
La rivincita di Jannik Sinner: dalla più grande sofferenza alla più importante vittoria in carriera


Appena un mese fa, Jannik Sinner appariva disperato per la clamorosa sconfitta in finale contro Carlos Alcaraz al Roland Garros. Una partita, quella nell’Open di Francia, che il tennista altoatesino aveva praticamente in pugno ma che, per una serie di fattori, si è fatto scivolare dalle mani. Lo spagnolo – specie dopo il “double” tra Roma e Parigi – stava diventando sempre più bestia nera. Eppure, dopo la più grande sofferenza sportiva, per Sinner è arrivata la più importante vittoria in carriera: è lui, infatti, il primo italiano di sempre a trionfare nel singolare maschile di Wimbledon.
Una finale meno equilibrata del previsto
Anche in questa finale, il gioco di Sinner è sembrato prevalere su quello di Alcaraz. Lo spagnolo, tennista molto offensivo ma anche fin troppo volenteroso di variare – a volte inutilmente – la manovra, dopo essersi portato a casa il primo set recuperando un break di svantaggio (anche per via di alcuni errori gratuiti dell’italiano) ha perso sempre maggiore tempra. Alcaraz è sembrato spegnersi progressivamente, riuscendo spesso a cavarsela con il servizio (condito comunque da tanti doppi falli) ma manifestando anche difficoltà a tenere lo scambio.
Dal canto suo, dopo lo spavento iniziale del set perso, Sinner ha recuperato subito mentalmente, scacciando via i fantasmi di un’altra, pesante sconfitta con lo spagnolo. Perdere anche questa finale contro il 2 volte campione di Wimbledon avrebbe significato non solo creare un pericoloso divario psicosomatico nei confronti del numero 2 al mondo ma anche perdere la terza finale raggiunta di fila dal rientro. Fortunatamente per lui, il numero 1 ATP ha invece trovato calma e gesso che, unite a qualità e potenza, sono riuscite a regalargli una prima, storica vittoria inglese.
La vittoria in 4 set è stata addirittura sorprendente. Molti spettatori – e, probabilmente, gli stessi giocatori – si aspettavano infatti una partita al quinto set. Invece, dopo 3 ore di gioco, Sinner è riuscito a vincere il match con un triplo 6-4, rimontando il vantaggio di Alcaraz con lo stesso punteggio. Si tratta per Jannik Sinner del quarto trofeo Slam vinto in carriera.
L’auspicio è che, a 23 anni, Sinner possa vincerne tanti altri. Nel frattempo, magari, in attesa dei prossimi impegni, il numero 1 al mondo potrà seguire i primi impegni del suo Milan sui siti di calcio live, con i rossoneri che hanno iniziato da poco la preparazione estiva.
Una rivalità destinata a durare nel tempo
Ormai è sempre più chiaro come Jannik Sinner e Carlos Alcaraz siano destinati a sfidarsi per lungo tempo ancora. L’ultima finale in cui nessuno dei due era presente in uno Slam risale addirittura allo U.S. Open del 2023 (finale Djokovic-Medvedev) ed entrambi sembrano ormai decisamente troppo in avanti rispetto ai loro colleghi, tra chi è in difficoltà generale (come Zverev o Tsitsipas), chi paga la mancanza di continuità e costanza chi, invece, si sta avviando sul viale del tramonto (Djokovic).
Certamente Sinner e Alcaraz rappresentano, in qualche modo, i “nuovi” Federer e Nadal. Un dualismo formato da competitività e grande rispetto reciproco che finirà per contraddistinguere tutta l’era moderna del tennis. Ci aspettano tante altre finali tra questi due straordinari tennisti, pronti – come sempre – a regalare spettacolo.
TAG: Jannik Sinner
Se non capisco niente di tennis, perché ti disturbi a rispondermi ??
Guarda che “nonno Djokovic”, come lo chiami tu, con Sinner ci perde, sistematicamente, solo dai 3 MP della Coppa Davis, ma con Alcaraz non mi pare che ci perda, se appena si regge in piedi, anche su una gamba sola, vedi Olimpiadi e AO, solo 6 mesi fa……
Anche lui, come Sinner, è troppo più intelligente ed è un divario che non si può colmare……..
