista della terra battuta e DIFATTI ha vinto 60 miliardi di RG. Il tennis serve and volley non è scomparso perché Sampras si è ritirato ma perché non è più scientificamente e tecnicamente possibile fare serve and volley con quelle velocità al servizio, con quelle risposte e soprattutto con il rimbalzo alto anche su erba, che non permette volee definitive ma solo di approccio
@ Pier no guest (#4584272)
Analisi molto corretta e competente
Tu quoque, Roger, filii mii
@ j (#4584351)
Ciao io credo che la dichiarazione di Federer,discutibile,meriti di essere discussa altrimenti sarebbe una noia.
La Fit una 15 di anni fa promosse il progetto “campi veloci” cercando di incentivare i circoli ad avere superfici diverse. Al di là di questioni inerenti i rapporti con certe aziende,i “premi” per chi si adeguava i campi non erano veloci ma duri e sai perché? Perché poi il campo rapido e col fondo più duro comunque veniva rifiutato dai soci che sono la trave economica del circolo. Il compromesso furono campi estremamente porosi ,poco amati causa consumo precoce delle palline e scricchiolii alle ginocchia.
I campi veloci devono essere rapidi,rimbalzi bassi, velocità di reazione, situazione che chi ha un tennis lento nei movimenti non accetta.
La bellezza del tennis è spesso determinata da stili diversi per cui Sinner contro il n.20 che gioca come lui non è proprio un thriller,Sinner contro un attaccante su sintetico indoor rapido può essere un’altra cosa così come sulla terra molto lenta un vero terraiolo.
Ma se non parti dalla base,se tutti giocano uguale allora è come assistere ai campionati svedesi di tennis dei primi 80 senza un Edberg.
Ma è una valutazione da 50enne consapevole che indietro puoi tornare per superfici e palline ma non su telai e corde per cui puoi rallentare o velocizzare ma la palla resterà sempre più dentro con più velocità ma soprattutto più rotazione .
Caro Pier, ho sempre trovato mortalmente noiosi il gioco del Barcellona e della Spagna, quasi rimpiangevo gli anglosassoni cross dalla metà campo all’area avversaria. Non mi sconvolgevano quindi neanche gli incontri del Barazza, amavo il serve and volley del Mac e il doppio con Fleming. L’erba l’ho sempre considerata la superficie tennistica per eccellenza ma amavo anche la rossa terra, altrimenti come potevo vedere qualche italiano sollevare trofei. E’ vero, il tennis adesso è più uniforme, meno tecnica, meno fantasia. Roger ha ragione, ha però torto nel non affermare che, questo rendere le superfici diverse solo nei nomi, è un processo iniziato quando lui era Re Roger. Molti sport si sono evoluti verso un atletismo esasperato a scapito della tecnica, questo però è ciò che chiede il tifoso medio, spettacolarità molte volte senza qualità. Anche perché di Sinner e Alcaraz ce ne sono solo due
Peccato non poter realizzare confronti diretti tra i fab 3 e Fab 2.
I fab 2 non sarebbero stati certamente inferiori ai Fab 3.
S
Per me si alternavano con le vittorie e le sconfitte.
Non esagerare
Vero! L’erba di oggi è molto più chimica.
No.
Magari l’erba di oggi fosse quella degli anni ’80.
Forse lo dice perchè non è in affari con i due, o meglio ancora, tolgono soldi a coloro che sono in affari con lui, quindi a Roger stesso.
Purtroppo è vero, c’è troppa omologazione.
Sulle superfici, io sto notando che stanno velocizzando il duro. Ecco, io introdurrei più mescole diverse, per non vedere sempre punti velocissimi dove una buona prima significa punto vinto.
Le palle però devono essere le stesse lungo una fase della stagione (es. giocare sempre con la stessa palla tutti i tornei su terra, i tornei di marzo, i tornei indoor, ecc…), questo per evitare sovraccarichi e infortuni.
Poi se si vogliono rallentare le condizioni di gioco, occorre introdurre modifiche alle palle, ai piatti corde, alle corde, e bisogna alzare la rete di una certa altezza (10-15 cm?).
Avrebbe dovuto riconoscere l’ adattabilità di Sinner a condizioni di campi e di clima molto diverse tra Indian e Miami: uscirsene con una simile dichiarazione sa di rosicata!
