Un commento alla crescita incredibile del giovane iberico ATP, Copertina

Quando pensi di aver visto tutto, e …arriva Alcaraz

08/05/2022 23:17 117 commenti
Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz

Brutale. Alcaraz domina Zverev in finale al Masters 1000 di Madrid, dando una dimostrazione di forza e superiorità incredibile. Quasi “inquietante” per i suoi avversari. In questo momento Carlitos, classe 2003 da Murcia, è il più forte tennista del mondo. Affermazione forte, ma Alcaraz è ancor più forte delle parole, che a fiumi da stasera invaderanno di nuovo il web e carta tennistica. Alcaraz ha domato Nadal, Djokovic e Zverev nel torneo, vittorie una diversa dall’altra ma accomunate da un aspetto tecnico che misura la qualità e livello pazzesco raggiunto dallo spagnolo in questo momento: il gioco l’ha sempre fatto lui. È stato Carlos a prendere rischi, a costringere gli avversari a contro mosse, spesso al limite, per restargli vicino. Si è avuta netta la sensazione che nemmeno i grandissimi avversari sapessero davvero come superarlo, come metterlo in grave difficoltà.

Alcaraz mi aveva impressionato lo scorso anno a Milano alle NextGen, perché in quel contesto “soft” aveva provato in campo ed allenamento molte cose nuove. Oltre alle rincorse difensive spettacolari, alle pallate a tutta, alla velocità in campo, provava tempi di gioco allucinanti, quasi azzerati. Anticipo totale, arrivo sulla palla con il timing perfetto per sparare colpi potenti, con grande rischio. Diritto, rovescio, direttrice, non importa come e dove, quasi tutto gli riusciva, sia accelerando al massimo che lavorando la palla a grande velocità. In un millisecondo la sua testa processava posizione in campo, distanza dalla palla, righe dall’altra parte del campo abbinate alla posizione del rivale, trovando la soluzione migliore per incidere. Per prendersi il punto. Tempo di attesa: nessuno. Palle interlocutorie: non previste. Una macchina infernale.

Alla fine del torneo meneghino, si pensava che se fosse riuscito a tenere quei ritmi di allenamento anche contro i migliori, sarebbe stato complicato anche per loro resistere. Ancora alla risposta la palla volava un po’ via, col servizio non trovava la misura. Lo guardava allenarsi ridendo sotto i baffi JC Ferrero, dicendo a bassa voce “non sappiamo nemmeno noi quali siano i suoi limiti”. Beh, un vecchio adagio dice che i record sono fatti per essere battuti, e l’unico limite è il cielo. In questo periodo Carlos ha toccato il cielo con un dito, sta iniziando a prendersi i primi record, i primi grandi successi. Ma la sensazione netta è che sia giù ben avviato a prendersi tutto.

Alcaraz impara con una velocità folle, supera i problemi del suo gioco migliorando partita dopo partita. Quei momenti di furia agonistica dove sparacchiava sono quasi scomparsi. Al servizio è sempre più continuo, e la risposta può toglierti la racchetta di mano o spazzolare le riga, tanto veloce da travolgere le scarpe dell’avversario che è appena atterrato dopo il servizio. Come lo batti uno così? Molto, molto difficile… Servire come un treno, “a la Sampras” doc, della serie non fargliela toccare o quasi, variando così tanto da non fargli prendere lo scambio. Non è un caso che il nostro ottimo Matteo Berrettini ce l’abbia fatta in Australia. Sgonfiare la palla come è riuscito in parte Djokovic in semifinale, e poi strappare all’improvviso… ma lui può anticipare e rendere tutto inutile. Oppure provare a farlo giocare solo dritto per dritto, perché se lo porti a giocare negli angoli ti disintegra, perché quando sbraccia la palla subito dopo la rete si abbassa e diventa imprendibile. Berrettini riuscì anche a sfondarlo col diritto a Melbourne, ma da allora Alcaraz è ancora cresciuto. Sarà molto, molto intrigante vederlo anche sui prati, perché con quella razza di anticipo e gioco di piedi, beh, questo potrebbe essere da corsa fin da subito pure lì. Le aperture non sono cortissime, ma compensa con una velocità e reattività psicomotoria incredibile.