@ ospite (#4439677)
Adesso mi sfugge il nome di questo “genio” ma credo che nessuno lo prenda più sul serio quindi è come se non esistesse
Com’ e’ la situazione dei punti nei tornei americani? Quanti punti difende Jannik e quanti Alcaraz fino allo US Open?
E Binaghi
Binaghi c’era ovviamente bene precisarlo.
Grande assente ingiustificabile il presidente del Coni. Avevamo solo l’ambasciatore e gentile Signora a rappresentare l’Italia nella finale più prestigiosa del mondo.
Varum?
Nessuno delle istituzioni era presente a vedere Sinner mentre il re di Spagna si. Che squallore.
Alcaraz è certamente fortissimo come lo è Sinner ma, a questi livelli, la componente mentale diventa determinante, forse la sola che conta
Se sovrasti l’avversario su questo piano, è ben difficile che tu perda…..
Al RG mi bruciano, non tanto i 3 MP, ma il successivo turno di servizio…….
Hai notato la differenza tra il 5-4 a Wimbledon e il 5-4 al RG, quando Sinner serviva per il match ??
Ho in esclusiva l’analisi del match da parte di un noto commentatore di questo sito, 10 punti a chi indovina di chi si tratta.
“Sin dall’inizio della partita Alcaraz ha dimostrato la solita superiorità, recuperando addirittura un break e dominando poi il set. Tanto che ho stappato subito lo champagne perchè la partita era già di fatto assegnata al più forte. Poi purtroppo solo per ragioni di spettacolo la partita non è finita come doveva. Infatti gli altri set non contano, perchè sono stati solo un show per la tv, già avevano avvisato i tennisti che doveva finire con una sconfitta di Alcaraz, per illudere il pubblico che non è sempre lo stesso a vincere. In conclusione: confermo che Alcaraz è il vero n.1 e in ogni caso Sinner è troppo gracilino per tennis!”.
Ciao a tutti, che ne dite se dopo la sbornia iniziamo a fare due conticini sui punti in entrata e uscita del cemento americano?
Se non ho fatto male i calcoli Jannik a 3200 punti da difendere a fronte dei 300 circa di Alcaraz.
Sbaglio qualcosa?
Queste storie delle batoste emotive sono appunto storielle buone per i giornali e per chi fa il commentatore tecnico della domenica..Nadal ebbe tre strisce di cinque vittorie consecutive su Federer mentre quest’ultimo una su Nadal, a sua volta Diokovic vinse una delle prime otto partite con Nadal…nel tennis si gioca tutte le settimane e questi sono dei fuoriclasse che possono vincere qualsiasi torneo..altra cosa è la sconfitta di Zverev con Sinner perché sono occasioni difficilmente ripetibili…
Non l’ho messo per non esagerare…poi ci sarebbero, come è noto, i 400 punti non ottenuti a Wimbledon nel 2022 che permisero 1)ad Alcaraz di diventare n.1 perché anche Nole perse 2000 punti, 2) Sinner non raggiunse le finals…poi volendo anche gli dei del tennis si accanirono mandando il temporale a Montecarlo con Rune. Bene così avrà molta fortuna in amore “a fine carriera” mentre Alcaraz dovrà iscriversi a qualche sito di incontri al buio…
@ Giampi (#4439575)
ogni difficoltà che affronta e supera lo rende sempre più forte. Se resta lontano dagli infortuni, può mirare ai primati di quei 3
Io non enfatizzerei troppo l’aspetto psicologico, che pure nel tennis è fondamentale.
Credo che, a oggi, tanto Jannik quanto Carlos pensino di essere destinati a giocarsi numerose finali importanti nei prossimi anni. Nel breve-medio periodo, i due sembrano ergersi a un livello irraggiungibile per tutti i loro competitori, con Djokovic in inesorabile parabola discendente e la pletora dei futuri numeri uno che è ancora lontana anni luce da loro.
Quindi, nei prossimi anni si alterneranno vittorie di Sinner e di Alcaraz (e spero più di Jannik che di Carlos), ma ogni sconfitta – anche cocente – potrà rappresentare una delusione, non certo uno psicodramma: lo sconfitto di turno penserà alla rivincita nell’occasione successiva.
Questo penso debba valere anche per noi appassionati-tifosi: io, dopo il Roland Garros, ero ovviamente dispiaciuto per il risultato finale, ma ero estasiato dal tennis cui avevo assistito e felice per il fatto che uno dei due protagonisti di quello spettacolo era il nostro Jannik.
