Ashleigh Barty e la vita dopo il ritiro: «Amo la mia nuova quotidianità lontano dal tennis»
17 commenti
Sono passati più di tre anni da quando Ashleigh Barty sorprese il mondo annunciando il ritiro a soli 25 anni, da numero uno del ranking mondiale. Una decisione maturata nel tempo, dopo essersi concessa più occasioni per continuare e aver rimandato a lungo il momento di dire basta. Oggi, con maggiore distanza e una prospettiva diversa, l’ex tennista australiana ha raccontato il suo rapporto con il tennis e la nuova vita lontano dal circuito.
In un’intervista rilasciata a The New Daily, Barty ha spiegato di avere sentimenti contrastanti nei confronti del tennis. Da un lato ci sono aspetti che le mancano, dall’altro elementi di cui non sente affatto la nostalgia. «Ci sono molte cose che mi mancano del tennis e molte altre che non mi mancano», ha confessato, sottolineando come la gratitudine per aver vissuto quell’esperienza al massimo livello le permetta oggi di godersi lo sport anche da semplice spettatrice.
Tra ciò che rimpiange maggiormente ci sono i momenti quotidiani vissuti con la squadra: gli allenamenti, il lavoro in palestra, la condivisione delle difficoltà e la capacità di uscirne più uniti. Un percorso collettivo che culminava poi nella parte più divertente, quella della competizione. Barty ha ricordato in particolare quanto sia speciale per le giocatrici australiane, soprattutto per le più giovani, avere l’opportunità di competere in casa davanti a familiari e amici, come accade al WTA Brisbane.
Proprio il torneo di Brisbane rappresenta, secondo Barty, un appuntamento unico. Giocare nel proprio Paese è un privilegio che non tutte le tenniste possono vivere, e per quelle del Queensland si tratta di una settimana speciale a prescindere dal risultato. La possibilità di prepararsi, scendere in campo e competere davanti al proprio pubblico resta, a suo giudizio, una delle esperienze più piacevoli della carriera.
Se il tennis le ha dato molto, la vita lontano dal campo le ha offerto una serenità che oggi considera prioritaria. Barty non nasconde di non sentire la mancanza della vita costantemente in viaggio. «Non mi manca vivere con una valigia», ha ammesso, definendosi da sempre una persona molto legata alla casa. Il tempo trascorso con i figli, la famiglia e i parenti più stretti è ora al centro delle sue giornate.
L’ex numero uno del mondo si dice felice di una vita semplice e tranquilla, lontana dai riflettori. La sua attenzione è completamente rivolta ai figli e alla loro crescita, al piacere di vederli imparare e scoprire cose nuove. «Amo la mia vita, amo i miei figli», ha concluso, guardando con entusiasmo agli anni che verranno, da vivere senza rimpianti e con la consapevolezza di aver chiuso il capitolo tennistico nel momento giusto.
Marco Rossi
TAG: Ashleigh Barty

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
de Minaur
Shelton
Draper
Sabalenka
Swiatek
Rybakina
Andreeva
Quoto in toto
Ashley ha sovvertito delle “convenzioni”.Non solo tecnicamente non aveva nulla a che vedere con il trend fatto di lungolinea, diagonali e bisettrici,aveva la “non-ossessione” per il risultato. Abbiamo visto per decenni campioni di ambo i sessi incapaci di staccare,incollati al risultato a costo di usurarsi nel fisico e nella testa, guardavi Serena e capivi che per lei una sconfitta era da immediata seduta dallo psicanalista.
La Barty ha giocato finché non ha trovato un nuovo piacere,quello della famiglia,e senza alcun clamore ha mollato.
Nessun dramma,nessuna sofferenza,solo la consapevolezza che la vita ha molti modi per essere vissuta .
Non credo sia da affiancare a Moguruza e Company: lei ha lasciato da numero uno. Un grande vuoto, se ne parla poco perché non era avvenente in un mondo frequentato da maschi. Quello che mi piace di questa ragazza è aver deciso della propria vita infischiandosene di tutti, aver sfruttato le sue capacità tennistiche per crearsi una vita economicamente indipendente per sé e per la sua prole. Tanto di capello!
Non so se sopportava meno il suo gioco o il fatto che non sia avvenente, ti ricordi che guardava più le cosce delle ragazze.
@ tinapica (#4540992)
Forse la Bouchard.
Chi sarebbe la “bionda canadese”? Nessuna mi sovviene.
@ piper (#4540948)
Si, vero, anche se per quel poco che ho visto è molto incostante e molto fallosa.
Sarà diventato calvo…
In parte la soppiantata Muchova.
Era Hair49.
Il suo ritiro non è certo stato clamoroso come quello di Borg alla stessa età, ma se hai la testa sopra le spalle non ti ritiri certo a 25 anni… solo il nostro caro amico Enzo potrebbe essere d’accordo
Tennisticamente straordinaria.
Non riuscivo a digerire che si fosse ritirata.
L’unica tennista femminile che mi lasciava attaccato alla TV. Cercavo di guardare tutte le sue partite.
Dopo lei, in quanto a bel tennis, nel femminile c’è un bel vuoto.
Io ricordo che quando si ritirò un esperto del sito fu felice perché non sopportava il suo tennis fatto di variazioni e dello slice che non sopportava.
Credo che ora stia commentando il pickleball su sabbia.
Che grande tennista che è stata Ashleigh …
Credo che se avesse avuto voglia di continuare sarebbe rimasta ancora a lungo sul gradino più alto del podio …
Credo pure che giocando ai suoi migliori livelli che ancora ricordiamo in molti, al posto di Aryna, avrebbe fatto fuori il “simpatico” connazionale nell’esibizione dell’altro giorno 🙂
Scelte di vita non credo possa tornare certo dal punto di vista tecnico per me la tennista più completa, sapeva fare tutto in maniera eccellente, le sue rasoiate col rovescio vera arte tennistica.
Ha capito tutto dalla vita….pensionata multimilionaria a 30 anni scarsi….soldi x fare letteralmwnte ogni cosa le passi x la capoccia da qui alle prossime esistenze….
Alla fine è durata 3/4 stagioni, tipo Muguruza, Garcia, Andreescu, Bartoli, Jabeur, la bionda canadese….lo sport di vertice è una miniera di ricchezze ed è normale che molti/e si “rilassino” e mollino tutto x la bella vita da subito
Al momento del ritiro ricordo che c’erano quelli che avrebbero scommesso su un ritorno.
Posto che è ancora giovane e quindi anagraficamente sarebbe ancora possibile, non mi sembra minimamente nelle sue intenzioni.