Analisi corretta
Noi italiani siamo ancora quelli che non spingono per tecnica fisico e potenza
Anzi siamo rimasti l’unica nazione ad insegnare il rovescio ad una mano
@ Pietrox (#4584309)
Secondo me, tra l’altro, il punto non dovrebbe essere quello di evitare che vincano solo “quei 2” (che tra l’altro vincerebbero lo stesso visto che hanno dominato su tutte le superfici negli ultimi anni), ma cercare di fare in modo che si possa tornare a un tennis più vario e divertente.
Ps.: Non ho tenuto conto del discorso palline, perché lì secondo me è corretto che siano più o meno sempre uguali, per preservare principalmente la salute dei tennisti, che spesso si sono lamentati degli infortuni causati dal continuo cambio di palline
Se invece di parlare per sentimento si guardassero i dati oggettivi si scoprirebbe che i campi non sono tutti uguali; la classifica ATP del 2025 divisa per superficie mostra che solo 3 giocatori sono presenti in tutte le liste dei top 10 (Sinner, Alcaraz e Djokovic). Gli altri invece per un motivo o per un altro sono presenti al massimo in 2 (a Bublik manca il cemento, a Zverev l’erba, a Shelton e Fritz la terra); quindi apparentemente solo tre tennisti gestiscono bene tutte le superfici e sono quei tre grandi campioni citati in precedenza. Tutti gli altri la differenza di superficie la sentono altrimenti le classifiche per superficie sarebbero tutte uguali ma così non è.
Lascio qui le top 10 del 2025 per superficie:
Hard 1 Sinner 2 Alcaraz 3 Aliassime 4 Zverev 5 De Minaur 6 Djokovic 7 Shelton 8 Fritz 9 Medvedev 10 Fokina
Clay 1 Alcaraz 2 Musetti 3 Sinner 4 Ruud 5 Zverev 6 Cerundolo 7 Darderi 8 Bublik 9 Draper 10 Djokovic
Grass 1 Sinner 2 Alcaraz 3 Fritz 4 Djokovic 5 Khachanov 6 Bublik 7 Cobolli e Shelton 9 Lehecka 10 Diallo e Norrie
Secondo me il fatto che le superfici siano più simili tra loro rispetto a prima (per quanto abbia un fondamento di verità) non è il fatture principale che ha portato all’omologazione del gioco negli ultimi anni. Personalmente ritengo che, anche attualmente, giocare su terra, su cemento o su erba sia quasi come fare sport diversi. Il punto semmai più importante è che circa il 70/80% della stagione si gioca sul duro/sintetico a velocità (spesso) rallentate rispetto ai vecchi campi in cemento per favorire la durata degli scambi che si sono via via sempre più accorciati proporzionalmente all’aumentare di potenza e velocità del gioco espresse mediamente oggigiorno. Su questo ha influito l’evoluzione delle attrezzature (non da oggi), ma anche allenamenti sempre più orientati a un tipo di gioco sempre più omologato, perché più redditizio. In questo contesto, vengono penalizzati maggiormente i giocatori dotati di estro mentre vengono favoriti quelli più “fisici”. Tutto ciò però non è limitato al tennis, praticamente avviene in tutti gli sport e di conseguenza il lato tecnico è diventato sempre meno incisivo rispetto a quello fisico. Personalmente non credo ci sia molto da fare anche perché tutto ciò fa parte dell’evoluzione. Forse la strada da percorrere potrebbe essere quella di allungare i periodi dell’anno in cui si giocano i tornei in terra e soprattutto in erba, in modo da non costruire più giocatori standardizzati, ma giocatori completi in grado di adattarsi alle varie e diverse condizioni di gioco.
I discorsi di Federer non fanno pari con la logica , dovrebbe essere il contrario invece di ciò che vediamo.
Tra le altre cose dice un falso, le palline sono troppo diverse e si rovinano il fretta, non è un gran vantaggio e poi per tutti sono le stesse .
Ci vedo un po’ di invidia.
Gli attrezzi odierni hanno agevolato molto anche la risposta.Borg rispondeva con una Donnay rigidissima con tensioni folli su piatto piccolo,ora si il servizio è in vantaggio ma prima dovevi colpire in una noce qual’era il vecchio sweetspot,ora no. Ricordiamoci nell’evoluzione Agassi col racchettone come teneva Ivanisevic ,Becker e Sampras.
