Sinner sotto tono, cede contro la potenza e servizio di un ottimo Mensik nei quarti dell’ATP 500 Doha
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Doccia fredda. Non che sulla carta fosse facile perché Jakub Mensik ha colpi e servizio da potenziale “crack”, di uno che può vincere i grandissimi tornei e probabilmente arriverà a farlo, ma quella patita da Jannik Sinner nei quarti di finale del 500 di Doha è una sconfitta inattesa e dolorosissima per come è arrivata. Non così lontana dai problemi evidenziati a Melbourne vs. Djokovic. Sinner ha perso piuttosto nettamente nella serata di Doha, soffrendo la eccellente prestazione del rivale senza riuscire ad arginarne la aggressività, il servizio, la sua spinta fortissima. Applausi e grandi meriti a Mensik, alla più importante vittoria in carriera (7-6(3) 2-6 6-3 lo score, che gli vale la semifinale contro Fils), ma Jannik ha disputato una partita sotto al suo livello per intensità, spinta, aggressività, profondità delle traiettorie, anticipo sulla palla, e finendo a rincorrere per gran parte del tempo non ha quasi mai giocato libero, impattando la palla con quella complessità velocità e “cattiveria” che l’hanno portato nelle ultime due stagione ad essere dominante. Non ha nemmeno servito male Sinner complessivamente, e questo è addirittura un’aggravante: è mancato qualcosa sul piano fisico, ma anche della convinzione e per una volta in quella lucidità che gli consente di prendersi le chance e trasformarle, scavando un solco coi rivali. Una somma negativa di tanti piccoli fattori che hanno portato Jannik a non trovare il modo di andare sopra al livello del rivale, e quando c’era riuscito prendendosi un bel secondo set, ha sciupato tutto con un brutto turno di servizio all’avvio del terzo, con un break che non è riuscito a recuperare.
Davvero strano vedere Sinner sconfitto alla fine di un match iniziato male ma che sembrava aver girato a suo favore con un’impennata di qualità e con un sapiente cambio tattico a metà del secondo set. Mensik ha giocato una partita favolosa, bravo ad annullare 4 palle break nel terzo game del primo set e da lì in avanti è diventato imprendibile al servizio e poderoso nello scambio. Ha concesso le briciole e ha dominato il tiebreak, aiutato da un brutto errore di Sinner nel primo punto. Un Sinner “doc” non inizia MAI un tiebreak con un regalo del genere, sotto covava tensione, insicurezza. Jannik incerto, corto nel palleggio, poco intenso, forse irrigidito dalle chance non sfruttate e vedendo che il servizio del rivale era diventato impressionante. Un po’ di confusione pure, cercando spesso la palla corta come per uscire da uno scambio che non riusciva a vincere, non sfondando la resistenza del rivale e nemmeno riuscendo a spostarlo del centro del campo. Questo è stato un altro peccato originale della sconfitta: ha corso più Jannik dell’avversario, non capita quasi mai… Ma alla metà del secondo set arriva finalmente una svolta per l’italiano. Nel quinto game decide di cambiare: basta con queste palle corte non efficaci, si va di mestiere andando a togliere sicurezza a Mensik. Come? Si spinge subito con una palla di diritto meno rapida ma più carica e assai angolata, una parabola maggiore sulla quale Jakub non si può appoggiare e sulla quale è costretto a correre. Bastano tre – quattro palle, ben calibrate, per cambiare l’inerzia. Jakub sente la fatica degli scatti e soprattutto quei pochi diritti sbagliati fanno perdere il focus totale, le migliori sensazioni. Quel diritto che fin lì era un bazooka si è incappato e anche il servizio del ceco cala. Come sempre accade, il calo di uno è provocato dall’altro che a sua volta decolla. Sinner sale in cattedra: più aggressivo, profondo, braccio sciolto e pallate delle sue. In comando. Lo si sente anche dal suono all’impatto, finalmente pieno, rotondo. Pesante come i colpi ora vincenti e assai più aggressivi. Con uno scatto da campione si prende il set e la partita sembra girata a sua favore. Sembra… E qua sta tutta la sorpresa e dolore per la sconfitta…
Dopo il toilette break Sinner riparte al servizio nel terzo set ma commette un paio di ingenuità, forse giocate con meno attenzione, o tirando il fiato. Lo sa solo lui. Ma qualcosa in quel secondo si interrompe di nuovo, mentre Mensik si riprende. Il ceco tocca prima una smorzata favolosa e quindi tira ad occhi chiusi una risposta di rovescio che fulmina Jannik. La zampata del campione. Sipario, perché Jakub annulla una palla break nel game successivo con un attacco perentorio (e volée tremebonda, ma gli resta in campo…) e poi non concede più niente, con Sinner invece di nuovo meno intenso e “cattivo”, e anche frustrato da errori non da lui su palle che potevano almeno mettere pressione al rivale e chissà, provocare un nuovo terremoto nelle sue certezze.
