Grinta Cobolli! Batte Kecmanovic e vola in finale all’ATP 500 Acapulco
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Di grinta, di gamba, di cuore e tantissima testa, mettendo in campo tutto quel che aveva, energia e colpi, incluso un finale thrilling con rimonta da 3-1 sotto nel terzo e una serie di break da cardiopalmo… Davvero una di quelle partite che non dimentichi e che ti danno grandissima soddisfazione per averla portata a casa nonostante le difficoltà e un avversario mai domo. Flavio Cobolli lotta e soffre per due ore e mezza ma vince una dura battaglia fisica e tecnica contro Miomir Kecmanovc e centra la prima finale del 2026 all’ATP 500 di Acapulco. Il romano batte il serbo 7-6(5) 3-6 6-4 al termine di un match complesso, ricco di capovolgimenti di fronte, cadute e risalite, dominato da lunghi scambi di pressione che hanno messo a dura prova i due giocatori e anche molti momenti di spettacolo per un livello di gioco complessivamente buono. Alla fine la spunta Flavio, più “duro”, con più testa ma anche più bravo a trovare le giocate e gli spunti per cogliere i punti che hanno fatto la differenza, in particolare nel duro e sofferto terzo set. Si gioca il titolo contro Frances Tiafoe, vittorioso nel derby a stelle e strisce su Nakashima.
L’azzurro ha confermato anche nella semifinale di Acapulco un momento nel quale al servizio trova diversi ace (13 nella semifinale vinta stanotte) ma anche una percentuale di prime palle insufficiente, solo il 52%, fatto questo che lo espone all’aggressività del rivale. E infetti Kecmanovic – in grande forma in tutto il torneo – ha approfittato di molte seconde di servizio per entrare con la risposta e prendersi un vantaggio, come quando nel terzo parziale si è portato avanti di un break sul 3-1. Proprio l’abilità nel trovare il centro del campo per comandare nello scambio di ritmo è stata une delle chiavi del match: Cobolli è riuscito comunque a comandare maggiormente e con accelerazioni in lungo linea e diversi rovesci cross di ottima fattura ha creato una differenza suo favore. Entrambi hanno ottenuto e trasformato 4 palle break su 8, ma l’azzurro ha chiuso il match con un bel più 10 per questo riguarda i punti vincenti, commettendo lo stesso numero di errori non forzati (36 Flavio, 37 Miomir). Cobolli si è confermato più agonista e più lottatore, maggiormente lucido nei passaggi chiave dell’incontro. Quella raggiunta ad Acapulco è la quarta finale in carriera per Cobolli: vanta due successi e una sconfitta, col trionfo a Budapest e Amburgo nel 2025 e la sconfitta a Washington nel 2024.
Forza 💪
The moment @cobollifla rallied past Kecmanovic for his third career ATP 500 final!#AMT2026 pic.twitter.com/wPnn7TNI9B
— Tennis TV (@TennisTV) February 28, 2026
“Abbiamo giocato una partita incredibile” ha detto Cobolli nell’intervista a caldo in campo, “Sono davvero felicissimo per aver raggiunto la finale per la prima volta qua in Messico. Credo che abbiamo giocato entrambi una bella partita e un ottimo tennis. Sono stato forse un filo fortunato nella fine, perché nei punti cruciali a volte serve un filo d buona sorte ma sono fiero di me stesso perché non è stato affatto facile rimontare”.
L’incontro inizia con un filo di tensione, tanta intensità già dai primi scambi ma anche errori. Si capisce subito che sarà battaglia, ci sarà da correre e trovare il modo di aprirsi uno spazio per incidere, del resto i due tennisti hanno un gioco piuttosto simile, con colpi aggressivi alla ricerca del vincente in progressione, con qualche tentativo immediato dalla risposta. Cobolli subisce un break nel terzo game, ma se lo riprende immediatamente nel turno successivo, per il 2 pari. Il set da qua in avanti procede sui turni di servizio fino al 4 pari. Flavio vince un duro game di battuta nonostante due doppi falli, quindi in risposta sul 5-4 arriva a doppio set point sul 15-40, ma non riesce a cogliere l’attimo e il set arriva al tiebreak. Flavio parte male, sbaglia e va sotto 3 punti a 0. Con testa e calma riesce a risalire e trova la zampata vincente sul 5-4 che gli vale il set, per 7 punti a 5 e un ace sul set point.
Nel secondo set c’è grande equilibrio. L’azzurro è di nuovo il primo a salvare palle break nel secondo game, bravo a rimontare da 15-40. Proprio la capacità di soffrire e reagire alle difficoltà resta il tratto distintivo di questa vittoria di Cobolli. I turni di servizio di Kecmanovic sono più lunghi e combattuti nel parziale, ma sul 4-3 l’azzurro va sotto alla battuta, si ritrova di nuovo 15-40 e stavolta il serbo trova il break. Il set si chiude per 6-3 con un solido turno di battuta dell’ex n.27 ATP.