La bellezza del tennis è che riesce sempre a sorprenderti, anche quando pensavi di aver visto già tutto. Carlitos Alcaraz sta alzando di nuovo l’asticella della competizione. Il suo avvento rischia di diventare una di quelle fratture storiche, un momento in cui tutto svolta e non è più lo stesso.

Marco Mazzoni


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117 commenti. Lasciane uno!

l Occhio di Sauron 09-05-2022 21:40

Scritto da Appassionato medio
@ l Occhio di Sauron (#3171510)
Parlavi di te vero?

No io non mi sarei mai permesso di dirlo su twitter..
l’ho detto qui 😀

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Annie (Guest) 09-05-2022 16:24

@ TennisPlayer4.0 (#3172476)

Beh, se Nole ha perso 5-7 al tiebreak del terzo set, perdendo il secondo 5-7, non credo abbia potuto farlo rimandando la palla, e comunque essere un risponditore fulmineo come lui è una qualità che nel tennis moderno, buttala via, è già un totalizzatore di punti che allo scopo finale è tanta manna..forse in Nole ho visto meno azzardo sui cambi di direzione in lungolinea, che nei momenti migliori gli hanno dato tante soddisfazioni, che invece al Carlitos riuscivano con una fluidità incredibile (giovinezza=coraggio=incoscienza, comunque supportata da una grande maturità tecnica), e abbandono della palla corta, forse anche abusata in un certo periodo terraiolo, avendo visto la velocità fulminea di Alcaraz che è forse quello che, oltre Nole, più riesce a piombare su tutte le palle e trasformarle in vincenti. Comunque, orari o non orari, la partita di semi Nole Alcaraz è stata giudicata anche dai commentatori TV la più emozionante dell’anno, dove davvero si è visto il manuale del tennis unito al conflitto generazionale, con 16 anni di più e non dimostrarli e con 16 anni di meno dello spagnolo e non dimostrarli.. solo l’aspetto mostrava la maturità di uno e l’entusiasmo quasi incredulo dell’altro, lo sguardo di chi ha già sperimentato tante vittorie e si rassegna con un po’ di amarezza all’arrivo del giovane quasi perfetto e quello del giovane che concretizza i suoi sogni, che sperimenta l’orgoglio di uno stadio intero in piedi ad applaudirlo in casa sua..due belle storie che si sono incontrate in un abbraccio finale sincero e pieno di significati

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+1: Alissimo 76
Santer 09-05-2022 15:07

Scritto da Luca Martin
@ Santer (#3172292)
Belle parole quelle di tuo padre.

Grazie… si, non le ho mai dimenticate. Se qualcuno l’ha fatto, al di là di tutto, significa che è possibile farlo.

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Pier (Guest) 09-05-2022 14:38

Scritto da Armonica

Scritto da Biglebowsky

Scritto da Armonica

Scritto da Harlan
Sembra strano che nessuno qui abbia evidenziato che gli spagnoli hanno deciso una programmazione dell’orario della semifinale di Zverev che è andata palesemente a favorire lo spagnolo ed infatti Zverev sembrava uno zombie
Se la stessa cosa accadeva a Roma ed al posto di Alcaraz c’era un italiano, TUTTI (stampa, fan filoispanici, ecc.) a puntare il dito contro la scandalosa organizzazione italiota e blabla

Le programmazioni delle semifinali vengono discusse ogni anno e non solo quelle italiote! Quante volte si è discusso delle semi in Australia giocate in giorni differenti, per esempio? Finalmente quest’anno hanno cambiato. L’ideale sarebbe averle in contemporanea, ma chiaramente non si può. Si potrebbe almeno farle consecutive mettendo la prima il più presto possibile, oppure lasciare un intero giorno di riposo ad entrambi i finalisti. Qualcosa si potrebbe fare, basterebbe volerlo.

Si potrebbe, anzi si dovrebbe aggiungere per raccontarla tutta che CAG era reduce dai due incontri dei giorni precedenti vs Nadal e Djokovic (3.35) con stress nervoso ed emotivo di qualche teorica difficoltà maggiore.
Mi sembra di poter dire senza tema di smentite che è stato uno di quei casi lampanti nei quali ha vinto il più forte e il più meritevole, insomma il migliore.

