Il lombardo era in controllo del match nella prima fase ATP, Copertina

Bellucci saluta Halle, Collignon rimonta e supera l’azzurro “di potenza”

18/06/2026 19:30 13 commenti
Mattia Bellucci ad Halle
Mattia Bellucci ad Halle

Quando si pensa ad un tennista muscolare, uno che non inventa niente e spinge di brutto con servizio e diritto comandando dal centro del campo, si descrive alla perfezione Raphael Collignon, giocatore belga non baciato dagli Dei del tennis per tocco e inventiva, ma assai efficace e pericoloso quando la prima di servizio trova ritmo e gli consente di picchiare quasi da fermo. Il classico giocatore che devi prendere d’anticipo e farlo correre, e così lo metti in crisi. C’era riuscito alla perfezione un ottimo Mattia Bellucci nella prima fase del match all’ATP 500 di Halle, bravo a dominare il primo parziale a livello di gioco, spostando continuamente il belga e comandando con anticipo, variazioni e attacchi ben calibrati, anche dalla risposta. Purtroppo dal secondo parziale Collignon ha alzato il livello del servizio e disarmato Bellucci in risposta che, preso di potenza, ha perso un metro di campo e soprattutto focus e sicurezza, affrettando i tempi, sbagliando troppo e finendo per innervosirsi, tanto da subire la rimonta del belga per il 4-6 6-4 6-3 che apre le porte a Raphael per un bel quarto di finale contro Sasha Zverev.

Un peccato per come sia girato il match, visto che Mattia per un set e mezzo ha incantato con impatti secchi, in anticipo, davvero di qualità e reso Raphael quasi impotente di fronte a tali variazioni e attacchi, sempre a rincorrere, costantemente fuori posizione. Purtroppo per Bellucci il tennis “scheletrico” del belga, ridotto all’osso e totalmente piegato alla potenza ed efficacia, ha avuto la meglio, più consistente e forte di una prima palla diventata imprendibile. Forse il lombardo è anche un po’ calato in spinta da metà partita, lavorando di più la palla per cercare di togliere ritmo al rivale, ma non è riuscito a togliergli sicurezza e quindi è andato decisamente sotto, senza più riuscire ad invertire la rotta tecnica dell’incontro.

Bellucci era entrato benissimo nel match: mai una prima palla uguale all’altra, tanto che Collignon non ci capiva niente su come entrare nel punto, e poi Mattia volava sull’erba tedesca, eccezionale per impatti col rovescio e in fiducia anche col diritto. Pochi gli errori, moltissimi gli attacchi ben calibrati. Comandava il tempo di gioco e riusciva anche a rispondere bene Mattia, con un 6-4 nel primo set persino stretto visto il gap tecnico mostrato sul campo. Darcis in tribuna spronava il connazionale a concentrarsi a tutta sul servizio, e di rischiare pure le seconde perché l’unico modo di girare la partita era togliere il tempo di gioco dall’italiano, tenerlo a bada. Missione compiuta alzando a dismisura la qualità del servizio e rischi costanti anche con la seconda – tirata sempre a oltre 180 km/h – una condotta che ha permesso al belga di stazionare al centro del campo e correre assai di meno in avanti e lateralmente, con un diritto progressivamente più centrato e anche frequenti approcci a rete. Tutto pur di non lasciare a Bellucci il comando della operazioni. La partita è girata perché l’italiano ha perso la magia in risposta e si è vistosamente innervosito, prima rischiando troppo e quindi cercando di caricare i colpi di spin per cambiare l’inerzia, ma così facendo non ha fatto altro che perdere lui sicurezza in spinta e commettere troppi errori col diritto, il colpo che per primo paga dazio quando la sicurezza scema. Un peccato perché l’ottimo avvio di Bellucci meritava di portare a termine l’opera, e la prospettiva di sfidare Zverev nei quarti era a dir poco allettante…

Mattia si conferma un eccellente giocatore da erba, tutte le sue qualità si esaltano, ma la sconfitta odierna ad Halle conferma anche quanto il suo equilibrio al massimo livello sia ancora piuttosto instabile, e quanto debba maturare esperienze come questa per capire come gestire lo stress di una partita iniziata benissimo e che si complica, per poter cambiare le carte in tavola e riprendere il controllo quando lo ha perso. Su erba i tempi di gioco sono i più rapidi e Bellucci li ama; ma di pari passo devi essere altrettanto rapido a capire quando i pedoni sulla scacchiera stanno assumendo posizioni pericolose e cambiare qualcosa per reagire, senza smarrire quel focus che tanto l’aveva sostenuto all’avvio. E migliorare ancora moltissimo al servizio: nel terzo set in particolare poche volte è riuscito a prendersi punti “gratis” o bloccare l’avversario immediatamente. Sui prati (e non solo) è un fattore decisivo.

