Carlos Alcaraz domina il 2026, ma Santopadre lancia un dubbio: “Quanto potrà durare questa motivazione?”
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Carlos Alcaraz continua a confermarsi come il tennista più in forma del circuito. Nel 2026 il numero uno del ranking ATP non ha ancora conosciuto la sconfitta, e la sua striscia vincente è arrivata già a 12 vittorie consecutive, tenendolo imbattuto nelle competizioni finora disputate quest’anno e segnando un dominio evidente su cemento e campi duri all’aperto.
Con Jannik Sinner in un momento non al massimo, Alcaraz si è imposto come il principale protagonista del circuito, travolgendo gli avversari e conquistando titoli importanti come l’Australian Open e il Qatar Open di Doha, dove ha superato con disinvoltura Arthur Fils in finale.
Il dubbio di Santopadre: divertimento e sostenibilità
Una delle ultime voci ad analizzare lo stato di forma dello spagnolo è quella di Vincenzo Santopadre, ex allenatore di Matteo Berrettini, intervenuto in un’intervista al Corriere dello Sport. L’allenatore italiano ha voluto sottolineare le incredibili qualità del numero uno, ma ha anche lanciato una riflessione sul futuro a lungo termine:
“Alcaraz vince e si diverte, ma… quanto durerà tutto questo? Si vede che si diverte in campo e negli allenamenti, non solo per vincere: questo lo rende speciale. Tuttavia la grande domanda è quanto potrà mantenere questa motivazione così elevata per un periodo prolungato”.
Santopadre ha evidenziato come Carlos stia affrontando con maturità i momenti complicati dei match, una qualità che lo ha portato a vincere partite chiave contro avversari di alto livello e a gestire momenti di pressione.
Un paragone con i grandi del passato
L’ex coach ha poi tracciato un parallelo con la celebre generazione del “Big Three” – Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic – ricordando come la loro forza sia stata anche nella capacità di mantenere un alto stimolo nonostante il massiccio numero di titoli già conquistati.
Santopadre ritiene che Alcaraz abbia tutte le qualità per reggere questo tipo di pressione mentale e competitiva, ma che la vera incognita sia proprio la capacità di mantenere quell’appetito vincente così intenso anno dopo anno.
Una carriera già straordinaria a 22 anni
A soli 22 anni, Alcaraz ha già messo in bacheca traguardi impressionanti: oltre al titolo agli Australian Open, ha completato il Career Grand Slam ed è in piena corsa per stabilire nuovi record nella storia del tennis.
La sua rinnovata fame di vittorie, confermata da prestazioni di altissimo livello e da una maturità in campo sempre più evidente, fa pensare che la risposta al dubbio di Santopadre non sarà tanto legata alla qualità del suo gioco quanto alla capacità di gestire la pressione mentale di un dominio così intenso.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Vincenzo Santopadre

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Santopadre è scottato da Berrettini. Matteo perse i suoi anni migliori, proprio per il rallentamento paventato dal tecnico. Può succedere a Sinner? Chi può dirlo? Il fatto che frequenti modelle non gli giova di certo. Anche a Carlos piace divertirsi, lui però gode di un fisico straordinario enzo
Metti gli occhiali
Ajhahaahhaha quanta invidia e rosicamento hanno per inventarsi queste dichiarazioni. Per Sinner questa domanda non se la sono mai fatta chissà come mai 😆
il problema è che alcaraz non è proprio un adone 😛
Solo tenerezza? Vedremo se la risposta viene passata.
Carlos potrebbe trovare uno forte in giornata si e lui essere in giornata no ? Ultimamente pochissime volte!
Fin che la fortuna lo aiuta può fare molto….i casi della vita chissà se gira….!?
Santopadre mi è davvero MOLTO simpatico e poi “non se la tira” per niente, malgrado la sua encomiabile carriera da giocatore e soprattutto da coach.
Se poi vicino gli si mette Fares…
Circa i “casi” di Alcaraz (ormai imbattibile) e di Sinner (ormai sistematicamente perdente) vorrei un giudizio assolutamente DEFINITIVO, che solo Mouratoglou potrebbe dare!
