Il settimo successo australiano ATP, Copertina

Australian Open: Djokovic devastante, annichilisce Nadal in tre set, dominandolo in ogni fase di gioco. E’ il 15esimo titolo Slam per il serbo

27/01/2019 12:05 112 commenti
Con questo successo, Novak Djokovic conquista il 15mo slam della carriera
Con questo successo, Novak Djokovic conquista il 15mo slam della carriera

Devastante. Novak Djokovic ha stravinto la finale degli Australian Open 2019 dominando Rafa Nadal in tre set. Una partita perfetta, quasi “diabolica” per l’abilità del serbo di giocare al suo meglio e sovrastare Rafa. E’ difficile commentare una prestazione del genere, vista la “sorpresa” per il divario tra i due campioni. Ci si aspettava un Novak forte, probabilmente favorito visti i precedenti sul cemento, ma Nadal aveva disputato un torneo spettacolare, dimostrando un ottimo tennis e grande efficienza atletica. Ci si aspettava una battaglia, una delle loro feroci sfide, palla su palla, punto dopo punto. No. Stavolta il serbo è partito fortissimo e non è calato mai. Non una pausa, non un momento di sbandamento. Sapeva come gestire la partita vs. Rafa, c’è riuscito totalmente.

Djokovic in passato ci ha abituato a giocare un tennis di altissimo livello, ma stamattina nella Rod Laver Arena ha dimostrato una superiorità imbarazzante. Ha schiantato Rafa dominandolo sul piano, fisico, tecnico, tattico e mentale. Ha servito bene, con alte percentuali e non mettendo mai in ritmo la risposta di Nadal, probabilmente l’aspetto tecnico in cui l’iberico ha giocato peggio. Novak ha condotto lo scambio con una velocità impressionante, sempre in anticipo, colpendo la palla mentre saliva, rubando così tempo e spazio al rivale. Sia che Nadal arrotasse a tutta, sia che tagliasse la palla, sia che giocasse lungo o più corto, Djokovic ha trovato per tutto il match e fin dalla prima palla impatti perfetti. Ha scambiato lungo, intenso, con pochissimi errori. Non ha concesso una palla break in tutto il match fino al 3-2 del terzo set, ad un difensore pazzesco come Rafa, statistica incredibile questa. E non ha mai ceduto il servizio. Nello scambio la chiave è stata non solo la combinazione mortale di intensità e lunghezza di palla, ma l’uso perfetto del lungo linea, soprattutto col rovescio. Nadal aveva totale interesse a spingere sulle diagonali, per aprire l’angolo e caricare a tutta lo spin. Djokovic invece ha cambiato immediatamente sul rovescio col lungo lunga:questo è stato letale per Rafa, perché lo metteva fuori posizione, gli ha fatto perdere tempo di gioco e ha scoperto il lato del dritto, dove Novak entrava quindi in sicurezza con un altro rovescio cross o velocissimi diritti inside out, spesso vincenti.Djokovic ha controllato il campo ed il match in modo totale. Chapeau.

Nadal… cosa rimproveragli. Non molto, l’altro è stato un alieno, ingiocabile. Forse doveva servire meglio, provare ad accorciare gli scambi; a costo di sbagliare ancor di più, provare a stare con i piedi più vicino possibile alla riga di fondo e sparare subito col dritto sul dritto di Djokovic (ma questo non è il gioco di Rafa…). Rispondere meglio soprattutto, più profondo, perché nei game di risposta ha subito troppo. Non c’è riuscito, patendo una lezione durissima.

Ecco la cronaca della finale 2019 degli Australian Open.

