Masters 1000 Roma: Ruud non lascia scampo a un Musetti non in buone condizioni
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C’ha provato con quello che aveva Lorenzo Musetti, ancora vistosamente fasciato alla coscia sinistra, ma non è stato abbastanza ad arginare la potenza, martellamento in spinta ed energia di Casper Ruud negli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma. Il norvegese batte l’italiano per 6-3 6-1 nel primo match sul centrale del Foro Italico e accede ai quarti di finale, forte di una prestazione solida e lucida, contro un Musetti evidentemente non al meglio, incapace di spingere con le gambe e mettere il solito peso nei colpi. Ruud ha disputato una partita lucida, tatticamente ineccepibile: ha servito con alta percentuale e con una traiettoria molto carica di spin, facendo saltare alta la palla e governando quindi lo scambio dal centro con il suo diritto pesante, costante e raramente falloso. Un martellamento continuo, ossessivo, a bloccare Musetti sul lato sinistro e per entrare forte o col contro piede o nell’angolo scoperto con il suo diritto.
Lorenzo ha cercato di arginare il forcing del rivale con qualche giocata di classe, ma non è quasi mai riuscito a portare il suo tennis vicino al suo potenziale,incapace di arginare la pressione costante dell’avversario e in costante affanno anche nei turni di battuta, per le risposte aggressive di un Ruud molto positivo e centrato con tutti i colpi, oltre che in eccellente condizione fisica. Ruud è il classico giocatore che non regala quasi niente, è costante al suo ritmo, e serviva un Musetti al 100% per andare sopra alla spinta del norvegese e non crollare dietro a metri dalla riga di fondo a rincorrere. Ruud si è preso il break nel sesto game e da lì in avanti non c’è stata molta partita, eccetto un durissimo turno di servizio di Musetti in apertura del secondo set, game da 22 punti con l’azzurro capitolato alla settima palla break. Un successo netto, ma spiace per Musetti, incapace di dare il suo meglio in un appuntamento così importante.
Musetti inizia l’incontro con la stessa vistosa fasciatura alla coscia sinistra, ma è piuttosto reattivo e agile, sia in risposta che nei game di servizio. Ruud serve per primo e mette subito in mostra i pezzi pregiati del suo repertorio, servizio carico di spin e diritto potente in spinta, colpo con il quale controlla gli scambi. Parte bene anche l’italiano, con colpi fluidi e precisi, e anche discretamente aggressivo. C’è un certo vento, ma non sembra disturbare più di tanto il gioco. Musetti sceglie traiettorie di servizio più precise e cariche di effetto “kick” rispetto alla velocità, per non dare una palla rapida da impattare al rivale. Ruud infatti ben centrato con i suoi colpi ed è pronto ad entrare in campo con traiettorie assai cariche di top spin. Lorenzo trova il primo big point con un passante di rovescio ottimo che vale all’italiano il 2 pari. L’equilibrio si rompe nel sesto game. Musetti al servizio va sotto alla risposte molto aggressive di Ruud, che risponde da lontano ma risale subito il campo con traiettorie profonde e che saltano alto, difficili da gestire. Con un diritto ottimo Casper si guadagna la palla break (30-40) e Musetti commette doppio fallo, rompendo a terra la racchetta per la frustrazione. 4-2 Ruud. L’italiano è costretto in difesa dalla pressione del norvegese, bravo a servire una prima palla solida, entrare in campo e comandare col diritto. 5-2 Ruud, in controllo del set. Musetti è bloccato a sinistra dal pressing di Ruud non sembra avere la forza fisica per andare sopra alla spinta dell’avversario, che chiude in sicurezza il set per 6-3.
Le difficoltà di Musetti continuano all’avvio del secondo set. Ruud pressa, gioca davvero profondo e la sua palla salta altissima… Il norvegese arriva sei volte a palla break, è bravo Lorenzo a cancellarle, la seconda con un serve and volley ottimo, ben eseguito e paga l’effetto sorpresa, o con il servizio (più preciso e angolato che potente). È un game, fiume, durissimo, Casper non molla la presa e il game se lo prende alla settima palla break (e 22esimo punto), con una smorzata di diritto perfetta dopo aver allontanato Musetti con un gran rovescio lungo linea. Un break che manda il norvegese avanti 1-0 e servizio. Soffre ma continua a lottare il toscano, evidentemente non in grado di spingere a tutta con le gambe. Dopo un’ora quasi perfetta, Ruud concede qualcosa e Musetti ha due palle break sul 15-40, ma le cancella e si porta 2-0, aumentando il nervosismo dell’italiano (dall’angolo lo incitano a non essere così negativo). Musetti esce mentalmente dal match, in difficoltà fisica e con scelte di gioco errate concede un nuovo break a Ruud, avanti saldamente 3-0. Arriva un Medical time out per Musetti, si cambia la fasciatura ma non serve a riaccendere il match. L’incontro termina velocemente per 6-1, con Ruud che, sportivamente, a fine partita scrive sulla telecamera “riprenditi presto” all’avversario.