Di slam ne vinceranno tanti ancora sia Sinner che Alcaraz e, se non comparirà sulla scena un altro fenomeno epocale del tennis, alla fine della loro carriera può essere che cadano anche record, che oggi sembrano irraggiungibili.
Questa la spiegazione che si trova in rete:
il torneo venne fondato in piena epoca vittoriana, sotto l’imperialismo britannico, quando l’ananas era un frutto esotico e raro — basti pensare che esistevano apposite posate per mangiarlo a tavola, così come per il mango, altro frutto ricercatissimo. Per il gusto dell’epoca apporre un ananas sopra alla coppa di Wimbledon era un segno distintivo di unicità ed esclusività. C’è poi una spiegazione che si lega all’antica usanza della marina militare britannica secondo cui i capitani delle navi da guerra di Sua Maestà, di ritorno da una battaglia vittoriosa in un mare lontano a difesa dell’Impero, esponevano un ananas sulle colonne dell’ingresso della propria abitazione come piccolo trofeo da un paese lontano, in segno di buon auspicio per futuri viaggi.
I Tabloid inglesi hanno la stessa valenza giornalistica di Novella2000 o di Dagospia, per stare ai giorni nostri, cioè assolutamente nessuna. Per cui chi scrive non è certo definibile giornalista e non ha di conseguenza nessun interesse a verificare quello che scrive, ma solo a vendere copie di pagine piene di gossip e pseudo-scandali. Detto questo, chi vuole conoscere e verificare i fatti ha tutto per poterlo fare e a dare il giusto peso alla vicenda Clostebol. Sinner non ne ha certo beneficiato, anzi… forse unica cosa che può aver preso di positivo in questa storia è che si è sportivamente “incattivito”, cosa che sta facendo e farà molto male ai suoi avversari.
@ Giampi (#4439575)
Anche il covid ad inizio carriera ha penalizzato lui più di altri…ha perso almeno 6 mesi / 1 anno
@ Il cubo di Bublik (#4439578)
Anche negli spostamenti, è molto migliorato ma la fase difensiva di Alcaraz e Sinner se la sogna.
Finora è stato così, indubbiamente. Le sconfitte con Nole a Cincinnati nel 2023 (finì in lacrime) e alle olimpiadi ci ha messo 6 mesi a metabolizzarle. Ma quest’anno Carlos dopo la piccola crisi in primavera, si è dimostrato più maturo e con una continuità che non ha mai avuto in passato. Chi diceva che non poteva migliorare, non valutava l’aspetto mentale e di gestione delle partite e dei tornei in cui sta facendo evidenti progressi. Vedremo se farà come Sinner che ci ha messo un solo torneo per resettare. Lui ha più tempo rispetto a Sinner per metabolizzare, gli concedo al massimo Toronto per smaltire la delusione. Ha anche lo stimolo extra che vuole finire l’anno da n. 1, e se lo vuole davvero deve fare meglio di Sinner sul terreno preferito del nostro campione. Una grande sfida per Alcaraz.
Giustissimo quello che hai scritto
Anche a rete dovrebbe migliorare parecchio
Nessuno mi ha illuminato ma era una domanda retorica.
Fritz dovrebbe fare progressi galattici alla risposta
Sugli altri colpi gran giocatore.
