Flavio Cobolli gladiatore: maglia strappata e Italia in finale di Davis per il terzo anno di fila
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È una di quelle partite che restano, che entrano subito nel patrimonio emotivo di una nazione. Flavio Cobolli firma una vittoria epica contro Zizou Bergs e regala all’Italia la terza finale consecutiva di Davis Cup, al termine di un terzo set e di un tie-break semplicemente irreali, chiusi sul 17-15.
Cobolli si è strappato completamente la maglia dopo la vittoria, in stile “Incredibile Hulk”. Un gesto liberatorio, istintivo, da film, al termine di una battaglia entrata di diritto nella leggenda della Coppa Davis: l’azzurro ha sconfitto un gigantesco Zizou Bergs 6-3, 6-7(5), 7-6(15) dopo 3 ore e 4 minuti, al termine di un tie-break conclusivo semplicemente irreale. Onore anche al belga: insieme hanno costruito una partita già scolpita nella storia di questa competizione.
L’Italia vola così in finale di Coppa Davis per la terza volta consecutiva, a caccia di uno storico tris, e lo fa senza Sinner e senza Musetti. Questi ragazzi sono grandissimi: hanno onorato la maglia, la squadra, la Nazione, reggendo la pressione nei momenti più delicati e trasformando Bologna in un catino azzurro.
Domenica 23 novembre gli azzurri si giocheranno il titolo contro una tra Spagna, orfana di Carlos Alcaraz, e Germania, guidata da Alexander Zverev, che si affronteranno domani in semifinale dalle 12.00. L’ultimo capitolo è ancora da scrivere, ma una cosa è certa: questa Italia non smette mai di stupire.
I primi due set, intensi ma lineari, quasi scompaiono di fronte alla furia, al coraggio e alla sofferenza dell’ultimo atto. Cobolli vince il primo 6-3, cede il secondo al tie-break 5-7, in una frazione dominata dai servizi e senza una singola palla break. È la classica partita indoor in cui si scambia poco e i margini sono strettissimi. Ma è nel terzo set che il confronto diventa qualcosa di diverso: una lotta di nervi, di cuore, di tenuta mentale.
Il set finale è un alternarsi di stappate al servizio, game salvati “con il fiatone”, occasioni sfumate e match-point annullati. Bergs serve come un “big server” puro, infilando prime vincenti a ripetizione; Cobolli si aggrappa alla battuta e al diritto, sopravvive a momenti in cui sembra sul punto di crollare, annulla palle break pesantissime, tiene in equilibrio un parziale che avrebbe potuto sfuggirgli in qualsiasi momento.
Sul 6-6 si arriva al tie-break che, da solo, vale una carriera.
Lì succede di tutto: mini-break, rimonte, errori sanguinosi e colpi da highlights. Cobolli sbaglia quando sembra avere lo scambio in mano, Bergs risponde con una freddezza glaciale sui primi match-point, piazzando servizi al centro che neanche il miglior specialista dell’indoor. L’Italia trattiene il fiato mentre Flavio annulla, punto dopo punto, l’ennesima occasione del belga.
Si passa per momenti di disperazione e rinascita: difese impossibili, pallonetti chirurgici, smash liberatori, rovesci sulla riga, urla, racchette scagliate a terra, proteste di Bergs dopo un rovescio di Cobolli che pizzica la riga. Ogni punto è un romanzo a sé.
Sul 14-15 il match sembra finito: Bergs ha l’ennesimo match-point, con il servizio dalla sua parte. Ma Cobolli si aggrappa ancora una volta allo scambio, resiste alla palla corta a sorpresa di Bergs, Cobolli ci arriva e va a segno con il recupero di diritto. È l’ennesima resurrezione.
Si arriva al 15-15, con il belga al servizio. Bergs spinge ancora, ma questa volta il suo diritto in uscita dal servizio finisce largo. È l’ultimo strappo, l’ultima crepa nel muro belga. Sul 16-15, con una battuta vincente al centro, Cobolli chiude il tie-break più folle dell’anno e fa esplodere Bologna.
“GLADIATORE!!! GLADIATORE!!! GLADIATORE!!!”
L’urlo è quello del pubblico, della panchina, del capitano, di un Paese intero che vede in quel colpo non solo un punto, ma la porta spalancata verso un’altra finale di Coppa Davis.
