In finale trova Tiafoe ATP, Copertina

Grinta Cobolli! Batte Kecmanovic e vola in finale all’ATP 500 Acapulco

28/02/2026 07:15 5 commenti
Flavio Cobolli
Flavio Cobolli

Di grinta, di gamba, di cuore e tantissima testa, mettendo in campo tutto quel che aveva, energia e colpi, incluso un finale thrilling con rimonta da 3-1 sotto nel terzo e una serie di break da cardiopalmo… Davvero una di quelle partite che non dimentichi e che ti danno grandissima soddisfazione per averla portata a casa nonostante le difficoltà e un avversario mai domo. Flavio Cobolli lotta e soffre per due ore e mezza ma vince una dura battaglia fisica e tecnica contro Miomir Kecmanovc e centra la prima finale del 2026 all’ATP 500 di Acapulco. Il romano batte il serbo 7-6(5) 3-6 6-4 al termine di un match complesso, ricco di capovolgimenti di fronte, cadute e risalite, dominato da lunghi scambi di pressione che hanno messo a dura prova i due giocatori e anche molti momenti di spettacolo per un livello di gioco complessivamente buono. Alla fine la spunta Flavio, più “duro”, con più testa ma anche più bravo a trovare le giocate e gli spunti per cogliere i punti che hanno fatto la differenza, in particolare nel duro e sofferto terzo set. Si gioca il titolo contro Frances Tiafoe, vittorioso nel derby a stelle e strisce su Nakashima.

L’azzurro ha confermato anche nella semifinale di Acapulco un momento nel quale al servizio trova diversi ace (13 nella semifinale vinta stanotte) ma anche una percentuale di prime palle insufficiente, solo il 52%, fatto questo che lo espone all’aggressività del rivale. E infetti Kecmanovic – in grande forma in tutto il torneo – ha approfittato di molte seconde di servizio per entrare con la risposta e prendersi un vantaggio, come quando nel terzo parziale si è portato avanti di un break sul 3-1. Proprio l’abilità nel trovare il centro del campo per comandare nello scambio di ritmo è stata une delle chiavi del match: Cobolli è riuscito comunque a comandare maggiormente e con accelerazioni in lungo linea e diversi rovesci cross di ottima fattura ha creato una differenza suo favore. Entrambi hanno ottenuto e trasformato 4 palle break su 8, ma l’azzurro ha chiuso il match con un bel più 10 per questo riguarda i punti vincenti, commettendo lo stesso numero di errori non forzati (36 Flavio, 37 Miomir). Cobolli si è confermato più agonista e più lottatore, maggiormente lucido nei passaggi chiave dell’incontro. Quella raggiunta ad Acapulco è la quarta finale in carriera per Cobolli: vanta due successi e una sconfitta, col trionfo a Budapest e Amburgo nel 2025 e la sconfitta a Washington nel 2024.

“Abbiamo giocato una partita incredibile” ha detto Cobolli nell’intervista a caldo in campo, “Sono davvero felicissimo per aver raggiunto la finale per la prima volta qua in Messico. Credo che abbiamo giocato entrambi una bella partita e un ottimo tennis. Sono stato forse un filo fortunato nella fine, perché nei punti cruciali a volte serve un filo d buona sorte ma sono fiero di me stesso perché non è stato affatto facile rimontare”.

L’incontro inizia con un filo di tensione, tanta intensità già dai primi scambi ma anche errori. Si capisce subito che sarà battaglia, ci sarà da correre e trovare il modo di aprirsi uno spazio per incidere, del resto i due tennisti hanno un gioco piuttosto simile, con colpi aggressivi alla ricerca del vincente in progressione, con qualche tentativo immediato dalla risposta. Cobolli subisce un break nel terzo game, ma se lo riprende immediatamente nel turno successivo, per il 2 pari. Il set da qua in avanti procede sui turni di servizio fino al 4 pari. Flavio vince un duro game di battuta nonostante due doppi falli, quindi in risposta sul 5-4 arriva a doppio set point sul 15-40, ma non riesce a cogliere l’attimo e il set arriva al tiebreak. Flavio parte male, sbaglia e va sotto 3 punti a 0. Con testa e calma riesce a risalire e trova la zampata vincente sul 5-4 che gli vale il set, per 7 punti a 5 e un ace sul set point.

