Prima vittoria dell'azzurro sul russo ATP, Copertina

Talento e sostanza, Lorenzo Musetti rimonta Rublev e vola in finale all’ATP 250 Hong Kong. Lunedì sarà n.5 ATP

10/01/2026 11:32 102 commenti
Lorenzo Musetti (foto Getty Images)
Lorenzo Musetti (foto Getty Images)

Una vittoria così vale tanto, tantissimo per Lorenzo Musetti. Vale per il tennis mostrato, a tratti pazzesco per qualità e colpi vincenti, e per come è arrivata, con una tenuta fisica e mentale da campione contro un Andrey Rublev di ottima qualità e mai domo. L’azzurro rimonta un set al russo e lo sconfigge nella prima semifinale dell’ATP 250 di Hong Kong, 6-7(3) 7-5 6-4 lo score, un successo che gli apre le porte della finale e gli garantisce il nuovo Best Ranking al n.5 ATP. Lorenzo si giocherà il titolo contro Bublik (con Sasha a caccia dell’ingresso in top 10). È stato un match duro, molto fisico ed equilibrato, con Rublev piuttosto concentrato e assai positivo nello spingere col suo temibile diritto ma anche pronto ad avanzare nel campo e calmo nel reggere negli scambi sulla diagonale di rovescio, quando Musetti ha lavorato la palla col suo back di rovescio rallentando e poi accelerando. Lorenzo ha vinto perché è stato bravo a cancellare mentalmente il brutto tiebreak del primo set e tenere mentalmente nella bagarre del secondo, dove ha rischiato di finire sotto, in particolare in un durissimo ottavo game da ben 18 punti con due palle break annullate. È evidente il cambio di passo fisico e mentale di Lorenzo: lo si vede in tanti piccoli dettagli, come non butta via nemmeno un punto e resta lì lucido, focalizzato nel cercare di mettere in difficoltà l’avversario con un diritto potente dopo il servizio o, se con il primo colpo di scambio non può incidere, passa al “piano b” lavorando alla perfezione la traiettoria rallentando e poi accelerando col lungo linea. Oggi ha vinto punti importantissimi con una risposta bloccata profonda, poi un paio di colpi non così rapidi ma molto precisi e quindi un’accelerazione velocissima in lungo linea, diritto o rovescio non fa differenza… anzi spesso una di rovescio a spaccare lo scambio e quindi via col diritto lungo linea vincente dell’altro lato. Bellezza ed efficacia superiori.

Rublev può metterti in grossa difficoltà se gli lasci il centro del campo, o peggio ancora l’angolo centro-sinistra, e da lì può martellare col diritto. Si è preso molti punti così Andrey, rapido anche nel fare due passi avanti e pure toccare con discreta mano alcune volée. Per questo lo schema principale di Musetti in scambio è stato non lasciare al rivale quello spazio, usando benissimo il rovescio cross tagliato, con una palla lenta e molto profonda che ha bloccato il moscovita nell’angolo e non gli ha permesso di tirare a tutto braccio. Ma anche col diritto è stato molto efficace l’azzurro nel passare da una palla più carica di spin e profonda allo strappo con l’accelerazione a tutta, con Rublev spesso pizzicato in contro piede. Una partita dura fisicamente, con molti passaggi lottati dove tenere e far scorrere via le difficoltà è stato necessario. La gestione di Lorenzo è stata ottima, bravo a cancellare momenti difficili nei quali è andato sotto e reggere, risalendo da difesa ad attacco. Un Musetti assai più calmo, lucido, maturo, pronto ad attaccare e quasi mai crollato metri dietro o passivo. Ha costruito bene e a tratti è andato subito col vincente dopo il servizio. Importante per lui aver messo in campo tre prime palle su quattro, con una percentuale identica di realizzazione. Una gran bella partita, che gli vale una nuova chance di lottare per alzare un trofeo, e gli regala anche un meritatissimo quinto posto nel ranking, a 675 punti dal quarto posto di Djokovic. Vista l’assenza del serbo (come si presenterà a Melbourne?) e i dubbi di uno Zverev sempre più avvitato su se stesso, non è peccato affermare che in questo momento Musetti è la terza forza del tour ATP dietro ai due leader.