È una partita che racconta chi è già diventato Flavio Cobolli: non solo un talento, ma un combattente, capace di restare in piedi quando l’inerzia sembra tutta dall’altra parte, di riscrivere il copione anche quando il margine d’errore è praticamente zero.
Per il terzo anno consecutivo, l’Italia si giocherà il trofeo più antico del tennis a squadre. Stavolta, però, c’è una nuova firma accanto a quelle già note: quella di un ragazzo che nel tie-break del terzo set, sul 17-15, si è guadagnato per sempre il titolo di gladiatore azzurro.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Coppa Davis, Coppa Davis 2025, Davis Cup, Davis Cup 2025, Flavio Cobolli

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È stato un match incredibile deciso da due palle. Flavio ha rifiutato di perdere e ha portato l’Italia alla terza finale consecutiva. Che cuore Flavio!
Pensa che testa eheheh
Perchè considero il gesto di Cobolli esagerato? La sua è stata una reazione violenta alla paura di perdere e di rimediare una brutta figura. Non certo per aver battuto un grosso campione, in fondo Bergs è dietro di lui in classifica.
E’ così attaccato alla maglia azzurra che a fine match se l’è strappata,
scusa, avevo letto male!!!
pensavo l’avesse scritto camilletti. quando vedo quel nome parte in automatico il pollice rosso, neanche leggo quello che scrive.
@ Chip&Charge (#4528539)
Errata corrige*
..se gli altri vincono* hanno battuto il nulla.
So per certo di vari Sinneriani che gufano l’Italia solo per poter* dire: “avete visto? senza jannik si perde”.
@ Murakami (#4528415)
Sto Camilletti non e’ altro che uno dei tanti parvenu del tennis ultrasSinner, e che siccome il loro beniamino non e’ presente, se gli altri vi cono hanno battuto il nulla.
So per certo di vari Sinneriani che gufano l’Italia solo per lorer dire: “avete visto? senza jannik si perde”.
tb infinito, mp a gogò da una parte e dall’altra, la partita è stata avvincente per spettatori e pubblico, flavio come al solito nella pugna si esalta e si spreme fino all’ultima goccia, classico esempio di tennista che deve tanto del suo ranking al carattere, bravo
E ma Roger e Rafa erano un’altra cosa
Bene dai, non ho seguito la partita ma mi fa piacere che siano in finale di nuovo.
@ brunodalla (#4528474)
Perchè mi hai messo pollice verso per Camilletti???
Perchè non c’era la faccina???
Anche se scrivo poco,
sono tifoso dell’Italia e dei giocatori italiani!!!
Un saluto.
Dopo tutte le (inutili) polemiche, l’Italia ha dimostrato (anche con fortuna) che siamo fortissimi anche senza sinner. Fortuna, si intende, nel sorteggio. Chiaramente tutte le più blasonate erano dall’altra parte. Detto questo bergs indoor va battuto e Flavio lo ha fatto dando tutte le energie. Ogni tanto secondo me sarebbe meglio se non ne dilapidasse in esultanze, però è anche per questo che lo amiamo. Sono troppo contento perché sinner così ha potuto riposare e si farà trovare pronto per il prossimo anno. Gli altri invece si stanno prendendo la scena. È merito loro, Sinner li avrebbe un po’ oscurati perché sarebbe stato “scontato” arrivare in finale.
Si ok tutto bello, sono stati bravi ma non esageriamo ora con queste esultanze e sceneggiate, hanno battuto Austria e Belgio inferiori rispetto a loro, hanno fatto semplicemente il loro dovere.
No Young. Ma non sapevo giocasse bene a tennis
Mi piacciono molto queste belle osservazioni, cioè di chi gioca il tennis sulla carta, quindi per loro il N19 deve battere sempre il N79, oppure se uno é uno specialista della TB non può perdere con un pari classifica specialista del veloce..ecc ecc.
Quindi se Bergs ha percentuali di prime e velocità media di palla di Fritz non vale perché lui mica é top ten…Se Bergs tira e Cobo fanno uno scambio a 27 colpi, con angoli, righe, recuperi, drittoni a 160 valgono meno… perché loro mica hanno la classifica per farlo, saranno state 27 mozzarelle centrali…
Se hai visto la partita di Zvever non ti é venuto il dubbio che poteva perderla? E infatti per larghi tratti non sembrava lui il N3 al mondo.