Su questo sono assolutamente d’accordo! Faccio davvero fatica a capire chi dei due potesse essere meno stanco domenica. Oltretutto Alcaraz non ha nemmeno 20 anni, ma Zverev non è proprio una cariatide…

Magari chi ha dormito in orari più consoni proprio dispiaciuto non era.

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Armonica (Guest) 09-05-2022 13:36

Scritto da Biglebowsky

Scritto da Armonica

Scritto da Harlan
Sembra strano che nessuno qui abbia evidenziato che gli spagnoli hanno deciso una programmazione dell’orario della semifinale di Zverev che è andata palesemente a favorire lo spagnolo ed infatti Zverev sembrava uno zombie
Se la stessa cosa accadeva a Roma ed al posto di Alcaraz c’era un italiano, TUTTI (stampa, fan filoispanici, ecc.) a puntare il dito contro la scandalosa organizzazione italiota e blabla

Le programmazioni delle semifinali vengono discusse ogni anno e non solo quelle italiote! Quante volte si è discusso delle semi in Australia giocate in giorni differenti, per esempio? Finalmente quest’anno hanno cambiato. L’ideale sarebbe averle in contemporanea, ma chiaramente non si può. Si potrebbe almeno farle consecutive mettendo la prima il più presto possibile, oppure lasciare un intero giorno di riposo ad entrambi i finalisti. Qualcosa si potrebbe fare, basterebbe volerlo.

Si potrebbe, anzi si dovrebbe aggiungere per raccontarla tutta che CAG era reduce dai due incontri dei giorni precedenti vs Nadal e Djokovic (3.35) con stress nervoso ed emotivo di qualche teorica difficoltà maggiore.
Mi sembra di poter dire senza tema di smentite che è stato uno di quei casi lampanti nei quali ha vinto il più forte e il più meritevole, insomma il migliore.

Su questo sono assolutamente d’accordo! Faccio davvero fatica a capire chi dei due potesse essere meno stanco domenica. Oltretutto Alcaraz non ha nemmeno 20 anni, ma Zverev non è proprio una cariatide…

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TennisPlayer4.0 (Guest) 09-05-2022 13:30

Viene anche da dire SAREBBE ANCHE ORA si riparta e Alcaraz rappresenti una frattura! Personalmente ne ho le scatole piene di giocatori solidi alla Djokovic, Nadal, Murray e Medvedev….con partite fatte di scambi su scambi a ribattere e sfiancare l’avversario….Tutti i punti uguali.. Alcaraz, nonostante abbia un gioco moderno, fa tutto, smorzate, volee, vincenti con potenza disarmante…..ogni partita con decine di punti da applausi…se non è spettacolo questo….

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+1: Dexter72
Armonica (Guest) 09-05-2022 13:19

Scritto da Luca Martin

Scritto da datecci trungelliti
Da stasera abbandono il forum e il tennis tanto vincerà tutto robocop.
Addio.

In effetti il forum sta prendendo una piega mai vista.

Infatti… Una serie di esternazioni disperate in vista del prossimo decennale dominio dell’antipatico Alcaraz! Che peso!

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Luca Martin (Guest) 09-05-2022 12:24

@ Santer (#3172292)

Belle parole quelle di tuo padre.

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tacchino freddo 09-05-2022 12:01

Scritto da Dr Ivo

Scritto da ItalyFirst
@ Dr Ivo (#3171576)
Ahaha! Io speravo che il Predestinato fosse Sinner, non il dominatore assoluto, ma almeno un prossimo vincitore slam. Il prossimo vincitore slam invece sarà il cannibalone…