Beh da tifoso di Federer, queste dichiarazioni un pò stridono e non mi sono piaciute.
E’ vero che il 60% dei campi (e i tornei) circa sono in cemento, il 30% circa in terra e il 10% circa in erba. Ma se le caratteristiche fossero cosi simili come si spiega perché dei 26 tornei vinti da Sinner 23 sono sul cemento 1 su terra e 2 su erba?
Ricapitolando:
60% cemento – vittorie Sinner 88%
30% terra – vittorie Sinner 4%
10% erba – vittorie Sinner 8%
Qualcosa vorrà dire. Bisognerebbe sguinzagliare Tennisforever per avere dati più precisi ampliandoli ad Alcaraz e ad altri tennisti non solo sulle finali vinte ma su tutte le finali raggiunte.
A me sembra che più che le superfici si sta spingendo già a livello giovanile molto su tecnica, fisico e potenza piuttosto che su tattica e imprevedibilità.
Ma il discorso è molto più complesso.
Non posso che essere d accordo con te su qualsiasi punto del tuo ragionamento…..
@ Sudtyrol (#4584245)
215 km all ora piatto, ora ci sono pure gli effetti
Battaglia persa. Prendi un qualsiasi amatore che ha fatto anche una buona scuola tennis e fallo giocare con la racchetta dei suoi anni migliori (una Max 200G, una Prestige ecc) sai che dirà? Che oggi con le ginocchia logorate e la schiena con un’ernia con quelle non tira un top decente (al massimo un back corto) ma con la sua attuale racchetta vuota made in China si sente Nole o Rafa ,che tira topponi memorabili e si sente per un ora come mai prima.
Ed ha ragione.
Avido e invidioso
@giumart Hai perfettamente ragione, ma Federer:
1).E’ chiaramente dalla parte di Alcaraz.
2).Pur avendo vinto tutto, si è “Pietrangelizzato”
Caro Federer,ti ho amato alla follia nelle tue battaglie tennistiche in virtù di un gioco spettacolare e di colpi inaspettati e sorprendenti. Purtroppo i tuoi commenti del post carriera si rivelano spesso spocchiosi ed irriverenti. In questo Nadal ti batte 6/0 – 6/0. Forse ti sei dimenticato che l’omologazione delle superfici era un argomento di discussione proprio del tuo periodo, quando si polemizzava sul fatto che gli organizzatori dei tornei preferissero per motivi di incassi e audience televisiva che alle finali ci fossero sempre Federer – Nadal – Djokovic. Non rovinare il tuo mito, ti prego.
Per me l’unico aspetto rilevante dell’uscita di Federer è che non si sia congratulato con Jannik per l’impresa appena fatta.
Credo sia un po’ più complesso. Da un lato c’è un discorso sul vertice dall’altro sul gioco.Se cresce ad esempio Fonseca abbiamo un concorrente ma la sfida è a chi tira forte dentro più spesso (banalizzo) e lo stesso se c’è un Mensik o Lehecka.Le superfici esaltano le peculiarità,le caratteristiche ma cambiare ora,da un lato per me auspicabile perché è un ritorno al tennis da interpretare,ma il terraiolo nasce da under,l’attaccante un po’ dopo ,ovvero il giocatore fatto e finito può avere qualche predisposizione ma fondamentale resta un fondocampista. Eccezioni? Fai l’erba old styleed hai Shelton,la terra lenta aiuta un Musetti ma ci vorranno 3 decenni per avere di nuovo un tennis vario.
Se metti l’erba agli Australian Open oggi non ci sono comunque più australiani che sanno giocarci,questo intendo.
Differenziare i materiali e le superficie più che agli avversari di Sinner e Alcaraz potrebbe giovare allo spettacolo. Sui tornei minori (parlo dei 250) può sicuramente aumentare il numero di vincitori. Insomma se partecipano loro due lo spazio per gli altri non c’è al momento!
@ Pier no guest (#4584194)
“una serie di giocate in cui vince il più potente,preciso e continuo”….io ci aggiungerei “quasi sempre” grazie alle racchette con cui si gioca.
Passa tutto, o quasi, da lì.
