Masters 1000 Roma: Che peccato Arnaldi! Rimonta un Jodar straripante ma si inceppa avanti di un break nel terzo set e cede allo spagnolo
60 commenti
Si ferma al terzo turno il cammino di Matteo Arnaldi agli Internazionali BNL d’Italia. L’azzurro reagisce dopo un primo set complicatissimo, porta la sfida al parziale decisivo, ma alla fine deve cedere al talento spagnolo Rafael Jódar.
Matteo Arnaldi saluta gli Internazionali BNL d’Italia 2026 dopo una battaglia in tre set contro Rafael Jódar. Il giovane spagnolo si è imposto con il punteggio di 6-1 4-6 6-3, conquistando l’accesso agli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma.
Per Arnaldi resta il rammarico di una partita iniziata molto male, rimessa in piedi con carattere e poi sfuggita nella fase decisiva del terzo set. Dopo la splendida vittoria contro Alex De Minaur, il sanremese cercava un altro risultato di grande prestigio davanti al pubblico del Foro Italico, ma ha trovato sulla sua strada un Jódar estremamente solido nei momenti più importanti.
Jodar parte come un treno inarrestabile: è un muro da fondo campo, rimette ogni palla con una intensità e qualità tale da stordire Arnaldi e il pubblico del Centrale. In pochi minuti lo spagnolo ha preso possesso del campo e ha controllato le operazioni, volando 5-0 con tre break. Dominio. Arnaldi riesce ad entrare in partita prendendosi più rischi, avanzando la posizione sul campo e andando più dritto al centro, una mossa che ha tolto le prime certezze all’avversario. Jodar restituisce un break, ma sul 5-1 strappa ancora il servizio all’italiano e si aggiudica il set per 6-1. Un set fantastico per Jodar, ma la reazione di Arnaldi provoca il suo ingresso in partita e dal secondo set lo scenario cambia radicalmente, anche alla bravura di Matteo nel coinvolgere il pubblico, chiamato a gran voce dopo ogni punto.
Jodar infatti riparte con meno certezze e sbagliando col diritto, soprattutto quando l’italiano riesce a spingere sul rovescio e quindi far correre lo spagnolo verso destra. Jodar subisce un break a zero in apertura e Arnaldi vola avanti 2-0. Il set scorre via per alcuni game sui turni di servizio, fino al 3-2 quando l’italiano perde efficacia al servizio, affretta i tempi dei suoi attacchi e subisce il contro break di Jodar a 15, per il 3 pari. La bagarre diventa totale nel rush finale del parziale. Jodar inizia male il turno di servizio sul 4 pari, un errore che lo irrigidisce mentre Arnaldi spinge, rischia, attacca con decisione e sospinto dal pubblico – tutto per lui – va a prendersi un nuovo allungo che lo porta sul 5-4, a servire per il set. Jodar non ci sta, e nonostante un ace dell’italiano strappa una chance del contro break sul 30-40. Arnaldi non trema e salva la palla break, nel delirio del Centrale, e ai vantaggi chiude il set per 6-4. Una grande reazione e set meritato, con Jodar più stanco di gambe (meno veloce nella copertura del campo) e di testa, anche per la pressione del contesto tutto a favore del giocatore di casa.
Il terzo set riparte con Jodar al servizio ma la battuta non lo aiuta e il diritto è poco preciso. Arnaldi invece gioca profondo, spinge negli angoli dopo una buona risposta. Rafael commette un doppio fallo che gli costa una palla break, e il break Arnaldi se lo prende, è in vantaggio e può fare corsa di testa. Il set scorre via sui game di servizio fino al 3-2 quando l’azzurro incappa in un pessimo turno di servizio, con un errore di volo e un rovescio out un doppio fallo sul 30-40 che consegnano il contro break allo spagnolo, per il 3 pari. Jodar torna avanti con un buon turno di servizio mentre Arnaldi sembra aver esaurito la forza in spinta e sicurezza. Sul 4-3 è di nuovo sotto alla battuta, sbaglia sulla pressione di Jodar e si ritrova sul 30-40. Matteo è titubante in spinta, ha perso brillantezza e Jodar si fa trovare pronto, con un diritto strappa il break che lo manda a servire per il match sul 5-3. La partita si chiude a favore dello spagnolo per 6-3. Applausi ad Arnaldi, ritrovato sul piano del gioco dopo mesi bui, ma che peccato la rimonta subita.