Una sconfitta che brucia perché figlia di un Mensik super al servizio, potentissimo in spinta, coraggioso e più aggressivo di Sinner; ma la poderosa sinfonia del ceco si è nutrita anche di un Sinner poco intenso, raramente in pieno controllo del gioco per colpa di traiettorie meno profonde e meno anticipate, una palla non così penetrante e incisiva. Impossibile far correre il ceco e forzarne gli errori senza riuscire ad alzare il livello e andare sopra alla spinta del rivale. È una sconfitta che andrà analizzata a freddo, ma la sensazione è che Jannik sia lontano dal suo top a livello fisico. L’intensità va e viene, e contro un avversario così tosto, potente e di talento la difesa e contrattacco di Sinner non sono bastati. Anche a Melbourne contro Djokovic si era visto un film per certi versi simile: Jannik va sotto alla spinta del rivale e non riesce ad alzare il suo livello a sufficienza, ad andare sopra all’avversario. Non molla ovviamente, lotta sino all’ultima palla ma non basta. Una sconfitta che deve far riflettere. Non si può vincere sempre, chiederlo sarebbe stupido, e nello sport generalmente vince chi gioca meglio, stasera Jakub Mensik. Ma Sinner deve fare un cambio di passo per ritrovare il livello che nel 2025 l’ha portato a vincere tanto. Quasi sempre.
Marco Mazzoni
La cronaca
Parte fortissimo Mensik: solo prime di servizio e due bordate di diritto imprendibili che mettono in mostra tutta la potenza del suo braccio. Ottimo anche il primo turno di Sinner, con un Ace e una costruzione sapiente per far correre il ceco, subito dentro col lungo linea dopo una prima palla esterna. Jannik si prende il primo gran punto in risposta in apertura del terzo game, un passante di rovescio… scivolando sul cemento, di una velocità terrificante, Jakub è fulminato. Forse quest’attacco “punito” mette fretta al ceco che poi sbaglia malamente un diritto dal centro del campo e si fa trovare impreparato da una verticalizzazione pronta di Sinner. 0-40, tre palle break per il pusterese. Bene Mensik: due servizi perfetti e sul 30-40 sceglie l’attacco dopo la smorzata, con Sinner un po’ lontano in risposta ha successo. La lotta continua, Jannik ottiene una quarta palla break con una risposta letteralmente nei piedi del rivale, ma ancora il servizio (e comoda volée) salva il ceco. 12 punti per il 2-1 Mensik. Bel livello di gioco nel quarto game, anche da parte di Mensik che tira un’accelerazione di rovescio splendida. Non meno bella la gestione dello scambio e attacco precisissimo col rovescio lungo linea dell’italiano, che insieme a 2 Ace e una bordata col diritto si porta 2 pari. Irreale il recupero di Sinner, frenata e tocco vincente stretto sotto rete, una perla tecnica. Mensik non si scompone e continua ad attaccare, non vuole entrare in duri scambi in piena corsa con l’italiano, e nemmeno ne ha bisogno tanto serve bene. Jakub entra in fase “macchina” col servizio, non solo veloce ma assai preciso, anche la super risposta di Jannik non può molto. La temperatura sale sul 4-3 Mensik. Sinner sbaglia un colpo di scambio in apertura, poi stecca un rovescio e lo score è 0-30. La battuta aiuta l’azzurro, con una perfetta apertura di campo e un servizio vincente al centro. Arriva lo stesso la palla break, con una smorzata di Sinner ben rimessa dal ceco e con un successivo tocco lungo dell’italiano, 30-40. Rischia la risposta vincente Jakub sulla seconda palla, ma gli esce di una spanna. È stata la prima palla break concessa da JS nel torneo, dopo due match immacolati. Con fatica Sinner impatta lo score 4 pari con un buon passante col diritto. È raro vedere Sinner in risposta così dietro la riga di fondo, ma la potenza dei colpi di Mensik è notevole e non riesce a risalire il campo rispondendo piuttosto arretrato per darsi un minimo di tempo in più per “prenderla”. Domina il servizio, l’equilibrio non si spezza, inevitabile il tiebreak. Sinner commette un brutto errore col diritto nel secondo punto, cerca il lungo linea e la palla termina nel corridoio, mini break e 2-0. Perfetto Mensik, 4-1. Si gira 4-2, con una buona progressione di Jannik per fare correre l’avversario, poi 4-3 col servizio. Finalmente arriva uno scambio su di una seconda di servizio del ceco, ma Sinner corre tanto e non sfonda, e la palla corta per uscire dallo scambio non va. 6-3 Mensik, tre set point. Con un rovescio lungo linea splendido, Jakub lascia fermo Jannik e si prende un set meritato, 7-3. Bravo a recuperare lo 0-40 nel terzo game e quindi non lasciare niente al servizio. Sinner meno dirompente, non riesce a sfondare il ceco e nemmeno portarlo all’errore nei rari scambi.