@ tinapica (#4584265)
Ho pensato la stessa cosa. Reintroducete le racchette di legno le qualcosa cambia di sicuro
Son d’accordo ma la differenziazione deve passare innanzitutto dalle racchette.
Con questi attrezzi moderni c’è poco da differenziare: prevale sempre chi randella da fondo campo, al netto del fatto che Sinner e, soprattutto, AlcarazGarfia si innalzano sopra il resto della compagnia proprio quando coi loro immensi talenti scombinano le strategie altrui inserendo elementi di imprevedibilità in più.
Per quanto riguarda le superfici: meno male che esistono ancora il rosso ed il verde a renderle varie! Anche al giorno d’oggi giocare su queste due superfici è cosa ben diversa che farlo sul cemento ricoperto di resine plastiche.
Ed il “mio” prode Ruggero con la propria superiorità verde e la propria vulnerabilità rossa lo sa benissimo, fa solo finta del contrario.
Anche per risparmiare a sé stesso ed a noi che lo tifavamo la dolorosa verità che suo contemporaneo ed ancora contemporaneo valido avversario dei due attualmente più forti, c’era e c’è un certo Serbo che, a differenza dei due amiconi Maiorchino e Basilese, ha saputo vincere benissimo e tantissimo su ogni superficie, comprese quelle sotto un tetto.
Fa male ammetterlo, ma sembra un po’ la storia de la volpe e l’uva.
Beh, ma Nole almeno sta ancora giocando.
Faccio mio l’appello di Roger. Giochiamo tutta l’estate Nordamericana se Har-Tru (terra verde). USO compresi. In questo modo il GS dovrebbe essere realizzato vincendo su 4 superfici diverse. Jannik e Carlito primeggerebbero comunque. Roger ha preso un granchio sulle palline che sono tutt’altro che uniformate.
Guarda che Borg ha vinto 5 volte Wimbledon, rispondendo eccome ai forti battitori dell’epoca (McEnroe, Tanner e altri) con la racchetta di legno. Tanner serviva a 215 Kmh nonostante l’attrezzo…..
@ Onurb (#4584223)
Secondo me con l’erba anni 70 si giocherebbero solo tie break dato che nessuno risponderebbe al servizio
Sul discorso di Roger sono d accordo su un aspetto, sono in disaccordo su un altro aspetto :sono d accordo che l hard è stato piuttosto uniformato, l erba battuta non è piu l erba veloce di una volta….quindi soprattutto sui tornei su hard, che sono poi la maggioranza, sarebbe corretto ce ne fossero di piu e meno veloci con caratteristiche diverse fra loro ……ci sarebbe piu varietà …..n9n sono invece d accordo con Roger sul fatto che i 2 nuovi fenomeni vincono in ragione di questa uniformità….molto probabilmente vincerebbero comunque perché sono loro i piu forti….magari potrebbe esserci qualche possibilità in piu x qualche specialista sul veloce ,quello si….la terra è terra e vedo poche differenze oggi rispetto a una volta…..le differenze vere sono sulle racchette….conclusione, non ha detto una stupidaggine Roger…..ha detto x me una mezza verità…..io sono favorevole a rendere piu diverse fra loro le superfici hard e vorrei l erba degli anni 70
Eh niente…. Come per altri campioni, madre natura quando dà tanto talento deve togliere qualcosa da qualche altra parte.
È il nuovo Pietrangeli!
Finchè Sinner non va alla Laver Cup penso che di complimenti ne riceverà pochi da Roger.
Ma come, Roger, proprio tu?
Sai benissimo che questo processo è cominciato proprio con te e soprattutto per te.
Più che l’onor potè la rosicata…
Di più, non solo lo ha coinvolto, ma ne è stata parte della storia e caldeggiata pure.
Faceva comodo a tutti non avere sorprese e trovarsi sempre le finali con Roger Rafa Nole e Murray…tutto il sistema tennis è andato in quella direzione facilitandogli il compito.
Se si renderanno conto che Jannik e Carlos stufano, torneranno fuori le superfici diverse…fa parte del gioco.
Barazzutti e Higueras magari no, ne faccio a meno volentieri, però qualche specialista in più in grado di spaventare anche il vertice assoluto non sarebbe male.
@ NonSoloSinner (#4584159)
Giustissimo
L’evoluzione fa parte della vita, per il momento il tennis è ancora salvo, guardate cosa è diventato il calcio che non puoi più esultare ad un Gol perché devi aspettare responso VAR, senza parlare della F1 praticamente defunta, mio modesto parere.
