Break Point - Numero 50 Copertina, Generica

Talenti che sbocciano

11/08/2014 12:35 18 commenti
Dominic Thiem classe 1993, n.44 del mondo
Dominic Thiem classe 1993, n.44 del mondo

Luglio è finito da una settimana e adesso il grande tennis è tornato in scena sui campi di Toronto e Cincinnati.

In queste quattro settimane ci sono stati molti tornei e spunti interessanti,con alcuni giocatori che proprio in questi giorni stanno mostrando tutto il loro talento. La storia più incredibile è quella di Pablo Cuevas, classe 1986 e attuale numero 40 del mondo,che negli anni scorsi ha subito un’incredibile serie di infortuni che lo hanno tenuto fuori dall’attività agonistica per ben 22 mesi,subendo due operazioni chirurgiche molto delicate.

Eppure l’uruguaiano ha trovato la forza per rialzarsi,per andare avanti e per ricominciare da zero. La ricostruzione del suo gioco,della fiducia,della forma fisica e della classifica è iniziata dai tornei di livello più basso,incontrando non poche difficoltà prima di ricominciare a disputare con continuità dei tornei di buon livello e centrare l’incredibile doppietta Bastad-Umag sulla sua amata terra rossa. Il nativo di Concordia ha infilato una serie incredibile di vittorie mostrando un tennis solido ed intelligente,basato sulla regolarità e sulla profondità,tenendo lo scambio in maniera eccellente con il proprio bellissimo rovescio ad una mano, che ricorda molto quello di Gaston Gaudio, e chiudendo molto spesso i punti con un potente dritto.

Inoltre non disdegna anche le soluzioni di tocco,giocando ottime smorzate e buone stop volley soprattutto dalla parte sinistra,che è senza dubbio quella più sensibile. Il servizio non è prorompente,eppure con esso riesce frequentemente ad indirizzare il “quindici”,servendo un ottimo kick sul rovescio dell’avversario che è costretto a rispondere quasi sui teloni e che perde così moltissimo campo,divenendo preda del gioco di Pablo. Probabilmente non sarà mai un top ten o un giocatore che si potrà vedere tantissimo ai massimi livelli,ma quel che è certo è che potrà salire ancora in classifica ed entrare almeno tra i primi trenta giocatori della classifica mondiale e,quanto meno sulla terra battuta, ci potrà regalare partite emozionanti e di ottimo livello tecnico anche contro molti top 20. Per quanto riguarda invece i campi in cemento invece essi sono poco frequentati dall’uruguaiano e per questo è difficile immaginarlo a buoni livelli anche su questi terreni. Ciò nonostante con la consueta dedizione,tenacia e voglia di sorprendere potrebbe smentire tutti quanti per l’ennesima volta e fornire ottime prestazioni anche sui campi rapidi,regalandoci ancora una volta una bella storia da raccontare su un uomo che è davvero un esempio per tutti.

Altro giocatore che ha dovuto affrontare diversi guai fisici è David Goffin,classe 1990 ed attuale numero 48 del mondo. Dopo essere emerso nel 2012 ed essere entrato nei primi 50 giocatori del ranking mondiale,”La Goff” ha subito un drastico calo di rendimento scendendo notevolmente in classifica ed infortunandosi in Coppa Davis lo scorso Settembre nel match contro Israele, dovendosi operare al polso sinistro. Dopo essere uscito dai primi 100,il belga è rientrato nel circuito disputando molti tornei di qualificazione e challenger con risultati non esaltanti,perdendo inoltre al primo turno a Wimbledon disputando una discreta partita contro Murray. Poi a Luglio arriva la svolta:gioca tre tornei consecutivi a Scheveningen,Poznan e Tampere vincendoli tutti senza perdere nemmeno un set.

Dopo questa grande tournée David vola in Austria a Kitzbuel,dove elimina Kohlschreiber e vince la finale contro l’idolo di casa Dominic Thiem. Con ben venti partite vinte consecutivamente nel giro di un mese il ragazzo di Rocourt è salito dal numero 106 al 48 ,senza avere quasi nulla da difendere per tutto il resto della stagione. Quando emerse due anni fa al Roland Garros i suoi detrattori lo “bollarono” come un buon talento senza però il fisico adatto per stare ad alti livelli. Infatti,più che i 180 centimentri, il vero problema del tennista belga sono sempre stati i suoi 68 chili,troppo pochi per reggere contro i più forti,che ne hanno 15-20 in più e che fanno tutta la differenza del mondo. Eppure Goffin è un giocatore che non difetta in potenza:infatti il servizio è di buon livello e, soprattutto dalla parte del rovescio,è in grado di reggere bene lo scambio, riuscendo a muovere molto bene l’avversario inducendolo all’errore oppure mettendosi nelle condizioni di chiudere con il dritto. Se a questo si aggiunge anche un’ottima lucidità tattica ed un’eccellente tenuta mentale,si capisce come possa ancora salire di livello e,chissà,forse avvicinare anche la top 20. Anche nel suo caso sembra difficile vederlo combattere con i primissimi giocatori del mondo,soprattutto sui campi veloci, e la sua leggerezza in certi momenti emergerà inevitabilmente e questo è un deficit che difficilmente si può oscurare nonostante sia un ottimo colpitore. In ogni caso sarà interessante vedere nell’immediato futuro quanto e se potrà salire di livello,riuscendo in qualche modo a trovare delle soluzioni per avvicinarsi almeno ai primi 30 giocatori del mondo,obiettivo che in questo momento sembra alla portata del ventitreenne belga.

