Indian Wells 2026, Sinner si gode il titolo: “Sensazione incredibile”. E rilancia: “Il tennis ha bisogno di un Medvedev così” (Video della finale)
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Jannik Sinner conquista per la prima volta Indian Wells e, dopo la vittoria in finale contro Daniil Medvedev per 7-6 7-6, si presenta in conferenza stampa con la soddisfazione di chi sa di aver centrato un traguardo speciale. Non solo per il peso del torneo, ma anche per ciò che questo titolo rappresenta nella sua carriera: con il successo nel deserto californiano, l’azzurro completa infatti la collezione dei sei Masters 1000 sul cemento.
“Una sensazione incredibile, un grande traguardo”
La prima reazione di Sinner è stata molto chiara: felicità piena per un risultato che aveva un significato particolare.
“La sensazione è incredibile. È un grande traguardo. Oggi è stata una partita molto dura, quindi sono molto felice per come ho gestito la situazione in campo.”
Poi ha subito rivolto un pensiero anche all’avversario: “È bello vedere Daniil di nuovo a questo livello. Sì, sono molto, molto felice.”
Il primo titolo del 2026: “Abbiamo preparato questo torneo nel miglior modo possibile”
Dopo aver chiuso il 2025 vincendo gli ultimi tre tornei giocati, Sinner ha spiegato quanto contasse per lui sbloccarsi anche nel 2026, soprattutto in un torneo che ancora mancava al suo palmarès.
“Sono molto felice. Comunque erano già arrivati ottimi risultati, con la semifinale in uno Slam. E dopo l’Australia, questo era di nuovo il primo grande torneo.”
L’azzurro ha raccontato di aver affrontato Indian Wells con una preparazione molto precisa: “Sapevo che questo era un torneo che non avevo ancora vinto, quindi volevo arrivare qui e prepararlo nel miglior modo possibile, nel modo più professionale possibile.”
Il lavoro fatto nei giorni precedenti, evidentemente, ha pagato: “Avere adesso questo traguardo significa molto per me.”
“Adesso un po’ di relax, ma non voglio perdere il ritmo”
Sinner ha già lo sguardo proiettato verso il prossimo appuntamento, cioè Miami, ma senza dimenticare l’importanza di staccare un attimo dopo una settimana così intensa.
“Adesso ho un paio di giorni per rilassarmi e non c’è molto tempo tra qui e Miami.”
Allo stesso tempo, però, sa bene che il momento positivo va gestito con attenzione: “È di nuovo un torneo importante, Miami, quindi proveremo a giocare il miglior tennis possibile anche lì e poi vedremo come andrà.”
Più avanti, parlando del resto della stagione, ha ribadito un concetto importante: “Quando hai questo ritmo, non voglio neanche perderlo. È molto importante adesso.”
Su Medvedev: “Il tennis ha bisogno di lui”
Uno dei passaggi più significativi della conferenza riguarda il giudizio su Daniil Medvedev, apparso di nuovo molto vicino al suo miglior livello. Sinner ha riconosciuto apertamente la qualità della settimana del russo e il valore del suo tennis.
“Sento che sta giocando un tennis grandissimo. Era molto fiducioso, aveva già vinto un paio di titoli quest’anno, è arrivato qui e ha giocato davvero molto bene.”
Poi ha sottolineato un aspetto che spesso si tende a dimenticare: “Non dobbiamo dimenticare che è un campione Slam, e c’è un motivo se lo è.”
Secondo Sinner, uno degli elementi più complicati della finale è stato proprio il servizio di Medvedev: “Ha giocato un grande tennis, ha servito molto bene e io ho fatto fatica in risposta, soprattutto sulla seconda.”
Ma il passaggio forse più forte è stato un altro: “Credo che il tennis abbia bisogno di lui. Ha uno stile di gioco molto particolare. Vederlo di nuovo a questo livello è bellissimo.”
L’azzurro ha anche spiegato perché oggi Medvedev sia di nuovo così difficile da affrontare: “Sta migliorando tanto. Alla fine è un giocatore molto aggressivo. Ha due stili di gioco diversi, uno quando serve e uno quando risponde. E tu devi affrontare tutto questo.”
Il caldo? “Mi sentivo molto preparato”
La finale si è giocata in condizioni pesanti, con temperature alte e tanti spettatori visibilmente affaticati. Sinner, però, ha spiegato di essersi sentito bene grazie al lavoro svolto prima dell’inizio del torneo.
“Faceva caldo, sì, ma non era umido, e questo fa una grande differenza.”
Poi ha ricordato quanto sia stato utile arrivare in California con largo anticipo: “Sono stato qui una settimana prima dell’inizio del torneo. Le condizioni erano molto simili a quelle di oggi. Abbiamo fatto giornate di allenamento molto lunghe.”
Per questo motivo non ha avuto particolari problemi nel gestire il clima: “Mi sentivo molto ben preparato, quindi non ho avuto grandi difficoltà con il tempo e con il caldo, e questo è molto positivo per me.”
Sinner ha collegato anche questo aspetto al lavoro complessivo che sta portando avanti con il team: “Fa tutto parte del processo che stiamo cercando di costruire per diventare il miglior atleta possibile. Facciamo davvero tanto lavoro in palestra per poter giocare a questo livello.”
Roland Garros può aspettare: “Ora penso solo a Miami”
In conferenza si è parlato anche del resto della stagione e dei grandi obiettivi futuri, a partire da Roland Garros. Ma Sinner ha frenato subito ogni proiezione troppo lontana.
“Roland Garros è ancora molto lontano.”
L’azzurro ha chiarito che, in questa fase, il pensiero è tutto rivolto al presente: “Ci sono tornei molto, molto importanti prima. Sono già molto concentrato su Miami, come ho detto.”
E poi ha aggiunto: “Miami sarà molto importante. È l’ultimo evento sul duro prima che inizi la terra battuta. Poi torniamo in Europa, condizioni completamente diverse, terra, e non sai mai cosa può succedere lì.”
La sua chiusura è perfettamente in linea con il suo modo di ragionare: “Non vedo l’ora. Cercheremo di giocare nel miglior modo possibile e poi vedremo come andrà.”
Un titolo che pesa tantissimo
Le parole di Sinner dopo la finale raccontano un giocatore molto soddisfatto, ma già proiettato in avanti. Indian Wells era uno dei grandi tornei che ancora mancavano nella sua collezione, e averlo conquistato in una finale così dura contro un Medvedev ritrovato dà ancora più valore al successo.
C’è la gioia per il traguardo, c’è la consapevolezza del lavoro fatto e c’è soprattutto la sensazione di un Sinner sempre più completo: forte, lucido e molto chiaro nelle priorità. Ha vinto Indian Wells, ha completato il quadro dei Masters 1000 sul duro, ma nella sua testa il percorso non si ferma qui.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jannik Sinner, Masters 1000 Indian Wells, Masters 1000 Indian Wells 2026

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Peccato!!!
Jannik è proprio un signore!!!
E’ mancato lo SBADIGLIO da restituire a MEDVEDEV!!!
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Comunque Jannik fisicamente non è a posto,forza rimettiti!
Il russo è tornato! Bravissimo, spero che batta Carlos tante volte!
Grazie meddy per aver eliminato alky
Le statistiche che parlano di errori “non forzati” non hanno assolutamente senso in una partita giocata a questa velocità.
Che campione