Alcaraz, il problema al polso fa ancora discutere: “Se riguarda la guaina del tendine, non dovrebbe essere grave”
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Continua a esserci incertezza attorno alle condizioni fisiche di Carlos Alcaraz, ancora alle prese con il problema al polso che ne ha condizionato le ultime settimane. Al momento non ci sono certezze sui tempi di rientro dello spagnolo, e proprio per questo ogni aggiornamento viene seguito con grande attenzione, soprattutto in vista dei prossimi grandi appuntamenti della stagione.
A fare chiarezza, almeno dal punto di vista medico, è stato Stephen Smith, esperto della materia, che in un’intervista a Tennis365 ha provato a spiegare la possibile natura dell’infortunio. Secondo Smith, la situazione potrebbe essere meno preoccupante qualora il problema riguardasse la guaina del tendine e non il tendine stesso.
“Se si tratta della guaina del tendine, generalmente questo indica che non è un problema grave”, ha spiegato l’esperto. “Se invece si trattasse del tendine in sé, sarebbe un problema molto più importante. La guaina è sostanzialmente la struttura che lo circonda e, di solito, un problema in quella zona indica un livello lieve di infiammazione, irritazione o distensione”.
Parole che, pur non rappresentando una diagnosi definitiva, aprono a un cauto ottimismo. La prudenza resta però massima, perché un problema al polso per un giocatore esplosivo come Alcaraz può incidere in maniera significativa sulla qualità dei colpi, in particolare sul dritto e sulla capacità di accelerare con continuità.
Lo spagnolo, insieme al proprio team, dovrà quindi valutare con attenzione i prossimi passi, evitando qualsiasi rischio di ricaduta. La stagione è ancora lunga e gli obiettivi importanti non mancano: per questo il rientro di Alcaraz sarà deciso solo quando le sensazioni fisiche offriranno garanzie sufficienti.
Per ora resta l’attesa. Ma se il problema fosse davvero limitato alla guaina del tendine, come ipotizzato da Smith, il quadro potrebbe essere meno allarmante rispetto ai timori iniziali.
Marco Rossi
TAG: Carlos Alcaraz, Stephen Smith

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Il problema per il ragazzo non è solo, o meglio, non soltanto il tendine. Alcaraz è un godereccio e non penso che se ne stia da settimane a fare il bravo bambino che fa la fisioterapia. Carlos è il tipo da sesso droga e rock a tutto spiano, e questa pausa sanitaria non avrà fatto altro che fargli capire quanto è bello il mondo … al di fuori del tennis. Quindi più che l’infortunio, è il tornare al duro lavoro che sono sicuro preoccuperà il suo staff. Certo, con il sergente di ferro Ferrero (se fosse stato ascoltato) sarebbe tutta un’altra storia … ma papà Alcaraz ha il braccino corto e ha voluto risparmiare … e ora saranno cavoli … perché chi prova la lussuria della vita, è pieno di soldi, fa fatica a ritornare ad una vita (si fa per dire, ma in un certo senso è così) di sacrifici.
Al solito, tutti contraddicono tutti. Un altro super esperto sosteneva, sui media sportivi, che l’infiammazione della guaina e’ più complessa di quella del tendine stesso e richiede tempi più lunghi per la guarigione. Noi auguriamo a Carlitos di rimettersi completamente, con i tempi che occorrono. Il tennis ha bisogno di quella splendida dualità che lo caratterizza da due anni.
Il ragazzo si sta’ divertendo abbestia e si sta’ godendo il momento di relax . Tutto il resto è folclore
siamo sempre lì. sono opinioni. quando ci sono troppi “se” vuol dire che non si sa niente di preciso, quindi nessuna “chiarezza” da parte dell’esperto. la verità la sa soltanto alcaraz e il suo staff.