Finisce così la corsa di Arnaldi, protagonista comunque di una settimana importante a Roma. Il ligure ha mostrato segnali incoraggianti, soprattutto per la capacità di reagire dopo un primo set molto complicato, ma non è bastato contro un avversario in grande fiducia e capace di giocare con personalità nei momenti chiave.
Jódar avanza agli ottavi di finale, mentre Arnaldi lascia il Foro Italico tra gli applausi dopo un torneo comunque positivo.
Marco Rossi
TAG: Masters 1000 Roma, Masters 1000 Roma 2026, Matteo Arnaldi

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@ toio (#4612362)
(ero certo che avresti vinto)
Matteo hai giocato benissimo i due set finali. Ero certo che avrebbe vinto, solo un corto circuito quando eri in vantaggio nel terzo set ti ha privato di una vittoria eccellente.Ma ti sei ripreso alla grande e ora, a mio avviso, non sei lontano da Cobolli (un altro che merita ogni lode).
Quanto a Jodar sorrido nel leggere strabilianti peana di chi difetta della necessaria prudenza e si lancia a previsioni a suon di pancia.
Il ragazzo ha certamente doti notevoli, si è prepotentemente introdotto nel circuito ma se avesse perso con Arnaldi (ormai ne era più che convinto poi è successo l’imprevedibile…) avremmo detto che le qualità certamente non mancano ma si impone una crescita in parte tecnica ma soprattutto mentale: la differenza di gioco tra il primo set e quelli successivi lo dimostra chiaramente.
Sinner (e non solo lui,ovviamente) può stare tranquillo anche se nel recente incontro a Madrid ne ha tessuto le lodi riconoscendone le potenzialità.
A mio avviso,se Jodar dovesse rivelarsi in futuro un Campione, ci vorrà molto tempo, un lavoro intensissimo e brucianti sconfitte per mettere alla prova e consolidare aspetti mentali e personalità.
Ero pessimista
E chi siamo noi per opporci alla verità.
Lunga vita all’eletto, ma occhio che i sondaggi toppano ogni tanto.
Soprattuto se fatti di pancia dopo pochi mesi di campagna.
@ walden (#4612031)
Caro Walden, a me personalmente, come scritto a Pier, non richiede più sforzo per seguire (vedere) gli/le italiani/e o qualsiasi altro giochi (dai primi tempi di Giorgi che poi in seguito mi sono abituato) e ieri, tempo a cena a parte, ho visto Musetti, Darderi ed Arnaldi senza problemi.
Sì sì per carità ho visto che risponde “benino” 🙂 ma IMHO ha un servizio subpar (ma avrà tempo per migliorarlo) che nemmeno lontanamente è velenoso come quello di Alcaraz.
La verità? A me pare più un Arnaldi potenziato che un clone di Alcaraz. E siccome Arnaldi ricorda un po’ De Minaur (in tono minore) secondo me avremo un De Minaur 2.0 (che ovviamente significa un top 10). Se poi si innalzerà ai livelli di Sinner sarò il primo ad applaudirlo.
PS: io penso Kouamé sia il più probabile “Anticristo”. Poi mi sbaglierò….
E c’hai ragione pure tu. Pensa che a Madrid mi abbuffo di cocido (Casa Leopoldo ne fa uno spettacolare) 😉
Ciao non ho messo Fonseca (né Engel, Dedura, Kouamè, Cinà, Vasamì, ecc.) solo per un motivo: essendo (Fonseca) 2006 come Jçdar è davvero troppo presto per tirare somme. Ma sugli altri sì: che Mensik (ad esempio) non sarà mai l’Anticristo 😀 è pacifico. Su Fonseca e Jçdar dò ancora un anno per ricredermi e adorare l’Anticristo 😉
I miei 5 centeseimi: il potenziale vero futuro Anticristo è Kouamé. Ma è veramente prestissimo
@ robdes12 (#4611965)
Non piace (il modello) Sinner, bisogna smontarlo.
Ti pare male e tu eri fra quelli. Qui la memoria è lunga, molto lunga, sappilo!