Capisco il tuo punto di vista, io ovviamente scherzavo per esorcizzare un po’, ma parlando seriamente, il problema di molti appassionati è proprio il voler credere nella predestinazione. Sarebbe più utile attenersi ai fatti. Nel tennis esiste il talento innato, ma poi è questione di lavoro e sacrificio, i cui frutti arrivano nel tempo. Carlitos, in questo preciso momento, potrebbe far pensare a uno di quei ragazzotti ventenni divenuti miliardari di colpo e senza sforzo, un marziano che passa sulla testa di chi si è ammazzato di fatica. (Mi viene in mente Salieri, ricordi il film Amadeus? quando si chiedeva perché Dio avesse dato tanto genio a un giovinastro vanesio e non a lui che aveva passato una vita a studiare note e motivi). Se questa è la predestinazione, è ovvio che non piace, a prescindere da chi ce l’abbia… ma per fortuna nel tennis non esiste, ci sono sempre dei contrappesi nascosti da qualche parte!
Il rischio di siffatto fatalismo è che può trascinare nell’impotenza. Pensa se Sinner si persuadesse di non essere il predestinato e cominciasse a perdere da chiunque. Scenario già visto con Quinzi, che a 25 anni si è ritirato. E quanto ci hanno marciato i fabs nell’altrui credenza nella loro predestinazione, quando riuscivano a vincere anche partite ormai perse! Allora, basta coi predestinati cannibali! Anche perché, a sprazzi chiunque potrebbe sembrare di esserlo. Karatsev, per una decina di partite, sparava fucilate che gli entravano tutte sulla linea; il Ceck, per una decina di mesi, non sbagliò una smorzata ecc.
Carlitos è fenomeno più complesso, anche per via della precocità, ma è pur sempre uno che gioca al limite, con la spensieratezza di un teeny a cui va tutto bene. Atteniamoci ai fatti, vediamo dove arriverà questo limite.

Il “paragone” di Sinner con Quinzi non ha nessun senso. Quinzi ha avuto un br al 142 e normalmente veleggiava intorno al 250-300,per cui, una volta capito non solo che non fosse il predestinato, ma che difficilmente sarebbe entrato nei 100 ha deciso di abbandonare anche per un discorso economico, dato che a queo livelli le spese superano le entrate.
Sinner è già stato in top10 e ha ottime chance di rientrarci. Anche se non fosse il predestinato, sa bene che potrebbe comunque rimanere fisso nei primi 30,il che gli garantirebbe guadagni che garantirebbero una vita agiata ad almeno tre generazioni di discendenti, per rimanere stretto.

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Fede-rer 09-05-2022 11:53

Scritto da Luigi

Scritto da Fede-rer
Come spesso accade c’è poco equilibrio nei commenti: per taluni è già ilo più grande fenomeno della storia, pressochè imbattibile e senza pecche.. Per altri un pallone gonfiato dai media.. Come dico nella maggioranza dei miei commenti: ma usare qualche sfumatura di grigio anzichè vedere sempre tutto bianco o nero?
E’ ovvio e palese che il ragazzo abbia un enorme talento, un fisico davvero ben costruito ed una testa apparentemente solidissima e molto focalizzata sul tennis.. Detto questo anche lui, come chiunque, avrà dei punti deboli, dei passaggi a vuoto, delle difficoltà e qualche nemesi tennistica! Prendiamo il torneo di Madrid… E’ vero, ha sconfitto in un unico torneo Nadal, Djokovic e Zverev.. In qualunque condizione si trovino i tre suddetti è comunque una grande impresa a 19 anni.. Detto questo, analizziamo un attimo la situazione.. Nadal era ancora il lontano parente di quello di inizio stagione, è in piena fase di preparazione pre-Roland Garros.. Stava per perdere con Goffin su terra rossa.. E non è neanche il Goffin degli anni migliori! Nonostante questo E’ stata una prtita abbastanza tirata ed in tre set.. Se come al solito Nadal sale di condizione ed arriva al top o quasi al RG non sono così convinto che la spunterebbe Alcaraz attualmente.. Anche Nole è in piena fase di rodaggio e non ha ancora, infatti, vinto nulla quest’anno.. E nonostante ciò è arrivato a giocarsela al tie break del terzo con Alcaraz.. Anche in questo caso non penso che al RG vincerebbe il giovane spagnolo.. La partita con Zverev non è esistita, hanno fatto andare a domire il povero tedesco per due sere di fila a tarda notte.. La prima notte alle 4 e la seconda alle 5.. Provate voi a non dormire per due notti, andare a dormire alle 5 (stanchi e pieni di adrenalina) e poi giocare alle 18.30 la finale contro un giocatore in formissima.. Alcaraz avrebbe vinto comunque? Secondop me assolutamente sì, ma ci sarebbe stata, almeno partita.. Così è davvero difficile commentare la finale.. Alcaraz arriverà in alto e vincerà tanto? Secondo me sì.. Non avrà rivali e dominerà il tennis? Non è detto, anzi, per me avrà parecchi rivali degni.. E basta con i paragoni con Sinner.. Attualmente Alcaraz ha molte più soluzioni ma ha anche molto più tennis giocato alle sue spalle.. E’ stato costruito per vincere dalla sopraffina scuola spagnola.. Sinner ha iniziato molto più tardi, non ha praticamente avuto una carriera Junior… E’ arrivato in alto pur avendo un bagaglio molto più “vuoto” di Alcaraz… Se ragioniamo in termini di margini di miglioramento secondo me Sinner, tanto per citare un esempio, ne ha molti più di Alcaraz…