Si inizia con Djokovic al servizio. Gran prima esterna sul rovescio di Rafa, dritto a chiudere in avanzamento. Nole parte forte, anche col rovescio, sembra voler tenere ritmi infernali. A zero il n.1 muove lo score. “El Campeon” alla battuta. Si prende ogni secondo possibile, per rompere il ritmo al rivale… che però scarica un dritto lungo linea in corsa terrificante. Segue uno scambio veloce e quindi rovescio in corsa cross vincente. 6 punti 0 Djokovic in quest’avvio. Un buon servizio al centro procura il primo punto all’iberico. Un rovescio in rete costa a Nadal le prime due palle break da salvare. Dritto inside out…out! Break Djokovic, 2-0.Novak spinge con ritmo e lunghezza di palla, Rafa è corto e subisce. Il serbo è incontenibile, gioca in totale anticipo. 3-0, con un parziale terrificante di 12 punti 1. Cerca di scuotersi Rafa, apre al massimo l’angolo spingendo a tutta, ma si prende troppi rischi e sbaglia. 30-40, altra palla break per il n.1. La risposta di Djokovic vola via. Solo alzando il rendimento della prima Nadal può entrare in partita, lo capisce e trova finalmente i quindici per il suo primo game. Nole in controllo, sale 4-1 senza aver perso un solo punto alla battuta. L’iberico ringhia al servizio, cerca di smuoversi anche mentalmente con qualche scambio ad alta tensione ed adrenalina, ma il serbo non molla niente alla battuta. Il set segue i turni di servizio. Nadal vince il primo punto in risposta nel nono game, con Djokovic al servizio per chiudere il parziale. Il punto del 30-15 è lo specchio del set: Nadal ora spinge, apre l’angolo, ma Nole non cede un centimetro e porta Rafa all’errore. Lo sguardo di Djokovic è infuocato appena strappato il set point. 6-3 per il n.1, ampiamente meritato. Troppo intenso, preciso. Travolgente. Però Nadal sembra entrato in partita, almeno si è scosso dopo l’avvio traumatico.

Secondo set, Nadal alla battuta. Prova a spingere ma Djokovic è un muro, servono grandi rischi per strappare il primo game. Al contrario il serbo veleggia in sicurezza, serve preciso e la risposta dell’iberico non punge. 1 pari. La prima esterna di Rafa inizia a pungere, la “vera” partita forse è iniziata. Il vero problema tecnico di Nadal stamattina è che le sue variazioni (tagli in back o palle con rotazione estrema) non mettono fuori tempo Djokovic, capace di colpire sempre con anticipo e precisione. Quindi deve prendersi grandi rischi e commette errori, anche perché Novak tira colpi lunghissimi e non sbaglia mai. L’ennesima risposta profonda e precisa costa a Rafa l’errore del 15-40, due palle break delicatissime. Si scambia, Nole è in controllo, gioca una smorzata nemmeno perfetta, ma Nadal sbaglia il lob successivo sotto rete. Break Djokovic, avanti 3-2 e servizio. Un’ora di tennis, dominato dal serbo. Improvviso, arriva il primo momento di vuoto di Novak, perde l’equilibrio, due errori. 15-30. Per la prima volta Nadal ha una mini chance. Niente, è solo un’illusione. Djokovic comanda col dritto, gioca in anticipo e fa correre l’iberico che da troppo lontano non riesce a ribaltare lo scambio. E’ il game più duro del match, ai vantaggi. Urla Novak, intuendo che era il momento critico, in cui Rafa poteva rientrare in partita, non solo nello score ma “fisicamente”. 4-2 Djokovic. Impressionante come il n.1 disegna il campo, come il dritto sia preciso, veloce e Nadal corra “a vuoto”, rimettendo tutto, ma ogni volta più lento, più corto, più difensivo. Proprio quando Nadal sembrava rientrare in partita, Djokovic alza il ritmo, e lo punisce, in tutti i sensi, spingendo a tutta a prendendosi di forza un break sanguinoso. 5-2 per il n.1, saldamente al comando in una partita, per adesso, senza storia. 6-2 Djokovic, due set avanti, ma soprattutto c’è un abisso con il rivale. Per ora. Nadal ci prova, ma sembra non avere armi tecniche per ribaltare la partita.

