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Open Court: Nadal forse si ferma, ma che strada prendere? (di Marco Mazzoni)

13/10/2016 16:55 36 commenti
Rafael Nadal classe 1986, n.5 del mondo
Rafael Nadal classe 1986, n.5 del mondo

In autunno il tour tende a sonnecchiare un po’. Con i quattro Slam in archivio e la trasferta asiatica tanto lontana quanto mal digerita ai più (e con stadi spesso semivuoti…), si aspettano il Master di Londra e la finale di Davis, ultimi botti della stagione. Eppure, lentamente, qualcosa nel mondo del tennis maschile di vertice si sta muovendo. Djokovic è appena tornato in campo a Shanghai dopo la sconfitta a NY, e dice apertamente che ha attraversato un periodo in cui non ha amato troppo giocare, anzi… Dall’altro lato Murray è invece determinato a provarci, lanciare l’assalto alla prima posizione del ranking; magari già in Australia, torneo in cui ha perso troppe finali per non sperare di vincerne almeno una e operare il sorpasso al serbo. Gli emergenti Pouille e Kyrgios sono sempre più vicini alla top10, e Zverev ha dimostrato di aver tutto quel che serve per tentare la scalata nel 2017 e dominare in futuro. In questi giorni la top4 della classifica non vede presenti né Federer né Nadal, cosa che non accadeva da quasi 3 lustri…

Proprio su Rafael voglio puntare la mia lente questa settimana, perché ieri sera, dopo la brutta sconfitta in Cina vs.Troicki il maiorchino s’è lasciato andare a dichiarazioni tutt’altro che banali. Al quotidiano sportivo Marca ha esternato tutta la frustrazione per l’ennesimo risultato negativo, mettendo in dubbio la sua partecipazione ad altri tornei nel 2016 (Basilea, Masters 1000 di Bercy ed ATP Finals a Londra in caso di probabile qualificazione). “Non so cosa succederà nelle prossime settimane, ho bisogno di pensarci. Non so dire cosa farò il prossimo mese, non sono più sicuro del mio calendario. L’unica cosa di cui sono certo è che devo cercare di essere pronto al 100% per la prossima stagione. A volte continuare a giocare non è la miglior soluzione, è meglio fermarsi e allenarsi, e forse questo il momento per farlo”. Questa una sintesi del suo pensiero, chiaro e netto. Totale delusione per il suo momento, per il suo tennis, per i risultati. Insistere giocando male e perdendo non serve a niente; forse meglio staccare la spina e poi lavorare duro per tornare al meglio. Un’analisi dura del suo momento delicato, detto con estrema franchezza ed onestà, e con la voglia di provarci ancora, per tornare il “Nadal” vero.

Tutto giusto. Sono dichiarazioni che gli fanno onore, dalle quali trasuda tanta delusione ma anche la determinazione di chi non ha voglia di mollare, ma rilanciare. La domanda che ci possiamo porre è: basterà una pausa ed un periodo di duro lavoro per ritrovarsi? Nadal ha solo bisogno di tempo e sudore, oppure i problemi nel suo tennis sono più profondi? Domanda di non facile risposta.

Rientrato in estate dopo i problemi patiti a Roland Garros, che lo obbligarono ad un clamoroso ritiro a torneo in corso, il suo tennis sembrava aver ritrovato un certo ordine ed ritmo decente. Non il migliore, ma una discreta base su cui provare a spingere ed accelerare. La sensazione era che potesse chiudere il 2016 in crescendo, ritrovata la salute atletica e la fiducia, poiché non giocava poi così “male”. Ci sono stati dei periodi in passato in cui erano evidenti problemi tecnici notevoli: dritto troppo corto e poco carico, risposta frequentemente in rete, il rovescio solo in cross di contenimento per non perdere campo, prime di servizio sicure ma mai vincenti, ecc. In estate tutto filava benino, ma niente benissimo. Invece di impennarsi, la sua prestazione è andata scemando. La tendenza s’è acuita negli ultimi due tornei asiatici, in cui ha perso molto male da Dimitrov e Troicki. La macchina infernale del suo tennis pareva rimasta a Manacor, in vacanza, o persa chissà dove. Ma oltre a problemi tecnici notevoli, quello che ha fatto impressione (in negativo) è stata la pochezza del gioco e della intensità. In campo non si è visto praticamente niente di quella consistenza e furia da purosangue con la quale ha costruito una carriera indimenticabile.