Scusate se mi intrometto. Roma è più facile rispondere sul servizio, poi che stanno arrivano ottimi giocatori nel circuito confermo, ma non vedo ancora un futuro big 3, sono da rivalutare più avanti, ma non sono ottimista….Rune non sottovalutiamolo, prima o poi si cresce, (sempre che non faccia la fine di Shapovalov) peccato per il fisico di Draper. Nel 2027 probabilmente il riferimento sarà solo per il big 1, poi leggermente staccato Alcaraz
Arnaldi ha giocato un grande match al massimo delle sue possibilità e pure oltre ,in alcuni frangenti ha portato a casa il punto con colpi veramente incredibili ,entusiasmanti e spettacolari.
Però quando Jodar ha alzato il livello non c’è stata più partita .
Stop fine dei giochi.
Io continuo a ripetere che, per una serie di fortunate circostanze, ad oggi ha incontrato solo tre top10, Fritz, DeMinaur e Sinner, con il primo ed il terzo ha perso con il secondo ha vinto. Nello stesso periodo Sinner (che pure rendeva 6 mesi di stop per il lock down) aveva incontrato:2020: Tsitsipas , 6, Roma, vinto, Zverev, 7, Roland Garros, vinto, Nadal, 2, Roland Garros, perso, Zverev, 7 Colonia, perso, Rublev, 8, Vienna, ritirato. 2021: Medvedev, 3, Marsiglia, perso, Djokovic, 1, Montecarlo, perso, Rublev, 7,Barcellona, vinto, Tsitsipas, 5, Barcellona, perso, Nadal, 3, Roma, perso.
Mi sembra evidente che le vere prove per Jodar devono ancora arrivare.
@ Pepusch (#4612159)
Diamo tempo al tempo perché Sinner (non sapremo mai senza covid) non è propriamente precoce, mentre Jodar al momento ha fatto ancora troppi pochi match a livello professionistico (quindi al limite vediamolo a 24 anni come, se, avrà progredito).
Lodi sperticate a Jodar, e concordo: è un giovane straordinario. Poi vedo che qualcuno si lancia in paragoni con Sinner, preferendo Jodar con l’argomento che alla stessa età il primo fosse meno forte. Senza però avere la minima idea di ciò di cui sta parlando. Lo storico e le testimonianze video (basta andarsi a vedere i filmati di Sinner del 2019-2020) non depongono granché a favore di questa tesi. Ricordo un govanotto diciottenne vincere la finale Next-gen strapazzando un top 20 (andate a stropicciarvi gli occhi). Poi fermato dal covid. Al rientro sul circuito, nel 2020, a 19 anni compiuti, vincere il torneo di Sofia battendo giocatori come Fucsovics, ancora De Minaur, Mannarino e Pospisil. Jodar, 19 anni, vince quest’anno Marrakech battendo Carabelli e Trungelliti. Bravo, per carità, ma lasciamo perdere i raffronti con Alcaraz o Sinner, senza senso. Li supererà entrambi? Chi può saperlo. Una cosa è certa: non senza difficoltà.
@ Detuqueridapresencia (#4611996)
Faccio solo una precisazione.
Jodar è di Madrid, per cui dovrà mangiarne di callos e di bocadillos de calamares.
Jodar pur nella sua gioventù anagrafica tende a fare tutto giusto anche tecnicamente mentre Sinner allora era più un cantiere aperto che ha cambiato allenatori. In tal senso una bruciante sconfitta con Zverev metterebbe in questione il core del sistema Jodar molto più di quello di Sinner all’ epoca delle sconfitte in serie.
Io rispondevo a te perché ovviamente quelli dello “Sinner scansati che è arrivato Jodar” manco li considero, come il commento n.1 qui sotto. Però bisogna anche riconoscere che un impatto del genere nel circuito al primo anno è qualcosa che hanno fatto in pochi. Jodar va paragonato al Sinner 2019/2020 per intenderci. La sensazione che ho guardandolo è molto simile. Poi che riesca a fare tutti i progressi che ha fatto Sinner è un altro paio di maniche. Ma le premesse sono quelle. Nessun problema di adattamento, vittorie in serie e continuità di risultati. E una facilità in risposta che melo ricorda tantissimo…. (Mai avuta da Rune)
Arnaldi veniva dalla maratona di Cagliari dove ha preso i punti e fiducia.con Jodar è stato bravissimo a recuperare dopo una partenza pessima,solo che poi al terzo la fatica si è fatta sentire,per lo spagnolo aspetterei qualche mese prima di collocarlo in classifiche di fantasia,ho visto troppi nomi accostati ai primi cinque per poi uscire dai cento,grande Matteo
Veramente a parlare di Stricker come futuro slammato non sono stato io ma i trolloni. La VERA piccola differenza è questa.
