Solo Karlovic e Raonic meglio: Opelka entra nella storia con 44 ace
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Nel mare di partite che ogni giorno riempiono il calendario ATP, ce n’è una che rischiava di passare quasi inosservata. E invece, il match tra Reilly Opelka e Kamil Majchrzak negli ottavi di finale dell’ATP 250 di Brisbane merita un posto speciale negli annali, soprattutto per un dato che ha dell’incredibile.
A spuntarla è stato il polacco, vittorioso con il punteggio di 7-6, 6-7, 7-6 al termine di una battaglia decisa interamente ai tie-break. Ma, al di là del risultato, il protagonista statistico della serata è stato senza dubbio Opelka.
44 ace: un numero da record
Il gigante americano ha messo a segno la bellezza di 44 ace, firmando così la terza miglior prestazione di sempre in un match al meglio dei tre set. Davanti a lui, nella speciale classifica dei bombardieri, resistono soltanto:
i 45 ace di Ivo Karlovic contro Berdych a Halle nel 2015
i 47 ace di Milos Raonic contro Thompson al Queen’s nel 2024
Un dato che rende ancora più singolare l’esito dell’incontro: 44 ace non sono bastati a Opelka per vincere.
Una partita appesa al servizio
Il match è stato un autentico duello tra battitori, con scambi ridotti al minimo e ogni punto che sembrava poter girare da un momento all’altro. Opelka ha dominato con il servizio per lunghi tratti, trovando soluzioni vincenti praticamente da ogni posizione del campo. Majchrzak, però, ha avuto il grande merito di tenere mentalmente nei momenti chiave, restando sempre agganciato al punteggio e sfruttando al massimo le poche occasioni avute nei tie-break.
Tre set, tre tie-break, tre battaglie psicologiche. E alla fine è stato il polacco a uscire dal campo con la qualificazione ai quarti, mentre l’americano ha dovuto accontentarsi di una serata speciale ma senza premio finale.
Quando il servizio non basta
La partita tra Opelka e Majchrzak è l’ennesima dimostrazione di quanto il tennis moderno, anche ai massimi livelli, resti imprevedibile. Puoi servire come pochi nella storia, puoi martellare l’avversario con ace su ace, ma se il match si riduce a pochi punti decisivi e soprattutto sei debole in risposta, tutto può succedere.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Curiosità, Reilly Opelka

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Anche tu Ahahahaha Ahahahaha
@ Morenomcrae (#4542228)
Non è che nel giocoOpelka sia un fenomeno. Come tutti gli extralunghi (211 cm) è poco mobile e non ha un braccio di pregio. Malgrado tutto, ha vinto 4 tornei. Purtroppo per lui, s’infortunia spesso enzo
Non gli sono bastati tutti quegli ace.
Giusto per dire che i 47 ace di Raonic non erano con Thompson ma con Norrie
Ho ancora negli occhi il match a Dallas tra Opelka ed Isner con quel tie-break da record: 24-22.
Che fucilate!!
Certo che fare 44 aces e perdere la partita… 😳
Che schifo
Circa le varie dichiarazioni sul caso Clostebol c’è da distinguere tra quelle “dirette” (dalla viva voce del soggetto intervistato) e quelle “riportate” (anche certi “virgolettati” proposti da testate non proprio credibili, ma solo interessate a raccogliere consensi).
Alcuni blogger (gentaglia senza qualifica, da non confondere con i giornalisti professionisti) hanno perfino definito Kyrgios come un “esperto” in campo medico e/o farmacologico.
Sarebbe gente da querelare, ma giustamente Jannik ha sorvolato (ignorandoli e non offrendo ulteriore visibilità) sui vari detrattori che sono presto finiti nel dimenticatoio, da dove provenivano!
Correzione “Bell’amico”
Nell’amico….! Mi sembra di ricordare che ha detto qualcosa a proposito del guaio capitato a jannik….
Quando dicono che vogliono togliere la prima di servizio a questi giganti si dimenticano che in tutti gli altri aspetti del gioco, mobilità, reattività, posizionamento in campo, il loro gigantismo li svantaggia notevolmente. Non sono scarsi a giocare, Isner aveva un gran dritto, Karlovic un gran tocco a rete, ma fanno fatica ad arrivare coordinati su palle veloci, da qui arrivano i tanti loro errori, visto che non possono essere competitivi in scambi troppo lunghi e devono forzare.
Opelka è la negazione del tennis enzo
Eppure quando hanno chiesto ai vati campioni (Sinner compreso) a CHI avrebbero “rubato” il SERVIZIO…
…tutti, davvero tutti, perfino Nole, hanno citato ISNER e non Opelka (che oltretutto è un caro amico di Jannik).
E infatti questo record dimostra – così come le carriere dei Raonic, Karlovic, Isner e dello stesso Opelka – che il servizio è un’arma per certe fasi di certe partite… E neanche tanto per fare punti diretti, quanto per comandare lo scambio dopo. Basare sul servizio tutto il proprio gioco invece serve a poco, solo ad annoiare lo spettatore
Quindi é Majchrzak, più di Opleka, che entra nella storia per essere quello che ha vinto la partita con più ace a sfavore.
Tipo Fabbiano sempre contro Opelka che ha il record nel 3 su 5