Donna Vekic da lucky loser a regina del Queen’s: battuta Raducanu, è il titolo più importante della carriera
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Donna Vekic ha firmato una delle storie più belle della stagione sull’erba. La croata ha conquistato questa domenica il WTA 500 del Queen’s Club, a Londra, ottenendo il titolo più importante della sua carriera e trasformando un ingresso da lucky loser in una cavalcata memorabile.
La numero 76 del ranking WTA, medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, ha sconfitto in finale la britannica Emma Raducanu, numero 42 del mondo, con il punteggio di 6-0 7-6(6).
Il primo set è stato un dominio assoluto di Vekic. La croata ha preso immediatamente il controllo della partita, togliendo tempo e fiducia a Raducanu e chiudendo il parziale con un netto 6-0. Un inizio durissimo per la giocatrice di casa, sostenuta dal pubblico londinese ma incapace di trovare ritmo nelle prime fasi della finale.
Raducanu ha però reagito nel secondo set, portandosi avanti 5-2 e dando l’impressione di poter allungare la partita al terzo. Proprio nel momento in cui la finale sembrava cambiare direzione, Vekic ha mostrato freddezza, esperienza e grande forza mentale.
La croata ha recuperato lo svantaggio, ha trascinato il set al tie-break e ha chiuso 8-6, completando una rimonta pesantissima e impedendo a Raducanu di riaprire il match. Una vittoria costruita non solo con il tennis, ma anche con la capacità di restare lucida nel momento più delicato.
Per Vekic si tratta del quinto titolo WTA in carriera e del secondo conquistato sull’erba, superficie sulla quale negli ultimi anni ha dimostrato grande continuità. Non è un caso che due stagioni fa fosse arrivata fino alla semifinale di Wimbledon, confermando una naturale predisposizione per i campi rapidi.
Il successo del Queen’s ha un valore enorme anche in prospettiva Wimbledon. Il titolo dovrebbe infatti permettere alla croata di presentarsi ai Championships con lo status di testa di serie, un vantaggio importante in un tabellone che si annuncia molto competitivo.
La portata dell’impresa diventa ancora più evidente se si guarda al percorso recente di Vekic. Appena due mesi fa era fuori dalla top 100; oggi alza il trofeo più prestigioso della sua carriera e si rilancia con forza proprio alla vigilia del terzo Slam della stagione.
Il Queen’s femminile incorona così una campionessa inattesa, ma non casuale. Vekic è entrata nel main draw dalla porta secondaria, da lucky loser, ma ha saputo sfruttare fino in fondo l’occasione, trasformando una settimana nata in salita in un trionfo da ricordare.
Per Raducanu resta l’amarezza di una finale persa davanti al pubblico di casa, soprattutto dopo il vantaggio di 5-2 nel secondo set. La britannica aveva avuto la possibilità concreta di riaprire la partita, ma non è riuscita a chiudere il parziale e ha pagato la maggiore solidità dell’avversaria nei punti decisivi.
Per Vekic, invece, questo titolo può rappresentare una svolta. La croata ritrova fiducia, classifica e centralità nel circuito, proprio sulla superficie che più sembra valorizzare il suo tennis.
Da lucky loser a campionessa del Queen’s: Donna Vekic firma un’impresa speciale. E ora Wimbledon può guardarla con occhi diversi.
Marco Rossi
TAG: Donna Vekic, Emma Raducanu, WTA 500 Queen's, WTA 500 Queen's 2026

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In questi casi il mio pensiero va anche a quelle tenniste che dicono: “Ehi! Ma io quella l’avevo battuta nelle qualificazioni” In questo caso Blinkova.
Donna Vekic ha una fisicitá imponente e difetta un po nel fitness,ha quelle caratteristiche che quando non è in palla è veramente inguardabile,e ci vuole più tempo tempo prima che raggiunga uno stato di forma che permetta di vedere il suo valore,ma una volta raggiunto attraverso questo processo lento e non improvviso, allora diventa mina vagante,lo abbiamo visto anche a Linz,dalle qualificazioni, quando ammonì gli utenti del gioco il veggente per non averla considerata,mi dicono che non si possono considerare tenniste nelle qualificazioni,cosa anche vera, perché il gioco è proposto male.
Mi aspetto da lei,dalle sue caratteristiche,che sfrutto questo stato raggiunto almeno fino alla prossima lunga pausa c’ha la riporterà fisicamente giù, probabilmente dopo Wimbledon, bastano poche settimane lontano dalle competizioni.
Ci sono tanti che seguono il tennis femminile, più di quanto si immagini,non capisco perché hanno l’esigenza di scrivere sempre e solo i disfattisti, alcuni di questi scrivono sempre,ogni settimana le loro negatività,da antipatie per il 97% delle tennistiche,al ciclico e pappagallesco”livello wta basso”.
E ricevono anche il consenso di pollice verde da gente che invece qualcosa di buono scrivono, spesso l’utente Taxi Driver è in contraddizione.
Ma perché? Seguitevi il maschile e basta, perché la necessità di venire sempre a sporcare con “Merda”.
beh ma la vekic ha un best raking 17 e fatto semi a wimbledon non e’ certo l’ultima arrivata su erba
Brutto momento per il tennis se vincono i pensionati enzo
Primo set dominato da Donna che ha giocato un tennis stellare annientando Emma.
Secondo set gettato alle ortiche da Raducanu che sul 5 a 2 e suo servizio gli viene il braccino e finisce per perdere 6 a 7….
In vista di Wimbledon buoni segnali ma la strada per una finale mi sembra proibitiva
Complimenti alla Vekic! da lucky loser a vincitrice.
IL tennis è uno sport strano per questo ci affascina
Ma non deve prendersela Emma, ha giocato un gran torneo, salvo il primo set della finale, dove è stata investita dal ciclone Donna, ma poi ha lottato fino all’ultimo, e chissà, se non avesse giocato così male il servizio sul 5-2 magari la portava a casa lei.
Che goduria!
Vekic su erba ci sa giocare.
Da sempre.