Per me rimane un dubbio a proposito di Jodar per il motivo di un’ascensione rapida e improvvisa,se ricordo bene Alcaraz si sapeva da anni che era un predestinato, Jodar avremo la conferma di quello che vale ma ci vorrà tempo.
Quando Sinner perse 4 5 volte consecutive e anche con Medvedev venne ridimensionato? Non mi pare
Se in circa 50 anni intesi come anni di nascita, ci sono stati, compresi Sinner e Alcaraz circa 12 superfenomeni partendo da Connors e Borg, si può dire che nasce un fenomeno ogni 4 6 anni? Non è detto sia Jodar anche perché incontra Sincaraz nel loro periodo migliore a livello di carriera mentre ad esempio Federer ha sfondato con Sampras in parabola nettamente discendente
Ma tanto non si sfugge e c’è il test Zverev per Jodar.Se lo supera bene perché dona una maggiore freschezza ad un circuito un po’ atrofizzato nelle solite finali in serie. Se non lo superasse magari con stesa verrebbe indubbiamente ridimensionato.
Vedo che hai una certa predilezione per i nomi storici, Nefertari qui, Erissa (forse è un errore per Elissa, sinonimo di Didone) su altro sito, ma il commento è lo stesso inserito col copia-incolla. Come mai due nick diversi per una stessa persona? Per dare l’impressione che sia opinione di massa? 🙂 🙂 🙂
Con l unica piccola differenza che sta vincendo come un rullo compressore a 19 anni e mezzo ed è già numero 30 del mondo e lo metti con le stesse aspettative di uno Stricker? Mahhh
Ma chi si lancia in paragoni Jodar-Alcaraz tiene presente che all’età che ha ora Jodar il buon Carlos aveva già vinto uno slam e vari altri tornei?
A tutti gli amici che già vedono Jodar in finale con Sinner:
voglio ricordare che quel “lungagnone” di Zverev – irriso da molti, specie dopo Madrid – quest’anno è sempre arrivato “in fondo” al suo cammino…
…perdendo SOLTANTO da Alcaraz (per un pelo, dopo 5 ore e 1/2) e poi da Sinner…
…anche Blockx (già elevato a predestinato) le ha già prese 2 volte…
…il todeschino (ndr: tipo di panino molto lungo) non sta molto bene fisicamente – oltre al suo diabete – ma voglio proprio vedere chi gli impedirà di arrivare in finale!!!
Buon tennis a tutti 😉
X Edoardo
Ma che dici lo ha già battuto a Madrid ma ancora pensi tu e qualche altro qui che ci possa essere in questo momento qualcuno che può battere Sinner? Illusi non ce ne è per nessuno arrendetevi men che mai per il Jodar di turno
Io vorrei sottolineare un aspetto di Arnaldi che a me é piaciuto molto, avendolo seguito bene a Cagliari e Roma: A me sembra un bravissimo ragazzo, molto sportivo e conscio del suo valore ma anche dei suoi limiti.
A me piacciono i tennisti che esprimono la tensione agonistica, fanno i pugnetti,cercano l’ appoggio del pubblico, non sopporto i freddi, gli algidi alla Jodar, lo sport richiede anche passione e tifo, un po’ come andare ad un concerto e non cantare o alzare le mani, che palle il tennis compunto da upper class cone ancora viene vissuto da molti, certo senza sbracare senza eccesso da calcio ultras.
Quindi spero che anche lui sia contento di questo periodo e continui a lavorare bene, senza pensare ai disfattisti.
Per Jodar invece é facile prevedere un futuro da grande tennista, ma prima di esaltarlo o crocifiggerlo alla prima sconfitta.. ricordatevi che ha battuto di poco un Arnaldi in ripresa ma ben lontano dai primi 20 al mondo, rimettiamo i piedi per terra
Bisogna ammettere che la risposta di Jodar è hai livelli, o quasi, di Sinner. Questo, mio parere, lo porta in testa ai futuribili.