Dimenticavo, anche con Alcaraz a Indians Wells si fa male al terzo e concluse la partita non al meglio, poi ci sarebbe, fuori concorso, il clamoroso errore a Montecarlo con Tsitsipas e se vogliamo anche quello a Parigi con Alcaraz con servizio fuori non chiamato dai giudici di linea…se poi ci mettiamo l’anno giocato con la spada di Damocle del clostebol, i tre mesi di stop, si potrebbe concludere “fortunato in amore, sfortunato al gioco”..poi visto che vive da monaco tibetano sarà anche fortunato in amore ma lo vede poco…
Sarebbe bello che la redazione facesse un articolo con tutte le partite in cui Sinner non ha potuto giocare per COVID e influenza, quelle in cui si è dovuto ritirare o che ha concluso in condizioni menomate o con problemi fisici, organici etc. Sono veramente tante.. pensando a Dimitrov, mi viene in mente quello a new York con Khachanov, in cui era avanti due set e inizia a giocare da fermi per i crampi e incredibilmente arriva al quinto perdendo 7/6..poi i due ritiri con Rublev x vesciche e ginocchio, con Cerundolo per vesciche, con Korda, Rune e Bublick per caviglia, con Tsitsipas a Roma finisce la partita ma non gioca il secondo set per anca, con Medvedev a Wimbledon per malessere generale e rischia pure di vincere, con Zverev a new York dove gioca quasi due set con i crampi e arriva a giocarsela al quinto, a Indians Wells dove si ritira prima degli ottavi con Kyrgios per influenza, a Barcellona ritiro ai quarti prima di giocare con Musetti, a Madrid ritiro ai quarti per anca prima di giocare con Aliassime, e infine gioca e perde con Cerundolo a Roma e con Medvedev a Miami con problemi di polline e malessere non specificato..poi ci sere vero le partite vinte stando male o seminfortunato con Rune, Niskioka, MacDonals, Khachanov ecc…
Siamo ancora ubriachi di vino, poesia e di Jannik. E tutto ciò è bellissimo! Perchè dovremmo smettere?
Quest’anno Sinner a Carlitos gli lascia solo il Six king slam! Forse neanche quello, voi pensavate che Sinner avesse il tarlo di Carlitos, ma ora è Sinner che è entrato in testa a Carlitos che non ha la stessa forza mentale…per me nei prossimi tornei in finale non ci arriverà molto spesso Carlitos, è un personaggio umorale, che vive di momenti se perde la gioia è deve fare i conti con la sconfitta il suo castello crolla! Di solito non faccio previsioni perché sono scaramantico ma con in mano la coppa d’oro di Wimbledon mi sono permesso questa esternazione…
La storia si ripete, è ormai acclarato che il ricambio generazionale è a tutti gli effetti iniziato da 9 Slam, cioè dai 5 di Alcaraz e i 4 di Jannik. Ormai non bisognerebbe più continuare a fare paragoni con i fab 4 ( anche se Murray ha vinto “solo” 3 slam, ciò indurrebbe a pensare che non faccia parte del quartetto ) tuttavia ha vinto ben 46 titoli, 2 medaglie d’oro alle olimpiadi, coppa Davis e Atp finals, in un periodo dominato dagli altri 3. Di fatto, è stato superato sia da Carlos sia da Jannik nel numero degli slam, ma la differenza sta che entrambi sono ancora molto giovani, e già stanno come minimo a 20 titoli. Allora, perché mettersi a fare paragoni? Sono 2 campioni, e ad oggi potremmo cominciare a definirli fab 2? Aspettiamo ancora qualche anno, potrebbero arrivare altri da dietro, non possiamo saperlo, ciò che possiamo sapere invece è che hanno cambiato di nuovo il tennis, hanno dato una sferzata secca a quello che era il ” vecchio” modo di giocare, e in questo al momento sono i migliori. In sostanza, con loro è in atto una vera evoluzione, ecco perché Djokovic non potrà più, a mio avviso, competere con loro. Oltre all’età, adesso in campo c’è un ritmo diverso, troppo veloce anche per un campionissimo come Nole cui di certo non manca la tecnica o l’esperienza. E’ il corso naturale delle cose, così come quando nel salto in alto si passò dal ventrale al Fosbury. E meno male che uno dei 2 campioni è dei nostri.
Sono convinto che Sinner sarebbe riuscito a ribaltare la partita con Dimitrov, ma è ovvio che per rimontare avrebbe dovuto rimanere in campo altre 2-3 ore e che l’indolenzimento del braccio avrebbe potuto acuirsi mettendo a rischio poi il prosieguo del torneo già dalla partita con Shelton. È dunque innegabile che un po’ di fortuna ce l’abbia avuta, ma è stato senz’altro un evento eccezionale, perché molto più spesso a doversi ritirare o cedere nel finale in partite già vinte è stato proprio lui.
Infatti! mica avesse vinto Wimbledon!
Ironia, la solita sconosciuta….
Attualmente Sinner e Alcaraz sono sopra gli altri, si alterneranno nelle vittorie, che ultimamente erano state dalla parte di Alcaraz. Sono due campioni, poi arriverà anche qualcun altro.
@ Spider 99 (#4439467)
vero, al momento sono di un altro pianeta. Arriverà però sicuramente lo slam dove non saranno al top e allora bisognerà vedere chi ne approfitterà, ma se stanno bene sono troppo avanti a tutti, anche se alcaraz su cemento può essere sorpreso.
