Quarto successo in Davis nella nostra storia, il primo in casa Copertina, Davis/FedCup

Davis Cup – Finale: Cobolli un leone! Rimonta un set a un Munar scatenato e lo supera all’ultimo tuffo nel terzo set. L’Italia batte 2-0 la Spagna, è la terza “Insalatiera” di fila per la nostra nazionale

23/11/2025 20:24 106 commenti
Flavio Cobolli esulta dopo il match point a Bologna - foto B.Grassotti
Flavio Cobolli esulta dopo il match point a Bologna - foto B.Grassotti

COBOLLI VINCE, L’ITALIA È DI NUOVO CAMPIONE!!! Che grinta, che cuore e che tennis Flavio per ribaltare un secondo singolare nella Finale di Davis Cup 2025 nato malissimo contro un Jaume Munar scatenato, offensivo e determinatissimo. Il romano è bravo a cancellare dalla sua testa un primo set giocato male, travolto dalla furia del rivale, riprendere un break subito in apertura di secondo set – anche grazie ad una pausa per un malore sugli spalti che ha interrotto il flusso dirompente dello spagnolo – e quindi ritrovare progressivamente il servizio, il diritto e la sua intensità, quella che l’ha portato ad essere un tennista di altissimo livello. Vince il secondo set al tiebreak Cobolli, un parziale a dir poco rocambolesco nelle sua fase finale con tante occasioni non sfruttate, ma nel quale l’azzurro si è fatto sempre più aggressivo e dentro al campo al comando del ritmo di gioco, e in un equilibrato terzo set strappa un break di potenza sul 5 pari, è la zampata decisiva. Chiude di prepotenza Cobolli, 2-6 7-6(5) 7-5, l’Italia batte la Spagna 2-0 e vince la sua terza “Insalatiera” di fila, la quarta nella nostra storia e prima davanti al pubblico di casa. Una squadra fortissima, profonda e compatta, che è riuscita ad andare oltre alle assenze dei due nostri migliori tennisti e regolare tutti gli avversari (Austria, Belgio e Spagna) in soli due incontri, senza mai arrivare al doppio decisivo. È la vittoria di un movimento forte, solido, con Berrettini grande uomo squadra e leader, e con Cobolli vero incursore d’attacco con la sua energia, tenacia e tennis offensivo. È una grande giornata per il tennis italiano, sempre più forte e vincente.

La partita vinta da Cobolli ha fatto affermare a suo padre Stefano – sempre assai misurato – che il figlio ha giocato da campione. È verissimo. La maglia azzurra pesa, e pesa ancor di più se hai la responsabilità di chiudere la pratica dopo lo splendido Berrettini ammirato in questa domenica di novembre alla Fiera di Bologna. Pesa tantissimo quando l’avversario è un vero “cagnaccio”, uno di quelli che ti azzannano dalla prima palla e portano l’agonismo e l’intensità oltre il consentito. Munar ha affrontato la partita con un piglio e potenza clamorose, talmente su di giri da beccarsi più di una volta con pubblico e anche contro Flavio per il nastro, a suo dire troppo “casalingo”, un’uscita di basso livello che ha portato il suo eccellente capitano David Ferrer a richiamarlo all’ordine (ringraziato pubblicamente anche da Volandri, nostro ottimo condottiero, sempre misurato e presente). Munar è andato a sfidare Cobolli nei punti forti dell’azzurro: intensità, aggressività, spinta. Ha mangiato il campo pallata dopo pallata, tanto che Flavio ha accusato il momento, ha servito male e niente ha funzionato nel primo set. Ce la siamo vista molto brutta quando un Jaume scatenato è andato a prendersi un break all’avvio del secondo set. Lì lo spettro di una sconfitta netta aleggiava maligno sugli spalti e, paradossalmente, proprio in tribuna si è sentito male uno spettatore. 10 minuti circa di stop – con Munar a lagnarsi pure lì, incredibile… – ma sono stati per assurdo una benedizione per il nostro giocatore. Infatti lo spagnolo si è disunito o almeno ha perso quel “momento” nel quale tutto tirava e tutto gli stava in campo. È arrivato un sospirato contro break, anche un po’ fortunoso, ma che ha permesso a Cobolli di entrare fisicamente in partita. Non tutto è decollato subito perché Munar ha continuato a martellare da tutte le parti e attaccare benissimo, ma l’azzurro ha iniziato a riprendere confidenza con i suoi colpi, più in spinta e meno conservativi. Quelle traiettorie prima troppo centrali e corte sono tornate via via più profonde e ficcanti, la prima palla di battuta ha preso ritmo e anche in risposta ha iniziato a mettere in difficoltà Munar.