Trovo la tua analisi molto appropriata e la condivido. Per frenare un po’ gli entusiasmi di chi affianca già Jodar a Carlitos e sdrammatizzare le paure di che vede a breve Jannik sconfitto dal giovane Rafa, dico che sì, i due non si assomigliano ma si armonizzano e bilanciano. Uno ride fin troppo l’altro sembra in lutto 🙂
Jodar grande giocatore considerando l’età molti margini di miglioramento, sicuramente Arnaldi non ha attualmente lintesita x tenergli testa ma il gioco si quindi magari più avanti potrebbe sicuramente fare partita..bravo cmq a star lì fino metà del terzo..
@ Nefertari D. Lili (#4611949)
https://youtu.be/B4lG1MfDd5o?is=KzA9BfV4Usg4T14S
Ho visto la partita per intero, Arnaldi sembra finalmente recuperato ma la continuità, che peraltro non è mai stata una sua dote, ancora latita (due parziali di 0-5 ad aprire e chiudere il match). Jodar ne esce parzialmente ridimensionato, in bambola quando le gambe e il servizio di Arnaldi funzionavano al meglio.
Se devo sognare….. Sinner – Musetti
Dire che ha le potenzialità per fare top 10 (non l’ho scritto qui ma in altra lista) e lodarlo come ottimo potenziale non mi pare negare sia “speciale” (top 10 = max 9 o meno davanti a lui).
Mi pare negare sia l’antiSinner (stavo quasi per dire l’Anticristo). Si è detto di Fonseca. Magari Fonseca lo sarà, magari Jòdar lo sarà.
Al momento non mi pare. Per vincere più slam ci vuole un po’ più che essere “speciali”
I miei 5 centesimi…..
Il tennis ha prodotto Jodar, e sembra che sarà il terzo incomodo. Inutile opporsi. Welcome Jodar, evviva il tennis.
@ Detuqueridapresencia (#4611996)
Secondo me Jodar ha qualcosa (non poco) in più di tutti quelli che hai nominato, però è vero che è giovanissimo e se non prende da subito la strada del lavoro lavoro lavoro rischia di restare al palo. Però mi sbilancio a dire che a me sembra che la strada giusta l’abbia imboccata, ovviamente al netto di infortuni e sfighe varie.
Ai tuoi nomi vorrei aggiungerne qualcuno che hai dimenticato 🙂
Perricard, Fonseca, Michelsen, Cazaux, Landaluce e pure il nostro Luchino Nardi. Tutti i nomi fatti da te e completati da me sono stati in qualche momento osannati come futuri Top, qualcuno come futuro dominatore di tutte le galassie. Se ci si pensa un giornalista chiese a Nardi 18enne e molto timido come se la sarebbe cavata con la popolarità se avesse vinto uno Slam. Luca rispose “sarebbe un problema” con un sorriso. Questo vuol dire che anche tra gli addetti ai lavori c’era chi ci credeva…
Ora sono delle pippe? Ma neanche per sogno, sono tutti ragazzi che stanno finendo un percorso di maturazione o lo stanno ancora attraversando e sono certo che alcuni di loro li vedremo in TopTen, magari non per una comparsata.
Però Jodar a me sembra diverso, mi sembra di ricordare l’ascesa di Alcaraz, dal nulla è sbucato questo ragazzino e ha scalato velocemente le classifiche vincendo da giovanissimo Mille e Slam.
La differenza tra i due è che Carlos ha trovato un periodo di transizione, i Big-Three erano ormai ridotti a uno, la Middle Generation non è decollata e Sinner, pur se più vecchio, non era ancora al Top.
Jodar trova i due Alieni in pieno dominio del circuito, non a fine carriera e non all’inizio come lui.
Ce la farà a sopportare le prime batoste che potrebbero dargli Sinner e Alcaraz? Riuscirà in un torneo Slam a batterne uno in semifinale e l’altro in finale?
Per batosta non intendo 6-2 6-1, intendo che sei lì, te la giochi, ti sembra di esserci e poi sul più bello quelli cambiano passo e ti lasciano sul posto.