Proprio Dominic Thiem,che come già detto prima è stato sconfitto due sabati fa da Goffin, è un altro talento che sta sbocciando sempre di più. Classe 1993 e numero 44 del mondo,il tennista austriaco è uno dei nuovi volti di questo 2014 e,come hanno dimostrato alcune belle prestazioni come per esempio quella con Wawrinka a Madrid, sembra essere un predestinato. Il suo talento, la potenza dei propri colpi,la grande spinta che riesce a dare con il busto e le gambe,la facilità nel trovare vincenti da qualunque posizione del campo sia con il dritto che con il rovescio e il suo modo di stare in campo sono doti che lasciano presagire ad un grande futuro. Con il suo polso d’acciaio e la capacità di rimanere sempre in equilibrio in qualsiasi posizione riesce spesso a ribaltare l’inerzia dello scambio con un gran colpo tirato a “tutto braccio”. Il rovescio è molto elegante e riesce a conferirgli una potenza incredibile nonostante lo esegua con una sola mano,mentre con il dritto,pur trovando grandissimi colpi, spesso tende a “strappare”,commettendo così troppi errori quando lo scambio si allunga,soprattutto quando è costretto ad eseguire un colpo in corsa in diagonale. Il servizio anche è di ottimo livello,sfruttando un movimento in continua spinta ed accelerazione.

Tuttavia dovrebbe seguire maggiormente i propri colpi a rete,dove è molto da rivedere in quanto vi arriva con troppa foga e senza un buon posizionamento. Inoltre rimanendo sempre sulla linea di fondo campo finisce per sbagliare e forzare troppo alcuni colpi,mentre potrebbe chiudere lo scambio un paio di colpi prima. Oltre a ciò il giovane austriaco spesso non riesce a governare bene le palle basse con molto spin , non riuscendo ad organizzarsi per “sparare” con il suo bel rovescio,anche se comunque solo poche volte perde terreno eseguendo un buon back di rovescio,che rimane basso e che può far male,nonostante possa ancora migliorare. Se a ciò si aggiunge anche un’ottima smorzata e delle grandi geometrie,si comprende come il ventunenne di Wiener Neustadt disponga anche di un’ottima mano,che però potrebbe essere sfruttata maggiormente.

Come si è visto nelle sue ultime apparizioni,”Dominator” ha grandi margini di miglioramento e, visto il duro lavoro che svolge quotidianamente con il proprio coach Bresnik, le possibilità per arrivare davvero in alto in tempi relativamente brevi ci sono tutte. Sarà necessaria molta pazienza e anche molta intelligenza,perché trovare un gioiellino così è davvero raro nel tennis di oggi e farlo fruttare al massimo potrebbe significare l’aver trovato un nuovo campione fondamentale per un ricambio generazionale che è ormai in pieno corso.


Gabriele Ferrara


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18 commenti. Lasciane uno!

Matteo (Guest) 12-08-2014 09:40

Thiem, ottimo giocatore ma a mio modo di vedere non sarà mai un tennista da “altissimo livello”. I grandi campioni (Nole, Roger, Rafa, Delpo, Murray) a 21 anni erano già “un’altra cosa”.. Il tennis sarà cambiato, non lo metto in dubbio, ma uno forte, a 21 anni, emerge e vince già tornei importanti.
Spero di sbagliarmi, tra i giovani è quello che mi piace di più..