Lorenzo Musetti
vs Casper Ruud 
TAG: Casper Ruud, Lorenzo Musetti, Masters 1000 Roma 2026

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Vedo che in molti rispondo ancora a Givaldo. In realtà a lui di Musetti frega un bel niente, l’ha “adottato ferocemente” solo per distinguersi, per essere qualcuno. Penso che in realtà sia l’unico vero soddisfatto dei suoi problemi, giustificano il fatto che non abbia già scavalcato Sinner e non vinca 2-3 slam l’anno. Non e’ il miglior tifoso ma il peggiore nemico di Lorenzo.
Contento te.
L’affetto per Musetti lo trovo mal riposto, tra il romantico e il masochistico. Quel perdersi nel plastico rovescio e nel caleidoscopio di rotazioni per un giocatore che viene sbattuto contro i teloni da chiunque abbia un dritto potente.
Me ne frego dei candelotti spalle all’avversario e sotto il naso dei raccattapalle che restano tutti in campo.
Questo giocatore ha lacune tecniche e soprattutto agonistiche che inficiano per buona parte il suo ottimo braccio e le sue ottime gambe.
Un virtuoso che non fa mai, o non riesce mai a fare, serve and volley. Un giocatore elegante che non ha colpi penetranti. Un ex numero cinque che perde finali pure nei Challenger.
Dal linguaggio del corpo e dalle espressioni facciali, non riesce proprio ad ispirare fiducia e solidità.
Sta facendo comunque una notevolissima carriera, ma credeva di spaccare il mondo ed invece accumula piazzamenti, anche prestigiosi beninteso, e non sembra accettare nella maniera giusta questo fatto.
Tengo anch’io a lui, ma solo da italiano verso un altro italiano, non da appassionato di sport e di tennis.
Se Ruud fosse italiano si che terrei per lui con passione e orgoglio: lui è un “giusto” (come Dimitrov, Jannik, Agut, il polacco, tanti altri).
Infatti Ruud lo ha preso a pallate e come al solito quando perde adduce sempre a motivi fisici che ormai giustifica come alibi.A domanda di Scanagatta in conferenza stampa dopo l incontro con Cerundolo ha dichiarato di non avere nessun problema fisico solo crampi per la pressione di giocare a Roma. Che dire penso che insieme all’ amico Berrettini posso aprire un circolo di padel
Per carità, possibile, infatti ho scritto che anche mentalmente c’è da lavorare
Stampa e commentatori italici: mai un merito dato all’avversario, solo alibi.
Che pena
Avete detto tutto. Aggiungo solo che, senza saper né leggere né scrivere, Lorenzo ha seriamente bisogno di una serie di sedute psicologiche, ma di uno bravo che gli faccia prendere coscienza delle sue incredibili capacità sportive. E condivido appieno l’inderogabilità di una rivoluzione del team. Se gioca bene si rompe, se è rotto non gioca…..
@ Alex77 (#4613378)
Ma sei davvero convinto che l'”infortunio” sia solo un problema fisico o non piuttosto una sorta di autosabotaggio derivante da troppa ansia e tensione che nessuno del suo staff in questi anni lo ha aiutato a superare? Perche’ mettiamoli in fila gli infortuni o i malesseri durante prestazioni importanti e dato che non sono pochi a cominciare dal roland garros di 5 o 6 anni da contro Djocovich per passare allo scorso anno con Alcaraz e via dicendo e allora forse la parte fisica potrebbe essere conseguenza di altro. Una sorta di coperta di Linus al contrario
Gli auguro di riprendersi per Parigi che fino al 2-0 contro Djokovic in AO sembrava essere la sua stagione, ma purtroppo quell’infortunio ha compromesso la prima parte di stagione.
Se non si riprende spero stia a casa, se lo ha fatto Carlos lo può fare anche Lorenzo.
Io comunque non capirò mai il senso di scendere in campo quando un infortunio è latente, molto spesso si perde e se si vince poi non si può scendere in campo nel turno dopo.
Ma in entrambi i casi si può pregiudicare il futuro .
Roma non ripaga se si compromette la stagione.
Musetti: se non scende in campo arriverà una grandinata di critiche…
Se scende in campo e si ritira arriverà una grandinata di critiche…
Se scende in campo, gioca male e perde male arriverà una grandinata di critiche.