Perfettamente d’accordo sul fatto che Nole e Rafa possano crescere.
Al rg tre su cinque sarà una lotta spaziale:i due vecchi volponi metteranno tutta la loro esperienza e classe, vediamo se basterà per fermare il nuovo fenomeno.
Dopo questi tre a debita distanza vedo zverev tsisti e rublev.

Guarda, io non sono uno scommettitore ma mi piace creare una griglia di partenza.. Io in questo momento per il RG vedo Rafa e Nole abbastanza alla pari e nettamente in prima fila… Nole lo vedo già attualmente un po’ meglio di Rafa ma in genere lo spagnolo arriva al RG in grande spolvero ed al top.. Dietro di loro vedo Alcaraz che però non penso vincerà ancora lo slam.. Dopodichè Tsitsipas come mina vagante ma discretamente staccata.. Zverev , Rublev, Sinner, Auger-Aliassime possono essere delle schegge impazzite ma difficilmente vinceranno il torneo! Mai come stavolta sarà FONDAMENTALE il TABELLONE… Chi trova uno scoglio come Alcaraz ai quarti o in semi rischia di arrivare, anche se vincente, in fondo bello brasato..

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Biglebowsky (Guest) 09-05-2022 11:39

Scritto da Armonica

Scritto da Harlan
Sembra strano che nessuno qui abbia evidenziato che gli spagnoli hanno deciso una programmazione dell’orario della semifinale di Zverev che è andata palesemente a favorire lo spagnolo ed infatti Zverev sembrava uno zombie
Se la stessa cosa accadeva a Roma ed al posto di Alcaraz c’era un italiano, TUTTI (stampa, fan filoispanici, ecc.) a puntare il dito contro la scandalosa organizzazione italiota e blabla

Le programmazioni delle semifinali vengono discusse ogni anno e non solo quelle italiote! Quante volte si è discusso delle semi in Australia giocate in giorni differenti, per esempio? Finalmente quest’anno hanno cambiato. L’ideale sarebbe averle in contemporanea, ma chiaramente non si può. Si potrebbe almeno farle consecutive mettendo la prima il più presto possibile, oppure lasciare un intero giorno di riposo ad entrambi i finalisti. Qualcosa si potrebbe fare, basterebbe volerlo.

Si potrebbe, anzi si dovrebbe aggiungere per raccontarla tutta che CAG era reduce dai due incontri dei giorni precedenti vs Nadal e Djokovic (3.35) con stress nervoso ed emotivo di qualche teorica difficoltà maggiore.
Mi sembra di poter dire senza tema di smentite che è stato uno di quei casi lampanti nei quali ha vinto il più forte e il più meritevole, insomma il migliore.

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IlCera (Guest) 09-05-2022 11:38

Scritto da Tommaso
Alcaraz salta Roma Luca Nardi arriva ai quarti

Si certo, deve solamente passare tre turni: Norrie, Cilic et un altro scarsone.