La bellezza della Davis è proprio quella, riesce a dare a giocatori potenzialmente forti quel qualcosa in più che va oltre la loro classifica, perché allora sulla carta ci dovrebbero essere gli Usa e l’ Australia a giocare a Bologna, oppure doveva passare la Rep Ceca, visto che sulla carta erano tutti superiori…sulla carta..ma se ricordi la scena con Totò, con quella carta ci si pulisca..ecc ecc
È di Firenze comunque. Poi cresciuto a Roma
io sono un pò preoccupato per loro. da un report della farmacia del mio ospedale risulta che c’è mancanza di omeprazolo e molecole simili per via del largo uso che se ne sta facendo in questi giorni.
sta finendo, non se ne trova più.
e se finisce c’è un alto rischio di ulcere a tutto spiano. la mia direzione sanitaria ha predisposto un piano d’emergenza per affrontare l’alto afflusso che si prospetta.
Match di alto livello tecnico e agonistico, sia Flavio che zizou sono giocatori forti, poi nel clima Davis si sono esaltati in un match che rimarrà storico.
I rositroglioni non si godono nulla, solo livore e rabbia repressa da sfigati
Poveraccio avrà mal di fegato: ha scritto 60 commenti di un livore tale che sarà oramai verde proprio come Hulk. Un po’ di soluzione Schoum non gli farebbe male al camillino!
Chi? Alfonso?
L’assenza di Sinner sta dando spazio a questi grandi ragazzi! Bravi! Bravi!
Niente…non si riesce a godere neanche di una vittoria come questa perdiana.
Restate pure in attesa di poter esternare il vostro snobbismo radical chic che per ora sarà alla prossima….
Intanto, non succede, ma se succede….sapete già dove dovete andare nevvero? 😉
Capisci perché Sinner è Alcaraz non hanno partecipato?? Per il livello di mediocrità che è diventata la Davis. E il tuo commento ne è la prova lampante.
@ Camilletti (#4528412)
Hai scritto:
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Camilletti 22-11-2025 06:41
……. Se perdeva ……….
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Se mio nonno avesse avuto le ruote………!!!!!!!
Non capisco proprio chi critica la prestazione di Cobolli. La partita ha regalato emozioni a non finire, Bergs e Cobolli sono stati ammirevoli per la loro caparbietà e il loro coraggio e alla fine ha vinto il nostro, con pieno merito. In Davis certi nostri tennisti trovano delle motivazioni che nemmeno in uno slam! E, ora, aspettiamo la Germania o la Spagna, consci che con questo spirito possiamo battere sia l’una che l’altra!
Ed eccolo qua, il principe dei detrattori, che denigra anche questa vittoria!
Trionfo, anzi tripudio, dedicato ai detrattori di Groucho!
Ci vuole coraggio a scrivere quello che scrivi tu. Cobolli n. 22 del ranking, Bergs n. 43, due giocatori giovani, grintosi e in forte ascesa, caratterizzati da spiccata atleticità e votati all’attacco. I presupposti per una partita emozionante ed equilibrata c’erano tutti e così è stato. Bravissimo Flavio a portarla a casa. Tu continua pure a ruttare sul divano.
Io dico: Flavio ha combattuto da leone, Zizou pure. Non hanno capacità di risposta da top ten, ma il match è stato comunque bellissimo da vedersi per le due tifoserie. La Davis, finché è di questo, tipo ossia con pochi(ssimi) top 20 a giocarla a causa di calendario e fatiche, va vissuta a livello di squadra anche dai tifosi, esattamente come fanno i protagonisti giocatori e allenatori, altrimenti perde ancora più appeal. Le squadre belga e italiana hanno per ora fatto entrambe una Davis di squadra,un Davis per cui essere orgogliose.
In ottica individualista, se veramente Cobolli impara a rispondere, come Sinner ha sempre saputo fare e Musetti ha invece imparato a fare, ne avremo tre, dico tre, in top 10. Perché per il resto lui è veramente un tennista con gambe, braccia e cuore da top.
Paragonare il 4 3 di quella volta con la vittoria contro Bergs, il nulla praticamente, ci vuole coraggio. Se perdeva era paragonabile al ko con la korea,questo è un paragone più veritiero.
