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Da Tien a Sinner: i segnali che anticipano l’Australian Open 2026: “essere testa di serie per la prima volta nel primo Slam dell’anno. Vuol dire che non dovrò affrontare Sinner al primo turno”. Rune su Jannik “Ha fatto un salto enorme rispetto al 2023, quando avevamo un livello simile”

13/01/2026 22:56 3 commenti
Learner Tien - Foto Getty Images
Learner Tien - Foto Getty Images

Learner Tien si prepara a vivere un momento speciale della sua giovane carriera: al prossimo Australian Open sarà testa di serie in un torneo dello Slam per la prima volta. Un traguardo simbolico che arriva esattamente un anno dopo l’impresa che lo fece conoscere al grande pubblico, quando a Melbourne superò Daniil Medvedev in una maratona di cinque set. Da allora la crescita dell’americano è stata costante, fino a portarlo oggi al numero 28 del ranking ATP.
Essere tra le teste di serie in un Major significa, soprattutto, evitare i grandi nomi almeno nei primi turni. E Tien non nasconde quanto questo aspetto sia importante per lui: “È davvero emozionante essere testa di serie per la prima volta nel primo Slam dell’anno. Vuol dire che non dovrò affrontare Sinner al primo turno. Giocare contro i migliori è fantastico, ma credo sia utile anche fare esperienza gradualmente nei grandi tornei”, ha spiegato in dichiarazioni raccolte dagli organizzatori dell’Australian Open.

Mentre Tien guarda con entusiasmo al suo futuro, intorno al torneo di Melbourne si accende già il dibattito sui grandi favoriti. A dire la sua è stato Tim Henman, ex giocatore britannico, oggi analista e vicecapitano del Team Europe in Laver Cup. Secondo Henman, una finale tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz non è affatto scontata nel 2026: “Ci sono due fattori che potrebbero impedirla. Il primo sono le possibili noie fisiche di inizio stagione. Il secondo riguarda solo Alcaraz: l’assenza di Juan Carlos Ferrero nel suo team può pesare molto dal punto di vista psicologico. Mi ha sorpreso molto la loro separazione, solo il tempo dirà come Carlos reagirà a questo cambiamento”.

A confermare quanto sia cresciuto il livello di Sinner è arrivata anche la voce di Holger Rune, impegnato nel recupero dopo un serio infortunio al tendine d’Achille. Intervistato da Andy Roddick nel suo podcast, il danese ha parlato senza filtri dell’evoluzione dell’azzurro: “Qualche anno fa avevo la sensazione che non gli piacesse giocare contro di me, ora invece sono io a non amare affrontarlo. Ha fatto un salto enorme rispetto al 2023, quando avevamo un livello simile. Non ha cambiato stile, è semplicemente migliorato in tutto. Quando l’ho sfidato in Australia l’anno scorso mi sono reso conto che, a differenza di tanti altri, appena ha la minima occasione di spingere lo fa senza esitazioni”.



Marco Rossi


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3 commenti

Kenobi 14-01-2026 00:28

Ironici sotto i baffi sia Rune che Tien, speriamo un bel 2026 per entrambi.

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Tennisforever 14-01-2026 00:14

Benevenuto Rune al Fan Club SINNER.

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JannikUberAlles 14-01-2026 00:00

Henman più che un esperto analista mi sembra un apprendista “gufologo”: certo che se un pazzo entra in campo ed accoltella Sinner ed Alcaraz, difficilmente i 2 potranno arrivare in finale…

Per quanto riguarda Rune non si smentisce la sua megalomania: forse nel 2022 non era così lontano (che non significa vicino) da Sinner ma già nel 2023 la distanza è diventata significativa.

Strano che non abbia confessato la cotta della Kalinskaya per lui, che però non le ha mai dato speranza, allora successivamente la russa si è dovuta accontentare di Jannik…

…per il danese forse lo psicologo non è abbastanza!

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