Roma, le conferenze stampa: Potapova cresce e pensa alla Russia, Prizmic non si ferma, Osaka ritrova fiducia. Pegula dominante, Swiatek aspetta Naomi
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Giornata ricca di spunti nelle conferenze stampa del torneo di Roma, tra vittorie nette, giovani in grande ascesa e campionesse alla ricerca delle migliori sensazioni sulla terra battuta.
Anastasia Potapova ha commentato con soddisfazione il successo su Liudmila Samsonova, battuta con un netto 6-3 6-2. La tennista ha riconosciuto di aver disputato una partita molto solida, soprattutto dal punto di vista della continuità: “In termini di costanza sì, ma sento ancora che ci sono molte cose da migliorare”. Dopo la semifinale di Madrid e il passaggio dalle qualificazioni a Roma, Potapova ha spiegato di aver avuto bisogno di qualche match per adattarsi alle condizioni del Foro Italico: “Le prime due partite sono state quasi una questione di sopravvivenza, poi è andata sempre meglio”.
La giocatrice ha parlato anche del cambio di nazionalità, sottolineando di non rinnegare le proprie radici: “Le mie radici russe resteranno sempre con me, non si possono togliere. Ora mi sto adattando a un nuovo Paese e sono orgogliosa di questo percorso”. In vista della sfida con Jessica Pegula, Potapova ha preferito non sbilanciarsi: “Per ora penso solo al recupero. Poi vedremo con il mio team”.
Grande attenzione anche su Dino Prizmic, che dopo l’impresa contro Novak Djokovic ha confermato il suo ottimo momento battendo Ugo Humbert 6-1 7-5. Il croato ha spiegato di essere riuscito a restare concentrato nonostante l’enorme emozione vissuta nel turno precedente: “Per me era successo qualcosa di molto grande, ma ho cercato di prepararmi al meglio per ogni partita”. Prizmic non vuole ancora parlare di grande svolta definitiva, ma fissa un obiettivo ambizioso: “Il mio traguardo è entrare nei top 30 a fine anno. Prima di tutto, però, voglio restare sano e giocare il più possibile”.
Il giovane croato ha ricordato anche i problemi fisici degli ultimi mesi, in particolare al polso: “All’inizio non è stato facile, ma ora spero che tutto vada bene”. A Roma, per ora, niente turismo: “Ogni giorno è uguale: recupero dopo il match e preparazione per quello successivo. Voglio mantenere la mia routine e restare qui il più a lungo possibile”.
Molto positiva anche la conferenza di Naomi Osaka, reduce dal netto successo su Diana Shnaider per 6-1 6-2. La giapponese ha spiegato di essersi concentrata solo su un punto alla volta: “Non sapevo nemmeno il punteggio fino all’ultimo game. Quando gioco bene mi succede”. Osaka ha raccontato di voler recuperare quella capacità di restare nel presente, senza farsi prendere dall’ansia del risultato.
Ora la attende Iga Swiatek, e la reazione di Naomi è stata spontanea: “La vita è un po’ crudele. Prima Sabalenka, ora Iga”, ha detto sorridendo. Ma la sfida la stimola: “Sono queste le partite più divertenti. Anche se negli ultimi confronti il risultato non è stato dalla mia parte, mi entusiasma pensarci”. Osaka ha aggiunto che la sfida giocata contro Swiatek al Roland Garros due anni fa le diede molta fiducia: “Mi fece capire che il mio tennis c’era”.
Netta anche Jessica Pegula, protagonista di un rarissimo doppio 6-0 contro Rebeka Masarova. La statunitense ha ammesso di non ricordare l’ultima volta in cui aveva ottenuto un risultato del genere: “Forse in un torneo ITF, non ne ho idea”. Pegula ha spiegato di aver tolto subito ritmo e fiducia all’avversaria, soprattutto in risposta: “Ho eseguito molto rapidamente la mia strategia, ho letto bene il servizio e poi sono rimasta solida”.
La statunitense ha parlato anche dell’aspetto mentale di una vittoria così netta: “Non devi mai diventare compiacente, perché le cose possono cambiare velocemente, soprattutto sulla terra”. Poi una battuta sull’avversaria a fine match: “Mi ha detto: ‘Beh, questo è stato cattivo’. Ma tutti nel circuito prenderebbero una vittoria così”.
Pegula ha poi riflettuto sul valore degli Slam nella carriera di una giocatrice. Pur ribadendo che vincerne uno resta un grande obiettivo, ha sottolineato anche l’importanza della continuità: “Non vorrei che fosse solo un colpo fortunato di due settimane. La longevità e la capacità di restare ad alto livello contano molto”. La sua motivazione principale resta chiara: “Migliorare ogni giorno come giocatrice”.
Infine, Iga Swiatek ha commentato il successo netto su Elisabetta Cocciaretto, battuta 6-1 6-0. La polacca si è detta soddisfatta per le due partite giocate finora a Roma, molto diverse tra loro per condizioni e stile dell’avversaria: “Una è stata molto dura e combattuta, oggi invece è stata più a senso unico. Entrambe mi hanno dato qualcosa”.
Sul prossimo match contro Osaka, Swiatek ha mostrato grande rispetto: “Sta giocando meglio sulla terra, lo avevo già percepito al Roland Garros due anni fa. Quando sente bene la palla è un’avversaria molto difficile”. La polacca ha spiegato che preparerà il match con attenzione: “Dovrò non regalarle nulla e lottare su ogni punto”. Anche per lei sarà un test importante in vista di Parigi: “Che io vinca o perda, mi darà indicazioni utili sul mio livello prima del Roland Garros”.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Anastasia Potapova, Dino Prizmic, Iga Swiatek, Jessica Pegula, Masters 1000 Roma, Masters 1000 Roma 2026, Naomi Osaka, WTA 1000 Roma, WTA 1000 Roma 2026

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Osaka sembra in un momento molto positivo, match tutto da vedere oggi.
Potapova come Kostyuk è al top.
Pegula è sempre quella che nella prima settimana fa più danni, è difficile vedere Sabalenka e Rybakina rullare come fa lei quando incontra avversarie inferiori,ti umilia di più, è di una regolarità impressionante,nel giungere in fondo ai tornei e nei match stessi,mette un programma con il quale parte e finisce,a 30-40 o persino a 60 gradi.