Tra i giovani voglio valutare l’evoluzione di mensik e soprattutto fonseca, ma per entrambi è ancora troppo presto per capire se potranno arrivare a quel livello. Il brasiliano è quello che mi ispira di più per ora. Poi magari il terzo fenomeno deve ancora farsi vedere, o non è detto che ci sarà un terzo
Il cerchio è stato chiuso.
Jannik ha fatto vedere che livello mentale da alieno ha raggiunto, sconfiggendo i demoni(i 3 mp) del RG 2025.
Godiamoci il Benzinaio ,uno così nasce se va bene ogni secolo,e non sarei tanto sicuro…
Ed infine godiamoci anche Carlitos anche lui fenomeno della stessa pasta…
Grazie Carlitos.
Grazie Jannik.
Nell’euforia del trionfo pochi hanno rimarcato che a vedere Alcaraz era presente il re di Spagna mentre per Sinner non era presente alcuna alta istituzione né politica né sportiva a parte il presidente Binaghi il quale tra l’altro ha affermato che non tutti erano felici per la vittoria storica a Wimbledon e per il fatto che l’Italtennis stia primeggiando nel mondo , non faccio l’elenco dei primati a partire dalle Davis. Perché? Qualcuno mi può illuminare su che sta succedendo?
Eppure Fritz contro Alcaraz in semi a Wimbledon ha fatto match pari per larghi tratti di partita e Sinner in finale allo Us Open ha dovuto dare il meglio di se per domarlo. Se continua a salire di livello con il servizio che si ritrova può essere pericoloso.
La mia sensazione e` che Jannik sia andato oltre Alcaraz con questo Wimbledon, dopo quel Roland Garros.
La frustrazione dello spagnolo, con la sua panchina, quando Jannik lo malmenava da fondo campo, dovrebbe essere un bel tarlo che corrode da dentro.
E adesso avanti tutta per mantenere il n°1.
Ancora si leggono su alcuni tabloid inglesi storie sul doping (incidente) capitato a Jannik.
Ma questi giornalisti non leggono i documenti o cosa in realtà è successo. Siamo nel 2025 non nel medioevo.
Questo calunniare ed infierire su Sinner non finirà mai.
Jannik Sinner è pulito,egli è un campione pulito,vince pulito.
Sinner è sottoposto a testa antidoping anche più degli altri atleti e risulta sempre negativo ai test.Nel suo corpo non c’è presenza di nessuna sostanza dopante.
Vince perché ha talento,ha bravura e lavora duro e sopra ogni cosa , è
un ragazzo onesto ,di sani principi morali.
Possibile che è così difficile da capire, così difficile da accettare questo.
Bravo veramente bravo. Non ci sono parole.
Ha inchiodato Alcaraz e sulle superfici veloci questo è più fattibile.
Ha vinto tantissimi punti andando a rete, più di Alcaraz, e questo denota ancora un cambio tattico. Con Alcaraz non basta il gioco da fondo, con tutti gli altri si.
E poi il servizio. E’ utilissimo ma non meno importante della risposta e su questo Jannik è il migliore al mondo.
Lo spagnolo ha fatto tanti ace e tanti doppi falli. Nei turni precedenti aveva servito bene. Ma bisogna sempre guardare chi risponde dall’altra parte.
Ricordiamoci di quante gare vinceva Sinner, penalizzato dal servizio, ma aiutato da una grandissima risposta che ha sempre avuto.
Forse si parla poco di questo fondamentale
@ Inox (#4439427)
Anche io lo penso. Jannik ha perso con Carlos più che altro per deficit al servizio in conclusione di varie partite. Quando ha servito bene ha vinto lui. E poi Carlos stesso ha giovato di situazioni particolari, problemi fisici o disabitudine alla gara da parte di Sinner. Per me finirà come con Medvedev, una serie di vittorie consecutive di Sinner. Anche quest’anno quante partite ha perso Carlos? E quante volte ha perso set nel corso dei tornei? Carlis non è per nulla ‘ingiocabile’ come starnazzano i suoi seguaci. La maggior parte delle sue partite se le deve sudare. Jannik solo alcune. Uno o più motivi ci saranno, no?