È iniziata una nuova partita, con lo spagnolo bravo a buttarsi tanto a rete e rallentare visto che l’italiano ha sempre più preso possesso del tempo di gioco, del centro del campo. Col diritto inside out Cobolli ha iniziato a prendersi tanti punti, saltando finalmente sulla palla con la sua migliore energia, e l’inerzia s’è spostata tutta verso il tricolore. Sofferenza per non aver sfruttato quattro set point sul 6-5, ma al tiebreak Flavio comanda, ha preso campo e spinge come nei “suoi” momenti, sballottando il rivale da tutte le parti. Chiude il set al settimo set point e ormai ha la partita in mano, l’altro solo col servizio e giocate a grande rischio resta avanti. Ma sul 5 pari ecco che Cobolli riesce a staccarlo, lo fa con qualità e grinta, spingendo forte dalla risposta e facendo sentire tutta la sua presenza al rivale. Cobolli è stato bravo a vincere ritrovandosi, attaccando forte, spingendo tanto e bene da metà secondo set, ma ha vinto soprattutto col piglio e risolutezza del campione, quello che ha la forza per resistere al momento top del rivale e alzare il livello, giocando al massimo nella stretta finale. Una vittoria da campione in un contesto mai facile come quello della Davis, oggi davvero infuocato come nelle edizioni storiche. È una vittoria bella, rotonda, che analizzeremo più nel dettaglio nei prossimi giorni, la stagione 2025 si chiude qua con l’ennesimo trionfo dopo le Finals di Sinner. Cobolli & Berrettini, una coppia vincente di una squadra meravigliosa.

Marco Mazzoni

 

La cronaca

Munar scende in campo consapevole di non poter fallire. Parte fortissimo, spinge come un forsennato e vince i primi 6 punti di fila, 0-30 in risposta. Cobolli finalmente si sblocca grazie ad un errore dello spagnolo in attacco, poi regge in un duro scambio e lo chiude con una pallata di diritto poderosa. Match estremamente fisico, come era prevedibile. Munar con una difesa assurda su di uno smash trova un lob che atterra sulla riga, e poi si prende il punto col diritto inside out. Palla break Spagna sul 30-40. Munar fuori tutta, grande impatto in risposta e via avanti di prepotenza. BREAK Spagna, 2-0 e rapidamente 3-0, lo spagnolo domina il campo, una furia (12 punti a 3). Cobolli non riesce a trovare una reazione, è travolto dalla potenza e intensità di Jaume, che spinge forte da ogni lato del campo. 0-30. Finalmente Flavio trova un bel punto, servizio esterno e diritto vincente immediato in lungo linea. Ma è una fiammata isolata, il servizio dell’azzurro è spento e Munar risponde benissimo, a tutto braccio. 15-40. Corto nel palleggio Cobolli, poco intenso, evidentemente bloccato. Munar comanda e Cobolli affossa in rete un rovescio, secondo BREAK e 4-0. Dopo 16 minuti irresistibili, finalmente l’iberico sbaglia qualcosa, 0-30 e si alza l’incitamento del pubblico di Bologna. Flavio salta sulla seconda di battuta di Munar, guadagna campo e “sfonda”. 0-40. Lo spagnolo regge, si prende tutto il tempo che può prima di servire e si affida a precisi slice, 30-40, quindi ad una prima palla più potente e in campo. Ai vantaggi poi Jaume scherza Flavio con la palla corta ma non gli esce bene, e c’è la quarta palla break del game. Niente, ancora col servizio, stavolta al centro, Munar cancella la chance. Lo sguardo di Volandri è emblematico, serve una scossa in Cobolli, lo lotta è furibonda. Dopo aver annullato una quinta palla break con un diritto vincente, Munar si porta 5-0. Finalmente Flavio si sblocca, vince un game al servizio chiudendolo con un diritto vincente, ma la prima palla non va e tutto è a scartamento ridotto, soprattutto l’intensità generale che è il vero plus del romano. Munar chiude il set 6-1 con un altro turno di battuta impeccabile e un diritto vincente terrificante sul set point, con un “Vamooooooos” urlato a pieni polmoni. 80% di prime palle “in” per Jaume, ma soprattutto energia e aggressività nettamente superiori.

