Kouamé, talento precoce a 16 anni: Mahut frena l’entusiasmo
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A soli 16 anni, Moise Kouame sta già attirando l’attenzione del mondo del tennis. Il giovane francese è diventato il primo giocatore nato nel 2009 a raggiungere i quarti di finale di un torneo Challenger, nello specifico quello di Lille. Un traguardo importante che ha acceso i riflettori su di lui.
Tuttavia, c’è chi invita alla calma. Il suo connazionale ed ex numero 37 del mondo Nicolas Mahut ha chiesto maggiore prudenza nel modo in cui media e appassionati stanno raccontando l’ascesa del ragazzo.
“Lasciamolo crescere”
Mahut non ha usato mezzi termini per esprimere la sua posizione: “Non vedo il senso di scrivere articoli quando è nei quarti di un Challenger. Se vincerà il torneo, allora ne parleremo. Ha vinto dei Futures, va bene, ma non possiamo lasciarlo in pace? Non ha ancora fatto nulla!”
L’ex tennista francese ha sottolineato come sia prematuro caricare Kouamé di aspettative così elevate a un’età tanto giovane:
“Non iniziamo già a 17 anni… Lasciamolo diventare un campione, lasciamolo crescere. È giusto interessarsi a lui, ma parlarne ogni volta che vince una partita mi sembra esagerato”.
Talento sì, ma senza fretta
Secondo Mahut, il talento di Kouamé non è in discussione e il suo percorso sembra destinato a portarlo rapidamente ai vertici del circuito Challenger, forse anche oltre. Ma proprio per questo, sostiene, è fondamentale evitare pressioni inutili.
“Vincerà nei Challenger, sarà molto bravo molto presto e sentiremo parlare tanto di lui. Ma per ora, lasciamolo tranquillo”.
Un invito alla pazienza in un’epoca in cui ogni giovane promessa viene immediatamente proiettata verso paragoni e aspettative enormi. Per Kouamé il futuro sembra luminoso, ma il messaggio è chiaro: prima di tutto, serve tempo.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Moise Kouame, Nicolas Mahut

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Calma sì perché anno scorso anche Dedura Palomero raggiunse i quarti alla stessa età.
Però ho la sensazione che il peso di palla e il fisico dei 2 sia differente