Si vabbe….e la terra è piatta…ecc.ecc…ecco sono proprio i commenti così che mi fanno cadere le braccia, x non dire qualcosa altro….fatti da uno che non capisce niente di tennis…alcaraz non è medvdev e neanche questo djokovic nonno…ma tu non lo hai capito ovviamente
Ci starei attento a stabilire regole a priori. Tutti pensavano che Carlito fosse superiore su erba ma la statistica dice 2-0 Sinner. Prima di Roma l’unica sfida su terra battuta era stata vinta da Sinner. Sul cemento, dove si dà Sinner per favorito, Carlos prevalse agli USO e a Bercy, oltre che a IW. Io credo si tratti di due grandi campioni in grado di adattarsi a qualsiasi superficie e che le vittorie e le sconfitte vengano decise da dettagli.
Perché si continua a paragonare Jannik e Carlito a Federer e Nadal, quando Nole ha superato sia lo Svizzero che il Maiorchino? Inoltre è del tutto evidente che Jannik rappresenta l’evoluzione del Serbo. Carlito invece è diverso da tutti e due, nel senso che è un misto di Roger e Rafa. Forte su terra battuta ma anche su erba. Grandi qualità di tocco e grande visione di gioco ma anche grande lottatore. Volendo fare un parallelo, pertanto, bisogna rifarsi alle rivalità di Nole, dia con Roger che con Rafa.
Non esageriamo. Alcaraz rimane fortissimo e giovane. Non dimentichiamo quello che è successo a Parigi. Dopo i 3 mp in cui Jannik ci ha messo del suo per non concretizzarli, lo spagnolo è diventato a tratti ingiocabile, vedi tie-break finale.
Lo sapevano anche prima, solo cercavano di autoconvincersi del contrario.
Sei in grande Capitano. Sei tre gradini sopra tutti in questa chat!!!
i pronostici a lunga scadenza sono quasi impossibili ma io credo che sinner e alcaraz possono vincere tranquillamente 14-15 slam a testa. sono nettamente superiori a tutti e non vedo all’orizzonte giocatori in grado di avvicinarli. potrebbero dominare il circuito per almeno 7-8 anni lasciando agli altri le briciole.
Lo sapevano benissimo anche prima. Ma il troll provoca e basta, inutile fare discorsi seri con sti poveracci.
Ma perchè la coppa presenta un ananas in cima? E’ una fruttiera? 😆
Ma, esattamente, “pericoloso divario psicosomatico” che cosa significherebbe?
Pollice su
Ho rivisto più volte gli highlights della finale e ogni volta mi sono emozionato a rivedere quel mirabolante ultimo gioco del secondo set, quel ace di seconda sul 4 a 3 per lo spagnolo e 30 – 30 del terzo set, che considero uno dei punti più decisivi e qualificanti dell’intera partita e il modo in cui ha annullato le 2 palle break sul 4 a 3 nel quarto set e infine come ha giocato nell’ultimo game. Ha dimostrato un coraggio e una determinazione pazzeschi e nervi d’acciaio. Sinner è speciale, non è affatto uno di noi e con questa locuzione intendo che non fa parte della normalità delle genti. La sua testa è totalmente fuori dall’ordinario. In realtà, già lo sapevamo, però ieri è risaltata in modo ancor più evidente la sua singolarità. La sua impresa e il suo modo di essere sono ammirabili, per questo trovo arduo comprendere come qualcuno possa addirittura odiare questo ragazzo. Si capisce che sono un suo tifoso, ma non per questo non apprezzo e non riconosco le grandi qualità di Alcaraz. La finale di Parigi è stata epica ma dolorosa per me, quella di ieri è stata dolcissima, mi auguro che le prossime lo saranno altrettanto, ben sapendo però che non potrà essere così, perché nel tennis si vince e si perde, si gioisce e si piange, come nella vita.
Molto molto molto bravo. Sulla questione Dimitrov e sulla colpa al contrario sei stato fantastico. L’ho pensato anche io allo stesso identico modo, da appena era successo.
Prima da gracilino ha regalato una dozzina di turni a tanti colleghi, ora che qualcosa torna indietro…”…se non fosse stato per l’infortunio di Dimitrov..”…
Se poi vogliamo dirla tutta, la sua caduta, il fastidio al gomito con paura di infortunio che poteva compromettergli il torneo e che poteva aver tolto la concentrazione fin dal primo game della partita niente. Quell’episodio nemmeno ha sfiorato l’idea che potrebbe aver fatto giocare sotto tono Sinner e aver esaltato il gioco di Dimitrov.