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Fede-rer 09-05-2022 11:36

Scritto da Santer

Scritto da Fede-rer

Scritto da Santer
Condivido quanto scritto da Fede-rer, assolutamente.
Aggiungo delle considerazioni da semplice tifoso… perdonatemi la faziosità che è deriva.
Capisco i commenti sperticati di ha visto i match di Alcaraz…e da quello che si è visto nelle ultime settimane direi che sono più che giustificati: rendimento mostruoso, tenuta atletica (quella soprattutto) pazzesca, che gli consente di arrivare con un anticipo tale da permettergli di affinare i colpi senza alcun affanno, partita dopo partita; varietà a 360 gradi; caviglie slogate che si riparano in zerodue; adrenalina da vendere senza mai alcun calo fisico…
Tutto vero.. ma non vi sembra francamente tutto un po’ troppo?
Ammetto…la mia è una rosicazione da vecchio (sono vecchio) inguaribile sinnerista. Giocavo a tennis da ragazzo e “questo” ragazzo, Jannik, mi ha fatto rinnamorare di questo sport. Gliene sarò sempre grato, anche se dovesse ritirarsi senza mai aver vinto uno slam.

Provo a risponderti io stesso, dato che mi sembra comunque che siamo abbastanza in sintonia a livello tennistico..
Prima di tutto una domanda: cosa intendo con: “non vi sembra francamente tutto un po’ troppo?”.
Provo a dirti la mia… Alcaraz è un ragazzo di immenso talento che ha avuto, contestualmente, la fortuna di essere costruito mattoncino dopo mattoncino e programmato per diventare un fuoriclasse.. Come diceva ieri Bertolucci, il suo allenatore Ferrero si scomodava persino per accompagnarlo alle Next Gen ATP o ai Challenger, cosa che solitamente allenatori di questo livello non fanno. Ciò significa che in lui tutti vedevano il cavallo di razza sul quale puntare e sul quale non sbagliare nulla e non lasciare nulla di intentato.. Essendo più “brevilineo” di altri colleghi ha potuto raggiungere un fisico completamente formato prima di tanti lungagnoni che alla sua età sono più acerbi. Madre natura gli ha donato una mano “sensibilissima” che gli consente di variare il gioco molto più della maggioranza dei suoi colleghi “monocordi”… Ecco perchè già eccelle.. Alla sua età Nadal non era neanche lontanamente così completo.. Ad Alcaraz manca solo il vantaggio del mancinismo, per il resto è completo, fatto e finito.. Ora però sta giocando su una nuvola, senza pressioni particolari, senza punti da difendere, senza partire ovunque coi favori del pronostico… A breve arriverà anche questa fase e vedremo come saprà gestirla.. Per quanto giovane ed in forma non potrà essere sempre in questa condizione psico-fisica! Ed anche i suoi avversari saliranno di condizione, sia i vecchi volponi Rafa e Nole sia gli altri… Insomma, penso ci sarà da divertirsi! Capitolo Sinner.. Io sono un suo super tifoso, l’ho già visto dal vivo e tifato parecchie volte… Gli auguro davvero un futuro tennistico colmo di vittorie.. E tifo per lui in modo convinto e spassionato perchè è italiano e perchè mi sembra un ragazzo d’oro e mi piace come sta in campo.. Dovessi però dirti che il suo gioco mi emoziona o mi fa strappare i capelli dalla felicità mentirei.. Mi duole immensamente dirlo ma trovo parecchio più divertente, a livello puramente tecnico, veder giocare Alcaraz rispetto a Sinner.. Ogni punto è diverso, ogni punto si inventa una soluzione che ti lascia a bocca aperta, accelerazioni, smorzate, lob, serve&volley.. Addirittura qualche chop di dritto mascherato da palla corta ultimamente.. Io mi auguro che Sinner riesca ad ampliare il suo bagaglio… Non sarà mai, probabilmente, un virtuoso della racchetta, ma al giorno d’oggi di sola pressione ed anticipo a fondo campo non si vince! Magari imbrocchi la settimana di stato di grazia e vinci il grande torneo ma se non hai più frecce al tuo arco e giochi “a specchio” contro la maggior parte dei colleghi vince giusto chi è un po’ più in forma in quel momento o chi ha più “testa”.. Ecco, Sinner di testa ne ha in abbondanza, ha timing sulla palla ed intelligenza.. Deve fare tanti progressi, servizio in primis!