Terzo set, Nadal di nuovo al servizio. Il volto dello spagnolo è scosso, ma ci prova, non si arrende, da grandissimo fighter. Prova ad abbreviare i tempi di gioco, visto che è sempre in difesa nello scambio, scende a rete a prendersi il punto. Un flebile “Vamo” per caricarsi, sul 1-0 a suo favore. Ma più che della carica, a Nadal servirebbe un’arma tecnica per uscire dalla difesa nello scambio, neutralizzare quel pressing in lungo linea del serbo che non gli da tempo di imbastire la sua ragnatela. Dovrebbe rispondere meglio, scambiare più profondo, sbagliare di meno. “L’altro” non è d’accordo, e lo porta a subire una vera e propria lezione, tecnica e tattica. Una delle peggiori subite in carriera. 1 pari. Terzo game: Nadal incassa una risposta assurda, anche un po’ fortunata, di Novak, accusa il colpo e commette doppio fallo. 15-30. Djokovic fiuta il momento decisivo, spinge col dritto e sale 15-40. Due chance di break che possono chiudere la partita. Nadal spinge al massimo, si prende tutti i rischi possibili e salva il primo. Non può niente sulla seconda: Djokovic spacca lo scambio con un lungo linea di rovescio perfetto, che manda Rafa fuori campo, in difesa estrema, subendo quindi una smorzata perfetta di rovescio. Break Djokovic, 2-1 e servizio. Dominio terrificante del serbo. Con grande intensità consolida il break sul 3-1, tutto sembra facile, tutto gli riesce, sia arrivando sulla palla in corsa che da fermo. Disegna il campo, perfetto. Nadal strappa con le unghie una palla break sotto 2-3, ma Djokovic la gioca con grande precisione, spingendo e calcolando il rischio, annullandola. Respinto l’ultimo assalto, vola 4-2 e mette in cassaforte il match. Sul 4-3, Nadal, spalle al muro, spinge in modo brutale col dritto, per una volta è lui in comando. Si vai a vantaggi. Ma la risposta non lo aiuta, è stato questo il suo tallone d’Achille. 5-3 Nole, ad un passo dall’ennesima coppa Down Under. Un’ultima chance per Nadal? Macché! Djokovic vuole chiuderla qua, alza ancora il livello alla risposta e si prende il game, con forza brutale. Chiude 6-3, con un sorriso liberatorio ma anche consapevole di aver stravinto, di aver dominato. Di essere nettamente il migliore al mondo.

L’annata è appena iniziata. Si parla di giovani che salgono. Questo Djokovic sembra, di nuovo, irraggiungibile. Per tutti.

Marco Mazzoni

@marcomazz

Il livescore dettagliato del match

GS Australian Open
N. Djokovic [1]
6
6
6
R. Nadal [2]
3
2
3
Vincitore: N. Djokovic


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112 commenti. Lasciane uno!

Roger (Guest) 28-01-2019 18:04

Compreso il doppio misto,ovviamente.

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dyoker 28-01-2019 13:06

Scritto da Oscarolibero
Solo cecchinato a Parigi può fermare questo Djokovic, altrimenti si rischia davvero il grande slam

cecchinato se gioca con questo djokovic prende 6-0 6-0 6-0
altro che fermarlo

111
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Rumbo 28-01-2019 13:06

Scritto da alessandro

Scritto da Rumbo
il Nadal cioè che rispetto al passato ha meno forza ed esplosività nelle gambe di un tempo, com’è anche normale che sia. Il nadal 2008-2010 ricordo avere una forza nelle gambe spaventosa, paragonabile a quella del djokovic attuale
……

Quindi secondo te, Djokovic ha le gambe forti ed esplosive come quelle di un Nadal di qualche anno fa..
Non so se mettermi a ridere subito, o aspettare che editi, come sei solito fare quando ricevi le critiche.
Ma tu, in foto, dal vivo, nel video, hai mai visto le gambe di Djokovic? Ti sembrano “forti ed esplosive” come quelle di Nadal? Tu vedi Djokovic che fa scatti in campo?????
Mi sa che quando parli di Djokovic il tifo ti annebbia la ragione, come è già successo nei giorni scorsi, quando sei stato ripetutamente corretto da molti, me compreso.