Riparte male Sinner nel secondo set. Attacca subito ma non trova buona posizione sulla rete, poi cerca una smorzata davvero mal eseguita. 0-30. Scatta già l’allarme. Esce di pochissimo l’accelerazione di Mensik che sarebbe stata vincente… Jannik è sotto nella spinta finora. Poi l’azzurro calibra bene l’attacco col diritto, la volée è comoda. Ancora palla corta di Sinner, e ancora la sbaglia. Sembra voler uscire dallo scambio. Palla break da salvare sul 30-40. Perfetto lo schema servizio esterno e schiaffo al volo col diritto. Torna l’Ace, il quarto del match. Salva il game l’azzurro, 1-0. Finalmente sul 30-15 nel secondo game ecco il primo scambio “da Sinner”: più profondo, palla veloce e leggermente carica di spin, detta i tempi di gioco e fa correre Mensik, che alla fine sbaglia. Sono mancati scambi come questi, che portano fatica fisica e mentale nel rivale. Serve come un treno il ceco, si porta 1 pari con l’84% di prime palle in gioco. Inizia a far correre il rivale l’azzurro, con il diritto ancor più carico di spin sull’angolo aperto, e qua la stazza di Jabuk si fa sentire in negativo. 2-1 Sinner. Tante, troppe le palle corte di Sinner, come quella non buona sul 15 pari, in scambio era meglio scegliere altro. Ma c’è difficoltà per l’azzurro nell’andare sopra alla spinta dell’avversario. 2 pari. Aprire l’angolo in progressione è la via per mandare in difficoltà il ceco, come il primo punto del quinto game, ma… c’è da sudare e spingere tanto. Un buon turno di battuta per l’azzurro, per il 3-2, con una maggiore apertura del campo sulla destra con diritti carichi, dove Mensik fa più fatica nel correre e tirare un diritto preciso. Il tennis alla fine è sport di sensazioni: Jannik ha fatto sbagliare qualche diritto a Jakub, e… le certezze scemano. Un errore per Mensik nel primo punto, poi Sinner trova una magia difensiva, un passante stretto in taglio micidiale, nemmeno col tuffo il ceco ce la fa. E la prima palla ora non c’è… anzi, doppio fallo. 0-40, grandissima chance per l’italiano. Ci pensa il classe 2005 a completare la frittata con un altro doppio fallo. BREAK Sinner, avanti 4-2. Ma il break è figlio della fatica del quinto game, del cambio di gioco di Jannik che ha interrotto il flusso di ottime sensazioni del rivale. Non è una magia, è la forza di trovare soluzioni: ora Mensil corre e sbaglia di più. Purtroppo è ingenuo e sbaglia anche Sinner sotto rete sul 30-15, un diritto giocato senza vedere dove si stesse spostando il rivale, che trova un passante insperato. Con un attacco calibrato ai vantaggi, 5-2 Sinner. Mensik ha perso la sicurezza della prima parte del match, serve meno bene mentre la palla di Jannik ora esce benissimo dalle corde, come il rovescio cross che gli vale lo 0-30. Poi una risposta micidiale, 0-40 e tre Set Point Sinner. Basta il primo, progressione micidiale del n.2 dalla risposta, Mensik crolla. 6-2 Sinner. Il cambio di traiettoria di Sinner ha demolito le certezze del ceco,
Sinner riparte al servizio nel terzo set, ma improvvisamente va sotto. Un errore banale nel secondo punto, passante che doveva chiudere, quindi Mensik regge sulla corsa e trova una smorzata ottima. 15-40. Non entra la prima palla, dalla risposta spinge il ceco e si prende un BREAK inatteso visto come si era chiuso il secondo parziale. Molti errori in questa fase, ora è Mensik a concede qualcosa e meno prime palle in gioco. 30 pari e 30-40 con un diritto di poco lungo (buona la risposta di Sinner). Chance del contro break. Attacca subito Jakub e la volée resta in campo di pochissimo. 2-0 Mensik. Il set vola via sui game di servizio, con il ceco che ha ripreso l’ottimo ritmo dell’avvio, rinvigorito dal vantaggio iniziale. Jannik esterna tanta frustrazione per il diritto passante sbagliato nel sesto game, un colpo facile per la sua classe… Mensik ringrazia e scoccano le due ore quando lo score è 4-2 Mensik. Fa il pugno Sinner dopo aver chiuso il settimo game, 4-3, ci crede ancora. Ma serve dannatamente un break… Il ceco inizia l’ottavo game con un erroraccio col diritto da metà campo. Sinner comanda nello scambio successivo ma tira un rovescio sul nastro e la palla non passa. Era una grande occasione, perché poi Mensik mette il turbo al servizio. Ancora un errore per Jannik, ora col diritto, e 5-3 Mensik. Male Jannik, due errori praticamente identici col diritto dopo il servizio. Fretta, tensione, delusione per una partita che gli è scivolata via. 0-30. Recupera l’italiano con due affondi precisi, 30 pari. Poi ecco un rovescio potentissimo di Mensik dal centro, 30-40 e Match Point! Altra ottima risposta del ceco, col rovescio, trova grande profondità e finisce così, 6-3. Una vittoria meritata, gran bella prestazione che gli vale la semifinale contro Fils. Sinner non al meglio, solo un buon momento nel secondo set, poi è stato sotto al rivale. Una sconfitta meritata.