Secondo set, Cobolli to serve. C’è tensione sulla panchina azzurra, urge entrare in partita e mettere pressione a un Munar scatenato, più pronto a spingere, risalire il campo e attaccare. 15-30. Jaume è bravo ad alzare la parabola col rovescio su quello dell’italiano, che perde la pazienza e accelera in rete. 15-40, due palle break delicatissime. Cobolli finalmente trova l’Ace sulla prima, 30-40. Ma sulla seconda la prima non entra, si scambia e col diritto Cobolli esagera, gli esce di un metro in costruzione. Male, BREAK Spagna, 1-0. sul 30 pari Munar martella “come un fabbro”, sfonda la resistenza dell’italiano e salta dopo aver preso il punto di potenza, un salto a dir poco bellicoso per ribadire chi comanda. Poi sbaglia un affondo e Cobolli è bravo sulla parità a tirare forte addosso allo spagnolo. Ora è Flavio a urlare, c’è una nuova palla break ma il gioco si interrompe, qualcosa sugli spalti non va. Dopo una decina di minuti il gioco riprende, con Munar che serve con una palla break da difendere. Sfiora l’Ace, ma non va, poi attacca bene col rovescio lungo linea, troppo conservativo nello scambio Cobolli, è questo il problema… poca aggressività, braccio bloccato. Incredibile, arriva un errore dello spagnolo sul doppio smash, altra palla break, che però l’azzurro fallisce con una risposta larga. Munar sbaglia di volo, scricchiolano le certezze dell’iberico… PB#3, con meno prime palle in gioco… Uff!!! Un nastro fortunato aiuta Flavio, la volée muore dopo la deviazione del net. BREAK Italia, 1 pari. La pausa ha certamente aiutato l’Italia, con Munar che ha visto interrompersi il suo momento, dove tutto gli riusciva, mentre adesso gli errori fioccano. 2-1 Cobolli. Munar non crolla, ritrova un buon turno di servizio (2 pari). Qualche fiammata da “buon” Cobolli, il diritto è più aggressivo e il servizio inizia ad ingranare. Con due vincenti, un diritto inside out e poi un rovescio lungo linea, Flavio si porta 3-2. Lo spettacolo si è impennato, per la prima volta nel match entrambi giocano a buon livello, con l’italiano più in spinta e lo spagnolo che lo segue con intensità. Gran punto sul 15, se lo prende Jaume con una progressione importante. È calata la percentuale di prime palle dello spagnolo, mentre arrivano più frequenti le accelerazioni dell’italiano, ha anche uno sguardo diverso, più presente. 3 pari, con polemica tra i due sull’ultimo punto, con nastro che porta fuori la palla dell’italiano e Jaume che si lagna. La bagarre si è accesa con Munar che sbeffeggia il pubblico dopo essersi preso l’ennesimo punto di forza. Clima Davis totale. Cobolli vince un turno di battuto ad altissima tensione (4-3). Ferrer rimprovera il suo giocatore per l’atteggiamento, tanto che anche Volandri lo ringrazia per il gesto di fair play. Adesso è una gara tra chi per primo riesce a guadagnare campo ed entrare forte con un colpo aggressivo. “Cobbo” è finalmente del tutto in partita, Munar trova giocate notevoli, come il lob difficilissimo che gli vale il 4 pari. La temperatura sale, Cobolli affretta troppo i tempi dell’attacco… Prima un diritto errato, poi viene a rete con un attacco non abbastanza ficcante, il passante basso di Munar è ottimo. 15-30. Con grande coraggio Flavio rischia un rovescio lungo linea dopo il servizio molto difficile, 30 pari e con potenza si porta 5-4. Cerca di attaccare a tutta l’italiano per sfruttare lo score favorevole, ma esagera. 5 pari. Sul 6-5 Cobolli è bravo a spingere, ci prova. Sul 30 pari guadagna campo, tira un bel diritto inside out e chiude con lo smash. Set Point Italia. Servizio al corpo e diritto vincente, non trema Munar. Dall’80% del primo set è sceso al 61% Jaume, così Flavio può entrare con la risposta e si prende di forza un secondo Set Point. Ancora servizio ottimo dello spagnolo, al centro, sulla riga. Arriva un terzo set point, con un errore col diritto di Jaume, ma di nuovo si salva con servizio e e volée precisa. Da destra il servizio dello spagnolo non va, e così Cobolli si prende un quarto set point, …ma da sinistra Munar non perdona, secondo S&V di fila, perfetto. Con due Ace, è tiebreak. Durissimo il secondo punto, Munar lo vince martellando, al 25esimo colpo. Cobolli si prende il terzo vincendo un altro scambio terrificante, mini-break e 2-1. Ora è Flavio a comandare, ha guadagnato un metro buono di campo e Munar è sballottato da tutte le parti. 4-1. Vola “Cobbo”, risponde e aggredisce, 5 punti a 2. Con un altro attacco perentorio col diritto e smash, 6-3 e tre set point Cobolli. Jaume salva i primi due (e sesto complessivo) col servizio, ma sul 6 punti a 5 è Flavio alla battuta. Eccolo, è quello giusto! Diritto lungo linea potente da sinistra, Munar non può niente. SET Italia, 7 punti a 5. Si va al terzo.