Col signorino non arrivavi al tie break
Ma non scherziamo, è riuscito a far diventare Bergs, Federer. A perdere contro questi ci voleva coraggio.
Bravissimo Marco come sempre.
Io di tutte le lamentele che si leggono su LT questa di Sinner che dovrebbe venire solo per la finale è quella che trovo più assurda.
Vi dò una notizia… Non è il torneo di Rocca Secca che arrivi all’ultimo secondo per giocare una partita e poi ritorni in vacanza dove stavi.
Se Sinner facesse una cosa del genere (ma non lo farebbe mai) le buscherebbe da Zverev e forse pure da Munari.
Jannik, come tutti i professionisti,ha bisogno di arrivare per tempo, testare il campo, entrare in clima partita, sia fisicamente che mentalmente.
Ma poi che messaggio sarebbe che Jannik arriva all’ultimo momento, mette in panchina uno tra Cobolli e Berrettini, ingenera dubbi sull’eventuale doppio e si prende il carico di dover vincere per forza, a freddo, probabilmente contro il n.3 del mondo.
Lasciamo riposare Jannik e Lorenzo, che hanno disputato una stagione straordinaria ma dispendiosissima, e godiamoci questa squadra che anche senza Jannik Sinner sta onorando alla grande la maglia azzurra e merita di giocare la finale a cui è approdata.
Se poi si vince bene, se si perde amen, in fondo veniamo da due Davis consecutive e non è che si debba vincere sempre.
Io la smetterei un attimo con questa manfrina. Rispondo a te, ma il pensiero va a tutti quelli che ce le stanno trifolando da settimane.
Sinner e Musetti non ci sono e la finale senza di loro è la riprova definitiva che dietro Sinner non c’è per nulla quel vuoto che sento rimbombare nelle teste di tutti coloro che lo scrivono.
Musetti? Ma se fino a pochi giorni fa veniva solo ricordato per le sconfitte in Davis per fortuna rimediate da Arnaldi e Sinner. Adesso se ci fosse almeno lui avremmo il triplete in tasca?
Forse, un forse enorme, lui non sarebbe arrivato al terzo set con Bergs vincendo prima, ma siamo sicuri che avrebbe vinto cotanto TieBreak?
Ma poi le domande arrivano da sole:
ma ci vuole tanto a fare i complimenti a Berrettini e Cobolli (magari anche un po’ a Volandri che secondo alcuni grandi tecnici ha già sbagliato due volte mettendo Matteo al posto di Lollo) senza dover scrivere altro?
E’ davvero così difficile?
Ma pensare un attimo a che pressione devono avere addosso i nostri cinque ragazzi chiamati a difendere due Davis consecutive senza il fuoriclasse assoluto e un altro TopTen?
Stanno dimostrando, comunque vada la finale, che seppure il tennis è sport individuale loro sono squadra, chi è in campo “sente” la spinta di chi a bordocampo soffre più che se giocasse, sono diventati un tutt’uno senza avere il parafulmine del fenomeno che risolve.
A me sembra, smentitemi con i fatti, che molti non aspettino altro che la caduta per rinfacciare le assenze, per puntare il ditino su Volandri, per dichiarare tre Top50 e un doppio semifinalista alle Finals delle pippe assolute…
Io spero con tutto il cuore che vincano, che la Coppa non sia quella di un tempo è verissimo, ma nell’albo d’oro il loro nome lo vorrei vedere stampato: quello di Matteo, qua sopra demolito e dato per finito, sacrificato sull’altare della Sacra Patonza e invece “un belin che te neghe” per i detrattori.
Quello di Flavietto mio bello che ricordo ancora al Garden del 2021 dire di non scherzare a chi gli chiedeva se intendeva raggiungere Sinner e Musetti… E invece c’è vicino, tanto vicino.
Per Lollo da Torino, il polpo che sarebbe pronto a scendere in campo anche col braccio sinistro legato pur di dare il suo contributo.
Per i Bollessori, anche loro dati per finiti, bollito-Bolelli ho letto oggi, magari scritto da uno con una panza che fa provincia e i trigliceridi che piacciono a Taffo…
Sarebbe davvero ora che da qui a domenica i nomi di Sinner e Musetti non venissero più fatti, si manca di rispetto a una Squadra fantastica che non se lo merita, comunque finisca questa settimana!