Marco Mazzoni

 

La cronaca

Collignon inizia il match col doppio fallo, poi centra servizio e diritto muove lo score. Più contratto Bellucci, sbaglia cercando l’affondo e poi sullo 0-30 si butta a rete ma la volée bassa è difficile, tanto che il belga corre bene avanti e trova un comodo passante. Tre palle break immediate da difendere sullo 0-40. Bene Mattia: le annulla tutte, giocando una prima palla più precisa che veloce e attaccando col primo colpo di scambio nell’angolo aperto. 5 punti di fila e 1 pari. Come dall’avvio della stagione su erba, col rovescio Bellucci ha un timing fantastico e trova impatti notevoli. Proprio con un eccellente rovescio lungo linea Mattia si porta 15-30 e poi 15-40 con un diritto successivo ad una risposta aggressiva. L’azzurro gestisce da manuale il punto del 30-40: risposta secca d’incontro, taglio deciso e quindi accelerazione di rovescio veloce e stretta. Collignon non regge, BREAK per Bellucci (2-1) con un parziale di 9 punti a 2. Ogni colpo del lombardo gira a regime, il servizio lo sostiene nel quarto game, visto a 30 (3-1), quindi continua a provarci in risposta, forte del vantaggio. Collignon tira forte ma ha pochissime variazioni e quando non fa il punto col servizio o viene spostato con tagli e cambi di ritmo, va in difficoltà. Sul 3-2 il belga riesce a portare l’italiano sullo scambio di potenza, e infatti Bellucci soffre di più, con un game vinto ai vantaggi (4-2). Nel settimo game sale in cattedra la risposta di Mattia, due impatti clamorosi, soprattutto quello sul 30 pari che vale all’italiano una chance di doppio break. Collignon si affida alla potenza del servizio, il pezzo forte del suo repertorio. Tre bordate di fila, e 4-3. Complicato l’ottavo game per Mattia: un paio di sbavature, un rovescio e poi un diritto sparacchiato via sul 30 pari, improvvisa arriva una palla break per Collignon sul 30-40. Raphael rovina tutto, pigro nel cercare la palla col diritto e stecca clamorosa. Poi attacca convinto Bellucci e si porta sul 5-3 e poi serve per il set sul 5-4. Viaggia che è un piacere la prima palla dell’azzurro, soprattutto al centro, veloce e quasi sulla riga. 40-0 e tre Set Point. Altro servizio, stavolta esterno e tagliato, disinnesca la risposta di Collignon, impotente nel game, per il 6-4 Bellucci. Un ottimo set, con il 69% di punti con la seconda palla e un controllo saldo dei ritmi di gioco, forte anche in risposta.

Collignon riparte con un eccellente turno di servizio, assai più offensivo con il chiaro intento di non lasciare l’iniziativa a Bellucci (1-0). Bene anche Mattia, comanda e si prende il secondo game a zero con l’ennesimo rovescio cross favoloso, impatto eccellente e palla che fila via negli pressi delle righe. È in fiducia Bellucci, lo si vede anche da come colpisce con disinvoltura e qualità col diritto, il colpo generalmente meno sicuro. Collignon non regala niente adesso e col servizio a tratti è imprendibile, pure pronto a correre avanti con attacchi muscolari. Sul 3 pari Bellucci ritrova smalto in risposta, un paio di palle profonde e poi variazioni improvvise, per il 15-30. Raphael non trema, un servizio imprendibile e poi un attacco perfetto col diritto e via a rete, dopo aver chiuso Mattia nell’angolo. Ai vantaggi, Collignon si porta 4-3. Non ci sono variazioni sul tema, il belga non riesce a capire come rispondere, non trova né posizione né qualità bloccando, mentre nel set in corso Bellucci ha qualche fiammata in risposta ma serve davvero bene il rivale, con una potenza e ritmo complesso da contenere. Sotto 5-4, Bellucci inizia il game col doppio fallo, poi Collignon entra forte in risposta e “sfonda” col diritto da sinistra, qua forse troppo conservativo Mattia, ora sotto 0-30. Non fa differenza col servizio Bellucci, entra prima palla un po’ troppo controllata, e il diritto di Raphael è potente, Mattia non contiene. 0-40, Tre Set Point per Collignon. Purtroppo il pessimo game di Bellucci termina con un errore gratuito col diritto che gli costa il Set, 6-4 Collignon.