Ahahahah 😀
Quelli che scrivono di sinner negli articoli di alcaraz oramai fanno quasi tenerezza … una triste tenerezza
Alcaraz è un osso durissimo da spolpare e il suo momento
vincentissimo non si placherà facilmente.Tocchera’ a Jannik dimostrare che è ancora capace di bloccarlo.E non come dice qualcuno che Jannik non deve dimostrare niente a nessuno perché finché giocherà a tennis dovrà sempre dimostrare di cosa è capace.
Altrimenti che campione è.
Del resto lui è un autentico fuoriclasse e sono sicuro che lo saprà dimostrare.
Concordo
Fossi in Santopadre farei più una riflessione sulle motivazioni di Sinner rispetto a quelle di Alcaraz.
Una soluzione comunque c’è. Ragazze d’italia, proponetevi a spada tratta al Carlitos D’Espagna e fategli perderere la trebisonda. Non dategli tregua.Così forse potrà perdere un po’ di motivazione per il tennis. La storia dello sport ne è piena di questo….
Solo un’osservazione… È più facile che salti Madrid dove non difende punti (e nemmeno Sinner) che Roma dove difende il titolo… Senza dimenticare poi che per la preparazione al RG è più utile perché ha condizioni più simili. Madrid, si sa, è particolare, ma se per carità di patria dovesse sentirsi in obbligo di parteciparvi potrebbe piuttosto saltare Barcellona, che l’anno scorso gli ha lasciato un brutto ricordo.
Per il resto, cioè che comunque gli vada prima, al RG si presenterà come un grillo, sono d’accordissimo
Arriverà, arriverà il momento di calo fisico, non può stare così a bomba per tutto l’anno, e lì caleranno anche le motivazioni. L’impressione è che il bailamme fatto x l’allontanamento di Ferrero l’abbia caricato ancora di più
Ma credi sia in fase di costruzione fisica???
Arriverà, arriverà il momento di calo fisico, non può stare così a bomba per tutto l’anno, e lì caleranno anche le motivazioni. L’impressione è che il bailamme fatto x l’allontanamento di Ferrero l’abbia caricato ancora di più
Battere Alcaraz su terra 3 su 5 sarà un’impresa per Jan. L’occasione purtroppo era l’anno scorso, difficilmente si ripeterà.
Non c’è neanche bisogno dei bussolotti caldi…ci propinano il tabellone già compilato e baci e saluti.
Alcaraz non ha ancora la età per giocare costantemente ad altissimi livelli, quindi i prossimi mesi li vedo a favore di Sinner che vincerà il RG, l’unico slam che ancora gli manca
Io penso che uno stato di forma non possa durare piú di tre mesi, ma bisogna vedere se scarica magari a Madrid perdendo da Zverev e poi saltando Roma per ripresentarsi ingarellato al RG
Gombloddo!!
Lo vedo come un problema di tabelloni ad ingresso dolce per Alcaraz. Sinner affronta subito i Cechi di livello mentre Alcaraz dei Paperini. Fino a che i bussolotti saranno caldi i successi del tennista ridens abbonderanno.
“Risus abundant in ore stultorum”. Questa pipp@ che Alcaraz ride, si diverte e vince perché si diverte non si può più sentire (e non è colpa sua, poveretto). Vi prego in ginocchio, fatela finita..va bene che è solo sport ma sarebbe anche una cosa seria e non una pagliacciata. Ma neache Novella 2000 scende così in basso. Peggio di quelli che applaudono ai funerali… mo’ ce se mette pure una persona seria come Santopadre…
Oddio, dai, ha appena iniziato.. vero che Alcaraz in passato è stato, come dire, “umorale” nel rendimento, ma da quasi 1 anno ormai sembra esser centrato e molto costante nel rendimento.. meglio, provare a tenere il passo e magari superarlo renderà ancora più stimolante il compito di Jannik motivandolo ulteriormente
come si dice ..chi vivrà vedrà.
Ai deboli di memoria ricordo che ad inizio 2024 Sinner fece 19 partite di fila senza perdere… e lo scorso anno probabilmente ne avrebbe fatte anche di più…
Vincere aiuta a vincere caro Santopadre, è una vecchia regola ormai risaputa.