Il terzo set è complesso, sportivamente drammatico per la continua altalena di situazioni ed emozioni. Cobolli parte male, sulla scia di un po’ di negatività ereditata dal set precedente, serve per primo e cede il game di battuta. Kecmanovic comanda, è più preciso e si porta 3-1. Qua Flavio si accende, mette il turbo e vince cinque degli ultimi sei game, ma che lotta! Infatti dopo aver strappato il contro break per il 3 pari, l’azzurro va di nuovo sotto pressione nel settimo game, con un doppio fallo e lo score che segna 15-40. Qua trova un servizio vincente e un grandissimo diritto che sbaraglia l’avversario. Con un Ace compie il sorpasso sul 4-3 e quindi va a prendersi un nuovo break di potenza, con molti rischi, per il 5 giochi a 3. Le emozioni non sono affatto finite: Cobolli serve per il match ma non riesce a chiudere, sotto l’ultimo sforzo del rivale, che ottiene un nuovo break, per il 5-4. Cobolli non ci sta, spinge come un forsennato e si prende grandissimi rischi, volando a tre match point sullo 0-40 e chiudendo l’incontro con una risposta di diritto micidiale che fulmina Kecmanovic. Che sofferenza, ma che vittoria!
TAG: ATP 500 Acapulco 2026, Flavio Cobolli, Miomir Kecmanovic

Miomir Kecmanovic
Flavio Cobolli [5]
Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
31 – 54 – 16 – 18 – 34 classifica ATP avversari battuti da CARLONE, dal primo turno alla finale.
Ci si rende ridicoli dandosi il like da soli, non con un tatuaggio (per quanto a me i tatuaggi piacciano poco).
V c a M
Kob attuale #17 live 🙂
Se prevalesse sul colorato giullare yankee, va #15, e terzo titolo !!
Forza Flavièeeee… 😉
@ alfredino (#4568339)
si ma se uno decide di rendersi ridicolo con un tatuaggio del genere bisogna pur scherzarci un po su no? e Nardi beh inutile aggiungere altro… si commenta da solo ma ogni tanto un messaggio ci sta dai…
Questa è una vittoria significativa, di quelle che possono far svoltare una stagione, perché il Serbo (non IL Serbo, ovviamente; più banalmente il Serbo) è un avversario tostissimo.
È un peccato che a me il gioco der Gladiator non intrighi, perché più di tanto non riesco a gioire per le sue vittorie, ottenute “col suo gioco”.
Però lo spirito di Patria mi fa comunque sperare che riesca a portare a casa questo trofeo coi relativi pesanti 500 punti (contro Ciccio non sarà facile, ma tutt’altro che impossibile) nonostante il suo prossimo avversario mi diverta molto di più vedendolo giocare.
Caro HATER di professione non esiste un tuo commento dove tu non decida di tirare in ballo Luca Nardi e denigrarlo.
Per quanto riguarda Cobolli questo e” almeno il quinto (5!) commento in cui tiri fuori la storia del tatuaggio di Hulk.
Sei messo male ma male…ripeto uno dei peggiori nuovi acquisti del nostro splendido sito.
Mentre Carlitos a Doha in finale ha battuto il nr.3 del Mondo Arturo Fils.
come abbia fatto a perdere il 5 mese corrente con quella mezza cippa di Nardi rimane ancora un mistero… ah no spetta forse è perchè non aveva ancora il tatuaggio di hulk adesso si spiega tutto…
Ora F deve imparare a vincere anche se la giornata è grigia e la palla non gli esce bene…ci arriverà…
Fb si sta creando un buon carapace,riesce a resistere e spesso vince anche se non indulge a crearsi problemi. MK era molto in palla in questo torneo e averlo spento è importante…siamo sulla buona strada…
218 – 123 – 142 – 84. Non male X arrivare in finale in un 500.
Ed ora il 28.
Grande Flavio, finalmente sembra aver ritrovato la giusta forma, secondo me ha ancora ampi margini di miglioramento specialmente nella gestione tattica delle partite, ma quando si va in lotta 9 volte su 10 vince lui, grandissimo veramente.
Bravissimo Flavio!!!
Ma perché leggete davvero le … di Mauro e del federal????
Non male per quello che un noto incompetente definì “meteora” nei 100 😎
Mi spiace essermi perso tutto in questa settimana, da Darderi a Cobolli fino a Jasmine, ma non posso fare nottata.
Però se porta bene va benissimo, poi me le riguardo con calma 🙂
Tra tutti però Flavietto è quello che avrei visto più volentieri, fino alla settimana scorsa sembrava aver perso la proverbiale grinta, ma sembra si sia ripreso alla grandissima, confermando che non si può essere al massimo 11 mesi su 11.
Ora l’ultimo passo che, ovviamente, non guarderò perché NON sono scaramantico 😀
Bravo Cobo. Chissà che insulti si piglierà ora Miomir per la sconfitta dagli esperti del suo Paese.
Si può giocare bene,male ma il tennis dipende soprattutto dall’avversario che hai davanti e che come te non ci sta a perdere. A volte il proprio gioco non si incastra con quello del rivale indipendentemente dal valore del giocatore,ci sono poi varianti come lo stato fisico,la fase di preparazione,il campo (uguale per entrambi ma non “meglio” per tutti e due) e la giornata si o no.
È il loro lavoro,sono iperprofessionisti, solo loro sanno che situazione di forma hanno e perché.
Bravo Flavio.
Ammazza se c’è, ma non credo sia mai andata via…
In questo match si è visto perchè Cobolli è un top 20 mentre il serbo è fuori dai 50.
Vicini come tennis, ma lontanissimi come tenuta mentale…
Il romano ormai è una certezza pure sul duro e per me parte quantomeno alla pari con Tiafoe.
Grazie a sorteggi favorevoli e prestazioni convincenti può mettere in saccoccia 500 punti utili a mettere le basi per la scalata alla top ten.
Sia lui che Darderi possono raggiungerla
Come vedete Italia c’è