Poteva non essere cbiato niente e i set avrebbe potuto perderli lo stesso…
Ma un minimo di dubbio? Ma non se ne parla nemmeno….
Solo fortuna.
Assurdi.
Bravo kenobi ad aver sottolineato.
Ai vari Mauro, domando: avete capito ora chi è il vero numero 1? Avete capito anche chi è il numero 2?
La sfortuna di Parigi si è compensata con il ritiro di Dimitrov sul più bello a Wimbledon in un momento che seppur menomato Sinner aveva un’alta probabilità di perdere (anche se poi la certezza non ce l’ha nessuno), e in più come dici la voglia di riscattarsi ha fatto il resto !!!!!
Il più forte di quelli che hai nominato in questo momento è Fritz: l’hanno scorso si sono trovati 3 volte (us open e 2 volte alle finals), 7-0 a livello di set e una sola volta Fritz è arrivato a 5….
Poi ovviamente non c’è niente di scritto. Le partite sono tutte da giocare e vincere. Le giornate coi problemi a Sinner sono capitate spesso, come con Rune quest’anno, o la caduta contro Dimitrov…
Ma se non ci sono cadute, malori, cali improvvisi di energie fisiche o mentali, un Sinner normale può perdere solo contro Alcaraz sul veloce.
…e se lo dice il Capitano
Interviste di fine partita.
Sinner: “ho ancora margini di miglioramenti”
Alcaraz: “orgoglioso di quanto fatto”
Se uno non sapesse niente, forse non capirebbe chi ha vinto…..
La differenza è tutta qui: l’intelligenza non si compera al mercato…..
Scacciata la sudditanza psicologica (nel secondo set), Alcaraz farà la fine di Medvedev e Djokovic e non ne vincerà più una…. salute permettendo.
Un secolo e mezzo senza toccare palla a Wimbledon e adesso dopo 24 ore vuoi voltare pagina? Fallo tu e commenta altri articoli.
Proseguo…il rammarico ci sarebbe, ma prevarrebbe la consapevolezza di essere una leggenda. E magari, avesse trasformato uno di quei tre matchpoint, a Londra sarebbe arrivato meno carico, cattivo e motivato a rifarsi immediatamente, magari sarebbe stato Alcaraz più determinato e meno superficiale in certi frangenti, chissà. Voglio pensare che il trionfo di Wimbledon sua figlio anche della rabbia di Parigi.
Il rimpianto di quei 3 maledetti matchpoint c’e’ sempre ma il trionfo di Wimbledon, nello Slam più prestigioso, cancella eventuali scorie o sudditanza. Jannik ha dimostrato che ha la tempra del campionissimo. Dovesse fare il bis a New York, possibile ma sarà sempre dura, un pizzico di rammarico per aver mancato di un nonnulla il grande Slam
Attualmente Jannik è un gradino sopra ad Alcaraz, con tre mesi di sospensione è ancora nr.1 e ieri l’ha battuto in 3 ore sull’erba dove lo spagnolo aveva vinto le due edizioni precedenti. Comunque Alcaraz è un gradino sopra tutti gli altri del circuito e di conseguenza Jannik è due gradini sopra a tutto il Mondo. Buonanotte.
Io invece avendolo visto alla pari con carlos sulla terra, giocare meglio su erba mi aspetto ancora un certo margine su cemento
Io invece credo che dipenda più da Jannik lo era già prima e lo è ancora di più adesso, il destino è nelle sue mani
@ Onurb (#4439398)
Come gia scritto ieri nella live, sia Sinner che Alcaraz sanno giocare su tutte le superfici, quindi si sono d’accordo con te anche su cemento dipenderà dalla giornata.
Sul cemento il ventaglio dei favoriti si allarga di nuovo. Oltre a Jannik, numero 1 di nome e di fatto e ad Alcaraz, da non sottovalutare mai, non dimenticherei Fritz, Draper, Medvedev e il mai domo Djokovic. Sinner sempre favorito, ma con un terreno che tende a livellare il torneo verso l’alto.
