Roma, due semifinalisti italiani per due anni di fila. I numeri nella storia
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Per il secondo anno consecutivo due italiani approdano alle semifinali maschili del Masters 1000 di Roma. Nel 2025 furono Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, quest’anno Jannik Sinner e Luciano Darderi, a caccia di un successo azzurro al Foro Italico che manca da 50 anni esatti, quando Adriano Panatta sconfisse l’argentino Guillermo Vilas per di 2–6 7–6 6–2 7–6. Da allora solo il nostro n.1 Jannik è tornato in finale agi Internazionali, lo scorso anno battuto da Carlos Alcaraz (che in semifinale aveva estromesso Lorenzo Musetti). Una curiosità è andare ripescare nel passato in quante occasioni due tennisti italiani sono arrivati tra i migliori quattro a Roma: è necessario tornare all’era pre-Open, ed è accaduto in altre cinque occasioni
L’impresa avvenne per tre volte consecutive nel triennio 1932 – 1934. Nel ’32 furono Giorgio de Stefani e Giovanni Palmieri ad arrivare in semifinale, l’anno seguente toccò a Emanuele Sertorio e Giovanni Palmieri (con titolo vinto da Sertorio), mentre nel 1934 i due semifinalisti italiani furono Giorgio De Stefani ed Giovanni Palmieri (con successo finale per quest’ultimo),
Poi si passa al dopo guerra, con Fausto Gardini e Giuseppe “Beppe” Merlo semifinalisti nel 1955, e due anni dopo toccò a Giuseppe Merlo e Nicola Pietrangeli. In entrambe le annate, i due italiani arrivarono anche in finale, con titoli per Gardini e Pietrangeli.
La lista dei vincitori italiani al Foro Italico nel singolare maschile:
1933 – Emanuele Sertorio
1934 – Giovanni Palmieri
1955 – Fausto Gardini
1957 – Nicola Pietrangeli
1961 – Nicola Pietrangeli
1976 – Adriano Panatta
Questi sono invece i finalisti italiani nella storia del torneo di Roma:
1930 – Uberto De Morpurgo
1934 – Giorgio De Stefani
1935 – Giovanni Palmieri
1951 – Gianni Cucelli
1955 – Giuseppe Merlo
1975 – Giuseppe Merlo
1958 – Nicola Pietrangeli
1966 – Nicola Pietrangeli
1977 – Antonio Zugarelli
1978 – Adriano Panatta
2025 – Jannik Sinner
TAG: Jannik Sinner, Luciano Darderi, Masters 1000 Roma, Masters 1000 Roma 2026

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Vero, però a giudicare dalle interviste pre e in corso torneo, Darderi era quello che più di tutti gli italiani, dava l’idea di quanto ci tenesse a fare bene ed andare più avanti possibile a Roma: e le partite che ha fatto finora lo hanno dimostrato.
Ho sbagliato post di risposta…
Vero, però a giudicare dalle interviste pre e in corso torneo, Darderi era quello che più di tutti gli italiani, dava l’idea di quanto ci tenesse a fare bene ed andare più avanti possibile a Roma: e le partite che ha fatto finora lo hanno dimostrato.
La finale sarà 𝓢𝓘𝓝𝓝𝓔𝓡 Ruud
Dato il ritardo per pioggia l’incontro Svitolina-Rybakina doveva essere spostato sulla Paribas Arena e gli eventuali incontri minori dovevano essere spostati a loro volta. Sappiamo per quali motivi questa flessibilità non viene applicata
Se Darderi vince, cosa non così improbabile visto come sta giocando, dalla prossima settimana ne avremo 4 in top-15, peraltro con Musetti infortunato da Melbourne… Jannik è la stella indiscussa, ma anche gli altri sanno farsi valere eccome, alla faccia di chi ancora li denigra
ERRORINO NELLA TABELLA … Scusate redazione, la seconda vittoria di Merlo è datata 1957 (ovviamente non 1975, invertite le ultime due cifre). Buon lavoro e grazie a tutti voi!