Il belga riparte al servizio nel terzo set. Sullo slancio tira a tutta prime e seconde, con discreta disinvoltura, e si concede pure un attacco in contro tempo che sorprende Bellucci, vistosamente scorato per come abbia perso il controllo del gioco da metà del secondo parziale, sotto alla battuta monumentale dell’avversario. Sul 40-0 un punto spettacolare, ma un tuffo di volo di Mattia non basta a conquistare il punto. Il game va ai vantaggi (leggerezza di volo del belga), ma non c’è chance per l’italiano, la battuta di Raphael è bestiale (pure una seconda a 180 km/h al corpo). 1-0 Collignon, può fare corsa di testa, mentre forse proprio la testa di Bellucci è assai meno serena, come dimostra il doppio fallo nel secondo game e il suo angolo che lo incita a stare calmo. Squilla pure un cellulare sul 30 pari, Mattia fulmina lo spettatore con lo sguardo… poi comanda lo scambio con alcune accelerazioni ottime ma poi sbaglia del tutto la direzione dell’attacco e il passante di Collignon è preciso. Palla break sul 30-40. Niente prima “in”… rischia la seconda e attacca, coraggio premiato dal punto vinto con uno smash sicuro. 1 pari. Nonostante un doppio fallo Collignon si porta 2-1, in controllo del gioco e con Bellucci preda di fretta e la frustrazione per non riuscire più a comandare come nella prima fase dell’incontro. Purtroppo la perdita di focus di Bellucci si manifesta nel quarto game, col diritto che va a spasso… 0-30, ora l’equilibrio è instabile. Con un altro errore col diritto Mattia crolla sotto 15-40, altre palle break. Niente, Collignon risponde, gioca profondo e ancora il diritto tradisce Mattia. BREAK, 3-1 avanti il belga, che continua a martellare con intensità, servizio e diritto funzionano lo portano sul 4-1. Finalmente Bellucci ritrova smalto, rapido nell’entrare nella palla e non lasciare tempo al rivale, 4-2, ma il problema è contenere il vigore di Collignon dal centro del campo, forte di un servizio continuo che ha disarmato la risposta dell’azzurro. Urla Mattia dopo l’ennesima risposta out, non riesce ad arginare l’avversario (5-2). Non ci sono sorprese, Collignon chiude il match per 6-3 al secondo match point, una seconda di servizio al corpo, velocissima. Che peccato per come la partita è girata dalla parte del belga, quando l’azzurro era partito disegnando il campo e divertendo.

 

Raphael Collignon BEL vs Mattia Bellucci ITA

ATP Halle
Raphael Collignon
4
6
6
Mattia Bellucci
6
4
3
Vincitore: Collignon


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13 commenti. Lasciane uno!

tinapica 18-06-2026 22:09

Vien da chiedersi perché Collignon finora non abbia colto risultati di maggior peso.
Ora, a meno che abbia la possibilità di allenare Sinner (…ma non credo, date le pregresse dichiarazioni), spero proprio che Bellucci non stia una settimana fermo a bagnare le polveri: qualche torneo di contorno sull’erba della bella campagna inglese sarà sempre ben felice di accoglierlo.
Con un (bel) po’ di fortuna nel sorteggio, al terzo turno al Torneo del Circolo puzzone (a scanso di equivoci: il Torneo più importante al mondo) ci può arrivare.
Di più non oso, non riesco a, pensare.
Forza Olonese!

13
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Spider 99 (Guest) 18-06-2026 21:42

Scritto da walden
Non dimentichiamo che era l’ottava partita in 11 giorni, un giorno solo dal precedente torneo, mentre Collignon aveva riposato la settima precedente. Come l’amico Robdes penso anch’io che ci voglia un upgrade dello staff….

bellucci è arrivato al top. a mio avviso più di questo non può fare. su erba gioca bene, e’ estroso ma
dritto e servizio non sono da top player. già stare nei 60 e’ un risultato strepitoso.

12
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walden 18-06-2026 20:42

Non dimentichiamo che era l’ottava partita in 11 giorni, un giorno solo dal precedente torneo, mentre Collignon aveva riposato la settima precedente. Come l’amico Robdes penso anch’io che ci voglia un upgrade dello staff….

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+1: Detuqueridapresencia
magilla 18-06-2026 20:10

se si usa sinner come termine di paragona li distruggiamo quasi tutti….italiani e non.

a parte questo a me il gioco di bellucci piace…..la testa un po meno…..troppo spesso crolla nei momenti importanti a cose fatte…..anche oggi l’ha proprio buttata via….