Se scende in campo e vince giocando male arriverà una grandinata di critiche…
Se, per puro caso, dovesse vincere giocando bene arriverebbe comunque una grandinata di critiche e sentenze sull’avere una fortuna sfacciata che l’avversario non fosse decisamente al meglio
Comunque vada oggi grandinerà…
L’ho scritto alle 10:02 di oggi
Boooh… E mi fermo qui, meglio
troppa gente che fino a poco tempo fa guardava il calcio si mette a commentare di tennis. solo osanna o pernacchie si leggono. mai un minimo di equilibrio. e qui si parla di un ragazzo che è arrivato a essere numero 5 al mondo e che dopo l’infortunio di gennaio fa fatica a tornare al suo livello. niente, giù nel tritacarne anche chi ha saputo eccellere. il tennis è sport individuale, prima di tutto, e complessissimo, nel quale si intrecciano tantissimi fattori. Musetti tornerà a far strabuzzare gli occhi col suo tennis sopraffino. non riesce a farlo ora. lo farà domani
Il livello dei commenti è imbarazzante, ben peggio della prestazione di Musetti. ‘La prestazione macchiera’ indelebilmente la carriera’ ‘in caduta libera’ e così via. I troll vi fanno un baffo. Per non parlare di chi dice che in queste condizioni non avrebbe dovuto giocare, se non avesse giocato avrebbero detto: È a Roma doveva provarci, si è ritirato per la paura dell’avversario, e sempre rotto e così via. Ovviamente il match di oggi fa poco testo visti i problemi fidici
Appunto, da Amburgo 2022 ogni volta che appare al Muso ne capita una..
Scusi ma non ha mai pensato che gli abbia portato sfiga proprio lei..
Che scrivi stupidaggini lo abbiamo già evidenziato in molti, ma oggi ti stai superando…
Tartarini da povero maestrino di circolo ha portato un bambino a diventare il numero 5 al mondo, ne conosci tanti altri in grado di farlo?
Forse ha dei limiti e adesso c’è anche Perlas, devo snocciolarti il suo curriculum o lo sai già?
Cinà è allenato da uno che ha portato Roberta Vinci a battere Serena Williams in semifinale Slam che ha poi perso anche per “colpa” di quella battaglia.
Purtroppo non sono riuscito a trovare il tempo di vedere la partita…
…ma la differenza sostanziale (almeno di principio) è che Ruud rientra tra i “nobili” di questo sport (già #2 e finalista di Slam, 14 titoli in bacheca, malgrado qualche ignorante abbia scritto in questo blog che “non ha mai raggiunto alti livelli”) mentre Tirante è un onestissimo “mediocre” con ZERO TITOLI e mai entrato neanche in top-60.
In sostanza il vero “fallimento” è stato quello di Cobolli (che non ha neppure attenuanti fisiche, come Muso) che si conferma un giocatore tanto dotato quanto umorale.
Peccato, perché Roma e l’Italia meritavano almeno 1 turno in più 🙁
Bon dai Sinner sta tenendo un ritmo da allenamento con partite di circa un’ora, se prosegue così non credo che sarà in deficit di energie a Parigi
Siete un branco di imbecilli.
Riuscite dalle tane solo quando qualche italiano perde…
Lasciate in pace questo sito che non ha minimamente bisogno di gente come voi.
P
L‘anno scorso di questo periodo il risultato sarebbe stato lo stesso ma a favore di Musetti.
Ma che staff medico e preparatore atletico inadeguati ha, se da gennaio ne ha sempre una?? Boh io non capisco!
@ Positron88 (#4613358)
È quasi tardi. Oramai visto l’anno ne approfitti per azzerare tutto, cambiare in toto staff, prendere un mental coach molto bravo. Pare non sereno in generale e il tennis che gioca ora è una conseguenza
Cavolo Givaldo, pensa quanto gli hai portato sfiga con le tue previsioni e non è la prima volta.. fossi Musetti..
Mah, partendo dal presupposto che se non stava bene dall’inizio errore madornale suo e dello staff quello dí scendere in campo ( ha ragione Marco M., esponendosi a giuste critiche per questo), mi domando anche come mai, chi lo segue fisicamente non riesca a dargli un minimo di continuità atletica.. da quando è rientrato è già il quarto torneo, leggo che si tratta, questa volta, di un problema diverso che quello australiano, ma in ogni caso ne ha spesso una ( poi si parla(va) della gracilità di Sinner).. insomma, c’è da lavorare tanto da questo lato e anche mentalmente.. in tutto ciò, al netto di qualche giudizio arrogante di qualche suo tifoso, c’è stato anche un Ruud bello solido, un cagnaccio che uno come Musetti è in grado di battere, ma nella versione top o quasi, altrimenti son dolori
Finale Sinner-Ruud
Non succederà mai
Tartarini è la sua confort zone
Avrebbe perso anche al 100%
Giocando così non va da nessuna parte
Boh…forse complice il vento, per i primi due turni di battuta ha anche provato a fare gioco. Poi ha lasciato stare e ha provato la solita solfa della resistenza ad oltranza fino allo svaccamento finale…
Checché lui ne possa dire…un cambiamento di team e un mentale coach non più scelte rinviabili.