Ho letto sulla gazzetta un commento sul colpo di Alcaraz con il quale si era conquistato il set. Il commento più o meno è lo stesso di quello che avevo fatto tra me e me e che aveva fatto vacillare la mia fede: “conquista il primo set con un vincente di rovescio miracoloso in recupero che andrà consegnato alla scienza perché sfugge alle regole della fisica”. Bene a questo mostro Sinner ha poi rifilato un parziale di 3 set a 0. Campione immenso diamante purissimo.
È una vittoria slam che vale doppio,perché vinta subito dopo il dramma del roland garros…c era il rischio che un altra sconfitta contro alcaraz sarebbe stata insopportabile, e invece ha vinto togliendo uno slam al suo diretto rivale….ora i prossimi 2 slam saranno su cemento ma non illudiamoci, io no di sicuro…saranno sempre battaglie punto su punto con alcaraz, 50 a 50 …dipenderà dalla giornata…
L’Alieno Re del Mondo
Credo che il divario che si sarebbe potuto creare più che psicosomatico sia giusto definirlo solo psicologico.
Clicca qui per visualizzarlo.
Adesso basta con questa solfa! Non se ne può davvero più!! È ora di farla finita. Concentratevi sul grande Luciano
Sì, grande jannik!! Hai sofferto tanto ma ora è arrivato il riscatto e la sofferenza è alle spalle!!!
Con tutti questi rosiconi ,falliti, frustrati, trolls, haters, kyrgiani , gufi, gauchos franco ispanici , etc…che puntualmente vengono puniti da Jannik non mi sorprenderei se lo vedessi prossimamente in uno spot della Reckitt Benckiser, di Sanofi, o Angelini , produttori di Gaviscon, Maalox e Pantoprazolo.
Però la massima goduria è vedere gli scommettitori rovinarsi economicamente, il male moderno degli sport.
Di Jannik dicevano che avrebbe preso un 3-0 netto da Alcaraz, dicevano soldi facili (per Snai), che lui e l’erba sono due rette parallele dall’alto della propria ignoranza mista a cattiveria, che da Parigi non si sarebbe più ripreso, etc….
Molti sono spariti ma poi torneranno dai tombini, rimane loro il refrain Dimitrov con i 2 set a zero….e se non avesse avuto l’infortunio!!!
Jannik nei primi anni del tour ha perso o si è ritirato un buon numero di volte a causa di problemi fisici, anche negli Slam, allora quando succedeva era perché gracilino , incapace il suo team o faceva finta, adesso invece viene invertito il tutto, diviene una colpa il contrario.
Come se poi Alcaraz non avesse beneficiato dell’infortunio di Musetti a Parigi e Montecarlo, ma in quel caso il problema era Musetti che faceva finta, mentre Alcaraz l’aveva meritato.
Purtroppo la mente degli odiatori non dorme la notte per inventarsi un nuovo modo di colpevolizzare, lo abbiamo visto con il caso Clostebol.
Io come tanti amanti del tennis e che sognavano Wimbledon tricolore fin da bambino godo in questa bellissima estate di rosicate ispaniche.
Ma che forza mentale devi avere per mettere da parte un finale shoccante come quello della finale di Parigi? Un epilogo simile avrebbe mandato in depressione il 99,999 % di noi. E il tutto dopo la squalifica ingiusta legata al clostebol.
Ma tu no. Hai tirato dritto per la tua strada. Ti sei presentato sull’erba di Halle e hai dovuto inchinarti all’estro di Bublik, ancora affetto dalle scorie parigine, col ricordo del ditino all’orecchio di Carlos che aizzava contro di te gli esagitati del posto.
Ti sei rimesso in carreggiata con il tuo team prendendo di mira il successo a cui aspirano tutti i tennisti: Wimbledon. E li hai messi tutti in riga, superando anche il disagio del colpo al gomito contro Dimitrov. Nei quarti hai annichilito Shelton, un match che dai primi scambi sembrava già segnato. Poi con maestria hai reso pressoché nullo Djokovic, il tennista più vincente di sempre pur reduce anche lui da un problema fisico.
Ma il capolavoro lo hai compiuto in finale contro lo spagnolo idolo delle folle. Gli hai fatto capire che quando comandi il gioco smistandolo solo come tu sai fare, non ce n’è per nessuno. Neanche per lui, l’estroso Carlitos.
Onore a Sinner, novello araba fenice, che sa osare dove gli altri neanche pensano di potersi avvicinare.