QF Mensik
– Sinner 
TAG: ATP 500 Doha 2026, Jakub Mensik, Jannik Sinner, Marco Mazzoni

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Agitato perché? Ho semplicemente risposto ad un commento, a febbraio aveva 21 e 11 mesi, grande differenza con 22 anni, è vero, ma vedo che la comprensione del testo non è decisamente il tuo forte perché io non ho affatto paragonato i 2 giocatori come rendimento e palmares, ho solo rilevato che cali di rendimento li ha avuti anche Alcaraz, cosa diversa.. ma ti vedo agitato e tutto puntito nella difesa di Carlitos parlando di confronti diretti e tornei vinti, elementi che io non ho minimamente toccato
Visto che rispondi agitato, ti ridico che, proprio perché la matematica non è un opinione, un anno fa (febbraio 25) alcaraz aveva 21 anni. E sì a quell’età ma anche oggi sarebbero piu comprensibili certi cali ma vabbe se non ti basta, rivediti le annate relative di sinner. Poi oh se vuoi raccontarti da tifoso e non da imparziale che uno con 2 anni in meno, piu slam, piu 1000, avanti negli H2H con tutti i record piu impressionanti di precocità di tutti i tempi sia paragonabile, fallo. Per fortuna i fatti sono sempre li, inconfutabili
Concordo, fisicamente ha perso qualcosa e vederlo rispondere da lontano non mi va proprio giu’
Veramente Alcaraz ne aveva 22 un anno fa se la matematica non è un’opinione e l’età non c’entra un piffero.. Alcaraz d’inizio 2025, Rotterdam a parte, era in crisi nera, superata alla grandissima da aprile in poi, ma non giustifichiamo sempre i pochi cali dello spagnolo con l’età ( mentre Sinner invece è un matusa espertissimo e molto più vecchio, vero?) perché se no ti rispondo anch’io che solo qui si possono leggere certi commenti
@ Pier no guest (#4565079)
Oggi mi sembra che non abbia mai fatto un lungolinea, quando spingeva in verticale era comunque un colpo semi-centrale sul quale Mensik recuperava facilmente. Unica tattica centro è diagonale destra toppati, in spinta la diagonale di sinistra. Stop. Fatico a riconoscere il gioco di pochi mesi fa…
Questa sera verso la fine del primo set, per la prima volta nella sua carriera (e dal 1919 ho visto tutte, ma proprio tutte le sue partite eccetto il challenger californiano dopo la vittoria in quello di Lexington, ma solo perche’ non ho trovato lo streaming), ho sentito Jannik grugnire come Sonego su ogni colpo (servizi compresi).
Puo’ essere sintomo di momentanei problemi respiratori?
Certamente una versione opaca dello Jannik che conosciamo, poco preciso e un po’ confuso nelle scelte quando provava a chiudere con il vincente (stesso problema emerso nella semi agli AO). Però bisogna fare i complimenti a Mensik autore di un match superlativo per picchi di rendimento e continuità. Leggere che Jannik ha imboccato la parabola discendente e che abbia ormai dato il meglio di sé,dopo questo match non merita commenti né risposte.
È già stato detto che è finito, che farà una onesta carriera nei top 20 e che alcaraz vincerà 24678 slam?
Se non l’ha detto nessuno la prendo io grazie
Se vincere aiuta a vincere perdere ,ad un giocatore spesso vincente e inesorabile ,qualche contraccolpo lo dà.
Ci sono questioni extra tennistiche? Non so ma Jannik è un perfezionista,non lascia nulla al caso e dubito vada in campo pensando ad altro.
Oggi è stato investito,ha pagato sul piano del ritmo e non ha trovato contromisure ma Mensik è stato bravo e non si deve chiedere a Sinner di rallentare,di giocare slice lungolinea.
Imporre il ritmo, l’intensità,prendere l’iniziativa,picchiare ed entrare,su palla buona bum,due passi avanti e chiudere a rete per togliere punti di riferimento.
In un match così è difficile ma se non riesci ad aggiungere certe variazioni dovresti affidarti al tuo gioco abituale che di soddisfazioni ne ha date tantissime.Ma se non è giornata c’è poco da fare se l’altro continua imperterrito a soffocarti di pallate velocissime.
Bisogna ritrovare confidenza col proprio gioco e solo dopo aggiungere variazioni.
Sono triste. Non per la sconfitta contro Mensik,che ha giocato un grande incontro al servizio (spaventoso!) ma anche è soprattutto da fondo campo dove ha retto lo scambio sia di diritto che di rovescio. Sono delusa perché non riesco a capire cosa stia succedendo a Jannik. Il diritto non fa più male, troppo toppato e lontano dalla riga di fondo per gran parte dello scambio. Scambio che è ancor più ripetitivo, fatto di pressione al centro alternata con le diagonali senza mai variazioni di velocità, taglio ma soprattutto lungolinea. Le variazioni, che da un anno stava cercando di introdurre nella dinamica di gioco sono completamente sparite. Una regressione di oltre due anni. Ed il gioco a quel punto è veramente prevedibile, con i giocatori che si spostano per il campo ancora prima che Sinner colpisca. Non capisco. 🙁
Il 2° set di Jannik è stato fantastico.Partiamo da quello.
E poi se c’è qualcosa che non va,correggiamola.Niente di disastroso.Jannik hai già dato tanto.E sempre grati per questo nonostante le tue ultime sconfitte.
Ma se uno spamma sempre lo stesso commento non è punito col ban?