Paradossalmente può farcela adesso con un Sinner lasciato solo da Alcaraz, in fondo una giornata storta può sempre capitare (scrivo a una mano), ma se ci sono entrambi difficile che possano capitarne due, vedi Nole in Australia.
Oggi dopo Musetti non me la sono sentita di seguire anche Darderi ed Arnaldi, come dicono gli amici Com e Pier ci vuole un test sotto sforzo prima di vedere tre itialiani. Mi sono limitato a seguire il risultato ed a leggere i giudizi delle persine che su questo forum ritengo equilibrate, ahimè tante ma meno di quanto vorrei.
Darderi ha compiuto un’impresa, perché ha sconfitto l’unico Yankee che sappia giocare sul rosso (ci sarebbe anche Nava, ma a un livello ben inferiore)ed i risultati lo confermano. Potrebbe esserci Tien (che yankee non è, peraltro) visto che ha come coach uno che al RG sconfisse l’imbattibile Ivan, l’unico USA rimasto nel torneo oltre a, per ora, Nakashima (guarda caso due di origine asiatica).
Arnaldi stava per compierla, avesse un po’ più di continuità nel suo gioco avrebbe probabilmente vinto contro Jodar. Che è sicuramente destinato ad un’ottima carriera, perchè riesce a ripartire dopo aver perso un set, c’è riuscito contro De Jong, contro Fonseca ed oggi con Arnaldi, quando imparerà a farlo con un top20 vorrà dire che è sulla buona strada.
Magari. Un materasso comodissimo per il nostro, Zverev o Jodar ottimi agnelli sacrificali…, ma lo spagnolo verrà cucinato molto prima….
Mettici pure il tanto osannato Fonseca e condivido parola per parola. In questo forum si arriva ad osannare chiunque non sia italiano ed, in particolare, non si chiami Lorenzo Musetti. Jodar comunque rispetto agli altri che hai citato appare molto più duttile e tatticamente lucido. Certo deve lavorare tanto ma credo che, a differenza di molti altri compresi quelli che hai citato, abbia la voglia e l’attitudine al lavoro. Inoltre sembra un ragazzo ben educato il che non guasta.
Allora Arnaldi prossimo numero 4?
@ Detuqueridapresencia (#4611996)
La prudenza nei giudizi è d’obbligo. Le previsioni sul futuro non si possono fare. Se non si riconosce che questo ragazzo è speciale, secondo me conviene seguire altro. È entrato nel circuito come un rullo compressore. Anche Rune era speciale e poi la testa lo ha frenato clamorosamente. Onestamente metterlo nello stesso discorso di Riedi, Stricker e Basavareddy è una bestemmia.
Grande peccato, in futuro non so quante occasioni avrà di battere Jodar. Però abbiamo ritrovato un bel giocatore.
L’ho detto ieri ad un paio di amici appassionati…spero in Musetti e Darderi nella parte bassa del tabellone e farò un gran tifo per loro, ma secondo me la finale di Roma 2026 sarà Sinner – Jodar
@ robdes12 (#4611965)
Mettiti l’anima in Pace io l’ho già fatto e ogni volta che Jannik battezza il fenomeno di turno è tripla goduria
@ Giuli (#4611976)
Credo che Jodar possa entrare già quest’ anno in top ten se continua così sarebbe epico ed è già adesso il giocatore più migliorato.
E se non sarà al master 2026 ci entrerà gli anni a
seguire.E’ un fenomeno con moltissimi margini di miglioramento ed quello che ha il ” suono ” della racchetta più vicino a Sinner
Matteo sta migliorando e ritornando competitivo. Oggi ha pagato dazio per essere partito addormentato per un set e per aver fatto qualche pasticcio doloroso sul più belo del terzo per poi disunirsi.
Non si leverà mai di dosso quella discontinuità che gli è propria (le arnaldate) ma prima o poi un 250 lo porta a casa.
Su Jòdar si stanno sprecando prematuramente aggettivi ridondanti. La stoffa c’è e sicuramente farà una buona carriera. Quanto buona si vedrà. Di qui a parlare di uno sfidante a slam dei due mostri ce ne corre.
Rammento che per vincere uno slam vanno vinti 21 set o, se si preferisce, non se ne possono perdere più di 14. E non è che sia un percorso facilissimo.