Mi sfugge il significato di tutto questo.
Ha un problema muscolare, non ci vuole un medico per capire che giocandoci sopra non può che peggiorare.
Ha battuto ai sedicesimi (SEDICESIMI) un Cerundolo che se l’è fatta sotto, entrando in campo già rotto.
Agli ottavi ha incontrato Ruud, uno che a Parigi ha fatto finale.
Mi chiedo: perché???
Proprio a Parigi difende 800 punti, in un torneo dove, sano, sarebbe il quarto/quinto favorito, secondo le quote dei bookmarks. E con l’occasione più unica che rara di giocarselo senza Alcaraz.
Secondo me Lorenzo stavolta ha toppato completamente.
E anche Sinner sta tirando troppo la corda… attenzione che a Parigi potrebbe diventare uno degli Slam più sorprendenti di sempre.
Eppure, io sono convinto che senza l’infortunio di Melbourne, giocando da Dio così come stava facendo in quei giorni, giocando al gatto col topo con Novak, avrebbe poi battuto Sinner in semifinale anticipando così di 8 mesi quanto io prevedevo, ovvero che avrebbe superato Jannik nella Race stagionale prima dell’autunno (nonostante l’utente che continua a farmi battutine indirette sul tema, ma che, a questo punto chissà, visto il suo orgoglio luciferino, si è giovato dell’infortunio di Lorenzo di quel maledetto giorno… pur di non veder avverato quanto io dicevo da mesi addietro). Sulle ali dell’entusiasmo, non so dove sarebbe potuto arrivare anche sul duro.
Da quel giorno in poi, qualcosa si è inceppato nella mente del ragazzo, e pare pure qualcosa di seriamente preoccupante. Vedremo. Forse è troppo emotivo e artista per certe menti ottusamente razionali che, evidentemente, non possono capirlo…
Musetti è sempre stato legato a Tartarini che è un coach da CIRCOLO(nemmeno professionista) che quando ha visto un bambino così di talento ha pensato “soldi”
Come ho detto anche nel caso di Cina il tennis è pieno di giocatori o allenatori di circolo che pensano di poter curare tutte le loro frustrazioni sfruttando un bambino talentuoso
Il tennis è sempre stato implacabile: chi non si è mai liberato dei succhia sangue è sempre finito nella polvere e non ha mai vinto slam(Tsitsipas Zverev Musetti)
Chi ha cambiato allenatore ed ha avuto coraggio di rivoluzionarsi ha sempre vinto(Sinner Medvedev Djokovic Nadal che si liberó di Toni)
Bravo Ruud , ha giocato una partita eccezionale. Musetti sotto tono ma per merito di Ruud , nel secondo set Musetti poco convinto con errori grossolani per lui.
Ma è possibile che sia sempre rotto? Boh.
un altro in caduta libera. Peccato. Speriamo in Darderi altrimenti lo squadrone italiano è già finito.
Questo torneo macchierà in maniera indelebile le carriere di Cobolli e Musetti.
Tutto era apparecchiato per gli italiani, l’assoluta incapacità del circuito di produrre dei giocatori dominanti e capaci di far bene per più di 2 tornei consecutivi aveva creato le condizioni favorevoli per i percorsi di questi due giocatori.
Ieri Cobolli entrava in campo contro Tirante con la faccia di uno a cui si chiedeva di risolvere il riscaldamento climatico. Se la pressione è una partita sul centrale contro Tirante siamo a posto…
Musetti si è dato per rotto e ha giocato come uno rotto. Però giusto 2 giorni fa riferiva di scelto eroicamente di scendere comunque in campo: o puoi giocare, o non puoi giocare. Se lo fai, non puoi produrre questo gioco.
Musetti gioca al rallentatore. La partita con Cerundolo è stata atroce. Sembrava di essere tornati agli anni 80 con i pallettari da fondo campo e gli spettatori tramortiti dalla rosetta colla mortadella e l’eterno ping pong in campo. Oggi poi il moro è riuscito a “resuscitare” pure Ruud, che se arriva in finale col mietitore delle Dolomiti viene frullato via in 58 minuti 6/2 6/3