Cocciaretto lotta per oltre due ore, ma Linette passa al terzo set: azzurra eliminata ad Auckland
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Si ferma agli ottavi il cammino di Elisabetta Cocciaretto nel WTA 250 di Auckland. Sul cemento neozelandese, la tennista marchigiana è stata superata dalla polacca Magda Linette (n. 52 WTA) con il punteggio di 7-5 2-6 6-3 dopo 2 ore e 32 minuti di una sfida combattuta e a tratti molto equilibrata.
A pesare sull’esito dell’incontro è stato soprattutto l’andamento del primo set, nel quale l’azzurra ha avuto diverse occasioni per indirizzare il parziale a proprio favore senza però riuscire a concretizzarle. Nel terzo set, invece, la sua intensità è calata e Linette ha saputo gestire con maggiore lucidità i momenti decisivi.
Cocciaretto era partita bene, strappando subito il servizio all’avversaria in avvio e annullando anche una palla del contro-break immediato. Nel quarto gioco, però, la polacca ha ristabilito l’equilibrio. Il set è rimasto in bilico fino all’undicesimo game, quando l’azzurra ha avuto tre palle break consecutive con ottime accelerazioni in controbalzo, senza però riuscire a sfruttarle. Linette si è salvata e nel game successivo ha colpito lei in risposta, chiudendo il parziale sul 7-5.
Nel secondo set Cocciaretto ha mostrato il suo miglior tennis. È scappata subito sul 2-0, ha trovato un altro break nel quinto gioco e, nonostante un passaggio a vuoto nel game seguente che ha consentito a Linette di rientrare, ha reagito con carattere, strappando di nuovo la battuta all’avversaria. Il 6-2 finale ha fotografato bene l’inerzia favorevole all’italiana in questa fase del match.
Il terzo set, però, ha segnato la svolta definitiva. Cocciaretto è apparsa meno brillante dal punto di vista fisico e mentale, e Linette ne ha approfittato piazzando due break consecutivi che hanno indirizzato l’incontro. L’azzurra ha avuto un sussulto d’orgoglio nel settimo gioco, recuperando uno dei break di svantaggio, ma non è riuscita a completare la rimonta. Il 6-3 ha così consegnato la vittoria alla polacca.
Per Cocciaretto resta comunque una settimana positiva, con buone indicazioni sul piano del gioco in vista dei prossimi appuntamenti stagionali, anche se il rammarico per le occasioni mancate, soprattutto nel primo set, è inevitabile.
Marco Rossi
TAG: Elisabetta Cocciaretto, WTA 250 Auckland, WTA 250 Auckland 2026

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Coccia, questa volta, non ha retto.
È solo il primo torneo dell’anno e già abbondano commenti negativi sia per la Coccia che per Sonego, come se fossimo a fine stagione.
E che diamine, facciomoli lavorare con calma ‘sti ragazzi !
È una sciagura questa ragazza,non perché è scarsa, anzi va ringraziata e lodata perché alla fine è comunque emersa come mi aspettavo e ora è una delle poche che rappresenta il tennis italiano,ma per come continui a buttare match nonostante aumenti l’esperienza.Inizialmente data sfavorita,non di molto,ma comunque sfavorita,la sua quota però era abbastanza in calo, già dal momento successivo all’uscita delle quote, evidentemente è stata più convincente nel suo primo turno,agli occhi di chi segue,(magari tra questi molti tra gli addetti ai lavori)rispetto alla prestazione della Linette,ed in effetti sul 5-5 è stata 0-40 che sembrava il momento chiave,lo è diventato però poi in negativo perdendo 5 punti consecutivi e ovviamente il game successivo nel quale ha avuto anche lì comunque altre occasioni consecutive per rifugiarsi comunque al tie,un 7-5 6-2 possibile che è diventata una sconfitta.
Il problema mentale rimane di questa ragazza e temo che il suo coach non abbia quelle capacità psicologiche.
Vorrei parlarci io con la Cocciaretto,capirei tante cose, che mi spiegasse come vive e cosa succede in certi particolari momenti nel match.
Speriamo che stia lavorando per avere più performance fisiche e testa! Troppe occasioni non sfruttate oggi.
Che ne sai che non lavora duro?
Sempre peggio coccia retto….
Ha 24 anni e perde con la 52 al mondo che ha 34 anni…, dovrebbe essere il contrario casomai!! La verità è che fisicamente non ci siamo, non lavora abbastanza e non lavora duro, pesa troppo x l’altezza che ha. Consiglio un nutrizionista e un tecnico che la faccia lavorare maggiormente sui suoi difetti tecnici, visibili ampiamente. Buon lavoro e speriamo bene nei suoi prossimi impegni