Tatjana Maria passa le qualificazioni al Queen’s, ma attacca il torneo: “Da campionessa meritavo una wildcard”
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Tatjana Maria sarà nel tabellone principale del WTA 500 del Queen’s 2026, ma il modo in cui ci è arrivata ha lasciato parecchio amaro in bocca alla veterana tedesca. La 38enne ha infatti superato la fase previa e potrà così provare a difendere il titolo conquistato lo scorso anno, ma non ha nascosto la propria delusione per non aver ricevuto una wildcard dagli organizzatori.
La decisione del torneo londinese ha sorpreso Maria, che si aspettava un invito diretto nel main draw proprio in virtù del successo ottenuto dodici mesi fa. “Con tutto il rispetto per quello che ho fatto l’anno scorso, ero abbastanza convinta che avrei ricevuto una wildcard, o almeno me lo aspettavo”, ha dichiarato al Tennis Weekly Podcast.
La tedesca ha sottolineato come il suo trionfo non appartenga a un passato lontano, ma sia ancora recentissimo. “Non è successo cinque anni fa, è stato letteralmente l’anno scorso, soprattutto in questo torneo. Tornare da campionessa mi faceva sinceramente pensare che avrei ricevuto una wildcard”, ha aggiunto.
Maria ha raccontato di essere rimasta sorpresa quando ha ricevuto il messaggio di Laura Robson, direttrice del torneo, con la comunicazione che gli inviti sarebbero stati assegnati alle giocatrici britanniche. Una scelta comprensibile dal punto di vista dell’organizzazione, ma difficile da accettare per chi si presentava da campionessa in carica.
“Mi ha sorpreso, ovviamente, quando ho ricevuto il messaggio di Laura Robson in cui mi diceva che tutte le wildcard sarebbero andate a giocatrici britanniche. Lo capisco, certo, ma da campionessa è difficile per me accettarlo”, ha spiegato Maria.
Il campo, comunque, le ha dato ragione. La tedesca ha vinto i suoi due incontri di qualificazione e si è guadagnata il posto nel tabellone principale. Ma questo non cancella il principio della questione: “Sì, ho vinto le mie due partite e sono nel torneo, ma il punto è che ero la campionessa e sono ancora la campionessa in carica”.
Maria ritiene che il rispetto per il titolo conquistato avrebbe dovuto pesare nella scelta degli organizzatori. “Con il rispetto che penso di meritare per questo, credevo che avrei ricevuto una delle wildcard”, ha ribadito.
La tedesca ha poi aggiunto un elemento personale alla sua riflessione. A 38 anni, madre di due figli, continua a viaggiare e competere settimana dopo settimana nel circuito, senza alcuna intenzione di fermarsi. “Alla fine, oltre a tutto il resto, sono madre di due figli. Ho 37 anni, continuo a essere madre di due figli e gioco ancora ogni settimana”, ha detto.
Maria ha voluto chiarire di non essere una giocatrice di passaggio o vicina al ritiro. “Non è che mi sia presa una pausa o che la gente possa pensare: ‘Si sta ritirando’. No, non mi sto ritirando. Sono tornata e sto competendo di nuovo”.
Il paradosso è evidente: Tatjana Maria torna al Queen’s da campionessa in carica, ma lo fa passando dalle qualificazioni. Una situazione che non le ha impedito di conquistare il main draw, ma che ha aperto una discussione sul riconoscimento dovuto a chi ha scritto la storia recente del torneo.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Tatjana Maria, WTA 500 Queen's, WTA 500 Queen's 2026

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Da una perdente come Laura Robson ce l’ho potevamo aspettare…!! Non ci sono parole. La direzione del Queen’s può solo vergognarsi! Era meglio partecipasse ad Halle giocando in casa, una Wild card gliela avrebbero data sicuro.
Non è un caso semplice.
Probabilmente per tradizione danno WC solo a giocatrici locali.
Però in effetti con la campionessa in carica si poteva fare una eccezione alla regola.
Quasi impossibile che lo vinca anche quest’anno.
Non sognate rivalse.
P.S. Cosa è la fase previa?
Più provinciali dei nostri agli internazionali!….beh, Più o meno ricordando il trattamento riservato a wawrinka!
Posto il fatto che l’uso dell’espressione “difesa del titolo” è un retaggio culturale del vecchissimo “Challenge Round”, abolito nel 1922, dove si prevedeva che il campione uscente di un torneo fosse ammesso di diritto alla finale, senza dover giocare i turni preliminari…
…resta evidente la mancanza di tatto (oltre che di stile) della Robson in una cornice inglese che vorrebbe, invece, essere un esempio mondiale di classe 🙁
È una questione interessante, io sono dell’opinione che come per il ranking protetto in caso di infortunio sia giusto che se un giocatore è campione in carica abbia il diritto di difenderlo l’anno successivo, di default
Ha ragione, mi sembra il minimo.
Una vergogna. Spero vinca il torneo
Ha ragione.
meglio così, ha giocato due partite e arriva al MD carica
Testa di serie 1 nelle qualificazioni, secondo me avevano già deciso da tempo di optare per le tenniste di casa, avvisando le stesse,pensando magari che la Maria sarebbe entrata comunque nel tabellone principale.
Tutte le ragioni a sentirsi “trascurata” ma….non so,non mi pronunciò, sarebbe casomai di valutare la possibilità di farne una regola,per la campionessa in carica che magari un anno dopo non ha ranking per il tabellone principale.
cioè, non sa nemmeno quanti anni ha ???
vai per i 39 Tatjana, non 37
Una vergogna. tatjana Maria ha tutto il mio sostegno.
spero vinca nuovamente e al momento della consegna del trofeo dica 2 paroline alla Robson