Grazie della risposta che condivido. Quando dico “troppo” non alludo a sospetti di doping (anche se ho letto che nel tennis i controlli sono abbastanza laschi). Il cambiamento fisico in un anno è stato comunque notevole, il che mi fa pensare ad una preparazione quasi maniacale. Penso anche che molto del suo tennis straordinario dipenda dai margini che la possibilità (atletica) di arrivare in anticipo su molti colpi gli consente, e dalla forza con cui gioca i fondamentali. Per “troppo” intendevo in realtà qualcosa di molto simile a quello che dici tu. Una macchina che deve comunque funzionare a mille, sempre. Non so se nelle giornate no (quelle che Sinner ha avuto spesso) sarebbe comunque capace di portare a casa l’incontro,
Poi senza dubbio il suo tennis è spettacolare, ma non so dirti perché non riesca del tutto ad entusiasmarmi. Sinner mi emoziona proprio perché, avendo un bagaglio ancora incompleto di soluzioni, ragiona per trovarle e pretende molto da se stesso. Mi emoziona vederlo sgusciare fuori da situazioni che sembrano perdute.
Ha iniziato relativamente tardi a giocare a tennis, e questo conta non poco. Vedremo.
Guardandolo mi viene in mente una cosa che mi diceva mio padre. Mi piaceva dipingere e un giorno gli dissi che comunque non sarei mai stato in grado di fare la Gioconda. Lui mia ha risposto: “Forse no… ma se qualcuno l’ha fatta, vuol dire che esiste una via per poterla fare”. Ecco, questo mi sembra l’atteggiamento che ha Sinner.

Commento che sposo totalmente.. Sul doping non apro parentesi perchè sarebbe come aprire un vaso di Pandora..
Resto sul tennis giocato… Mi fa sorridere chi dà per spacciato Sinner (e tutti gli altri ragazzi promettenti) al cospetto di Alcaraz.. Secondo alcuni farebbero quasi prima a ritirarsi dal tennis in blocco ed assegnare direttamente i prossimi 40 slam ad Alcaraz… Com’è sempre stato nella storia del tennis, si creeranno dualismi, rivalità etc… E sono convinto che Sinner abbia tutti i mezzi per giocare ai massimi livelli anche contro Alcaraz… E’ un ragazzo intelligente e con propensione al lavoro tanto quanto lo spagnolo e troverà la strada per giocarsela! Solo su una cosa non sono completamente d’accordo, non credo che Alcaraz abbia bisogno di andare sempre a mille… Forse ora è così perchè c’è l’esuberanza dei 19 anni e la voglia di spaccare il mondo… Ma ha il tennis e le soluzioni per portare a casa le partite anche non essendo al 100%, come fanno ormai da anni Nadal e Nole anche quando non sono al top… Quando si hanno tante soluzioni ed una testa sempre centrata si vince spesso anche quando i valori in campo non sono a proprio favore… Mi ricordo una partita vinta da Nadal quest’anno contro Shapovalov dopo aver salvato match point… Ebbene in quella partita avrebbe meritato di vincere Shapovalov per gioco espresso, ma come quasi sempre accade l’ha portata a casa Rafa… Ecco, pian piano anche Alcaraz, Sinner ed altri inizieranno a portare a casa sistematicamente anche le partite sporche… Già in parte lo fanno, basti vedere l’altro giorno Sinner che partita ha vinto contro Paul…

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+1: smash2001, AriforJannik
IlCera (Guest) 09-05-2022 11:36

Scritto da Stefbrescia
questo è la brutta copia di Nadal dei tempi d’oro…lui si che era inumano…un extraterrestre…
un clone di NADAL RIUSCITO MALE INSOMMA
ovvio che…avercene…. ma non sarà il dominatore incontrastato come furono i fab 3 che si sono spartiti il mondo per 15 anni
Alcaraz è 2 livelli sotto ai 3 mitici

E’ più forte e completo di nadal alla stessa età. Poi Rafa ha dimostrato di avere una tenuta nel tempo che nessuno avrebbe previsto, oltre ad un continuo miglioramento in tutti gli aspetti del gioco. Robocop sembra già al 100% delle sue potenzialità tennistiche, che visto il livello sembrano sufficienti a garantirgli enormi risultati. Però nessuno sa dove si possano situare i margini di miglioramento…