Fantastico Flavio, visto dal vivo è stato ancora più emozionante.
Se le sono menate entrambi appesi ad un filo per mezz’ora dove ogni punto era decisivo…bellissimo!
Un pò come Italia – Germania 4-3 per chi ha l’età per ricordasela.
Intensità pazzesca. Emizioni incredibili. Cambiamenti di fronte repentini. Spettacolo puro, ma …. oggettivamente non fu una bella partita. Fu giocata sui nervi, sui muscoli, sul gesto bello e isolato, la beffa, l’invenzione. Ma nell’economia dei 120 minuti fu una partita ricca di errori e di scivoloni.
Ecco Cobolli Bergs è stata un po’ questo. Emozioni ed errori gravi che ribaltano tutto, schiaffi al volo sparacchiati (Cobolli), rovesci giocati alla garibaldina ndo cojo cojo (Bergs), ma anche lob geniali (Flavio) o volèe basse di fino (Bergs), turni di servizio di 2 minuti (Bergs) o 6 minuti (Cobolli), MP sciupati in serie o ribaltati con servizi a 220 al centro….
Più intensa che bella
Più gladiatiria che tennistica
Emozionante
E per fortuna l’abbiamo portata a casa noi
Clicca qui per visualizzarlo.
@ Lorenzo (#4528283)
E beh battere Austria e Belgio impresona proprio
Ah se Sinner e Musetti, o almeno uno di loro, avessero/avesse dato la disponibilità, magari anche solo e unicamente per la possibile finale di Bologna (quindi con sette giorni di intervallo dalla finale del master di Torino per Sinner e 10 giorni di intervallo per Musetti).
Il “Triplete” di Davis risulta stasera una eventualità possibile ma, in quel caso, lo avremmo avuto di fatto già in tasca.
A me ha ricordato la vittoria nella finale giocata contro Rublev, grandissimo Cobolli migliora ad ogni partita,bravo anche Berrettini
Nonostante senza il numero 1 e 2.
E goditi questa vittoria.
@ Mario Uk (#4528332)
Come Hogan
@ Mario Uk (#4528332)
Come Hogan
La partita è stata intensa ed emozionante, la qualità del tennis espresso, non proprio eccelsa enzo
Un lupo mannaro romano a Bologna
Dite quello che volete sulle urla sboccate, la maglia strappata e tutto…ma sto ragazzo ha due cocones grandi cosi…pochissimi l’avrebbero portata a casa oggi contro questo Zizou in stato di grazia.
Terzo set da vera Coppa Davis, Bergs alla fine lo ha perso pur mettendo in campo nel terzo il 78% di prime contro il 60% di Cobolli. Flavietto si conferma un combattente di razza, a un certo punto sembrava non averne piu’ ma la garra di questo ragazzo e il suo rifiuto della sconfitta sono un qualcosa di impressionante.
Comunque complimenti ad entrambi, nessuno dei due meritava di perdere ma nel tennis non esiste il pareggio.
La maglia, come Carlos Berloq.
È stata una partita molto divertente e ricca di emozioni, soprattutto il terzo set, in un classico clima Davis.
Contento per Flavio che forse non ha giocato proprio benissimo ma il cuore ce lo ha messo fino all’ultimo pezzetto.
Un pò mi è dispiaciuto per Bergs, che ha fatto un partitone con grande coraggio in tanti momenti delicati.
A pensarci bene, ci fosse stato Sinner questa partita non sarebbe stata così emozionante: 6-2 6-3 e tutti a casa per l’ora di cena.
Quindi tutto sommato per chi ha comprato i biglietti è andata bene anche così.
forza!!! Anzi, visto che siamo a tema romano: Daje!!!
… cioè in pratica un sergente di fanteria
Forza!
Grandissimo Flavio, gran giocatore. gran carattere, ma anche gran tamarro. Lo stile di Jannik purtoppo non si compra a Porta Portese
Bergs ha giocato la partita della vita con un servizio che neanche Zverev si sogna…
…ma Flavio gli è rimasto attaccato con le unghie e con i denti, una grandissima prova di cuore!
Bravo, bravissimo!!
@ John McEnroe (#4528313)
Spero non sia nulla di grave, un grande in bocca al lupo!
Terza finale consecutiva ha consacrato un giovane alla Storia.