Munar ha il vantaggio di ripartire al servizio, risale da 15-30 (con un bel punto) e chiude il game, 1-0, può fare corsa di testa. Cobolli riprende servendo bene e spingendo con decisione, più aggressivo e dentro al campo. 1 pari. L’inerzia negli scambi si è spostata dalla parte di Flavio, con lo spagnolo costretto a rintuzzare se non parte con una prima palla robusta. Proprio col servizio, ora più precisi che potenti, Munar si porta 2-1. Torna a comandare il servizio, negli ultimi due turni dello spagnolo poco incisivo Flavio in risposta – tanto che chiede a papà Stefano, in panchina, qual è la miglior posizione. Però nei suoi game vola, col diritto comanda dopo la prima palla, sicura. Ha ritrovato il picco di energia, la sua spinta è notevole tanto che Munar cerca di rallentare per riconquistare campo. 3 pari. Se Flavio “sfonda” col diritto, ora Jaume va più avanti, è forse calata la potenza (e precisione) col diritto ma non lo spirito offensivo. Lo spagnolo si carica dopo aver vinto il settimo game, aizzando anche gli spalti con la sua vis pugnandi… Si carica anche Flavio dopo un diritto inside out poderoso sul 15 pari, salta sulla palla e trova massima energia su di una risposta senza peso, mica facile. Altro ottimo game per l’azzurro, 4 pari, le briciole in risposta nel terzo parziale. Si entra nel rush finale, il pubblico è tutto in piedi incitando il romano. Ormai Munar taglia molto spesso col rovescio, sente la necessità di rallentare e poi accelerare, è più in difficoltà se si gioca a massima velocità (cosa che controllava nel primo set, per lui super). Serve bene il nativo delle Baleari, 5-4 dopo 2 ore e 44 minuti. Ora tutta la pressione è su Flavio, ma la regge bene, la prima di servizio funziona e siamo 5 pari. Ormai è una bolgia, si gioca più di nervi che si colpi. Con una risposta profonda Cobolli si prende il punto del 15-30. Poi Munar sbaglia malamente un rovescio in rete, classico unforced. 15-40, Due Palle Break Fondamentali per l’Italia, con il pubblico impazzito. Incredibile, Jaume rischia un serve and volley che nemmeno Edberg, e che tocco! 30-40. Stavolta la prima di servizio non passa… Si! Entra forte col diritto Cobolli, sulla seconda di battuta non veloce, e con l’ennesimo affondo inside out Cobolli stronca la resistenza del rivale. BREAK, l’Italia è un turno di battuta dal vincere la terza Coppa Davis consecutiva. Serve bene l’azzurro, non trema, 40-0. Chiude col diritto, è andata!!!! CAMPIONI!!!