Il suo 2016 è stato assai povero. Un solo momento davvero buono in aprile, nei suoi feudi sul Mediterraneo di Monte Carlo e Barcellona, dove il dritto correva veloce e le sue ginocchia parevano tornate toniche ed elastiche come ai bei tempi. 15 giorni da leone, troppo pochi per un campione come lui. Poi sono arrivati l’infortunio e solo sconfitte, alcune troppo nette, altre ancor più dolorose perché patite in lotta, quando LUI non perdeva MAI.

Sui problemi tecnici nel gioco di Rafa e su come provare ad invertire la rotta avevo scritto anche in passato, sperando di poterlo rivedere non solo tonico ma soprattutto con qualcosa di nuovo; una rottura, una discontinuità tattica per cercare un vero rilancio. Purtroppo questo non lo intravedo. Ascoltando le sue parole, e vedendolo in campo, si intuisce la disperata voglia di ritrovare il suo gioco, antiche certezze a cui aggrapparsi per tornare a scaricare colpi pesanti, potenti, precisi ed efficaci. Qua sorgono i forti dubbi che nutro sulla reale possibilità di rivederlo vincente al massimo livello (Slam). Il suo tennis si è sempre retto su di un’architettura assai ardita, fatta di travi solidissime a reggere un peso enorme. Dopo tanta, tantissima fatica, l’usura ha presentato il conto, ed è stato salatissimo. Anzi, vedendo la faccenda dall’altro lato della medaglia, si potrebbe affermare che con un tennis così estremo e sbilanciato sulla totale efficacia fisico/mentale, sia già stato un miracolo epocale aver vissuto una carriera così lunga al vertice. Non esiste nella storia del tennis un giocatore che sia durato così tanto con un tennis così fisico. In questo Nadal è unico, ha scritto pagine memorabili del nostro sport con un gioco irripetibile, esaltante e inimitabile.

Proprio per questo temo che sia molto, molto molto difficile che Rafa possa tornare “quel” giocatore dominante, per la quasi impossibilità di ritrovare a 30 anni suonati (e con tanti infortuni patiti) quella micidiale combinazione di fisico, potenza, velocità, determinazione ed intensità su cui ha sempre fondato il suo tennis. Temo che possa forse ritrovare quella chimica, quell’equilibrio vincente solo in periodi assai limitati, ed inizio a temere che sia difficile mantenere quel livello anche all’interno di un singolo Slam. La ginocchia non riescono più sostenerlo come un tempo, non riesce a scaricare a terra la stessa potenza; arriva un filo peggio sulla palla, carica un poco meno il colpo… fa tutto “un filo meno”, ma quel poco basta a far crollare tutto. Il dritto meno carico salta abbastanza alto, ma non abbastanza, e non abbastanza lungo da esser temibile. I suoi recuperi sono meno micidiali, e soprattutto non riesce più a ribaltare lo scambio come in passato. Commette in un singolo match un numero di errori non forzati che prima commetteva in un intero torneo… Ecco spiegato in modo assai sintetico e brutale (anche lacunoso, per non dilungarmi troppo) il perché delle tante sconfitte. E si potrebbe aggiungere anche del servizio, della risposta, dello schema sul rovescio troppo facile da leggere e controbattere. Insomma: il Nadal D.O.C. ha bisogno di un fisico, continuità ed intensità molto difficili da ritrovare. Che fare? Forse l’unica speranza sarebbe quella di cui parlavo all’inizio: una piccola svolta tecnica. Rafael ha molta più mano di quello che tanti gli hanno riconosciuto in questi anni; sa trovare il vincente in molti più modi di quelli che ha mediamente mostrato in campo, perché nella sua carriera è sempre stato percentualmente più conveniente giocare consistente a far sbagliare l’altro che prendersi il rischio. Oggi forse serve una svolta filosofica. Non dico diventare un’attaccante puro, ma deve spogliarsi dal ruolo di contrattaccante furibondo e provare a prendere in mano il gioco appena possibile, lasciando partire i suoi drive e mangiando campo al rivale, visto che non è più in grado come in passato di coprire enormi spazi e ribaltare l’inerzia. Dovrebbe iniziare da un servizio più efficace, con cui trovare qualche punto diretto; avanzare la posizione in campo, anche se con l’ampiezza dei suoi colpi non è facile; provare a rischiare più spesso il rovescio lungo linea, e, perché no, avanzare a prendere i punti di forza, già al secondo terzo colpo. Sarebbe una svolta molto difficile sul piano mentale, perché vuol dire cambiare totalmente i tempi del suo gioco, accelerando ogni fase, anche come decisioni; ma anche tecnico perché vorrebbe dire stazionare in un’area più avanzata, che lui governava di solito dopo molti colpi, una volta sfiancato il rivale e quindi con il campo già più aperto. Mica facile insomma, anche per un campione così grande e così intelligente in campo, uno davvero scaltro nel leggere le situazioni ed approfittarne. Servirebbe forse un tennis più istintivo e meno ragionato; un tennis più aggressivo e rischioso.

