Sinner, niente tornei sull’erba prima di Wimbledon. Henman approva: “Ha tutto il senso del mondo”
36 commenti
Jannik Sinner ha deciso di gestire con grande attenzione il proprio calendario. Dopo una stagione sulla terra battuta particolarmente intensa e dispendiosa dal punto di vista fisico e mentale, il numero uno del mondo non dovrebbe disputare alcun torneo sull’erba prima di Wimbledon, una volta concluso il percorso al Roland Garros.
Una scelta precisa, dettata dalla necessità di recuperare energie dopo settimane ad altissimo livello. Sinner ha accumulato tanti match e tanti successi nei Masters 1000, arrivando alla fase decisiva della stagione europea sulla terra con un carico importante sulle gambe. Per questo motivo, il suo team sembra orientato a privilegiare il recupero rispetto alla ricerca di ulteriori partite di preparazione sull’erba.
Una decisione che trova pienamente d’accordo Tim Henman, ex numero 4 del mondo e oggi commentatore per Sky Sports. Secondo il britannico, la scelta di Sinner è logica e coerente con il momento che sta vivendo.
“Credo che abbia tutto il senso del mondo”, ha dichiarato Henman. “Si basa sul presupposto che farà un grande torneo a Parigi. Se accadesse qualcosa di inatteso e perdesse presto, forse le cose potrebbero cambiare”.
Henman ha poi sottolineato come, per un giocatore nel pieno della fiducia e con tanti incontri già disputati, non sia necessario aggiungere ulteriori tornei solo per accumulare ritmo. Al contrario, la priorità deve essere arrivare fresco e competitivo nei momenti che contano.
“Quando hai giocato tanto tennis come lui e hai tutta questa fiducia, sei già pienamente in forma per le partite”, ha spiegato l’ex tennista britannico. “La cosa più importante per lui è assicurarsi di arrivare a Parigi con l’energia fisica ed emotiva al 100%. Se sarà così, sarà difficile da fermare”.
Il ragionamento vale anche in prospettiva Wimbledon. Sinner conosce ormai perfettamente il proprio corpo e sa quanto sia importante dosare le energie in una stagione così lunga. Rinunciare ai tornei di preparazione sull’erba potrebbe sembrare un rischio, ma per un giocatore del suo livello la priorità è presentarsi ai grandi appuntamenti nelle migliori condizioni possibili.
La scelta conferma una gestione sempre più matura del calendario da parte dell’azzurro. Dopo Roland Garros, l’obiettivo sarà recuperare, lavorare in modo mirato sull’adattamento all’erba e arrivare a Wimbledon con la massima freschezza. Per Henman, è la strada giusta: se Sinner manterrà questo livello, anche senza tornei di avvicinamento, resterà uno degli uomini più difficili da battere.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jannik Sinner, Tim Henman

Sinner
Alcaraz
Zverev
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Djokovic
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Muchova
Ma senza Alcaraz cambia la prospettiva di Jannik. lui sa bene che salvo disastri non può perdere da nessuno. 3 su 5 a Parigi con chi dovrebbe perdere? non perde un set nei mille che albo 2/3 come fa a perdere 3 set in un solo match ? dai ragazzi, il Roland Garros senza Carlos e’ un dovere vincerlo.
A meno di particolari pressioni degli sponsor, penso che sceglierà il Canada. Meno caldo di Cincinnati e più tempo per recuperare e allenarsi a NewYork
bisogna ridurre le 3 settimane su erba e tornare a 2, sono ridicole… nessuno ci vuole giocare
@ Gionni (#4616328)
Infatti
La doppietta Montréal-Cincinnati è quasi peggio di uno Slam, sono 2 1000 attaccati
@ Pikario Furioso (#4616311)
Se si arriva in fondo in Canada, si gioca la finale il 13 agosto.
A Cincinnati poi si giocherebbe il 15 o il 16…
Obiettivamente impossibile farli entrambi.
Due tornei senza soluzione di continuita’ e obbligatori: demenziale. Sinner ne fara’ uno solo, ne sono certo.