 

 

Cobolli F. (🇮🇹) – Munar J. (🇪🇸)

ATP Bologna
Flavio Cobolli
1
7
7
Jaume Munar
6
6
5


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106 commenti. Lasciane uno!

Michibe71 24-11-2025 17:12

@ frafra (#4530017)

Guarda la Luna e non il dito

106
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frafra (Guest) 24-11-2025 11:18

@ Detuqueridapresencia (#4529754)

complimenti, stai dando del galleggiatore a Sinner, visto che ho scritto esattamente il suo pensiero

105
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-1: Marco M., Michibe71
Detuqueridapresencia 24-11-2025 10:06

Scritto da Armonica

Scritto da Detuqueridapresencia

Scritto da Hellover
Non era facile battere zverev e deminaur.
Ah no erano bergs e munir
Impresona

Scritto da Lorenzo
Grandi ragazzi.
Aspettiamo i complimenti del signorino dal campo da golf.
Arriveranno sicuro, fa parte della sua immagine costruita alla grande.

Scritto da Magic21
In faccia a Sinner!

Scritto da frafra
Quindi l’Italia vince anche senza quello stanco

Coraggio, prima o poi il vostro disagio avrà termine. E comunque guardate il lato positivo: siete in grado di galleggiare sulle acque. Ovunque.

Che bella collezione hai messo insieme… Bleah…

😉

104
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+1: Ciccio 105
Luca96 24-11-2025 08:25

La Davis più inaspettata senza i nostri n.1 e n.2. Matteo, Flavio e tutto il gruppo sono stati semplicemente monumentali. Congratulazioni ragazzi: ci state facendo vivere un sogno.

103
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Leonardo dal Giappone (Guest) 24-11-2025 06:10

Che bella vittoria.
Berrettini e Cobolli hanno vinto, certo col talento e le qualità fisiche, le qualità fisiche. Ma poi c’è anche la testa, i nervi, l’educazione emotiva. Anche quella o ce l’hai o non ce l’hai ( penso a Sinner).
Poi si aggiungono tante tanti altri piccoli dettagli, che fanno la differenza tra campioni più o meno allo stesso livello di qualità e nervi: vedi il rispetto per l’avversario, i leader giusti, l’allenamento etc etc.
Quindi, considerando quello che ho visto, posso dire , come capita di raro purtroppo, che sono orgoglioso di essere italiano. Vedendo questo ragazzi.

Un ultima osservazione di altro tenore: la Germania che era secondo me sfavorita con la Spagna (consideravo il loro doppio favorito, per la determinazione), sarebbe stata favorita, secondo me con l’Italia (vedevo il nostro doppio sfavorito). .. per dire che tra tutti i tantissimi piccoli dettagli che fanno la differenza, anche il sorteggio può contribuire ad avere una David in più.

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Leonardo dal Giappone (Guest) 24-11-2025 06:10

Che bella vittoria.
Berrettini e Cobolli hanno vinto, certo col talento e le qualità fisiche, le qualità fisiche. Ma poi c’è anche la testa, i nervi, l’educazione emotiva. Anche quella o ce l’hai o non ce l’hai ( penso a Sinner).
Poi si aggiungono tante tanti altri piccoli dettagli, che fanno la differenza tra campioni più o meno allo stesso livello di qualità e nervi: vedi il rispetto per l’avversario, i leader giusti, l’allenamento etc etc.
Quindi, considerando quello che ho visto, posso dire , come capita di raro purtroppo, che sono orgoglioso di essere italiano. Vedendo questo ragazzi.

Un ultima osservazione di altro tenore: la Germania che era secondo me sfavorita con la Spagna (consideravo il loro doppio favorito, per la determinazione), sarebbe stata favorita, secondo me con l’Italia (vedevo il nostro doppio sfavorito). .. per dire che tra tutti i tantissimi piccoli dettagli che fanno la differenza, anche il sorteggio può contribuire ad avere una David in più.

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