Sarebbe una scelta molto difficile, forse un azzardo. Lui ha sempre dimostrato di non amare troppo il rischio, di vivere bene il suo mondo, il suo entourage, la sua vita, spesso lontana dai riflettori. Forse è un cambio troppo duro per uno che ha dominato per anni aggrappato a solidissime certezze. Però sai come sarebbe bello vederlo tornare a vincere, con un tennis più spumeggiante e spettacolare… Se le sue prestazioni, anche ad inizio 2017, fossero sulla tendenza attuale, forse il tutto non sarebbe poi così azzardato.

 

Marco Mazzoni

@marcomazz


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36 commenti. Lasciane uno!

The King RF (Guest) 15-10-2016 16:23

Sarebbe bello ritornare a vedere il Nadal dei tempi d’ oro, colui che polverizzava gli avversari e che solo a nominarlo tremavano anche le mura. Sicuramente il tennis vive il suo momento più basso con Djokovic, Murray ecc… Spero che nel 2017 ritornino i DUE GIGANTI DEL TENNIS.
p.s. Anselmo sei assolutamente vergognoso. Non hai idea del tennis e non sei nemmeno un tifoso del Re, non potresti mai esserlo….

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alexalex 14-10-2016 20:24

Scritto da Haas78
@ alexalex (#1713567)
Facciamo una petizione per cancellare gli antisportivi da LT (capisco che è una cosa impossibile, è che sarebbe bello parlare SOLO di Tennis)

Già 😉

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Haas78 (Guest) 14-10-2016 15:03

@ alexalex (#1713567)

Facciamo una petizione per cancellare gli antisportivi da LT (capisco che è una cosa impossibile, è che sarebbe bello parlare SOLO di Tennis)

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alexalex 14-10-2016 13:07

Scritto da Anselmo
Forza NADAL
Continua così!!!!!
Stai dando a me e tanti altri (ne sono sicuro) gioie impagabili
Ti prego non ritirarti.
Voglio altri DIMITROV,TROICKI, DARCIS, BROWN e altri che non ricordo!!!!!
P.S. Tornasse anche a vincere la mia antipatia rimarebe immutata

La tua sportività era ben nota! Comunque sono contento per te, perché visto che il tuo idolo non sta vincendo nulla, trovi almeno soddisfazione nelle sconfitte del suo rivale. Io non ci riesco, e non ti invidio.

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Anselmo (Guest) 14-10-2016 12:20

rimarebbe

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Anselmo (Guest) 14-10-2016 12:20

Forza NADAL
Continua così!!!!!
Stai dando a me e tanti altri (ne sono sicuro) gioie impagabili
Ti prego non ritirarti.
Voglio altri DIMITROV,TROICKI, DARCIS, BROWN e altri che non ricordo!!!!!
P.S. Tornasse anche a vincere la mia antipatia rimarebe immutata

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alexalex 14-10-2016 12:19

Scritto da Roberto
Nadal e scoppiato e non serve a niente fermarsi , non tornerà mai più quello di prima , a fatto un anno vergognoso peggio del 2015 , e adesso si dovrebbe sperare il 2017 nella sua rinascita , spero al più presto che si ritira .

Vergognoso non è il termine esatto. Perdere non è vergognoso, fa parte dello sport. Vergognoso è scrivere “ha”, verbo avere, senza “h”.

