Darderi: “Una settimana da sogno. La dedico a mia nonna e a mio padre” (Video partita e conferenza stampa)
20 commenti
Il sogno si ferma in semifinale contro Ruud, ma Luciano esce dal Foro Italico tra gli applausi. Stanchezza, orgoglio, lacrime trattenute e una dedica che vale più di qualsiasi risultato.
Si ferma in semifinale il sogno di Luciano Darderi agli Internazionali BNL d’Italia. Il giovane italoargentino, che aveva incantato Roma battendo avversari di alto livello, non riesce a recuperare dal massacrante quarto di finale conclusosi alle 2.30 di notte e cede al norvegese Casper Ruud con un doppio 6-1. Un punteggio pesante, ma che racconta poco di una settimana straordinaria. In conferenza stampa Luciano è stanco, e commosso, ma sorridente.
Prima domanda diretta: come stai? Si è percepito in campo che qualcosa non andava, forse un problema fisico o la scelta di non forzare?
“No, sinceramente era stanchezza. Ho capito troppo tardi, quindi i tempi di recupero erano un po’ diversi. Sinceramente ero molto stanco. Questo non leva il merito a Casper, perché comunque è un grandissimo giocatore , poteva anche perdere essendo al 100% , ma mi dispiace anche per la gente che oggi è venuta a vedere, perché non sono riuscito a dare il massimo. Mi scuso anche con loro, con tutta la gente che è venuta oggi. Però ho dato il mio massimo tutto il torneo. Oggi non avevo proprio benzina, zero. Già dai primi game lui è partito forte, io stavo già un po’ giù. Puoi fermarti dalla pioggia, tutto… ancora pensavo che migliorasse un po’, ma è peggiorato. È stata un po’ dura il recupero. Ho avuto poco tempo: fino alle tre, le quattro di notte, e poi ho giocato meno di un giorno dopo, qualcosa tra le tre e le quattro del pomeriggio. Quindi i tempi di recupero sono stati diversi rispetto a lui. È anche un po’ difficile finire tardi, però sono cose che capitano nel tennis, bisogna accettarlo.”
Nonostante la delusione del giorno, il bilancio della settimana non può che essere positivo. Il pubblico del Centrale lo ha sostenuto fino all’ultimo punto:
“Direi di sì. Ho detto prima, mi scuso con la gente perché oggi non sono riuscito al massimo, ma ho sempre lottato in tutte le partite e cercato di dare il massimo. Sono comunque felice e contento di questa settimana, è stato un sogno veramente. Se me lo dicevi due settimane fa , ‘fai semifinale a Roma’ , ti dicevo sicuramente no. Alla fine è stata una settimana da sogno. Dovevo aspettare fino all’anno prossimo per ritornare a giocare qui, ma è stata veramente una settimana bellissima. Voglio ringraziare tutti quelli che sono stati presenti a ogni partita, e l’organizzazione, tutta la gente che ha reso possibile tutto questo. È stato veramente il torneo più bello della mia vita fino adesso.“
Qual è la cartolina che si porta via? E questo torneo ha cambiato qualcosa nella consapevolezza dei propri mezzi?
“Ovviamente mi dà una fiducia in più, perché sai che hai il livello per giocare questi tornei. Penso di essere un tennista più maturo. Ho dimostrato questa settimana di avere ancora tantissimo da migliorare, ma penso che sì, è una cosa che aiuta tanto, soprattutto nella fiducia. Fare una semifinale in un Masters 1000 non si fa sempre. Ho vinto tantissime partite a un livello molto alto, con Zverev tre del mondo,quindi il livello di tennis è stato veramente alto, e questa è una cosa di cui vado fiero di me stesso. Il ricordo? Il quarto di finale, la semifinale alle due e tre di notte sul Centrale. È stata una cosa bella, dai.”
Cosa c’è ancora da migliorare? Il servizio, forse?
“Un po’ tutto in generale, essere più aggressivo nei momenti importanti, il servizio ovviamente. Essendo sulla terra non è facile, tutti fanno un po’ fatica. Bisogna vedere su tutto, non c’è una cosa puntuale. Da tutti i punti di vista c’è sempre da migliorare, è una cosa generale. Ancora devo parlarne meglio con il team.”
Il momento più emozionante arriva però alla fine. Di solito le dediche si fanno dopo una vittoria, ma questa semifinale vale come un titolo: a chi Luciano vorrebbe dedicare questa settimana
“Beh, sicuramente a mia nonna che adesso non c’è più. Però mia nonna mia nonna che è stata sempre vicino a me e ovviamente adesso non c’è più , però è una bellissima cosa per lei. Chissà se da qualche parte ci guarda. Lei il suo sogno era che diventassi giocatore di tennis, quindi ce l’abbiamo fatta, ed è una bella cosa. E poi ovviamente a mio padre, che grazie a lui oggi sono il giocatore e la persona che sono, dentro e fuori dal campo. Devo ringraziarlo veramente tanto di cuore, perché ha sempre fatto di tutto per farmi diventare un giocatore di tennis. Lo fa ancora. Quindi devo ringraziare anche mio padre.”