Non ho proprio nulla da editare non capisco la vena polemica.
Per me la vera forza di Djokovic, oltre all’indubbio talento tennistico, sta proprio nella coordinazione eccezionale e nella velocità con cui si avventa sulla pallina, in modo da poter spingere con qualsiasi colpo e da qualsiasi posizione, anche di svantaggio; capacità che secondo me è data prima di tutto proprio da una forza eccezionale nelle gambe che gli permettono di arrivare con timing perfetto su qualsiasi colpo; poi certo una coordinazione straordinaria e il talento fanno il resto.
Ricordo un sondaggio dell’Equipe di qualche anno fa sull’atleta perfetto, da costruire prendendo parti del corpo dei campioni di tutte le discipline. Di federer se non ricordo male i lettori votarono per le mani, di nadal il braccio muscoloso, e sai di djokovic cosa? le gambe… Qualcosa vorrà pur dire.
Del resto federer è sempre stato definito l’artista’, Nadal il ‘guerriero’ e Djokovic il ‘ginnasta’. E qual è la caratteristica principale dei giinasti? Proprio la strarodinaria elasticità e forza muscolare nell gambe

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braccino (Guest) 28-01-2019 11:56

Scritto da Anselmo
Qualcosa di positivo personalmente l’ho colto.
Giocando con una maglietta tipo canottiera ha diminuito tutta la serie di paturnie: Tre palline per subito scartarne una, poi tocco alla mutanda e qui la novità no tocco maglietta lato sinistro poi lato destro infine naso orecchio naso orecchio.
Ditemi voi se non è qualcosa di positivo!!!

Hanno messo il limite di tempo per regolamento, se no sarebbe ancora li a con tutti i suoi tic..

109
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Haas78 (Guest) 28-01-2019 11:22

@ Anselmo (#2252861)

😛

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alessandro (Guest) 28-01-2019 11:18

Scritto da Rumbo
il Nadal cioè che rispetto al passato ha meno forza ed esplosività nelle gambe di un tempo, com’è anche normale che sia. Il nadal 2008-2010 ricordo avere una forza nelle gambe spaventosa, paragonabile a quella del djokovic attuale
……

Quindi secondo te, Djokovic ha le gambe forti ed esplosive come quelle di un Nadal di qualche anno fa..
Non so se mettermi a ridere subito, o aspettare che editi, come sei solito fare quando ricevi le critiche.
Ma tu, in foto, dal vivo, nel video, hai mai visto le gambe di Djokovic? Ti sembrano “forti ed esplosive” come quelle di Nadal? Tu vedi Djokovic che fa scatti in campo?????
Mi sa che quando parli di Djokovic il tifo ti annebbia la ragione, come è già successo nei giorni scorsi, quando sei stato ripetutamente corretto da molti, me compreso.

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Rumbo 28-01-2019 10:56

Scritto da Tony_65

Scritto da Rumbo

Scritto da gamesetmax

Scritto da Rumbo
ma c’è un dato interessante che sono andato a ripescare: Nadal nelle ultime 13 sfide contro Djokovic e Federer è 0-13 Le ha perse tutte! e pure molto malamente…

Ma come è possibile, mi ricordo una vittoria di Nadal contro Djokovic sul rosso nel 2017 (Madrid, forse?) o intendi solamente negli Slam? In quel caso si sa, il Nadal attuale su una superficie che non sia terra non è lo stesso di un tempo, ma non oserei dire che le ha perse tutte malamente visto che le ultime due prima di oggi (Federer all’AO 2017 e Djokovic Wimbledon 2018) le ha portate al quinto set e sono state decise da una manciata di punti.