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smorzatella (Guest) 11-08-2014 22:04

Avevo letto “talenti che sbroccano” e pensavo fosse un articolo dedicato a Fognini…

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Weiss (Guest) 11-08-2014 21:42

Scritto da Facciadaprete
@ Roberto (#1137087)
I numeri e le classifiche possono dirci tutto e niente: personalmente seguo poco le statistiche, io guardo i giocatori, i loro colpi ed i loro movimenti, per non parlare dell’educazione e di come si comportano; del resto sarebbe anche troppo facile dire che all’età del “nostro” i vari Becker Borg vincevano i Master veri, ma qui parliamo di fuoriclasse, ovvio. Se vedo giocare Thiem, vedo un giocatore ancora acerbo ma dalle potenzialità’ immense, un po’ come il Dimitrov di 2-3anni fa, se vedo Quinzi non ho le stesse sensazioni. Ma quello che penso io non conta un fico secco: come ha scritto qualcuno, solo il tempo ci dirà’ se la carriera di Quinzi sarà’ una carriera alla Dimitrov o alla Nargiso…

Volevo scrivere le stesse cose, allora quoto ciò che hai detto tu e faccio prima 😛
I numeri riportati da Roberto sono da leggere per curiosità ma nulla di più, imho

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Goergestuttalavita (Guest) 11-08-2014 20:51

Tra un pò con questa ricerca ossessiva della precocità andremo a guardare come impugna il sonaglino un neonato per fargli la tara alla futura carriera da tennista

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Facciadaprete 11-08-2014 20:24

@ Rebus Sic Stantibus (#1137026)

Scritto da Marco
Roberto… I dati da te riportati sono veramente inutili e non possono costituire un valido parametro per un ragionamento sensato… Thiem o Dimitrov a 18 anni e 6 mesi avrebbero pure potuto essere senza ranking atp e pure non avrebbe significato nulla!Entrambi a quell’ età avevano dimostrato di avere numeri interessantissimi (accelerazioni improvvise con entrambi i colpi, back e palle corte). Il loro problema era la discontinuità nell’ arco della stessa partita…ciò spiega il loro inizio deludente nei pro…Quinzi con loro non c’ entra nulla in termini di talento…ciò non significa che non potrà avere una buona carriera! Se poi sei così appassionato di statistiche, puoi dirmi che risultati aveva avuto Ryan Harrison a 18 anni e 6 mesi ( capace di vincere partite negli atp a nemmeno 16 anni) e che classifica e prospettive ha ora all’ età di 22 anni??

Ecco, direi che l’esempio di Ryan Harrison e’ un esempio. perfetto dell’inutilità di certe fredde statistiche…

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ranch (Guest) 11-08-2014 19:55

noon imparate mai..ma che centra chi a quell’età aveva la classifica migliore???? facendo lo stesso gioco i vari Nadal Djokovic Federer ecc ecc a quell’età erano nei top 100 se non erro…quiindi di che parliamo?

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Mauri (Guest) 11-08-2014 17:26

Spesso leggo che con il duro lavoro ogni giovane tennista può aspirare ad avere un posto tra i primi 100 al mondo.
Niente di più sbagliato, sarebbe troppo facile, mi ripeto, visto che l’ho già scritto altre volte,
Il giovane tennista deve avere, prima di tutto, delle doti atletiche eccelse, velocità, potenza, resistenza, flessibilità.
Poi con il duro lavoro e con una mentalità più che solida, ( astenersi bamboccioni), si può aspirare ad un posto fra i top 100.

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SilvioL (Guest) 11-08-2014 17:21

@ Roberto (#1137102)

Ma dai! Parliamo di tennis o di numeri del lotto? Non bastavano i paragoni a pari età, ora facciamo anche i paragoni a pari MESE di età.
Sono sicuro che Quinzi alla scuola materna era molto più forte di Thiem… con i colori a cera!

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Facciadaprete 11-08-2014 17:12

@ Roberto (#1137087)

I numeri e le classifiche possono dirci tutto e niente: personalmente seguo poco le statistiche, io guardo i giocatori, i loro colpi ed i loro movimenti, per non parlare dell’educazione e di come si comportano; del resto sarebbe anche troppo facile dire che all’età del “nostro” i vari Becker Borg vincevano i Master veri, ma qui parliamo di fuoriclasse, ovvio. Se vedo giocare Thiem, vedo un giocatore ancora acerbo ma dalle potenzialità’ immense, un po’ come il Dimitrov di 2-3anni fa, se vedo Quinzi non ho le stesse sensazioni. Ma quello che penso io non conta un fico secco: come ha scritto qualcuno, solo il tempo ci dirà’ se la carriera di Quinzi sarà’ una carriera alla Dimitrov o alla Nargiso…

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Marco (Guest) 11-08-2014 17:08

Roberto… I dati da te riportati sono veramente inutili e non possono costituire un valido parametro per un ragionamento sensato… Thiem o Dimitrov a 18 anni e 6 mesi avrebbero pure potuto essere senza ranking atp e pure non avrebbe significato nulla!Entrambi a quell’ età avevano dimostrato di avere numeri interessantissimi (accelerazioni improvvise con entrambi i colpi, back e palle corte). Il loro problema era la discontinuità nell’ arco della stessa partita…ciò spiega il loro inizio deludente nei pro…Quinzi con loro non c’ entra nulla in termini di talento…ciò non significa che non potrà avere una buona carriera! Se poi sei così appassionato di statistiche, puoi dirmi che risultati aveva avuto Ryan Harrison a 18 anni e 6 mesi ( capace di vincere partite negli atp a nemmeno 16 anni) e che classifica e prospettive ha ora all’ età di 22 anni??

