Jannik Sinner con il successo a Indian Wells 2026 segna un record assoluto nei Masters 1000
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Jannik Sinner torna a vincere e lo fa con il suo marchio di fabbrica: qualità e sostanza, forte di un servizio in grandissimo spolvero e la sua ormai monumentale abilità nel giocare alla perfezione i punti importanti. L’altoatesino completa una fantastica corsa ad Indian Wells battendo un Medvedev in grande forma in finale e alzando il trofeo n.25 in carriera. Non è una vittoria come tutte le altre: dopo la relativa delusione degli Australian Open e un torneo di Doha disputato con un tennis tutt’altro che scintillante, era importantissimo risalire la china a livello tecnico e di fiducia. Missione compiuta, oltretutto in un evento importantissimo (il mille considerato il migliore sotto tanti punti di vista nel tour) e mai vinto prima. Il titolo in California permette a Jannik di completare il suo palmares di titoli Masters 1000 sui campi in duro, e segna anche alcuni record statistici molto interessanti, tra cui un primato assoluto e di grande prestigio.
Infatti da quando è nato l’ATP Tour nel 1990 ed è stata inaugurata la categoria dei tornei Masters 1000, ne sono stati disputati ben 317. Sinner ha trionfato nell’ultimo mille del 2025 (Parigi indoor) e nel primo del 2026, Indian Wells. Lo ha fatto “back to back” come dicono gli anglosassoni, e senza cedere un set né a la Defense Arena in Francia né nel deserto della Coachella Valley negli Stati Uniti. In 317 eventi di categoria, mai nessun giocatore prima di Jannik era riuscito a vincere due Masters 1000 consecutivi senza cedere nemmeno un set. È un primato assoluto e di un certo valore, che sottolinea come su questo tipo di campi l’italiano sia non solo forte ma anche dominante.
The definition of clutch. @janniksin pic.twitter.com/FUhWw4kNGC
— Tennis TV (@TennisTV) March 15, 2026
Ci sono anche altri record da sottolineare dopo la vittoria di Jannik a Indian Wells. Con questo titolo l’azzurro completa nel suo palmares i 6 Masters 1000 su campi veloci (Indian Wells, Miami, Open del Canada, Cincinnati, Shanghai e Parigi indoor), ed è il più giovane a riuscirci: con i suoi 24 anni e 200 giorni (registrati all’avvio del torneo) scalza Andy Murray, che deteneva questo primato con 29 anni e 169 giorni nella vittoria a Parigi Bercy nel 2016. Ovviamente si possono aggiungere ai 6 M1000 di Sinner anche i titoli Slam agli Australian Open e US Open, quindi ha idealmente completato una sorta di “super Slam” di big tournament sul cemento in carriera. Altra curiosità statistica: Jannik è diventato il secondo giocatore a vincere ciascuno dei suoi primi sei titoli ATP Masters 1000 in sei tornei diversi. Prima di lui c’era riuscito proprio Daniil Medvedev, battuto nella finale di Indian Wells.
Il torneo di Indian Wells è il n.25 in carriera per Sinner, vinto prima di compiere i 25 anni. Dal 2000, sono stati soltanto 6 i giocatori capaci di vincere almeno venticinque trofei prima di spegnere le venticinque candeline: Lleyton Hewitt, Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Eccellenza assoluta.
Marco Mazzoni
TAG: Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Masters 1000, Record, Statistiche e Tennis

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A essere pignoli per essere davvero completo – completo dovrebbe vincere anche Montreal ( che si alterna a Toronto ) comunque credo che la parte piu difficile sará sui 1000 su terra per il completamento del Golden master ma quello sará difficile anche per Alcaraz che non vedo così bene a Shanghai e Bercy
@ Onurb (#4575521)
Hai ragione questi sono record che lasciano il tempo che trovano ma servono a far capire che Fenomeno abbiamo davanti anche dovesse fare un decimo del tuo Nole
per questo 2026 di sinner spero che porti a casa il roland garros….Oltre a questo mi accontenterei di vincere subito miami poi roma parigi wimbledon cincinnati shangai parigi finals,basta?
Forza mancano quattro mille da vincere.
Comprendo il succo del tuo post, neppure disdicevole, ma eguale riflessione l’hai fatta anche con quelli della vecchia triade ed in particolare su chi sta in testa alla stessa, ossia Djokovic in favore del quale la fantasia sui record non ha conosciuto confini ?
Oppure lo fai notare adesso che si parla di Jannik Sinner ?
Sono curioso di vedere come giocherà a Miami, indipendentemente dal risultato finale. Questa versione di Jannik un po’ più attendista e difensiva con colpi molto arrotati mi convince il giusto ma magari è in funzione della stagione su terra che è dichiaratamente il suo obiettivo. O magari era davvero un filo meno in fiducia e aveva bisogno di questo successo? Come si vede nel filmato, negli ultimi 7 punti ha spinto eccome, se li è andati a prendere tutti di forza. Questo servizio, in particolare lo slice da destra che sta migliorando sempre più, a Wimbledon farà sfracelli. Praticamente è Sinner da fondo, ma sta diventando Berrettini al servizio….
Come sempre preciso e puntuale Marco Mazzoni !
A quanto esplicitato nell’articolo introduttivo voglio, d’altro canto, evidenziare che Jannik Sinner ha ottenuto ben 28 vittorie e solo 2 sconfitte negli ultimi 5 mesi; 4 titoli in 6 tornei tra cui 2 MT1000 e le ATP Finals senza perdere un singolo set in questi 3 tornei; 11 vittorie in 12 partite contro giocatori top 10 … insomma: UNA MACCHINA !
Ma per alcuni era in crisi …

Ogni giorno ci si inventano record insignificanti che non hanno nessun valore…..i record che contano sono solo quelli delle vittorie, di quanti slam,finals,1000 ecc vinti in carriera…..perché no un record di quante volte uno ha vinto un match nonostante prima ha avuto almeno 7 scariche di diarrea? Sarebbe interessante….