Majchrzak, favola sull’erba: batte De Minaur e conquista il primo titolo ATP della carriera
16 commenti
Kamil Majchrzak completa la settimana più bella della sua carriera e conquista il primo titolo ATP. Il polacco si è imposto nella finale dell’ATP 250 di ’s-Hertogenbosch, superando il numero 2 del seeding Alex de Minaur con il punteggio di 6-3 2-6 7-6(5), al termine di una partita durissima e ricca di ribaltamenti.
Una vittoria dal peso enorme per Majchrzak, arrivata contro un avversario di altissimo livello, numero 6 del mondo e già campione su questi campi. Il polacco, numero 76 ATP, ha chiuso così una cavalcata straordinaria sull’erba olandese, nella quale aveva già eliminato due top 10 come Felix Auger-Aliassime e Daniil Medvedev. Il successo in finale contro De Minaur rende ancora più speciale un torneo che resterà il punto più alto della sua carriera.
Nel primo set Majchrzak è partito con grande personalità. Il polacco non si è lasciato intimorire dal ritmo e dalla rapidità di piedi dell’australiano, riuscendo a comandare spesso lo scambio con colpi profondi e ordinati. De Minaur ha provato a tenere alta l’intensità, ma Majchrzak è stato più incisivo nei game importanti, trovando l’allungo decisivo e chiudendo la frazione con un convincente 6-3.
La reazione di De Minaur è arrivata in modo netto nel secondo parziale. L’australiano ha alzato il livello in risposta, ha tolto tempo al rivale e ha iniziato a trasformare la partita in una battaglia di ritmo, il terreno che più gli appartiene. Majchrzak ha perso un po’ di lucidità dopo l’ottimo avvio e De Minaur ne ha approfittato subito, prendendo il controllo del set e chiudendo con un chiaro 6-2. A quel punto l’inerzia sembrava tutta dalla parte del numero 2 del tabellone.
Il terzo set è stato il momento più intenso e più emozionante della finale. Dopo il netto 6-2 subito nel secondo parziale, Majchrzak ha dovuto prima di tutto ritrovare ordine e lucidità. De Minaur ha iniziato il set al servizio e ha provato subito a mantenere alta la pressione, forte dell’inerzia appena conquistata. Il polacco, però, ha risposto presente nei propri turni di battuta, restando agganciato al punteggio e impedendo all’australiano di scappare.
Il primo vero momento delicato per Majchrzak è arrivato sul 2-3, quando ha dovuto fronteggiare una palla break. In quel frangente il rischio era enorme: un break di De Minaur avrebbe potuto indirizzare definitivamente la finale, anche perché l’australiano stava spingendo con continuità in risposta. Majchrzak, invece, ha trovato freddezza, ha annullato la chance e ha tenuto un game pesantissimo, salendo sul 3-3.
Subito dopo è arrivato il passaggio che sembrava poter cambiare la partita. Sul servizio di De Minaur, Majchrzak ha alzato il livello in risposta e si è procurato più occasioni per il break. L’australiano ha provato a salvarsi con la consueta solidità, ma il polacco ha continuato a insistere, trasformando finalmente la chance buona e portandosi avanti 4-3. Era il momento in cui la finale pareva girare dalla sua parte.
La risposta di De Minaur, però, è stata immediata. Majchrzak è salito 40-15 nel game successivo e sembrava vicino a confermare il vantaggio, ma l’australiano non ha mollato un punto. Ha rimesso pressione al rivale, ha trascinato il game ai vantaggi e ha trovato il controbreak alla prima occasione utile, riportando tutto in parità sul 4-4. È stato uno dei passaggi più importanti del set, perché Majchrzak avrebbe potuto accusare il colpo dopo aver perso il break appena conquistato.
Da lì la tensione è cresciuta ancora. De Minaur ha tenuto il servizio per il 5-4, obbligando Majchrzak a servire per restare nel match. Il polacco ha risposto con grande personalità, salendo rapidamente 40-15 e chiudendo il game per il 5-5. L’australiano ha poi giocato un turno di battuta molto solido, tenuto a zero, portandosi sul 6-5 e rimettendo tutta la pressione sulle spalle dell’avversario.
Sul 5-6 Majchrzak ha vissuto un altro game carico di tensione. È partito benissimo, salendo 40-0, ma De Minaur è riuscito a rientrare fino alla parità, trasformando ogni punto in una piccola battaglia mentale. Il polacco, però, non ha concesso match point e ha trovato le risorse per arrivare al 6-6, trascinando la finale al tie-break.