Luciano Darderi lascia Roma con una semifinale in tasca, consapevole del livello espresso ed una dedica per chi non c’è più. Il sogno continua.
Dal nostro inviato a Roma, Enrico Milani
TAG: Luciano Darderi, Masters 1000 Roma, Masters 1000 Roma 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Djokovic
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Muchova
Notizia di oggi: Darderi ha contattato la famiglia della bambina per scusarsi, le ha regalato una maglietta autografata e un mazzo di fiori.
L’ha invitata anche a vedere una sua partita.
Argomento chiuso.
Vero
Non mi piace darderi ,a pelle ….non mi è mai piaciuto e non avevo bisogno di questo fatto per avere la conferma del mio sentimento……
Era dentro? Era fuori? Queste discussioni non ci dovrebbero più essere. Il responso delle macchinette che hanno sostituito i giudici di linea, non è in discussione, tutti lo devono accettare. La pallina sembra fuori, la macchinetta però non suona, la da dentro per un millimetro. Certe polemiche sono pretestuose enzo
Isi però da qualche mese c’è anche Perez Roldan al suo angolo…
@ MarcoP (#4617061)
Ch’io sappia, Darderi ha la doppia cittadinanza, italiana e argentina enzo
Posto che questa scenetta dell’ingresso in campo mano nella mano con l’infante io la trovo sempre scemetta, Darderi qui è proprio scemo.
Va bene, ha sbagliato, ma non stiamo un po’ esagerando?
Chi vivrà, vedrà! Per Jodar vedo un grande futuro, per Darderi no! Perchè? Ricordate il famoso Sinner-Tiafoe di 3 anni fa? Il nostro, frastornato e irritato dalle movenze grottesche dell’americano, dalle provocazioni, sul 5 a 2 e la battuta a favore, si fece raggiungere e perse la partita. Al giovane spagnolo, il comportamento di Darderi ha irritato e fatto crollare lucidità e partita, stranamente anche lui sul 5 a 2 del tiebreak. enzo
bravo. per me può prendere domani la cittadinanza argentina, non abbiamo bisogno di questa gente.
spero che l’admin non lo tolga il link del video per chi se lo fosse perso, sta facendo il giro del mondo… https://x.com/TennisTV/status/2055281952605749470
se vedi la scena è vergognosa. entra in campo con gli occhiali da sole alla rocky balboa ( e sole non ce ne era ) tutto tronfio e non calcola quel povero bambino.
si ricordi le sue origini e non dimentichi da dove viene. un matteo non avrebbe mai fatto un gesto del genere e ha fatto finale a wimbledon. si è dimostrato rozzo e cafone ma se guardi il padre non c’è da stupirsi.
Oggi hai fatto proprio una pessima figura…
…e non mi riferisco alla partita!
@ Spider 99 (#4616649)
Strano, non sembra il tipo.
Né lo sembrava quando lo vidi dal vivo batter Gulbis qui a Milano (nello stesso torneo in cui purtroppo ebbi modo di testimoniare la pochezza umana di Cecchinato che fino ad allora era un mio beniamino).
Che si sia montata la testa?
Mi sembra molto strano; ma tutto è possibile.
Bravo Gaucio.
Una delle poche occasioni in cui il rapporto genitoriallenante/filiargiocante non mostra, almeno per ora, aspetti controproducenti.
Da qui in avanti uno con la sua grinta non può che acquistare consapevolezza vincente.
Se non gli butta male col sorteggio attenzione a Darderi in chiave Rolando.
Qualcuno potrebbe domandarsi: “Ma non sarebbe stata migliore una semifinale Ruud Jodar?”. Probabilmente si, toglierei anche il probabilmente, ma il tennis funziona così, è giusto e meritato che ci sia Darderi, così come Cirstea al posto di Sabalenka, che probabilmente avrebbe poi battuto Gauff. Bisogna capire come funzionano le cose prima di dìre: “che semifinale femminile deludente”, oppure,a volte, anche una finale, era solo un esempio. Così vanno le cose.
La nonna! Che Cuore!
Certo un paio di games in più poteva farli suvvia….mica giocava col cannibale
Grande DARDO !!!
Sul campo si può perdere e non ci fa niente anche se è stato proprio asfaltato. però la scena all’entrata in campo con gli occhiali da sole e senza dare la mano ad un bambino che non vedeva l’ora di entrare con lui è stata pessima. una delusione su tutti i fronti il nostro italo – argentino. l’abbiamo lodato per l’eroico match con jodar ma oggi l’uomo darderi ha perso 1000 punti.