Sarebbe bello vedere più tornei su erba (e non erba battuta).
Aria fritta di un furbone invecchiato e ricchissimo a forza di abbindolare gonzi…non sa neanche quello che dice..
Veniamo da 20 anni dominati da tre giocatori con rare incursioni di pochi altri, da oltre un decennio di Roland Garros dove l’unico dubbio era chi avrebbe sconfitto Rafa in finale, da un’erba battuta dove il serve and volley è scomparso con l’uscita di scena di Sampras: dove sarebbe la differenza rispetto a oggi? Che sono in due al posto di essere in tre? Aspetta qualche anno e vedrai che fatalmente si paleserà il terzo incomodo a scombinare le carte come fece Nole a suo tempo.
Mah, sminuire il gioco di oggi serve più per “mitizzare” il gioco di ieri e quindi i fab3/4
Ci sta è la legge della visbilità, anche se il rischio è di ottenere l’effetto contrario.
Confrontare l’oggi con il passato si e no, è tutto diverso, non è facile contestualizzare.
Vuoi mettere un Connors un McEnroe un Borg, 3 personaggi incredibili, iconici, spettacolo dentro e fuori dal campo i primi 2 anche un po’ bastardi. con i fab3?
Dopo l’ipermuride serbo, abbiamo l’ipermuride svizzero… Nadal, almeno per il momento, ci fa un figurone…e non ero suo fan, lo ero di Federer, prima di questi ultimi tempi…
Posso dire che il divino ha rotto anche un po’ il belino ( come si dice qui a Genova 😀 )??
Dominano perchè sono nettamente più forti degli altri…lo hai capito??
Potrebbero giocare anche sulla sabbia o sulla ghiaia che vincerebbero lo stesso.
E cmq non rosicare troppo , impara da Rafa che, pur essendo spagnolo, è molto ma molto più obiettivo di te, anzi secondo me riesce ad apprezzare più Jan di Carlos per quanto riguarda la sua grande attitudine al lavoro
Da un punto di vista umano ( e anche d’intelligenza) c’è un abisso con Rafa e Nole, mamma mia 🙄
Le dichiarazioni dei campioni devono essere oggetto di dibattito,di spunto.
L’uniformitá partì proprio con loro,con l’auspicio che i più forti si contendessero tutti i trofei. Questo perché l’interesse per le sfide dei fab3 più le mine Murray e Stan e gli outsider di alto valore quali Delpo, Ferrer, Berdych, Tsonga e altri davano al circus una sorta di fascino da Formula1,i migliori davanti e vediamo chi rompe il motore e chi ne approfitta.
Il dilemma ora è che l’uniformità è diventata anche nel gioco,nei fisici salvo come sempre le eccezioni.
Ciò che interessa è il business,l’interesse attorno al tennis e forse ci si chiede se l’appeal di prima possa resistere con due soli protagonisti a contendersi il titolo. In realtà 3 erano comunque pochi e per 15 anni il regno ha avuto 3 re ma forse ora diventa una questione diversa,ovvero una “prevedibilità” nel gioco di molti protagonisti.
Non è colpa di chi gioca meglio, la colpa è di aver reso il gioco simile a quello femminile,una serie di giocate in cui vince il più potente,preciso e continuo.
È un discorso complesso ma al di là del tifo la domanda è se questo sia un bel tennis.
Paragone estremo ma se vent’anni fa ci si appassionava a vedere il Barcellona ed i loro continui fraseggi ora,che tante squadre giocano così,rimpiangi le galoppate sulla fascia,il cross e l’incornata alla Hatley nel derby con l’Inter,il saltare l’uomo,l’uno contro uno.