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alexalex 14-10-2016 12:07

Il gioco di Nadal è quello! Seppur abbia ottime qualità tecniche non può riadattarsi ad uno stile completamente differente. Ha costruito le sue certezze sulla spinta da fondo con il dritto in top spin. Proverà a rilanciarsi con il suo solito stile, come stava facendo ottimamente fino a maggio di quest’anno! Dubito che possa farcela ma lo ammiro per la voglia di riprovarci nonostante tutto! Nadal resta comunque un giocatore che, se si ritirasse oggi, non avrebbe nient’altro da chiedere alla sua carriera!

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Haas78 (Guest) 14-10-2016 10:47

@ Phoedrus (#1713146)

Di fatto non penso che abbia questo gioco disastroso al volo (e di rovescio), si vede in alcune soluzioni che adotta in partita, è proprio il gioco di fondo che è più deficitario dal punto di vista del dritto

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Haas78 (Guest) 14-10-2016 10:45

@ Roberto (#1713332)

Magari hai ragione, certo che un pò di italiano non guasterebbe 😆

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Roberto (Guest) 14-10-2016 02:38

Nadal e scoppiato e non serve a niente fermarsi , non tornerà mai più quello di prima , a fatto un anno vergognoso peggio del 2015 , e adesso si dovrebbe sperare il 2017 nella sua rinascita , spero al più presto che si ritira .

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gisva 14-10-2016 01:26

Allenarsi va bene, ma l’allenamento deve essere mirato a far bene a Parigi ed ai Master1000 sul rosso.
Proprio perché comincia problemi di usura, deve fare in modo di non arrivare affaticato ai tornei che lui può vincere.
Al di fuori del rosso dubito che possa ottenere qualcosa.

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controcorrente (Guest) 13-10-2016 23:26

Secondo me Nadal, come Federer, di strada dovrebbe prenderne una sola: quella del ritiro. Al tennis hanno dato moltissimo e dal tennis hanno ricevuto almeno altrettanto. Continuare adesso che la loro parabola discendente pare inevitabile rischia di togliere qualcosina al ricordo che di loro lasceranno nella storia del tennis. Secondo me i campionissimi si differenziano anche per la capacità di saper scegliere il momento giusto in cui ritirarsi.

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reduelli 26del3 (Guest) 13-10-2016 22:42

comunque sempre forza rafa

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LuchinoVisconti (Guest) 13-10-2016 22:36

@ bad_player (#1713290)

Non si tratta tanto di trovarne un successore, nel senso che non possiamo dire con alta probabilità chi vincerà il prossimo RG.
Il punto è che ormai Nadal può perdere da troppe persone ed è quindi molto difficile che possa arrivare in fondo ad uno slam.

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pallettaro (Guest) 13-10-2016 22:22

@ ivo71 (#1713276)

Sono il più grande estimatore di Federer, lo ritengo il più grande, ma,ahimè è dal 2009 che non migliora nulla nel suo gioco.
Guardatevi le partite degli anni 2003- 2004 e ditemi quale colpo (palla corta, back, servizio, diritto) ha migliorato da punto di vista tecnico. Nulla.
Dal 2003 in poi è migliorato sul piano della condizione atletica e questo gli ha consentito di essere più lucido e continuo anche sul rosso.
Quindi Roger ha il grande merito di non essersi sovraccaricato di tornei, di essersi migliorato dal punto di vista atletico e, come conseguenza, di aver allungato di molto la sua carriera.
Ma non grazie a miglioramenti tecnici. Quelli li aveva già. Beato lui. Ha rafforzato molto la sua tenuta atletica e la sua preparazione fisica, senza eccessivo lavoro, mantenendo la sua innata fluidità.

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bad_player (Guest) 13-10-2016 22:16

Scritto da Rodolfo
Ma ritirarsi no ? Quale appassionato di tennis e sportivo competente può chiedere ad uno che ha vinto 8 Rolang Garros di vincerne ancora ? …siamo alla follia. … i campioni del passato raramente arrivavano a bissare il successo e solo 2-3 grandissimi sono arrivati a 4-5 vittorie …ma come lo concepite lo sport ? Boh… io diversamente …

Apprezzo il tuo ragionamento in linea generale.
Il ritiro al momento giusto è un grande atto d’amore per lo sport che si pratica, a tutti i livelli.
Nel caso di Nadal io credo che voglia tentare un’ultima volta di vincere il RG. E forse non ci andrà così lontano.
Murray sta vivendo la miglior stagione della sua carriera e di certo non si ripeterà l’anno prossimo, Thiem non sembra ancora pronto e Nole… beh lui in realtà può essere un ostacolo insormontabile per il Rafa attuale ma tutto dipende da quale sarà la sua motivazione ed il suo stato di forma in quel periodo.
Insomma non ha tante chances ma sarà pronto a sfruttare ogni occasione che i suoi avversari gli lascieranno.