Intendevo dire le ultime 13 sfide su cemento mi sembra di averlo scritto.
Non vince una partita contro i suoi principali rivali sulla superficie neutra per eccellenza dal 2014: per uno come lui è davvero troppo. Possibile che in queste tredici sfide il suo avversario abbia sempre fatto la partita della vita?
Passi con Djokovic, che ha sempre sofferto tantissimo (da cui comunque una volta ci perdeva sì il piu delle volte sul cemento però non così), ma con Federer da cui sul cemento outdoor non perdeva o cmq non nettamente giocandosela fino in fondo? Arriva il 2017 e dopo l’Australia, ricordo tre partite, con lui impotente e lo svizzero che praticamente faceva in campo quel che voleva – a Indian Wells, Miami, e Shangai. Sconfitte senza appello, che lo spagnolo sul cemento non aveva mai subito in carriera nemmeno a 18 anni quando federer era al culmine, dominatore incontrastato del circuito, e lui ancora acerbo…
A questo punto sorge il sospetto che tutti gli infortuni ne abbiano minato il fisico quel tanto negli spostamenti e farlo arrivare sulla palla qualche centesimo di secondo in ritardo rispetto a prima. Differenza che magari sulla terra o con avversari meno forti si nota meno, ma che con gente come Djokovic o Federer sul veloce emerge eccome.
Oggi nella conferenza stampa post match ha ammesso tra le altre cose che il serbo era fisicamente (dove per “fisicamente” intedeva proprio la velocità negli spostamenti) non di una ma di due-tre spanne superiore.
Del resto con tutti gli infortuni che ha avuto in carriera, non ultimo quello agli us open che l’ha tenuto fermo 4 mesi… forse sarebbe strano il contrario

Dopo la vittoria su Tsitsipas nessuno ha osato non solo dire ma neanche pensare che Nadal potesse aver avuto un calo fisico causato dagli infortuni precedenti…tutt’altro, era in forma smagliante! Mi sembra quindi totalmente sbagliato pensarlo ora dopo la netta sconfitta con Djokovic. Io sinceramente non l’ho visto fermo o più lento sugli spostamenti, ho visto in questo incontro due pugili che se le davano di santa ragione, la differenza è stata che mentre Nadal cercava di caricare a più non posso i suoi top-spin l’altro cambiava direzione dei colpi e colpiva la palla con molta meno “fatica” sfiancando l’avversario.

Sì appunto, era in forma smagliante per il Nadal di ora, del 2019, il Nadal cioè che rispetto al passato ha meno forza ed esplosività nelle gambe di un tempo, com’è anche normale che sia. Il nadal 2008-2010 ricordo avere una forza nelle gambe spaventosa, paragonabile a quella del djokovic attuale, che lo rendeva capace di coprire il campo come mai nessuno prima di allora e di intercettare e controbattere alle bordate micidiali di un Federer ventisettenne, anche più potenti di quelle del Djokovic attuale.
Oggettivamente da anni non riesce a fare più partita pari sul cemento nè con Djokovic nè con Federer: il problema non è che perde, e che perde proprio di schianto, come se il numero 1 o 2 stesso affrontando il numero 40-50 del mondo…
E siccome questo in carriera non gli è mai capitato, con nessuno – capitava che perdesse netto qualche partite ma non in maniera così continua e sopratutto netta – le ipotesi sono due: o Djokovic e Federer nel frattempo sono migliorati molto rispetto a quand’erano più giovani (ipotesi a dir poco azzardata, invecchiando si perde più di quello che si guadagna), oppure è Nadal ad aver perso qualcosa di sostanziale e sostanzioso nel corso degli anni dopo un numero imprecisato di infortuni, che non gli permette più di fare partita pari con gli altri fuoriclasse. Qualcosa che dalla televisione non si nota, come ad esempio la velocità di gambe che ti fa arrivare una frazione di secondo in ritardo sulla pallina e che sul veloce a quei livelli fa tutta la differenza del mondo…
Tra le due ipotesi poropenderei per la seconda che mi sembra quella più logica

106
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alessandro (Guest) 28-01-2019 10:37

Scritto da Anselmo
Qualcosa di positivo personalmente l’ho colto.
Giocando con una maglietta tipo canottiera ha diminuito tutta la serie di paturnie: Tre palline per subito scartarne una, poi tocco alla mutanda e qui la novità no tocco maglietta lato sinistro poi lato destro infine naso orecchio naso orecchio.
Ditemi voi se non è qualcosa di positivo!!!

Non si può guardare. Ditegli dell’esistenza dei boxer, così la smette. E diventerebbe solo una Sharapova con i tic dei piedi e linee.( E lascio perdere l’orientazione delle bottigline, che può essere un giochino simpatico per abbassare la tensione, però come lo fa Monfils, non come lo fa Nadal)

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alessandro (Guest) 28-01-2019 10:32

Scritto da Roger
Alessandro,mi pare che anche lendl abbia vinto più titoli di Mcenroe,sbaglio? Ormai sei a ruota libera.