Musetti scatta al servizio e vince un buon game, subito offensivo e pronto a venire a rete. Anche Rublev parte forte, spingendo bene col diritto, il suo colpo più offensivo del proprio repertorio. L’incontro si accende nel quinto game, sul 2 pari. Lorenzo, al servizio, va sotto alla spinta di Andrey, bravo a prendersi il centro del campo e trovare la traiettoria inside out. L’azzurro risale da 15-30 ma commette poi un doppio fallo sul 40-30 (si lamenta del sole, basso e fastidioso), e quindi concede la prima palla break subendo una accelerazione potente col diritto di Rublev, bravo poi a chiudere il punto con uno smash dalla riga di fondo per niente facile. Il Break arriva: il russo risponde profondo d’incontro e attacca immediatamente col diritto, pallata profonda e “pesante”. Rublev vola avanti 4-2 ma concede il contro break sul 4-3, con Musetti bravissimo a manovrare bene la palla e cambiare ritmo. Un game a zero vinto in risposta dall’italiano, perfetto nello spostare il rivale con palla tagliata e poi via dentro col diritto a grande velocità. 4 pari. Il set si decide al tiebreak, e Rublev sale in cattedra, mentre Musetti serve poche prime palle. Lorenzo sbaglia un diritto di scambio gli costa il 3 punti a 1, quindi Rublev sfonda con una progressione diritto impressionante. 4 punti 1, un gap che l’italiano non riesce a colmare. Andrey chiude il tiebreak per 7 punti a 3 (dal 6-1) al terzo set point con una volée comoda dopo essersi aperto il campo.

La bagarre domina nel secondo parziale. Musetti in risposta si porta 0-30, impatti potenti e precisi, e c’è una palla break sul 30-40, ottenuta con un bel rovescio cross dopo una risposta aggressiva, ma Rublev la cancella con un diritto vincente in avanzamento (1-0 Rublev). Sul 2-1 invece è Musetti in difficoltà al servizio, poche prime palle. Rublev in risposta è molto aggressivo, trova profondità e guadagna campo, sfondando col diritto. 15-30 e poi 15-40 col secondo doppio fallo del match. Lorenzo regge, sceglie di servire a tre quarti di velocità ma molto preciso, così non perde campo e quindi entra bene col diritto. Con quattro punti di fila l’azzurro si salva e impatta lo score 2 pari. Sullo slancio della rimonta, ora è Musetti a spingere forte dalla risposta sulle seconde palle del moscovita. Sul 15-30 Musetti disegna il campo tra rovescio tagliato, rovescio lungo linea e vincente di diritto in corsa spettacolare, una curva impressa alla palla fantastica. Due palle break per il toscano, ma Rublev le gioca bene, freddo e lucido nello spingere col diritto. Salva anche una terza palla break e impatta lo score sul 3 pari. C’è un discreto spettacolo, oltre a dura lotta. La temperatura sale di nuovo sul 4-3 Rublev. Musetti al servizio concede una nuova palla break sul 30-40, ma Lorenzo non trema, servizio e diritto. È un game fiume ai vantaggi, chi per primo prende l’iniziativa fa la differenza. Andrey ottiene una nuova palla break con un attacco perentorio ma l’italiano non cede, si affida a servizio preciso e diritto nell’angolo, uno schema perfetto che lo porta sul 4 pari dopo ben 18 punti, di ottima qualità complessiva. Come era capitato in precedenza, la spinta del game durissimo salvato porta Lorenzo a giocare benissimo in risposta. Sul 30 pari con un diritto impressionante per velocità e precisione sul lungo linea l’azzurro si prende una palla break, ma col servizio il russo la annulla (5-4). Sul 5 pari finalmente Musetti spezza l’equilibrio e va in vantaggio. Fantastico l’attacco di rovescio dopo una bella risposta sul 15 pari, poi un passante di rovescio che fulmina l’attacco a rete non perfetto di Rublev, 15-40. Una progressione col diritto sulla seconda palla del russo vale a Musetti il 6-5 e la chance di servire per il set. Bravo Lorenzo a difendersi sul 15-30 e contrattaccare con un rovescio perfetto. Un gran servizio al centro vale il set point sul 40-30. Con una smorzata di rovescio splendida Musetti sorprende Rublev. 7-5, si va al terzo set.