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Alessandro (Guest) 11-08-2014 16:37

Interessante disamina su alcuni “emergenti”. In questo periodo, un anno fa, la prima pagina in tal senso spettava alla Fogna, che quest’anno ha davvero tradito le attese, soprattutto dalla Davis in poi. Speriamo adesso che anche i tennisti italiani sappiano regalare qualche emozione positiva da qui a fine stagione.

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Alessandro (Guest) 11-08-2014 16:33

Aspettare, aspettare. Chi sarà Quinzi nel mondo del tennis lo sapremo entro 2-3 anni.

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Roberto (Guest) 11-08-2014 16:03

Ranonic attuale N°6 al mondo al 22-6-2009 a 18 anni e 6 mesi era adirittura N°768 atp
Vedi: http://www.atpworldtour.com/Tennis/Players/Top-Players/Milos-Raonic.aspx?t=rh

Dimitrov a 18 anni e 6 mesi oscillava per quasi 9 mesi tra i 296 e i 358 atp
vedi http://www.atpworldtour.com/Tennis/Players/Top-Players/Grigor-Dimitrov.aspx?t=rh

Vesely, altro grande talento e potenziale futuro top ten a 18 anni e 6 mesi il 9-1-2012 era addirittura N°603 ATP,
vedi: http://www.atpworldtour.com/Tennis/Players/Ve/J/Jiri-Vesely.aspx?t=rh
perciò cosa vogliamo ancora dire di Quinzi?
Capisco che vorremmo l’irrealtà e quello che oggi nel 2014 non è più possibile….il campione teeneger….oggi utopia…
La pazienza darà tutte le risposte.
Staff, volete commentare anche voi a fronte dei dati esposti e dei tanti commenti, molto spesso fuori luogo, sulla nostra più fulgida promessa Quinzi per gli anni italici a venire??
Grazie 🙄

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Roberto (Guest) 11-08-2014 15:48

@ Rebus Sic Stantibus (#1137026)

Thiem a 18 anni è 6 mesi (il 6-2-2012) era N°624 ATP
vedi: http://www.atpworldtour.com/Tennis/Players/Th/D/Dominic-Thiem.aspx?t=rh

Quinzi oggi (11-8-2014) a 18 anni e 6 mesi è N°307 ATP
vedi: http://www.atpworldtour.com/Tennis/Players/Qu/G/Gianluigi-Quinzi.aspx?t=rh

Perciò …ma di cosa vogliano parlare???
Se Thiem è uno dei prossimi top ten avendo lavorato duro, Quinzi alla stessa età cosa mai potrà diventare lavorando parimenti duramente, cosa che da sempre è abituato a fare???
🙄

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Roberto (Guest) 11-08-2014 15:41

@ Facciadaprete (#1137084)

non dire cose non giuste, vai sul sito atp a confronta Thiem e Quinzi e vedrai che pur con tutti i suoi limiti attuali, Quinzi come ranking è già di ben lunga superiore a Thiem come classifica quando Thiem aveva l’età del nostro…
Il tennis e la crescita di un giocatore x quanto di talento necessità di tempo e tanto tanto allenamento, in primis fisico, poi tecnico.
I numeri parlano chiaro.. 🙄

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Facciadaprete 11-08-2014 15:19

Paragonare Thiem a Quinzi, e’ come paragonare Buble” a Marco Carta…

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Rebus Sic Stantibus (Guest) 11-08-2014 14:07

@ nere (#1136999)

Quinzi è Quinzi, Thiem è Thiem.
La proprietà transitiva non esiste nel tennis.
Amen.

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nere 11-08-2014 13:11

a 21 anni thiem è numero 44 atp e come è notato giustamente qui ha alcuni limiti evidenti di gioco su cui lavorare (serve and volley); viene denominato un predestinato e tutti gli pronosticano una carriera da top; eppure a 18 anni chiudeva l’anno (2011) al 639 atp e 309 (2012) a 19 e non se ne parlava un granché.. ora vi chiedo, qualcuno di voi ad oggi non firmerebbe per avere quinzi a fine 2016 numero 44 del mondo con le prospettive di thiem? io sì: questo per dire che, mettendo mano agli errori fatti e sgravando eccessive pressioni, una carriera di quel tipo sarebbe secondo me ancora del tutto alla portata di gianluca…

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