Non escludo che un giorno Jòdar ce la faccia, ma rammento che si diceva lo stesso di Rune quando ancora di Sinner si diceva che non era in grado di battere top 10, che lo si diceva di Fils che non risulta abbia ancora alzato le mani su un 1000 (e perfino di Van Assche), che o si diceva di Mensik (da qualcuno già detto Immensik) che ha vinto un 1000 ma sfraceli ancora non pare averne fatti, che lo si diceva di Prizmic (che ora avendo battuto uno Djokovic oggettivamente non al meglio qualcuno già rifrulla come fenomeno), lo si diceva di Basavareddy, Dodig, Schwarzler. Lo si diceva di Korda e Draper (che forse erano quelli più papabili ma si sono rotti più volte come anche Stricker che comunque valeva meno di loro), lo si diceva di Lehecka (che buono è buono e pare anche in forma attualmente essendo arrivato in finale a Miami ma ….). Lo si diceva di Riedi e Feldbausch
Continuo?
Insomma Jòdar deve ancora mangiare chorizo e pan y tomate prima di poterlo battezzare come top player.
Per arrivare a essere dfinito fenomeno non basta battere un Arnaldi sciupone
Cambia pusher
Sei anche tu tra i sapientoni e “so tutto io” che hanno già scritto che alla sua età questo è molto più forte di Sinner e presto sarà il nuovo n°1? … e adesso scrivi che può vincere il RG. Posa il fiasco che hai bevuto troppo nel weekend
Matteo è stato bravissimo e ha perso per un’incollatura(equinamente parlando)!Lo spagnolo è di una bravura impressionante, subito dopo Carlos e Jannik , ma a pochissima distanza dai due!
Peccato Arnaldi, se la stava giocando con Jódar. Se non altro tra Cagliari e Roma dovrebbe aver riacquisito un po’ di fiducia
Arnaldi ha pagato una pessima partenza, ma sullo 0-5 del primo set ha iniziato a prendere le misure allo spagnolo e fosse riuscito a prolungarlo forse avrebbe tolto qualche certezza in più a Jodar; questo ha dimostrato di soffrire i cambi di ritmo di Arnaldi e la profondità dei suoi colpi, ma è stato bravo a non abbattersi dopo il 2 set e a reagire al break di inizio 3 set. In ogni caso grandissima prestazione del nostro e peccato per il calo fisico evidente dalla metà del 3 set, dov’è mancata soprattutto la prima di servizio e sulla seconda (più abbordabile) lo spagnolo ha fatto la differenza entrando bene dentro il campo e costringendo Arnaldi sempre a difendersi con i denti.
Da ricovero…..
Si, speraci. Oggi poteva anche lasciarci le penne con un giocatore meno altalenante di Arnaldi e ti faccio presente che Janik più di Matteo ha il servizio, la risposta, la potenza da fondo campo, la regolarità, la sagacia tattica etc. etc. Ma vi è così difficile accettare l’eccezionalità di Janik? Quanto dovrà vincere perchè si smetta di sminuirne le potenzialità?
@ Nefertari D. Lili (#4611949)
??? Ma sei ironico spero!
???????????? Bum
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Dovesse Sinner arrivare in finale, prego per chiunque dall’altra parte tranne Jodar. Perché vorrebbe dire che in una settimana ha fatto un ulteriore salto a conferma di essere un vero e proprio predestinato e c’è il rischio serio di rivedere lo stesso copione ed epilogo dello scorso anno contro un nuovo enfant prodige spagnolo… Il problema è che non vedo proprio chi possa fermarlo a questo giro. Con un po’ di fortuna nei sorteggi, questo potrebbe emulare un altro Rafa pure al RG.
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Dovesse Sinner arrivare in finale, prego per chiunque dall’altra parte tranne Jodar. Perché vorrebbe dire che in una settimana ha fatto un ulteriore salto a conferma di essere un vero e proprio predestinato e il rischio serio di rivedere lo stesso copione ed epilogo dello scorso anno contro un nuovo enfant prodige spagnolo… Il problema è che non vedo proprio chi possa fermarlo a questo giro. Con un po’ di fortuna, questo potrebbe emulare un altro Rafa pure al RG.