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ilpallettaro (Guest) 09-05-2022 11:28

Scritto da CamporeseFan
Bisogna essere onesti intellettualmente. Io a mia memoria (e sono 30 anni che seguo il tennis) uno così forte e completo a 19 anni non lo ricordo. Mai visto un giocatore che non ha punti deboli; lo stesso Nadal che è stato anche più precoce di lui (all’alba dei suoi 19 anni portò a casa su terrà tutto quello che c’era da vincere) aveva palesemente un servizio che ad esempio lo rendeva meno competitivi sul cemento e sul veloce; poi per il resto era quasi ingiocabile ma almeno un limite lo aveva. Questo ha tutto e fa benissimo tutto comprese le volee. Fino a qualche mese fa dicevo: ok è già completo, è già fatto fisicamente tranne nell’esperienza dove può crescere ed invece dopo neanche 6 mesi dalla partita con Berrettini mi ritrovo davanti un giocatore che ha avuto altri miglioramenti; per fare un esempio il servizio in pochi mesi è passato da velocità di poco superiore ai 200 a velocità che spesso si aggirano attorno ai 220. Signori tantissima roba in così poco tempo. Detto questo io credo che già quest’anno potrebbe esserci il suo primo trionfo slam molto dipenderà dalle condizioni di Djokovic e Nadal che per me sono gli unici che hanno le armi (anche mentali) per batterlo; ma entrambi dovranno essere al 100%. Ovviamente anche Carlos dovrà essere al 100%.
Detto questo sono d’accordo con Mazzoni con il fatto che Alcaraz segnerà una svolta in questo sport; diventerà un punto di riferimento tecnico/fisico per i futuri giocatori. Non basterà avere un dritto devastante o un servizio micidiale. Bisognerá avere tutti i colpi, sapere fare tutto è bene ed essere velocissimi in campo. Non mi meraviglierei se il tennis dei prossimi anni dovesse vedere emergere ragazzi con fisici meno longilinei (che tanto hanno avuto successo negli ultimi 10 anni) a favore di quelli più compatti e muscolarmente esplosivi.
Al momento c’è solo da togliersi il cappello di fronte a questo giocatore che ha un solo difetto. Purtroppo non è italiano….

ci sono giocatori che spostano il gioco. si chiamano appunto “game changer”, perché quando arrivano offrono un modo nuovo di interpretare il gioco e costringono tutti gli altri ad adattarsi.
vale praticamente in tutti gli sport, dagli scacchi al calcio, dal basket al tennis e così via.
per restare al nostro amato sport, abbiamo avuto lever, borg, mcenroe, agassi, federer e adesso abbiamo alcaraz.
sinner è il miglior giocatore italiano di tutti i tempi, è a suo modo un game changer perché anche lui come alcaraz ha eliminato il concetto di palla di manovra percui o difende o attacca, ma non ha interpretato il gioco come lo sta interpretando lo spagnolo che può farlo perché unisce la qualità dei piedi di uno scharzman a una potenza alla nadal a una capacità di accelerazione alla kyrgios a una sensibilità alla federer.

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g.funaro@yahoo.com 09-05-2022 11:04
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Armonica (Guest) 09-05-2022 11:03

Scritto da Harlan
Sembra strano che nessuno qui abbia evidenziato che gli spagnoli hanno deciso una programmazione dell’orario della semifinale di Zverev che è andata palesemente a favorire lo spagnolo ed infatti Zverev sembrava uno zombie
Se la stessa cosa accadeva a Roma ed al posto di Alcaraz c’era un italiano, TUTTI (stampa, fan filoispanici, ecc.) a puntare il dito contro la scandalosa organizzazione italiota e blabla

Le programmazioni delle semifinali vengono discusse ogni anno e non solo quelle italiote! Quante volte si è discusso delle semi in Australia giocate in giorni differenti, per esempio? Finalmente quest’anno hanno cambiato. L’ideale sarebbe averle in contemporanea, ma chiaramente non si può. Si potrebbe almeno farle consecutive mettendo la prima il più presto possibile, oppure lasciare un intero giorno di riposo ad entrambi i finalisti. Qualcosa si potrebbe fare, basterebbe volerlo.

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