Nel secondo set c’è grande equilibrio. L’azzurro è di nuovo il primo a salvare palle break nel secondo game, bravo a rimontare da 15-40. Proprio la capacità di soffrire e reagire alle difficoltà resta il tratto distintivo di questa vittoria di Cobolli. I turni di servizio di Kecmanovic sono più lunghi e combattuti nel parziale, ma sul 4-3 l’azzurro va sotto alla battuta, si ritrova di nuovo 15-40 e stavolta il serbo trova il break. Il set si chiude per 6-3 con un solido turno di battuta dell’ex n.27 ATP.

Il terzo set è complesso, sportivamente drammatico per la continua altalena di situazioni ed emozioni. Cobolli parte male, sulla scia di un po’ di negatività ereditata dal set precedente, serve per primo e cede il game di battuta. Kecmanovic comanda, è più preciso e si porta 3-1. Qua Flavio si accende, mette il turbo e vince cinque degli ultimi sei game, ma che lotta! Infatti dopo aver strappato il contro break per il 3 pari, l’azzurro va di nuovo sotto pressione nel settimo game, con un doppio fallo e lo score che segna 15-40. Qua trova un servizio vincente e un grandissimo diritto che sbaraglia l’avversario. Con un Ace compie il sorpasso sul 4-3 e quindi va a prendersi un nuovo break di potenza, con molti rischi, per il 5 giochi a 3. Le emozioni non sono affatto finite: Cobolli serve per il match ma non riesce a chiudere, sotto l’ultimo sforzo del rivale, che ottiene un nuovo break, per il 5-4. Cobolli non ci sta, spinge come un forsennato e si prende grandissimi rischi, volando a tre match point sullo 0-40 e chiudendo l’incontro con una risposta di diritto micidiale che fulmina Kecmanovic. Che sofferenza, ma che vittoria!

ATP Acapulco
Miomir Kecmanovic
6
6
4
Flavio Cobolli [5]
7
3
6
Vincitore: Cobolli

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5 commenti

Marco M. 28-02-2026 08:49

Non male per quello che un noto incompetente definì “meteora” nei 100 😎

Mi spiace essermi perso tutto in questa settimana, da Darderi a Cobolli fino a Jasmine, ma non posso fare nottata.
Però se porta bene va benissimo, poi me le riguardo con calma 🙂

Tra tutti però Flavietto è quello che avrei visto più volentieri, fino alla settimana scorsa sembrava aver perso la proverbiale grinta, ma sembra si sia ripreso alla grandissima, confermando che non si può essere al massimo 11 mesi su 11.

Ora l’ultimo passo che, ovviamente, non guarderò perché NON sono scaramantico 😀

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+1: Marco Tullio Cicerone, il capitano
Pier no guest 28-02-2026 08:45

Bravo Cobo. Chissà che insulti si piglierà ora Miomir per la sconfitta dagli esperti del suo Paese.
Si può giocare bene,male ma il tennis dipende soprattutto dall’avversario che hai davanti e che come te non ci sta a perdere. A volte il proprio gioco non si incastra con quello del rivale indipendentemente dal valore del giocatore,ci sono poi varianti come lo stato fisico,la fase di preparazione,il campo (uguale per entrambi ma non “meglio” per tutti e due) e la giornata si o no.
È il loro lavoro,sono iperprofessionisti, solo loro sanno che situazione di forma hanno e perché.
Bravo Flavio.

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+1: Marco M., Marco Tullio Cicerone
Silvio74 (Guest) 28-02-2026 08:40

Scritto da Inox
Come vedete Italia c’è

Ammazza se c’è, ma non credo sia mai andata via…

3
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+1: Marco M., Marco Tullio Cicerone
italo (Guest) 28-02-2026 08:27

In questo match si è visto perchè Cobolli è un top 20 mentre il serbo è fuori dai 50.
Vicini come tennis, ma lontanissimi come tenuta mentale…
Il romano ormai è una certezza pure sul duro e per me parte quantomeno alla pari con Tiafoe.
Grazie a sorteggi favorevoli e prestazioni convincenti può mettere in saccoccia 500 punti utili a mettere le basi per la scalata alla top ten.
Sia lui che Darderi possono raggiungerla

2
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Inox (Guest) 28-02-2026 08:10

Come vedete Italia c’è

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+1: Marco M., Marco Tullio Cicerone