Onore a Bergs , grande prestazione , è vero che gli entravano tante prime ma Flavio ha iniziato a rispondergli alla fine del terzo set.
Per chi critica la Davis su certi aspetti ha certamente ragione ma il fascino è rimasto inalterato.
Questa Davis mi sta piacendo molto per le emozioni che sa trasmettere…
l’incontro di Flavio è stato incredibile per intensità,durezza e sangue freddo nei match point a suo sfavore…non ha mai mollato fino alla fine e questo ha pagato… dimenticavo una cosa importante : sto scrivendo dall’ospedale perché mi hanno ricoverato per un malore, ma adesso sto bene…saluti a tutti
Partita di un intensità pazzesca portata a casa da Flavio. Un vero gladiatore che ci ha resi orgogliosi come prima Matteo per la terza finale storica consecutiva!!
@ Fi (#4528281)
Applausi
E comunque, visto che ce l’avete un po’ tutti con me, vi rammento che i gladiatori erano schiavi .. semmai Flavio è un centurione
Grandissimo. Grande forza, quando ha perso certe occasioni tra il nono e l’undicesimo gioco ci credevo poco, ovviamente ci speravo tanto. Il tie tra gioie e dolori ci ha tolto qualche anno… però che goduriaaaaa
Grande Flavio che ha sopperito col cuore quando il belga (Bergs) sembrava averne di più. Grandi tutti i ragazzi.
Che Cobolli Bergs potesse essere un partitone di Davis si poteva subodorare.
Ma qui il tie-break del set decisivo recita 17 a 15… Un tie-break che è un romanzo, che vale una finale di Davis e forse una carriera.
Gli Dei del tennis hanno regalato questa vittoria epica proprio a chi la meritava, per l’attaccamento sempre mostrato alla maglia azzurra, al pari del compagno di squadra Matteo Berrettini.
Una vittoria speciale per il gladiatore Flavio Cobolli,ma anche una grande rivincita per la Coppa Davis… Una coppa snobbata, insultata, maltrattata dallo scorrere del tempo e da una modernità che troppo spesso calpesta la tradizione senza nemmeno preoccuparsi di guardare cosa c’è sotto la scarpa… Ma una coppa che oggi si è dimostrata ancora capace di offrire emozioni uniche e senza tempo.
Partita in perfetto stile Davis. Pathos, tensione, emozione, tifo calcistico. Il Cobbo ci mette l’amima, Zizou pure e si capisce perché la Davis alla fine la si ama, anche col format attuale. Sul filo di lana, dopo match point annullati come se piovesse da entrambe le parti, la spunta al rocambolesco ed interminabile tie del terzo proprio l’azzurro, che gettato il cuore oltre l’ostacolo della sconfitta più di una volta, porta l’Italia per la terza volta consecutiva in finale. Prova maiuscola di Bergs, soprattutto al servizio, ma il Cobbo ha il cuore grosso come er Cuppolone!
Un match epico che rimarrà per sempre nei nostri cuori romanisti (ops, italiani..), ora chiudiamo in bellezza come nell’ultima Davis vinta nel Cile di Pinochet ❤️
Che dire,I giocatori hanno il fegato di soffrire fino alla morte. Dovremmo averne anche noi tifosi.
Da infarto
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Anche senza il signorino.
Che dire
Bravi tutti e 2, immenso Flavio e bravissimi i nostri azzurri che partiti senza i migliori sono arrivati in finale senza perdere neppure una partita (che gli anni scorsi non è mai successo), grandissimo onore a Bergs e al Belgio, vincitore morale di questa davis per il percorso fatto. Quando Zizou si è messo a piangere ho sofferto per lui. Per l’intensità, la grinta che ci mettevano e il punteggio rocambolesco, questo per me dopo la finale del Roland Garros (che sarà ricordata come la madre di tutte le partite per anni e anni) è il match più bello dell’anno. Bravissimo Flavio, bellissima anche la dedica alla famiglia e Edoardo Bove, ci hai fatto soffrire ma quanto è bello vederti sorridere! Ti aspettiamo domenica insieme agli altri ragazzi per andare a prenderci la coppa!
Concludo con il dire che a mio parere la davis è il torneo più bello del mondo, della formula non mi importa niente è un torneo unico, perché solo la davis può trasformare cobolli bergs in un match del livello della finale di Wimbledon.