Luciano Darderi: “Se non fossi andato in Italia da bambino, oggi non avrei questa classifica”
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Luciano Darderi è tornato a parlare delle sue origini e della scelta che ha segnato la sua carriera tennistica. Alla vigilia dell’ATP 250 di Buenos Aires, il giocatore azzurro, nato a Villa Gesell in Argentina, ha spiegato i motivi che lo spinsero a trasferirsi in Italia quando era ancora giovanissimo.
Darderi, che lasciò il Sudamerica tra i 10 e i 12 anni, ha chiarito come quella decisione sia stata fondamentale per la sua crescita sportiva e per il livello raggiunto oggi nel ranking. “Se non fossi venuto in Italia a quell’età, oggi non avrei la classifica che ho”, ha dichiarato in conferenza stampa.
Il tennista ha sottolineato l’importanza delle opportunità trovate in Europa: “Per gli aiuti, per i tornei, per giocare fin da piccolo con avversari europei. Se guardi i migliori argentini, tra gli under 10 e gli under 16 competono sempre con le stesse due o tre persone”.
Parole che arrivano anche in risposta alle critiche ricevute in passato per la scelta di rappresentare l’Italia. Darderi ha voluto chiudere la questione con una frase chiara: “La gente non ha idea quando critica. Io mi concentro su me stesso”.
Un percorso, il suo, che dimostra come le scelte fatte in età giovanile possano influenzare profondamente la carriera di un atleta, soprattutto in uno sport globale e competitivo come il tennis.
Marco Rossi
TAG: Italiani, Luciano Darderi

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