Partita vinta piu importante della carriera? Pronto a vincere i tornei importanti? Ma lo avete scambiato con Mahac? Guardate che ha già vinto un 1000 (a 19 anni). Forse forse la partita piu importante della carriera finora è stata quella. È giovanissimo e molto forte. Anche agli AO chissà dove poteva arrivare senza il WO. Per quelli che dicono invece che anche alcaraz ha avuto periodi bui, ve ne rendete conto che solo un anno fa aveva 21 anni, eta in cui sinner non aveva vinto ancora nemmeno mezzo slam? Solo qua si possono paragonare 2 cose cosi diverse
Quando ho un’attimo di tempo vado a cercare le fesserie che Sasuzzo ha scritto in questi anni su Sinner
Ha un gioco troppo uguale e i suoi avversari ormai lo sanno e sanno come impostare la partita inoltre e scarico fisicamente non che questa sia una novità Alcaraz e più vario sa fare più cose e più forte questa e la verità inoltre sinner a rete e imbarazzante ma va bene grande campione se Alcaraz non vince se no non c’è stltoria
…da adottare in altre circostanze di gioco in cui ha avvertito che gli mancavano delle soluzioni diverse? Non lo so. Di sicuro c’è qualcosa ci diverso in questi primi mesi del 2026. Ma è altrettanto sicuro che a breve rivedremo lo schiacciasassi degli ultimi due anni. Sempre grazie Sinner.
Graziato dalla chiusura del tetto con un certo Spizzirri
Gente che vive per denigrare, prima Fognini, poi Berrettini, adesso Sinner e l’evergreen Musetti.
Devono avere una gran bella vita, davvero…
È un bene che il primo incontro con Mensik sia stato in un 500. Jannik ha sempre avuto delle difficoltà nei primi incontri con i big server. Aliassime, Popiryn, Shelthon, Tsitsipas, Zverev, gli deve prendere le misure, leggere i servizi, capire la distanza a cui rispondere. Vedrete che già dal prossimo incontro le cose cambieranno. Di certo la quota prima dell’incontro era inverosimile. Mensik ha tutto per stare fra i primissimi. Colpi, fisico, testa, ricordiamoci che ha battuto Djokovic in una finale di un mille. Non è il tipo che se la fa sotto se deve chiudere la partita con un top, semplicemente perché si ritiene un loro pari. E lo è. Quindi bravo Mensik, sei forte ed oggi l’hai dimostrato e credo che ti rivedremo spesso lottare per le vittorie nei grandi tornei. Ma Sinner è un’altra categoria. L’ avevo scritto già durante il torneo Australiano ed anche oggi lo si può ripetere, sta cambiando il suo atteggiamento. Più conservativo, un po’ più arretrato rispetto al solito. Anche in risposta stava molto indietro. Spesso è uscito dallo scambio con delle palle corte che palesavano più una volontà di concludere lo scambio con una soluzione diversa dal solito piuttosto che alla ricerca del vincente. Ha sbagliato dei passanti su cui è arrivato bene ma li ha giocati con sufficienza. Non si può dire che non sia in forma perché arriva sempre ben coordinato sulla palla ma è nell’ approccio mentale che sta cambiando qualcosa. È più orientato a giocare “bene” piuttosto che a vincere il punto. È in una fase di evoluzione? Spero di sì. Si sta stancando del suo gioco e vuole provare qualcosa di diverso per apprendere alternative di gioco da adottare in
Ahi ahi ahi com’era la storia degli espertoni che Alcaraz era diventato primo immeritatamente e Sinner sarebbe tornato prestissimo?
Vabbè dai poteva guadagnare punti dall’anno scorso ma non li perde!
Per fortuna non ha partecipato alla Davis per prepararsi al meglio, forse troppe vacanze a sciare con la Vonn e troppe cene a Dubai con la nuova smorfiosetta
La differenza! 5 anni fà Sinner frequentava ragazze. Peró metteva un alt: prima il tennis, poi voi. La sera si va a letto presto. Loro non ci stavano, e ne ha cambiate più di una. Passano 5 anni, il conto in banca è sostanzioso, allenarsi come prima, diventa sempre piú stancante. Comincia qualche divagazione, conosce l’ennesima modella, e questa volta non se la sente di dirgli: si va a letto alle 10. La “fame” non c’è piu, escono, si divertono, fanno pubblicità; il tennis non dico che passa in secondo piano, però subisce rallentamenti, gli anni passano, gli allenamenti non sono piú gli stessi e arrivano le sconfitte. È andata cosí? Non si può dirlo con certezza, ma qualcosa che gli somiglia certamente. enzo
…era dato a 9… ? 😉
I momenti di crisi a Cincinnati Shanghai e allo stesso Australian Open potrebbero aver lasciato delle ferite profonde nella psiche e nel fisico tipo attacchi di panico o seri problemi di salute spero fortemente di sbagliarmi
Vero, mensik sapeva sempre cosa e come fare per togliergli il tempo. Sembrava conoscerlo a memoria…nessun vero piano b per ora per JS, solo pallidi tentativi che stanno acquistando sempre più incertezza…la paura poi fa 90 e si ricomincia a ripensare automaticamente alle sicurezze acquisite, con la sicura Insomma…
I commenti da Muridi quelli si che sono Deprecabili ma siete fatti così non è colpa vostra il cervello è quello che è senza parlare dei principi…
Solo nominare Hewitt rivela la tua incompetenza
Che succede ?