Nel tie-break decisivo Majchrzak ha avuto un avvio perfetto: è salito 3-0, poi ha mantenuto il margine fino al 5-2. Sembrava a un passo dal traguardo, ma De Minaur ha mostrato ancora una volta perché è uno dei giocatori più difficili da battere: punto dopo punto ha ricucito lo strappo, tornando fino al 5-5. Proprio lì, nel momento in cui la pressione poteva diventare insostenibile, Majchrzak ha giocato da campione. Ha vinto gli ultimi due punti, ha chiuso il tie-break 7-5 e ha potuto finalmente festeggiare il primo titolo ATP della carriera.
Per Majchrzak è una vittoria che vale molto più di un semplice trofeo. A 30 anni, dopo anni di inseguimenti, stop e ripartenze, il polacco trova finalmente il primo titolo ATP della carriera. E lo fa nel modo più difficile e più bello: battendo in successione giocatori di primissimo piano e chiudendo la settimana con il successo contro uno dei migliori interpreti del circuito sull’erba.
De Minaur, dal canto suo, resta con il rammarico di una finale sfuggita al fotofinish, dopo aver rimesso in piedi la partita con un secondo set quasi perfetto. Ma la copertina è tutta per Majchrzak: una favola sportiva costruita punto dopo punto, fino al tie-break che gli ha regalato il giorno più importante della carriera.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Kamil Majchrzak

Kamil Majchrzak
Alex de Minaur [2]
Sinner
Alcaraz
Zverev
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Djokovic
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Muchova
Come sempre ci hai capito poco… è il livello medio di tutti gli altri che è molto alto.
Possibile anche la tua teoria.
Con i materiali che usano attualmente vi e’ stato certamente un livellamento.
Il servizio è un elemento equilibratore, e, mediamente, i giocatori atp hanno un repertorio tecnico più ampio delle consorelle wta. Su erba poi sappiamo quanto molto si possa basare sui colpi di inizio gioco e poco altro. Tanti giocatori di vertice nell’atp sono piuttosto impacciati giocando il lawn tennis, Tsitsipas dei tempi d’oro e Zverev insegnano. Il problema nella wta è prettamente atletico. La wta paga le fissazioni dei selezionatori delle ragazze. Adesso vanno di moda le amazzoni col risultato che le giocatrici sono lente e goffe. Da qui i tanti errori non forzati nelle loro partite e l’andirivieni di questa e quella nelle vittorie dei tornei. Chiunque adesso può arrivare a disputare una finale slam, cosa che avviene da alcuni anni.
Per Sinner incontrare Shelton sinceramente è una garanzia di buon risultato.
Se sta bene, e ripeto se sta bene non deve temere nessuno.
L’unico che è in grado di giocare il miglior tennis quando conta è solo Nole.
Ecco a Wimbledon fisicamente si consuma poco e uno che ha vinto 7 volte il torneo lo metto nei pronostici subito dietro l’altoatesino. Ovviamente se sta bene
Io sono incavolato nero..ha vinto un ex dopato..ma un dopato di quelli veri niente a che fare con Sinner o Swiatek….non lo sopporto questo qui
La sconfitta di De Minaur in finale unita alla vittoria di Shelton è importante anche in ottica Wimbledon.C’è ancora un 500 che può cambiare le carte in tavola ma ora come ora Sinner eviterebbe Shelton almeno fino alla semifinale
E perché, non puó essere che il livello del 100 del mondo sia più alto che in passato?
forse non hai torto…..pero’ io aspetterei tutti i risultati sull’erba che hanno sempre un valore un po’limitato ,magari aspettando anche i risultati su questa superficie dei tanti promessi auspicati futuri dominatori.dopodiche’ forse tornando sulle superfici veloci e con gli us open ne sapremo di piu….
se la 76 WTA btte la 6 del mondo e’ perche il ivello WTA e’ basso
se accade nell’atp invece ??
Al di la del solito commento …, mi piace ricordare che Majchrzak tre anni fa, quando era un top100 fu squalificato per quasi un anno per doping. Si rimboccò le maniche, partì da 0 e nel giro di due anni e mezzo è riuscito a riportarsi a quel e livello e migliorarlo, vincendo il suo primo ATP. Si può sbagliare, ma c’è sempre una seconda possibilità per chi ha voglia di sudare, e questa è una vittoria ben più importante di quella (già significativa, intendiamoci) di un torneo.
@Redazione
“… resterà il punto più alto della sua carriera…”
Vabbé, ha 30 anni, ma riusciamo davvero a predire il futuro? 😉
Bravo il polacco al primo titolo.
(7 anni fa ha dato 6-1,6-0 a un “imberbe” Jannik). 🙂
“ci avrei scommesso”,
ha commentato il Check… 😉
Periodo molto burrascoso per il tennis da un po’…
Felice per kamil
complimenti al polacco…..ma de minaur butta via l’occasione per entrare per la prima volta nei top 5 con un doppio fallo.imperdonabile!!
Felice X il polacco, ma questa vittoria, battendo 3 top ten dimostra ulteriormente la mia teoria che il livello della Top ten attuale sia molto modesta.