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Nadaliano 13-10-2016 22:14

Scritto da pallettaro
Tutti, a parte i più stolti (che vaneggiavano ventine di slam), sapevano che il gioco di Nadal era ed è più logorante del normale.

bhe oddio, verso i 30 calano tutti. Federer è uno di quelli che ha retto meglio, tuttavia dopo i 31 pure lui niente più slam.

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mriz27 (Guest) 13-10-2016 22:01

Ma perchè non dire che il vero Nadal è finito? Fi-ni-to. Semplice. La tua analisi è stata chiara; non c’è più nulla; non c’è il diritto dominante che nascondeva i chiari limiti sul rovescio. Non c’è più il fisico dominante. E non c’è più la fiducia. Certo…restare a galleggiare nei 20/30 non è difficile per lui….ma sarebbe un pò deprimente. E nel futuro non c’è alcuna possibilità, non può inventarsi varianti importanti a trentanni passati. Adieu messieur Nadal.

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ivo71 (Guest) 13-10-2016 21:45

Guardiamo a Federer e il suo clan: sono molto intelligenti, hanno approfittato di un problema fisico per fermarsi molto più a lungo: si sta allenando, il suo gioco è stato, ed è, in continua evoluzione tecnica: state pur certi che le sta pensando tutte per sorprendere gli avversari.
Federer ha ancora una grande passione per questo sport e ha una grande capacità di evolversi…per me sarà ancora li con i migliori, e credo che uno slam lo vincerà ancora.
Per Nadal sarà molto più dura, perchè ha un gioco più ingessato, e negli anni non ha saputo evolverlo.

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Auger2000 (Guest) 13-10-2016 21:35

Scritto da Rodolfo
Ma ritirarsi no ? Quale appassionato di tennis e sportivo competente può chiedere ad uno che ha vinto 8 Rolang Garros di vincerne ancora ? …siamo alla follia. … i campioni del passato raramente arrivavano a bissare il successo e solo 2-3 grandissimi sono arrivati a 4-5 vittorie …ma come lo concepite lo sport ? Boh… io diversamente …

l’ hai detto, i campioni del passato.. puoi immaginare quanto fosse difficile vincere uno slam negli ’80, tra Lendl Mac becker edberg wilander ecc ecc ? è ovvio che allora non si poteva arrivare a 10 slam !

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pallettaro (Guest) 13-10-2016 21:18

@ Donato (#1713210)

Hai ragione, Condivido, ma nel corso della carriera l’ha fatto.
Basta vedere sull’erba dallo spaesato andante con Gilles Muller a bi vincitore.
– Ha operato un notevole progresso nel servizio, ampliando le soluzioni e migliorando il servizio mancino da uscire, ma soprattutto rischiando molto di più.
– Ha drasticamente migliorato il rovescio che, diversamente dal diritto, è più piatto e penetrante. Non che sia diventato il colpo migliore, ma è un colpo con il quale esegue pregevoli passanti e si difende bene.
– Ha tentato nel 2010 (al rientro dal primo grave infortunio era 6 Kg di meno) e l’anno scorso (2015) di alleggerire il suo tennis riducendo il top e scendendo di più a rete.

