Draper, slitta il rientro: rinuncia a UTS di Londra
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Brutte notizie da Londra: il tanto atteso rientro in campo di Jack Draper il prossimo weekend è rimandato a data da destinarsi. Il top 10 britannico, fermo da US Open per un serio problema al braccio sofferto già alla fine della stagione su terra battuta e aggravatosi sull’erba di Wimbledon, ha annunciato con una storia Instagram l’amara decisione di rinunciare alla tappa UTS (il tour di esibizioni ideato da Mouratoglou) prevista dal 5 al 7 dicembre a Londra presso la Copper Box Arena. Nonostante il forte desiderio di testare la propria condizione in vista del rientro ufficiale previsto per l’Australia il prossimo gennaio, Jack ha deciso di non presenziare l’evento, necessitando di più tempo per il completo recupero.
“Ho lavorato davvero duro per rientrare al UTS di Londra ma è frustante vedere che non sono ancora pronto” scrive Draper nel post, “è una scelta dura visto che a questo punto non volevo nient’altro che scendere in campo e competere ma mi è stato consigliato di prendermi più tempo. Sono davvero dispiaciuto di aver deluso i fan e perdermi quest’evento”.
Al posto di Draper giocherà Ugo Humbert, inserito Last minute nel gruppo B dell’evento, ma più dell’UTS sorgono importanti interrogativi sulle reali condizioni di Jack. In recenti interviste aveva dichiarato che tutto stava procedendo per il meglio e che non vi fosse opportunità migliore di una esibizione per giunta in casa per testare il braccio e ripartire con nuovi grandi obiettivi nel 2026. Dopo una prima parte di 2025 eccellente che l’ha visto dominare il Masters 1000 di Indian Wells e issarsi fino al quarto posto nel ranking ATP il 9 giugno, Draper si ritrova a poche settimane dalla ripartenza della nuova stagione con una condizione ancora incerta. Sul talento non ci sono dubbi, ma nella durissima competizione dei nostri tempi la tenuta fisica è altrettanto cruciale e la carriera di Jack continua soffrire di troppi stop che oltre a fargli perdere molti tornei minano la continuità di prestazione, altrettanto importante per performare al massimo. La speranza per lui è che sia solo un piccolo allungamento dei tempi di recupero ottimali e non una ricaduta.
Marco Mazzoni
TAG: infortunio, Jack Draper, UTS Londra

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Immaginabile.
Purtroppo le statistiche non contano nulla per gli addetti ai lavori se no qualcuno si sarebbe accorto che Rune non è nei primi quindici in nessuna statistica tranne nelle palle break convertite…ma Bruto è un uomo d’onore..
Non lo dico io (non ne sarei all’altezza!) ma le statistiche delle migliori performance di ATP in cui compare (tra i TOP, anche top-5) Draper e non Rune.
L’anno scorso Jack vinse a Vienna (500) e quest’anno a Indiana Wells (1000).
Rune ha vinto a Barcellona (500) e ben 2 anni fa a Monaco (250), sempre su terra battuta.
Molti ex-campioni hanno definito Draper come il vero #3 potenziale (salute permettendo).
Finora Rune è stata solo una “promessa” non mantenuta e vedremo se riuscirà a tornare in top-5 come ha fatto FAA, proprio in questa stagione; ha solo 22 anni ed il tempo è ancora dalla sua parte!
Certo che con Rune e Draper ancora fuori gioco il compito di Jannik e Carlito si facilita ulteriormente (come se ce ne fosse bisogno…..).
Forza J A C K !!!!