Ragazzi occasione unica (forse irripetibile …) per una finale tutta italiana. A meno Alcaraz non decida (magari…) di cambiare vita e trasferirsi per sempre a Tenerife (dove si trova ora)
Sinner può dire ciò che vuole ma c’è un regolamento: le partite devono cominciare entro le ore 23 ed erano le 22.54 per la pioggia caduta tutto il giorno. Aggiungici i fumogeni dei cialtroni del mondo del calcio e una partita durata oltre 2 ore e mezzo
Intendevo a livello alto, cioè Master 1000 e Slam, perchè a livello 250 ce ne sono state parecchie…
“Si, come Palmieri”
(cit.: Tosca, Puccini a. terzo) 😉
Se Lusiano e Jannik vanno entrambi in finale, sarà la prima finale maschile tutta italiana dell’era open. E non solo a Roma, credo ma in tutti i Masters e Slam (correggetemi se sbaglio)
Se non ricordo male, Zugarelli, già di per se sfavorito dal valore dell’avversario, Vitas Gerulaitis, affrontò la finale anche fisicamente menomato (non ricordo dove, ma era incerto sul ritirarsi) e riuscì ugualmente a strappare un set al texano.
Jannik farà come Palmieri?
@ Octagon (#4615902)
Gardini me lo ricordo in una Cappa Davis contro lo svedese Jhonson. Un vero assatanato. Spesso si metteva in ginocchio ad ogni punto fatto. Uno spettacolo. enzo
Non come cambiano, ma come potrebbero cambiare … già … al momento trattasi solo di ipotesi, piacevoli ipotesi, ma solo ipotesi e quindi è meglio evitare di parlarne … al momento … 😎
Questo articolo mi ha riportato alla mente Fausto Gardini, di cui guardavo gli incontri in bianco e nero.
Incredibile combattente ma paurosamente deficitario sul piano tecnico: praticamente incapace di giocare di rovescio faceva spostamenti assurdi per poter colpire sempre e solo di dritto.
Il fatto che riuscisse a vincere tornei nonostante questo handicap la dice lunga sul livello degli avversari.
Però la sua garra era spettacolare!
Ancora non seguivo il tennis (avrei cominciato l’anno dopo) ma che peccato che Zingarelli non abbia vinta quell’edizione 1977!
Se lo sarebbe meritato, a coronamento di una carriera sottostimata, figlia di una propensione al tennis d’attacco che, superando perfino quella di Panatta, già alla fine degli anni ’70 con cagnacci da fondocampo quali Borg e Connors, cominciava ad essere poco vincente.
Non dimentichiamo che la sola Coppa Davis vinta dall’Italia, vinta anche grazie all’ignominia di volersi schierare sul campo di quella Nazionale che giustamente veniva allora boicottata (vorrei vedere se adesso dovessero riammettere la Russia alle competizioni internazionali a squadre quale sarebbero le decisioni, federale e governativa, in caso di eventuale sfida contro di loro), non sarebbe agli annali se Zugarelli non avesse, con la preziosa collaborazione di Panatta, eliminata la Nazionale del Regno Unito, a casa loro.
Vero, non ci avevo pensato. Incredibile come cambiano velocemente le cose nel tennis
Programmazione sbagliata,ha ragione Sinner,non è accettabile di programmare un incontro così tardi sapendo che spesso nel tennis si comincia più tardi del previsto, vengono per i tennisti e anche per gli spettatori non è certo gradevole.
considerate le situazioni dei top in questo torneo, potevano anche esserci due semifinali italiane. lo so, sto esagerando, ma tra musetti, darderi e cobolli, darderi era quello col tabellone più ostico e quindi con le minori possibilità. musetti, senza infortunio avrebbe potuto farcela tranquillamente. per cobolli sarebbe stata più complessa, ma comunque più agevole di quanto lo è stata per LUSIANO.
Scusi chi ha fatto ace?
Se Darderi fa il colpaccio e batte Ruud in semifinale, dopo il Roland Garros con molta probabilità sarebbe il nr.2 in Italia, Musetti purtroppo con il ritiro non può difendere la semifinale e Cobolli scarta i punti di Amburgo.
però io ricordo qua dentro uno che sparò: finale Sinner-Darderi.
BUUUUM gli dissero tutti.
E vuoi vedere che ….
(non ricordo chi fossi, ma stai coperto ancora un paio di giorni)
La cosa più curiosa è che su Darderi veramente non ci puntava nessuno.
Mi sembrava avesse un tabellone troppo difficile, ed eravamo tutti concentrati su Musetti o Cobolli
Cucelli e Del Bello, me li raccontava mio padre buonanima, mia madre invece, ad 88 anni, continua a ricordare la sua passione per Marcello Del Bello…