Tirando le somme ha certamente migliorato il suo tennis nello sforzarsi di essere più aggressivo, ma ha nel contempo ridotto quella che era la sua vera forza: la regolarità.
Senza regolarità Nadal non riesce a fare la partita, è un tennista che ha bisogno di 5 o 6 scambi per tirare il vincente, Roger gli basta meno, Nole meno. Non è il suo tennis, non se lo sente e perde punti. Un 15 a gioco e Nadal è fritto, è troppo abituato a “tenere” a stare sul punto, non riesce a “forzare” il colpo.
Le vera forza di Nadal non sono stati i colpi come esageratamente gli sfegatati ci dicevano (e se no vincerebbe anche adesso), ma la forza mentale di stare lì ad ogni 15 a sporcare il gioco dell’avversario, a fare giocare sempre il colpo in più, a demolire le certezze mentali dell’avversario, a sfruttare le aperture in diagonale dell’avversario. Rafa era imbattibile in diagonale perché gli aprivi lo spazio per colpire. In diagonale bisognava giocargli solo il vincente, se no te o rimandava ancora peggio.
Infatti le maggiori colpe di Roger nelle sconfitte con Rafa sono state di natura tattica. Roger è stato uno dei più grandi tennisti di sempre, ma si è sempre e solo affidato al suo grande talento, poco alla tattica.
Il colpo migliore di Roger è l’inside in, non il diritto lungolinea. Quello sì che era il colpo da migliorare caro Roger.

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pallettaro (Guest) 13-10-2016 20:59

@ Rodolfo (#1713221)

Diversamente? Beh ovvio, anche perché noi sappiamo contare.
Rafa ha vinto 9 Roland Garros. :mrgreen:

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Kaprof (Guest) 13-10-2016 20:24

Scritto da Rodolfo
Ma ritirarsi no ? Quale appassionato di tennis e sportivo competente può chiedere ad uno che ha vinto 8 Rolang Garros di vincerne ancora ? …siamo alla follia. … i campioni del passato raramente arrivavano a bissare il successo e solo 2-3 grandissimi sono arrivati a 4-5 vittorie …ma come lo concepite lo sport ? Boh… io diversamente …

Finalmente!

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Rodolfo 13-10-2016 19:32

Ma ritirarsi no ? Quale appassionato di tennis e sportivo competente può chiedere ad uno che ha vinto 8 Rolang Garros di vincerne ancora ? …siamo alla follia. … i campioni del passato raramente arrivavano a bissare il successo e solo 2-3 grandissimi sono arrivati a 4-5 vittorie …ma come lo concepite lo sport ? Boh… io diversamente …

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LuchinoVisconti (Guest) 13-10-2016 19:19

Rispondendo alla domanda del titolo consiglio di andare dritto fino al secondo semaforo, poi girare a destra e dopo circa 100 metri girare ancora a destra. Si ritroverà in un grande parco con una fontanella al centro e diverse panchine attorno, dove potrà riposarsi e dare del cibo ai piccioni.

A parte la battuta, ho paura che i Fab4 siano ormai solo un ricordo, con lui e Federer sul viale del tramonto! 🙁

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pallettaro (Guest) 13-10-2016 19:04

Tutti, a parte i più stolti (che vaneggiavano ventine di slam), sapevano che il gioco di Nadal era ed è più logorante del normale.
Questo lo sapevano anche i muri.
Ora il problema quale è? Nadal, da grande campione quale è, si è costruito con il tempo un buon rovescio e un efficace servizio (che ad inizio carriera era una rimessa in gioco), ma gli si è sgonfiato il diritto, cioè l’arma con cui fa l’80 % dei punti.
Il suo diritto, abbinato ad una struttura imponente, ha molti più giri della media per quanto è arrotato ed è una faticaccia tirarlo in fondo per ore. Infatti ora appena arriva peggio sulla palla lo tira a metà campo. Il problema è quindi giocar corto. Non ha più la forza di tirarlo profondo anche perché Rafa non ha migliorato il suo peggiore difetto: stare troppo lontano dalla riga di fondo.
Rafa ha raccolto il 200 % di quello che poteva raccogliere con il suo talento (pur grande) unendo sacrificio, tenacia, carattere, forza fisica e coraggio.
Ha anche migliorato di molto il suo tennis (servizio, diritto, gioco a rete), ma non ha saputo colmare il problema più grave del suo gioco. Stare distanti dalla riga di fondo ti crea, alla lunga, il problema di macinare più chilometri, di coprire una parte più ampia del campo, di dover spingere al massimo il top spin. E non sempre il suo gancio in corsa a 5 o 6 metri dalla riga di fondo è stato vincente.
Con la impugnatura semi western è difficile, ma non impossibile, anticipare il colpo (più difficile per Ferrer che ha una full western), e avrebbe dovuto lavorare su quello. Si evitava migliaia di km.