Il terzo set scatta dopo un altro toilette break e con quasi due ore di grande spinta nelle game, ma il livello di gioco resta elevato. È una gara a chi per primo prende il centro del campo con i piedi vicino alla riga, a comandare, ma Musetti è più bravo nel trovare le soluzioni per girare lo scambio. Si incita Musetti dopo il servizio che vale l’1 pari. Dopo le forti emozioni e strappi del secondo parziale, il terzo si accende sul 2 pari. Musetti spinge forte col diritto e quindi sul 15-30 lavora benissimo la palla col back e si prende il punto con un’accelerazione delle sue in lungo linea. 15-40, due palle break. Rublev non trema, servizio e martellamento col diritto, risale e si porta 3-2. Sul 15-0 nel sesto game Rublev cade malamente a terra perdendo l’appoggio, una scivolata improvvisa con botta tra anca e polso, ma per fortuna continua. Un game condito anche da uno smash difficilissimo di Musetti, bravo a trovare coordinazione indietreggiando (3 pari). Altissimo il livello di gioco in questa fase, come l’attacco spettacolare di Rublev nell’ottavo game, chiuso con una volée di ottima fattura e controllo, ma Musetti non si fa impressionare e impatta lo score 4 pari, solido e preciso. Musetti è assai concreto e offensivo anche in risposta nel nono game. Sul 30 pari arriva benissimo sulla palla e lascia partire un diritto fulminante che gli vale una palla break importantissima. Lungo scambio in diagonale, quindi Lorenzo cambia marcia con un rovescio lungo linea veloce e quindi vincente di diritto ancora in lungo linea, con Rublev inerme a metri dalla palla. BREAK e 5-4, serve per la finale l’azzurro. Inizia con l’Ace esterno, più preciso che veloce, poi Rublev aziona il turbo dalla risposta, 15-30 con una volée per niente facile. Un errore col back di rovescio costa a Lorenzo il 15-40, prime palle break per Andrey nel set. Torna la prima di servizio, e con diritti efficaci Musetti rimonta. Terribile la deviazione del nastro, beffarda, scavalca la racchetta di Lorenzo pronta a impattare una volée comoda… Altra palla break. Come l’annulla “Muso”… a muso duro, con il suo rovescio lungo linea, vincente, a grande rischio, tirato in un momento difficilissimo! Che classe, con in testa il punto precedente… Un diritto out di Rublev vale il Match Point a Musetti. Servizio potente, ma risposta vola via. Game Set Match, Musetti vince, è in finale e diventa matematicamente n.5 ATP lunedì. Ma soprattutto, gli regala una finale ATP, con una nuova chance per vincere un titolo che manca da Napoli 2022. Bravissimo Lorenzo!

Marco Mazzoni

 

Lorenzo Musetti ITA vs Andrey Rublev RUS

ATP Hong Kong
Lorenzo Musetti [1]
6
7
6
Andrey Rublev [3]
7
5
4
Vincitore: Musetti

MUSETTI
🇮🇹

vs
RUBLEV
🇷🇺

SERVICE STATS
289
Serve Rating
274
5
Aces
7
2
Double Faults
0
86/117 (74%)
First Serve
68/105 (65%)
65/86 (76%)
1st Serve Pts Won
50/68 (74%)
14/31 (45%)
2nd Serve Pts Won
19/37 (51%)
7/8 (88%)
Break Pts Saved
7/10 (70%)
17
Service Games Played
17

RETURN STATS
123
Return Rating
98
18/68 (26%)
1st Srv Return Pts
21/86 (24%)
18/37 (49%)
2nd Srv Return Pts
17/31 (55%)
3/10 (30%)
Break Pts Converted
1/8 (13%)
17
Return Games Played
17

POINT STATS
7/9 (78%)
Net Points Won
20/24 (83%)
43
Winners
41
29
Unforced Errors
37
79/117 (68%)
Service Pts Won
69/105 (66%)
36/105 (34%)
Return Pts Won
38/117 (32%)
115/222 (52%)
Total Points Won
107/222 (48%)

SERVICE SPEED
216 km/h
Max Speed
217 km/h
199 km/h
1st Serve Avg
197 km/h
167 km/h
2nd Serve Avg
155 km/h


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102 commenti. Lasciane uno!

Rovescio al tramonto 17-01-2026 10:58

Scritto da marco

Scritto da tinapica

Scritto da marco

Scritto da Rovescio al tramonto

Scritto da marco

Scritto da Roberto
Quanto è cresciuto Musetti. La paternità ha contribuito a renderlo un uomo migliore e di conseguenza un giocatore migliore, più determinato e più resilienza,meno indolente. Top 5 meritata e da confermare per i prossimi anni. Gli altri due sono irraggiungibili ma già così è tantissima roba…

Fino a 3 anni fa si diceva che sarebbe stato un miracolo se fosse riuscito a stare più o meno stabilmente in top 20 e ormai è stabile top 10 e punta alla top 3. Non vedo, quindi, per quale motivo i primi due debbano essere irraggiungibili. Io credo possa ancora migliorare molto.

