Riaprono parzialmente gli aeroporti di Dubai, c’è uno spiraglio per i tennisti bloccati nella area
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Continuano ad arrivare immagini e notizie drammatiche dall’Iran e tutta l’area del Golfo Persico dopo il pesante attacco missilistico di USA e Israele su Teheran e molti obiettivi nel paese, a cui è seguita la dura reazione della controffensiva locale che a sua volta ha colpito diversi siti e strutture in paesi confinanti considerati ostili, tra le quali l’aeroporto internazionale di Dubai. Avevamo già parlato della difficile situazione di vari tennisti (Medvedev, Rublev, solo per citarne un paio) e membri dello staff ATP impegnati nelle fasi finali del torneo 500 concluso sabato negli Emirati Arabi Uniti, o altri che si trovavano a Doha, come Holger Rune, bloccati dalla chiusura dello spazio aereo sul Golfo Persico dei voli commerciali per ovvi motivi di sicurezza. Nel primo pomeriggio da Dubai hanno comunicato una parziale riapertura degli aeroporti cittadini ad un numero di limitato di voli: questa potrebbe diventare un’occasione importante per allontanarsi dalla zona calda e fare rientro a casa, o volare direttamente negli USA dove sta per scattare il Masters 1000 di Indian Wells.
“Dubai Airports conferma che una ripresa limitata delle operazioni inizierà oggi nella serata, 2 marzo, con un numero limitato di voli autorizzati a operare da Dubai International (DXB) e Dubai World Central – Al Maktoum International (DWC)” si legge nel comunicato diffuso dalle autorità locali. “Si consiglia ai viaggiatori di non dirigersi verso DXB o DWC a meno che non siano stati contattati direttamente dalla propria compagnia aerea per un orario di partenza confermato”.
Dubai Airports confirms that a limited resumption of operations will begin today evening, 2 March, with a small number of flights permitted to operate from Dubai International (DXB) and Dubai World Central – Al Maktoum International (DWC). Travellers are advised not to proceed to… pic.twitter.com/Ui4ZYbuRJ2
— Dubai Media Office (@DXBMediaOffice) March 2, 2026
Non resta che attendere le comunicazioni dei diretti interessati, nella speranza che tutto vada per il meglio e questo momento così difficile per tutta l’area – e in mondo intero – possa terminare il prima possibile.
Mario Cecchi
TAG: Dubai, guerra in medio oriente

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Sono sunniti ed alleati degli americani che hanno anche basi lì, in uno scenario del genere non e’ poi così strano.
Oddio è che gli avranno fatto mai gli Emirati Arabi all’Iran? Non vorranno mica fare guerra a tutti?
Azz