Hai guardato nel suo box ? 😉
Si vedeva chiaramente che nel terzo set non aveva più voglia di lottare di farsi per così dire il mazzo impressione che sia poco motivato che abbia perso entusiasmo voglia di soffrire ci starebbe dopo due anni in cui ha tirato la carretta e ha vinto quasi tutto speriamo non ci sia come qualcuno ha ipotizzato un ritiro anticipato in giovane età come Borg sarebbe un vero peccato
Si sta un po’ autoannoiando di se stesso
Una copia carbone della partita contro il serbo che ha lasciato molti traumi. Stasera Preso a pallate da un ottimo ceco che ha giocato esattamente come aveva sperato di poter fare,sempre in spinta a suon di verticalizzazioni per togliere il tempo. JS glielo ha permesso giocando corto e soprattutto tatticamente in modo molto prevedibile, la qual cosa preoccupa assai. Ottima vittoria per il ceco che sta acquistando confidenza e continuità in modo esponenziale senza dire del servizio solidissimo e molto vario. A tratti è parso spento e confuso e temo che vagnozzi e cahill forse non bastino più per contenere questa pressione altamente regressiva, questa consapevolezza provocherà un forte dolore per l’altoatesino, lo abbatterà molto ma dovrà iniziare almeno a conviverci mentalmente. Niente è inamovibile. Ma non facciamo le Cassandre ad oltranza, è un fatto che oramai il livello ‘medio’ dei piani alti si sta alzando sempre di più e tutti possono battere chiunque, tra i primi 30 del ranking si gioca molto bene, sempre meglio…anche fils fa impressione…per ora alcaraz ha una marcia in più di tutti, almeno per ora, riesce sempre a risolvere, per ora…
Pazienza..è una fase in cui non è al top..è normale non si può avere sempre la tensione al massimo..fisico e testa si prendono il loro momento..lo stesso Alcaraz lo scorso anno in questo periodo era sotto tono..la stagione è lunga e gli impegni super arrivano più avanti…
A diventare un Hewitt è un attimo. Io mi fermerei fino a Montecarlo per sistemare delle cose. Io dritto non spacca più, ogni volta che va a rete rivela le sue umili origini (cit.) e i riflessi in risposta sono appannati. Quest’anno nessun Slam mi sa.
Un periodo di flessione innegabile, speriamo individui il problemino se c’è e riparta come sa lui.
@ Pier no guest (#4565000)
Straquoto ma c’è anche qualcosa nella testa che non va come tempo fa
24 anni.. cmq è già successo dopo la delusione di Parigi è uscito in un Atp 500 da bublik e poi ha vinto Wimbledon.. le carriere vanno così, non si vince sempre, ora bisogna rientrare in carreggiata, allenarsi bene e tra indiana Wells e Miami arriveranno soddisfazioni.. deve analizzare cosa non va perché dei campanellini d’allarme ci sono, ma niente di preoccupante, ma manca un po’ di continuità di concentrazione questo si
Ti vogliamo alla cerimonia di chiusura dei giochi
@ La bocca della verità (#4565026)
Può darsi sia come dici tu ma qualcosa non torna specie a livello tattico ultimamente… la testa non è come la conoscevamo c’è qualcosa che non mi quadra
C’è andato solo per l’ingaggio di un milione e duecentomila euros….
Condivido una mia impressione: Sinner non sembra aver fatto una preparazione sufficiente per metterlo in ritmo. Per me è solo una questione fisica: si sono visti cali in tutte le partite, e raramente sono stati psicologici. Il ragazzo c’è, ma in questo momento il corpo non risponde ancora nel migliore dei modi. Poco male: succederà presto, ne sono sicuro. Va però detta una cosa: ha scelto, forse anche a ragione, di congedarsi da Badio e Panichi, ma lo stato di forma che ha raggiunto con loro non l’ha raggiunto con nessuno degli altri preparatori, a mio dire. Certo, questo periodo può trasformarsi in una grande sfida: riuscire a portare a casa i risultati anche senza l’apporto di una condizione ottimale. Staremo a vedere.
Se pensi che uno possa tirare a 1000 all’ora e correre a tutta tutto l’anno, e forse hai scambiato lo sport con la robotica.
I team ogni tanto ” frenano ” i giocatori, per evitare che si spacchino e saltino mesi e mesi di attività. Sicuamente vedremo ad Indian Wells un Sinner ma anche Alcaraz migliori rispetto a Doha. Poi a Miami dipende se giocheranno o se valuteranno di saltare il torneo per arrivare a Monte-Carlo / Barcellona carichi.
@ Flatt59 (#4564984)
Infatti Wimbledon l’hai vinto tu
L’inizio di stagione sottotono di Jannik Sinner può essere letto in una chiave strategica piuttosto che come un segnale d’allarme. Dopo aver compiuto il definitivo salto di qualità, è plausibile che il suo vero obiettivo stagionale sia arrivare al massimo della condizione fisica e mentale in primavera.