@ PeteBondurant (#4616276)
Si hai ragione, indicavo le settimane e non i giorni, non mi sono espresso bene
le ho prese da
it.wikipedia.org/wiki/ATP_Tour_2026
@ MADE (#4616278)
Anche il 2011 mi sembra fu un bel tour de force. Non vinse tutto ma fece finale a IW, Miami, i tre Masters su rosso, RG, e mi sembra pure Barcellona?
@ PeteBondurant (#4616268)
E salta pure qualcos’altro? Così si trova con 3/4 zeri in classifica e a fine anno difende comunque 3.500 punti, non credo possa permettersi di saltare così tanti eventi obbligatori, soprattutto se Alcaraz torna con il botto
dipende per farci cosa… 😉
L’unico che si avvicina da un lato e che ha fatto anche di più (per ora) dall’altro è Rafa Nadal nel 2010. fece semi a Miami e IW e poi vinse in fila Montecarlo, Roma, Madrid, Roland Garros e Wimbledon. Vincendo poi anche gli Us Open
Montreal. 2-13 agosto
Cincinnati. 13-23 agosto
UsOpen. 31 agosto
23 settembre
Dopo i chiari di luna dell anno scorso Cincy lo salta e pure Shangai.
E dove il malore dello scorso anno lo ha condizionato anche agli US Open
Tutta la vita il Canada dove fa fresco mentre Cincinnati è da evitare per ora e per sempre. Io eviterei anche Shangai ma poi che ci vai a fare in oriente solo per giocare Pechino?
Se a Roma tutto va come deve andare, allora secondo me ci proverà sicuro.
Poi magari vede che non riesce e si ferma, ma il tentativo lo farà.
Quest’ anno l’obiettivo dichiarato è il Roland Garros, finito questo si potrà dedicare a quella impresa…
@ JOA20 (#4616206)
La doppietta Montréal-Cincinnati è quasi peggio di uno Slam, sono 2 1000 attaccati
Montréal 3 agosto – 10 agosto
Cincinnati 10 agosto – 17 agosto
Poi 31 – agosto – 7 settembre US Open
Il tempo per prepararsi prima dello Slam ci sarebbe
Forse tutto dipenderà da come ne esce da questo tour the force,
potrebbe prenderlo come test per ripeterlo ad agosto
ha un team che saprà ben valutare
@ JannikUberAlles (#4616212)
Dici
Anzitutto Henmann dovrebbe provare a farsi i “fatti” (con doppia Zeta) suoi…
…oppure parlare dei giocatori britannici e basta!
Beh è pagato da Sky Sports come commentatore quindi commenta, se non ti piace non considerarlo, altrimenti lo chiami e lo sgridi
La doppietta Canada-Cincinnati è se possibile ancora più dura di Indian Wells-Miami e Madrid-Roma. La finale di Montréal è in programma il 13 agosto, quella in Ohio il 23. Chi arrivasse in finale nel primo Masters debutterebbe nel secondo due, massimo tre giorni dopo, mentre nelle altre due doppiette c’erano almeno 5 giorni di stacco…
Il problema di Montreal Cincinnati é che sono in tre settimane, non in quattro come il Double Sunshine o Madrid Roma. Una doppietta ad agosto significherebbe giocare 12 partite in 18 giorni (perché una tds comincerebbe il giovedì o il venerdì della prima settimana), con due giorni di stacco fra la finale del primo e la prima partita del secondo torneo (che comincia il giorno della finale del primo, quindi anche con un bye c’é poco tempo) e comunque a 6 ore di aereo. Negli altri due casi sono 12 partite in 24 giorni con 5 giorni di recupero dopo la finale del primo.
Considerato anche che sono schiacciati fra Wimbledon e US Open, finché mantengono questo schedule demenziale, per me non solo non vedremo mai una doppietta di Sinner o di chiunque altro, ma manco una partecipazione ad entrambi
Beh l’anno scorso è uscito subito ad Halle eppure ha vinto Wimbledon.
Abbiamo già la prova che il torneo di preparazione non serve a nulla
bravoooo!!