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Donato (Guest) 13-10-2016 19:02

L,ipotesi di mazzoni è pura utopia,modificare il proprio gioco da difensore ad attaccante è una ribaltamento totale ,un conto è implementare determinate caratteristiche in contesto affine,come federer che già attaccante scende ora più spesso a rete

9
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giuly97top10 13-10-2016 18:54

Nadal non vincerà più slam, su questo non ci piove. A questo punto bisogna capire se un Campione come lui si vorrà “accontentare” di un paio di 1000 e qualche 500

8
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Nadaliano 13-10-2016 18:37

Non ne ha più. Certo qualcosa vincerà ancora (su terra probabilmente).
Miglioramenti tecnico-tattici non li vedo all’orizzonte, c’avrebbe pensato prima in 15 anni di carriera pro.

7
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Alessandro (Guest) 13-10-2016 18:30

Il 2016 ci ha dato un Nadal devastante in doppio.. dovrebbe quantomeno considerare l’ipotesi di dedicarsi a quello è dominare li per i prossimi 10 anni, visto che in singolo difficilmente torneremo ad ammirarlo come in passato.

6
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Gabriele da Ragusa 13-10-2016 18:17

Scritto da il luminare…
nadal deve pensare che non vincerà più come in passato, anzi dai 30 ai 35 anni vincerà pochissimo, è molto difficile che vinca slam, forse qualche torneo minore, basta pensare che FEDERER dai 30 ai 35 anni non ha certo vinto come dai 25 ai 30, inoltre il gioco di nadal è troppo dispendioso e le giovani leve stanno arrivando

La differenza e’ che federer ha avuto pochissimi infortuni, forse nessuno tra i 25 e i 30 ed ha vinto meno perche le ha quasi sempre prese da nadal e iniziava a prenderle anche da nole ogni tanto. Nadal ultimamente le ha prese da Nole sia perche il sero si e’ dimostrato un fenomeno ma anche perche Nadal e’ paurosamente calato. Perche e’ un conto e’ prevalere alla lunga nell’arco di una stagione mentre un altro e’ nn dare mai l’idea di essere competitivo negli H2H come Rafa ha fatto contro Nole

5
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cips2 (Guest) 13-10-2016 18:06

Roger e rafa non possono essere eterni… grazie al loro calo è salito finalmente murray che da anni raccoglieva briciole, nonostante il talento.
Ora le partite sono molto più imprevedibili per tutti grazie alla crescita dei giovani o ai picchi del wawrinka o del cilic di turno.
Anche Nole calerà per consentire a murray qualche settimana da n°1, poi i fab4 saranno solo un ricordo…
😎

4
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Simo00 13-10-2016 17:58

Scritto da il luminare…
nadal deve pensare che non vincerà più come in passato, anzi dai 30 ai 35 anni vincerà pochissimo, è molto difficile che vinca slam, forse qualche torneo minore, basta pensare che FEDERER dai 30 ai 35 anni non ha certo vinto come dai 25 ai 30, inoltre il gioco di nadal è troppo dispendioso e le giovani leve stanno arrivando

Perfettamente d’accordo, il 2017 sarà la stagione del ricambio generazionale… Sopraggiungeranno i vari Thiem, Kyrgios, Zverev, Pouille, ora tutti top 20, mentre esploderrano gli americani che hanno un marea di giovani che nei prossimi 10 anni saranno protagonisti del circuito: Fritz, Tiafoe, Mmoh, Donaldson, Escobedo, Rubin, Opelka, McDonald (metterei anche Tommy Paul)… Insomma, sarò anche pessimista, ma nel prossimo bienno, escluso Montecarlo (ma sarà dura anche li), non vedo come Nadal possa spingersi oltre la vittoria di qualche ATP 500…

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il luminare… (Guest) 13-10-2016 17:14

nadal deve pensare che non vincerà più come in passato, anzi dai 30 ai 35 anni vincerà pochissimo, è molto difficile che vinca slam, forse qualche torneo minore, basta pensare che FEDERER dai 30 ai 35 anni non ha certo vinto come dai 25 ai 30, inoltre il gioco di nadal è troppo dispendioso e le giovani leve stanno arrivando

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Phoedrus (Guest) 13-10-2016 17:02

A Roma qualche anno fa lo avevo visto scendere spesso a rete e mostrare che di tocco ci sapeva fare.
Mi era parsa una svolta interessante, ma poi si e’ un po’ persa.

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