Dipende, per come la vedo io, quando parliamo di Sinner e Alcaraz parliamo di storia del tennis in divenire, nel senso che ben prima di fine carriera saranno entrambi ATG, tra i più grandi di sempre.
Lorenzo a mio parere no, ma di certo sarà il secondo italiano era open, ben più su di Panatta, parere personale ovvio.
E avercene di giocatori come Lorenzo, ci mancherebbe, il fatto è che lo abbiamo “noi” e mi sta benissimo così.

Si diceva pure di Nadal e Federer che erano inarrivabili e poi è esploso Djokovic a 24 anni nel 2011.

Non volevo dare alcun giudizio, né pollice verde, né pollice rosso, ma inavvertitamente sfiorai lo schermo.
Poi non si può semplicemente “azzerare” il giudizio espresso: a pigiare per un giudizio opposto si ottiene di esprimerne due, per cui resta lo squilibrio.
Vabbe’, già che ci sono: Giocovic…parallelo poco impegnativo, neh?
Sinceramente, Lei, nel panorama odierno, vede qualcuno che esprima già in nuce le caratteristiche di un “Giocovic-bis” (escludendo Sinner, ovviamente, altrimenti è troppo facile)?
Io manco in sogno.

Non sto dicendo che Musetti è Djokovic. Sto dicendo un’altra cosa ma mi rendo conto che non è facile per tutti capire un esempio così semplice.

Hai ragione, non è per tutti rouscire a fate un esempio semplice e comprensibile.

102
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Rovescio al tramonto 11-01-2026 11:41

Scritto da marco

Scritto da Rovescio al tramonto

Scritto da marco

Scritto da Rovescio al tramonto

Scritto da marco

Scritto da Roberto
Quanto è cresciuto Musetti. La paternità ha contribuito a renderlo un uomo migliore e di conseguenza un giocatore migliore, più determinato e più resilienza,meno indolente. Top 5 meritata e da confermare per i prossimi anni. Gli altri due sono irraggiungibili ma già così è tantissima roba…

Fino a 3 anni fa si diceva che sarebbe stato un miracolo se fosse riuscito a stare più o meno stabilmente in top 20 e ormai è stabile top 10 e punta alla top 3. Non vedo, quindi, per quale motivo i primi due debbano essere irraggiungibili. Io credo possa ancora migliorare molto.

Dipende, per come la vedo io, quando parliamo di Sinner e Alcaraz parliamo di storia del tennis in divenire, nel senso che ben prima di fine carriera saranno entrambi ATG, tra i più grandi di sempre.
Lorenzo a mio parere no, ma di certo sarà il secondo italiano era open, ben più su di Panatta, parere personale ovvio.
E avercene di giocatori come Lorenzo, ci mancherebbe, il fatto è che lo abbiamo “noi” e mi sta benissimo così.

Si diceva pure di Nadal e Federer che erano inarrivabili e poi è esploso Djokovic a 24 anni nel 2011.

Djokovic, fino al 2011 come hai scritto tu, aveva vinto:
– 1 Slam;
– le Finals;
– 6 master 1000;
– 18 titoli ATP;
– 39 partite contro i top 10;
A cui aggiungiamo:
– 2 finali slam;
– 6 semifinali slam;
– 6 finali Master 1000;
– 8 semifinali master 1000;
– 12 vittorie contro Federer e Nadal.
Tu hai messo in mezzo Djokovic per rendere più credibile il tuo commento, ma hai completamente sbagliato bersaglio a mio avviso.
Che Novak sarebbe stato nel novero dei grandissimi si capiva prima dell’esplosione del 2011, certo non si immaginava che diventasse un serissimo pretendente GOAT.
Come vedi il paragone non regge.

Se è per questo nemmeno Sinner e Alcaraz hanno vinto quello che avevano vinto Nadal e Federer fino al 2011.

Vero, questo rende ancora maggiormente l’idea di quanto Musetti sia lontano dal paragone con Djokovic che hai fatto tu, non io.

101
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