In quest’ottica, il mirino potrebbe essere puntato sul Roland Garros, torneo che richiede preparazione mirata, grande tenuta atletica e una gestione intelligente delle energie durante la stagione. Dosare gli sforzi nei primi mesi dell’anno, evitando picchi prematuri di forma, potrebbe rientrare in una pianificazione studiata insieme al suo team.
E non è escluso che l’ambizione sia ancora più alta: dopo Parigi, l’idea di inseguire una storica doppietta con Wimbledon rappresenterebbe una sfida affascinante e simbolica. Vincere prima sulla terra rossa e poi sull’erba significherebbe consacrarsi definitivamente tra i dominatori del circuito.
Se questa è davvero la strategia, allora qualche passaggio a vuoto a inizio anno può essere parte di un disegno più ampio: arrivare nei momenti decisivi con la miglior versione possibile di sé
@ rovescioadunamano (#4565003)
Commento perfetto! È un piacere condividere
Non vedeva l’ora, cerca di capirlo…
Che mentalità siciliana…
Djokovich è vent’anni che gioca e qualcosina mi sembra abbia vinto
Non sarà in un gran momento ma ha perso da un djokovich stellare a Melbourne e stasera da un ottimo mensik, dispiace ma hanno fatto entrambi una partita super
@ Atom (#4565008)
Bravo! Ma stanno male
Nel tennis l’aspetto mentale è fondamentale e non possiamo pretendere che ogni settimana Sinner o Alcaraz o chiunque altro possano avere la stessa fiducia e le stesse sensazioni. Questa notte Sinner ha commesso nuovamente alcuni errori non forzati che si erano visti all’AO, non era in palla come in altre circostanze, ma è assolutamente normale. Non si può vincere sempre, soprattutto quando non si è al top e al contempo dall’altra parte si incontra un Mensik in gran spolvero. Sinner non deve rimuginare su questa sconfitta, ma deve ritrovare fiducia nel suo tennis e ripartire con gran slancio dai prossimi 2 master mille. Forza campione! P.S.: qui a Doha ha fatto poche variazioni, secondo me deve continuare a insistere nel rendere meno prevedibile il suo gioco.
@ Flatt59 (#4564984)
Ma che staiaddiii
Leggo commenti da decerebrati , un giocatore di 25 anni che ha vinto 4 slam e 5 1000 non e’ un campione . Ma ricoveratevi .
@ Krik Kroc (#4564992)
Confermo e concordo. L’unico suo problema è la continuità. Se riesce a trovare regolarità (ha solo 20 anni e mezzo!) è lui il terzo che tutti aspettavano.
@ Pier no guest (#4565000)
Non presentazione ma penetrazione.
Sicuramente errori non da lui, c’era un suo sosia in campo, ma anche meno con le sentenze, aspettiamo e capiamo…siamo solo a febbraio. L’anno è lungo.
@ Flatt59 (#4564984)
Ottimo tennista sono io che sono un 3.4. Da 2.4 a top 300 sei un grandissimo giocatore di tennis di altissimo livello. Da top 300 a top 100 sei un professionista. Da top 100 a top 50 sei tra i migliori giocatori al mondo dello sport più difficile del mondo e puoi permetterti di vivere bene grazie ad esso. Da top 50 a top 15 sei un tennista sopraffino e vincente. Da top 15 a top 3 sei un fuoriclasse della racchetta. E poi, alla fine, ma solo alla fine, ci sono Sinner ed Alcaraz. Quindi gentilmente STUDIARE.
Vero : Sinner è calato solo nel finale del match, palesando ancora una volta come il suo tennis può essere giocato solo in condizioni fisiche ottimali, quindi ad inizio match. Comunque non era affatto sottotono. Mensik veramente ha giocato a livelli da altissima classifica. Alcaraz ha tentennato un po’ negli ultimi match. Se dovessero sfidarsi in finale, questo Alcaraz non so se vince contro questo Mensik.
La partita l’ha persa Sinner,troppi errori ma ci sta’ deve ritrovare fiducia e giocare sereno con un po’ di sorrisi in più,dai Jannik torna a giocare come sai fare tu
Mi sono guardato il primo set ed ero curioso di vedere Sinner giocare under pressure. Purtroppo mia moglie voleva guardare il pressure test di MasterChef e così ho più sbirciato che osservato il resto del match.
Non ho visto un buon Sinner soprattutto quando si è lamentato per una linea di Mensik e quando cercava l’incitamento del pubblico perché non è da lui. Ha perso con uno che gioca come lui ma l’ha fatto meglio e questo non è trascurabile. I colpi non avevano la consueta presentazione, l’iniziativa era in mano altrui e mi è sembrato un po’ in confusione.
Però c’è Mensik, c’è un giocatore che se in giornata è inesorabile al servizio e picchia come un fabbro,che può imporsi.
Delusione per i tifosi? Certo. De profundis? Certo che no.
Signori a calcio perdi una,due,tre volte e dalla delusione al processo all’esonero dell’allenatore per crisi conclamata il passo è breve. Nel tennis perdi dopo aver vinto altri match quindi la situazione è mediamente seria ma non drammatica però una cosa va detta: i progressi tattici, l’esplorazione di altre zone del campo non c’è e non bastano un paio di volée per confermare un nuovo atteggiamento strategico.