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Come al solito Roger dice cose molto intelligenti al di fuori della solita narrativa mainstream che fa comodo all’ATP ed ai fan (NON) tecnici. L’erba è sempre meno erba, la terra battuta è sempre meno terra battuta. L’hard veloce non esiste più. Vi è una UNICA, SOLA, UNIFORME superfice slow hard e noi saremo destinati a 10 anni di finali SINNER/ALCARAZ, con molta gioia per l’ATP e L’ITF, per le TV, per i direttori dei Tornei e le agenzie che si occupano dei biglietti e merchandising e per l’utente medio che di tennis sa solo per sentito dire. Molta meno gioia, invece, per chi il tennis lo ama davvero…
Il buon vecchio Roger non ha mai brillato per acume, in campo e fuori…
“Un bel tacer…”… 😉
Sarà perchè lui non ha vinto quasi niente sul mattone ? 🙁
Alcaraz ha vinto ovunque terra erba cemento gli manca forse indoor…Sinner lo stesso gli manca la.terra….ma arriverà come arriverà indoor anche x Carlos….Roger faceva fatica come jannik sulla terra quindi discorso che vale zero…la differenza sulle.superfici c e eccome e che mancano gli avversari in grado di batterli…più di 7000 punti tra i primi 2 e il terzo non si e mai visto forse….e meno male che sono in 2 almeno ci divertiamo,se c era uno solo dei due x 15 anni vedevamo sempre lo stesso nome sugli slam….
Quindi prima i giocatori si lamentavano che la differenza tra le palline fosse causa di infortuni e ora che c’è più uniformità arriva Roger per dire che non va bene?
Come detto da altri, già a suoi tempi c’era più uniformità dei campi rispetto ai tempi di di Borg, McEnroe, Connors.
Quoto tutto
Vorrei tanto che Federer mi spiegasse come mai durante la sua epoca tennistica i tornei fossero comunque dominati da due-tre tennisti salvo infrequenti “scippi” da parte di Murray, Wawrinka, Del Potro. A questo punto il discorso che fa sul duopolio attuale potrebbe essere stato applicabile a lui e Nadal da parte dei precedenti leader del circuito. Non è mai stato un einstein delle esternazioni, ma sinceramente se non hai capacità critiche sarebbe meglio che tornassi a fare ciò che sai fare meglio: l’ex-tennista e l’attuale imprenditore.
Infatti, come opinionista Roger Federer non vale certamente quanto ha dimostrato di valere sui più noti campi di tennis di ogni luogo del Mondo per circa quattro lustri, per le ragioni già addotte da altri che mi hanno preceduto e per quanto scritto dallo stesso Francesco Paolo Villarico a chiusura del suo commento introduttivo.
Secondo me Roger da quando è in pensione si sta rincoglionendo,non mi stupirebbe vederlo fuori da un cantiere..
@ zedarioz (#4584149)
Ma infatti secondo me si acuirebbe a favore di Sinner se velocizzassero le superfici
Inutile girarci intorno questo è l’unico commento più appropriato 🙂
L'”omogeneizzazione” dei campi è in atto da più di vent’anni, quindi ha coinvolto anche Federer.
Una volta c’erano gli specialisti, ora non più.
Ma chi vorrebbe rivedere le partite infinite tra Barazzutti e Higueras sulla terra, le vittorie di Ivanisevic a suon di ace sul veloce indoor, le clamorose vittore del Paraguay in Davis sul parquet e i Tanner e Curren in finale a Wimbledon?
Stai sereno che non c’è nessun rischio con te sì però, e hai già dato un bello slancio oggi con questa figuraccia
Roger non si discute e qualsiasi cosa dica ha un senso
che strano, invece di congratularsi con Sinner per l’impresa leggo queste considerazioni. Ho amato Roger e lo amerò sempre, spero non diventi una caricatura di se stesso. Come ha già scritto Zedarioz credo l’opposto, Sinner e Alcaraz sono in grado di adattarsi velocemente a qualsiasi condizione, sono gli altri che non riescono proprio. La debacle di teste di serie a Miami ne è la lampande dimostrazione (Carlos non conta, lui dopo un po’ si stufa di stare sul pezzo).
Ro…der Federer 😀
Con tutto il rispetto per Roger ma la terra è terra e l’erba è erba o no?
È vero.
Secondo me si acuirebbe ancora di più il divario, perché è chiaro a tutti che Sinner e Alcaraz sanno adattarsi meglio di tutti alle condizioni più diverse. Sinner è fortissimo indoor sulle superfici superveloci, è fortissimo sull’erba, spacca tutti sulla terra lenta di Roma…. Mentre giocatori come Medvedev e Zverev se rendi le superfici troppo veloci o troppo lente o troppo scivolose, vanno in difficoltà.
Le superfici e le palline sono uquali per tutti.