Scritto da Roger
Probabilmente,lui considera anche il doppio.

Ormai non c’è più bisogno che risponda ai tuoi commenti, Capisci da solo le fesserie che scrivi.

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Tony_65 (Guest) 28-01-2019 10:01

Scritto da Rumbo

Scritto da gamesetmax

Scritto da Rumbo
ma c’è un dato interessante che sono andato a ripescare: Nadal nelle ultime 13 sfide contro Djokovic e Federer è 0-13 Le ha perse tutte! e pure molto malamente…

Ma come è possibile, mi ricordo una vittoria di Nadal contro Djokovic sul rosso nel 2017 (Madrid, forse?) o intendi solamente negli Slam? In quel caso si sa, il Nadal attuale su una superficie che non sia terra non è lo stesso di un tempo, ma non oserei dire che le ha perse tutte malamente visto che le ultime due prima di oggi (Federer all’AO 2017 e Djokovic Wimbledon 2018) le ha portate al quinto set e sono state decise da una manciata di punti.

Intendevo dire le ultime 13 sfide su cemento mi sembra di averlo scritto.
Non vince una partita contro i suoi principali rivali sulla superficie neutra per eccellenza dal 2014: per uno come lui è davvero troppo. Possibile che in queste tredici sfide il suo avversario abbia sempre fatto la partita della vita?
Passi con Djokovic, che ha sempre sofferto tantissimo (da cui comunque una volta ci perdeva sì il piu delle volte sul cemento però non così), ma con Federer da cui sul cemento outdoor non perdeva o cmq non nettamente giocandosela fino in fondo? Arriva il 2017 e dopo l’Australia, ricordo tre partite, con lui impotente e lo svizzero che praticamente faceva in campo quel che voleva – a Indian Wells, Miami, e Shangai. Sconfitte senza appello, che lo spagnolo sul cemento non aveva mai subito in carriera nemmeno a 18 anni quando federer era al culmine, dominatore incontrastato del circuito, e lui ancora acerbo…
A questo punto sorge il sospetto che tutti gli infortuni ne abbiano minato il fisico quel tanto negli spostamenti e farlo arrivare sulla palla qualche centesimo di secondo in ritardo rispetto a prima. Differenza che magari sulla terra o con avversari meno forti si nota meno, ma che con gente come Djokovic o Federer sul veloce emerge eccome.
Oggi nella conferenza stampa post match ha ammesso tra le altre cose che il serbo era fisicamente (dove per “fisicamente” intedeva proprio la velocità negli spostamenti) non di una ma di due-tre spanne superiore.
Del resto con tutti gli infortuni che ha avuto in carriera, non ultimo quello agli us open che l’ha tenuto fermo 4 mesi… forse sarebbe strano il contrario

Dopo la vittoria su Tsitsipas nessuno ha osato non solo dire ma neanche pensare che Nadal potesse aver avuto un calo fisico causato dagli infortuni precedenti…tutt’altro, era in forma smagliante! Mi sembra quindi totalmente sbagliato pensarlo ora dopo la netta sconfitta con Djokovic. Io sinceramente non l’ho visto fermo o più lento sugli spostamenti, ho visto in questo incontro due pugili che se le davano di santa ragione, la differenza è stata che mentre Nadal cercava di caricare a più non posso i suoi top-spin l’altro cambiava direzione dei colpi e colpiva la palla con molta meno “fatica” sfiancando l’avversario.

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Anselmo (Guest) 28-01-2019 08:26

Qualcosa di positivo personalmente l’ho colto.
Giocando con una maglietta tipo canottiera ha diminuito tutta la serie di paturnie: Tre palline per subito scartarne una, poi tocco alla mutanda e qui la novità no tocco maglietta lato sinistro poi lato destro infine naso orecchio naso orecchio.
Ditemi voi se non è qualcosa di positivo!!!

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alvenu (Guest) 28-01-2019 03:40

@ Pistol_Pete (#2252649)

Intuizione di rilievo quanto a competenza tennistica.

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