@ Tifoso degli italiani (#4616193)
Dopo Parigi, se vince, stacco di sicuro una settimana poi andrà a Wimbledon una settimana prima. A sto punto se vince Roma per me andrà anche in Canada per fare un qualcosa di folle… Vincere tutti i 9 master 1000 in un anno
Penso anche io che farà il Canada e salterà semmai Cincinnati, dove le temperature sono solitamente proibitive.
Farà esattamente così.
Una settimana di vacanza piena, poi ripresa degli allenamenti (la settimana in cui si gioca Halle) con un piccolo richiamo atletico e magari focus su servizio e risposta e la settimana prima di Wimbledon va a Londra e si allena 5/6 giorni sull’erba prima dell’inizio del torneo.
Anzitutto Henmann dovrebbe provare a farsi i “fatti” (con doppia Zeta) suoi…
…oppure parlare dei giocatori britannici e basta!
Sinner non è al #1 per caso, ma piuttosto perché lui ed il suo team sanno come gestire forze e programma.
In questi giorni Jannik ha dichiarato che il RG è il suo “principale” obiettivo stagionale…
…eventuali decisioni verranno sicuramente definite soltanto alla fine del clay-swing.
Andare a Halle o al Queen’s potrebbe dipendere sia dalla sua condizione fisica&mentale, da fattori esterni (€) e pure dalle possibili decisioni di Alcaraz.
Nel frattempo tutto viene gestito e monitorato (non mi stupirei se il nostro campione dormisse pure con il Whoop) come se si trattasse di una macchina da F1 😉
Se passi dalla terra all’erba (in torneo) ,ovvero dal Rolando a Wimbledon senza match preparatori, è anche perché il manto erboso oggi è molto più gestibile sia per rimbalzi che per movimenti.
Ormai a Londra vai comodo in open stance col compasso ampio, un tempo rischiavi, soprattutto nei primi giorni,l’adduttore.
Clerici ad un certo punto parlò di “erba battuta” tanto erano secchi i campi,ora siamo a qualcosa di nuovo tanto che Shelton pare abbia detto “la moquette sta diventando una delle mie superfici preferite”.
Non mettiamo il carro davanti ai buoi, e pensiamo a questo, di torneo…
Dipende da come risponde il corpo (e anche la mente) di Sinner a questo tour de force. Tre settimane tra RG e Wimbledon più altre tre prima della trasferta in Canada dovrebbero bastare per recuperare ma non sono così convinto che punterà a fare la doppietta Montréal-Cincinnati, poi tutto è possibile.
Dubito che dopo il Roland Garros farà solo 3 tornei in 3 mesi: punterà a fare qualcosa di clamoroso, giocando anche in Canada quest’ anno…
@ guido Guest (#4616187)
Ma nemmeno, se salta Halle può fare come a IW e andare direttamente, o comunque in anticipo, a Londra e allenarsi direttamente lì, qualche sparring vuoi che non lo trova?
giusto, male che vada si allena i primi due set della prima partita (se poi li vince, meglio ancora)
Poi, ma magari è una stupidaggine, l’adattamento sull’erba per Jannik è meno ostico dell’adattamento sulla terra rossa (che comunque, visti i risultati di quest’anno … che bisogno c’è di adattarsi? 😆 ), per cui bastano un po’ di allenamenti per trovare il gisuto feeling, senza necessità di tornei taglia-gambe…
Scelta saggia e sacrosanta .
Stacco e riposo per una rigenerazione totale .
” Riposati cavallo ( purosangue ) , che l’erba cresce ” .
🙂
Se porta a termine l’idea che a molti sembrava impossibile (vinncere i primi 5 mille stagionali e il RG, tutti concentrati in 3 mesi, che ipotizzo sia un record che mai a nessuno è riuscito), staccare almeno 3 settimane è il minimo se vuole presentarsi al top a Wimbledon; ormai Jannik ha raggiunto la piena maturità psico-fisica e basteranno 2-3 allenamenti durante le quali con colleghi di livello per riprendere confidenza con l’erba, quindi scelta pienamente condivisibile
Mi sembra giusto che si prenda del tempo di riposo,tanto con 3 su 5 ha tempo per allenarsi