10
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+1: Detuqueridapresencia
Dr Ivo (Guest) 18-06-2026 20:09

A me sembra che abbia fatto un buon torneo anche ad Halle, certo ci si illudeva un po’, ma bisogna considerare la cavalcata che ha fatto nelle ultime due settimane, da Stoccarda (dov’è arrivato ai quarti, eliminato al terzo da un top ten) fino alle qualifiche di Halle il giorno dopo senza una tregua, infilando anche qui tre vittorie di cui l’ultima con un top ten (nonché detentore del titolo)…
Una perdita di lucidità ci può stare, oggi poi aveva di fronte un giocatore in forte crescita negli ultimi tempi, ciononostante per almeno un’ora ha tenuto lui le redini dell’incontro.
Per me a Wimbledon, con un tabellone non troppo penalizzante, può fare bene e arrivare alla seconda settimana. Comunque bravo.

9
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+1: Detuqueridapresencia
GIALAPPA SBANDY REMIX 18-06-2026 20:08

Portato al terzo un nuovo top 50 del ranking ATP Entry System da lunedì prossimo, quindi il nostro amatissimo n.1 e non ce n’è per nessuno, ha fatto il suo, senza dare nell’occhio, ma comunque sempre sul pezzo.

8
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Di Passaggio 18-06-2026 19:53

Non l’ho vista. Però mi dispiace molto leggere questa analisi di Mazzoni. Peraltro scritta bene, nel senso che anche chi non ha visto la partita capisce le percezioni dello spettatore. Abbiamo giocatori di talento, che quando fila liscio si esprimono bene o benissimo, ma se qualcosa cambia tendono a fare molto peggio di prima, per sopraggiunta stizza.

7
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robdes12 18-06-2026 19:48

Scritto da Supporter dei poeti estinti
Groucho we are waiting for you..

Forse il problema non è Bellucci, quanto che alcuni lo vedano nell’Olimpo del tennis senza che ci siano elementi oggettivi che lo suffraghino. Ad ogni modo non sarà mai Jannik, nè per risultati nè per aura. E’ inferiore a Sinner più o meno in tutti i colpi e, per dirla tutta, non mi pare il Dustin Brown italiano. Ha un certo estro, ma non quella creatività festosa del giamaicano di Germania.

6
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OspiteSgradito (Guest) 18-06-2026 19:44

Da metà secondo set ha iniziato a pasticciare.
L’ altro, di potenza, è andato dritto con ordine a chiudere il discorso.
Peccato.

5
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Groucho (Guest) 18-06-2026 19:42

Collignon scorrettissimo: ha dato dei biglietti omaggio a una sua amica, che ha un bimbo di pochi mesi, facendoli sedere proprio in prima fila. I tennisti del circuito hanno capito che l’unica arma di distrazione di Bellucci è il pianto di un neonato

4
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-1: Detuqueridapresencia
Supporter dei poeti estinti (Guest) 18-06-2026 19:40

Groucho we are waiting for you..

3
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enzolab (Guest) 18-06-2026 19:36

Se non rientra Sinner, “difficilissimevolmente” potremo assistere ad una vittoria e italiana importante. Il belga è un giocatore grezzo, con riflessi non proprio di prima qualità, però l’1,75 di altezza di Belluscci, per il tennis di oggi, è un handicap notevole enzo

2
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+1: Peter Parker
-1: Detuqueridapresencia
robdes12 18-06-2026 19:36

Purtroppo ha un servizio che non gli permette cali di intensità o profondità. Dal break in poi ha accorciato i colpi, ha cercato improbabili voleè da metà campo e il dritto è diventato tanto falloso quanto poco incisivo. E’ un giocatore che si fa apprezzare per estro, però è innegabile che lacune ne abbia, non tali da impedirgli di stare da un bel po’ di tempo tra i primi 100, ma neanche così lievi da concedergli la possibilità di salire facilmente al di là di dove già è arrivato. Appena la sua forma scade abbiamo visto che perde partite (non questa) con punteggi molto severi. Contrariamente all’utente che lo vede come il crack italiano per Wimbledon a me pare che col suo servizio ci sia poco da aspettarsi per Church road. Può fare qualche turno, ma difficilmente potrà arrivare alla seconda settimana. Tutto può succedere, però a me non pare che abbia un livello tennistico, o forse una durata del suo miglior tennis, tale da consentirgli di fare troppi turni. Non è certo attempato per cui con l’allenamento potrebbe anche riuscire a limare certe sue debolezze. Però è anche vero che sono pochissimi i tennisti in grado di perfezionare via via tutte le sfaccettature del loro repertorio. Di solito sono quelli che siedono sui gradini del podio tennistico, gli altri se ci riescono lo fanno solo per qualche stagione per poi tornare al loro standard abituale. Diamogli fiducia ma senza fare voli pindarici.

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