Non vorrei ci fosse un certo disorientamento…di per sé non irreversibile ma neppure da sottovalutare.
Ma la coppietta Detu e Marco M dov’è? In intimità?
Ps naturalmente grande Mensik, primo set giocato divinamente, al servizio ingiocabile, da tempo non vedevo un simil rendimento, altro che Shelton
Sinner e’ tornato sui suoi veri reali valori e adesso spero che anche la ZDF lo lasci in pace e non continui a fare servizi e documentari cattivi come quello di ieri sera!!
Qualcuno mi sa dire, per cortesia, perchè Sinner non ha partecipato alla Coppa Davis a Bologna ?
( Musetti ha messo la frecciaaaaaaaaaa ! )
Si voleva un terzo incomodo? Eccovi serviti.
Mensik a soli 20 ha tutte le carte per arrivare in alto. Ha tutto dalla sua parte, tecnica, fisico, alto 1,96. Nel 2026 sarà il suo anno, pronto per competere anche per gli Slam
Mah, si potrebbero fare diverse considerazioni, pessimistiche od ottimistiche a seconda di come una voglia vederla.. mischiando un po’ di entrambe le cose, a me sembra evidente che la palla di Jannik in questo inizio anno viaggi un po’ meno, con colpi spesso forti ma corti, come la gestione tattica di alcuni punti “caldi” dei match.. fino all’anno passato il rosso era un maestro nella loro gestione, vincendoli praticamente tutti, adesso fa scelte poco lucide ed errori marchiani.. vero anche, come scritto da qualcuno, che sembra un po’ senza mordente e un po’ scarico, agonisticamente parlando.. non so se sia frutto di una preparazione incentrata a dar il massimo frutto verso i tornei su terra e Parigi, può essere, magari c’è anche un calo d’intensità dopo 2 anni “a bomba”.. io penso e spero si tratti di una fase che tutti i tennisti passano prima o poi, anche Alcaraz l’ha passata, non più tardi dell’anno passato con i primi 3/4 mesi disastrosi, per cui non drammatizzerei.. certo, è insolito veder Jannik perdere 2 match in così poco tempo, ci ha abituato tanto bene, ma passerà perché il ragazzo è un fenomeno, punto
Non mi stupirei se perdesse da Fils
Cari amici tennisti dopo 6 anni di crescita e bei successi forse e la crisi del settimo anno. Molti hanno cominciato a orendergli le misure e gia le partite recenti con Faa ci avevano fatto presahire che qualcosa stava cambiando .nessuno e eterno e Jannik e un ottimo tennista ma..forse nn e un fuoriclasse.
Ah ok quindi è finita la carriera.. è stato bello adiossss torna a seguire il calcio
Sto male
Gli fa male stare con la danese….
Ma quale ottimo Mensik? Sempre titoloni ottimistici. La realtà è che Sinner ha già dato troppo considerando il suo tennis monocorde e pertanto sfiancante a livello mentale. Non è vero che cerca miglioramenti nel suo tennis, perché questo è e questo rimarrà sempre con lo svantaggio che non può tenere mentalmente a lungo termine per tutta la carriera. Non sarebbe umano se lo fosse. L unica cosa migliorata che lo ha retto tra Melbourne e Doha è stato il servizio. È stato bellissimo avere un italiano così forte ma si sapeva che non sarebbe durato a lungo a quei livelli spaziali. L insofferenza che sta dimostrando nelle ultime sconfitte la dice lunga su quanto l abbia capito anche lui.
Altro che trovare il terzo incomodo,qui va cercato un secondo altrimenti Alcaraz sarà il dominatore incontrastato e il tennis perderà d’interesse
Un sinnwr sotto ritmo,falloso incredilmente ,poi chiedo a qualcuno piu esperto di me,ma sinner non tira piu forte come prima,come mai,e mi dispiacce dirlo non lo vedo piu concentrato comw prima ,e sopratutto rirorni con i piedi per terra,,,
Aspettavamo il terzo big ed è arrivato. Per me vincerà Doha battendo Sinner ed Alcaraz.
Bravo Mensik, Jannik così così.
Per fortuna che ogni tanto perde così possono scatenarsi i suoi odiatori.
Jannik non ti ringrazierò mai abbastanza per tutte le emozioni che mi hai dato e che ancora ci darai.
Forza Jannik, senza se e senza ma!
Una resa sconcertante. Come con Djokovic, tale e quale, errori banali che da almeno due anni non eravamo più abituati a vedere da Sinner. Jannik… che succede?? Forza, riprenditi!!
E’ ufficialmente crisi. Altra partita inspiegabile di Sinner. E di miglioramenti non se ne vede manco l’ombra. Anzi, parecchio involuto l’ex numero 1.
In vista della doppietta americana troppe nubi sopra la testa di sinner. ..
E si continua a dire che Sinner e’ mentalmente fortissimo. In quest’ultimo periodo basta un niente per fargli perdere fiducia.
Altro che sottotono. Mensik ha giocato da top 3 e puo’ battere anche Alcaraz
Meno male che c’avemo Musetti…