Zverev impressiona contro Blockx, sarà il vero avversario di Sinner a Roma?
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Dove si è stati bene si torna sempre volentieri… Questa massima popolare calza a misura per Alexander Zverev, che sul rosso del Foro Italico difficilmente delude, forte di condizioni che ben si adattano al suo tennis potente, di pressione ma scarso in anticipo. Il due volte campione del Masters 1000 romano (2017 e 2024) ha confermato il suo buon momento nel match dominato contro Alexander Blockx, curiosa riedizione dell’incontro vinto in semifinale a Madrid, ma stavolta con ancor più agio come ben spiega lo score di 6-1 6-4. E nel secondo set, dopo aver strappato un break in apertura, il tedesco è andato a fil di gas, gestendo i suoi turni di battuta senza consumare energie, preziosissime per il resto del torneo che molto probabilmente lo vedrà come grande protagonista. Dopo questa consistente prestazione, la domanda sorte spontanea: sarà Zverev il vero rivale di Jannik Sinner per il successo finale? È forse un filo presto per arrivare a conclusioni, e Alexander nella strada verso la finale avrà qualche ostacolo pericoloso, a partire da Luciano Darderi se batterà Tommy Paul al prossimo turno. E c’è anche Rafael Jodar, sempre in linea teorica, in rotta di collisione con il tedesco. Tuttavia il servizio di Zverev sta viaggiando su buoni ritmi e la relativa lentezza dei campi romani abbinata alla pesantezza delle palle sull’umido del Foro Italico (e ancor più alla sera) rendono il n.3 del mondo un avversario davvero tosto per tutti.
Siamo solo alla prima domenica degli Internazionali, quindi molti match devono essere giocati e tante cose possono accadere. La speranza è che Lorenzo Musetti possa ritrovare fiducia e intensità per arrivare a sfidare proprio Zverev in semifinale, e magari il toscano potrà provare a battere di nuovo il tedesco sul Centrale di Roma, come accadde l’anno scorso nei quarti di finale (7-6 6-4 finì a favore del “Muso”). Musetti tuttavia veniva da un momento eccezionale: finale a Monte Carlo, semifinale a Madrid, era per così dire “caldissimo”, in splendida forma atletica e con la fiducia a mille; questo 2026 parecchio sfortunato ci presenza una versione ancora incerta del nostro top10, con il miglior tennis da ricostruire. Roma è una splendida occasione per farlo, ma servirà una freschezza mentale e determinazione assoluta già dalla partita contro Cerundolo (scriviamo appena terminata quella di Zverev).
Zverev come possibile finalista, da seconda testa di serie, è nell’ordine delle cose, ancor più se continuerà a servire bene e spingere col rovescio con la precisione e qualità della partita contro Blockx. Ha convinto la determinazione di Alexander nell’entrare a tutta con il suo rovescio bimane dopo un servizio ben piazzato, e anche col diritto è stato piuttosto consistente. A Roma la palla salta giusta per le sue aperture un po’ ampie, è pesante da spingere e serve la sua forza fisica. Chissà se forse Zverev, dovendo scegliere il campo per un match della vita, non penserebbe proprio al Centrale sulle sponde del Tevere… Ma sarà abbastanza per dare fastidio al Sinner quasi imprendibile di questa primavera? A Madrid Jannik ha dato una dimostrazione di forza brutale, mentre Zverev ha attirato su di sé una valanga di critiche per come ha affrontato la partita, secondo molti già sconfitto prima di scendere in campo. Non stava bene, non era al meglio, non c’ha creduto? Forse un mix di tutto questo, ma resta il fatto che stiamo parlando di un grande giocatore, in gara in un torneo che ama e che certamente avrà tratto voglia di rivalsa dopo una sconfitta così netta e le tante critiche ricevute.
Sinner contro Ofner è stato in controllo, fortissimo, nonostante si fosse allenato ben poco per quest’esordio. La finale del Masters 1000 di Roma si giocherà tra una settimana, e di cose ne possono accadere parecchie, quindi di certezze non ce ne sono. Una forse sì: le condizioni di Roma sono le migliori possibili per Zverev. Ma sarà abbastanza?
Mario Cecchi
TAG: Alexander Zverev, Masters 1000 Roma 2026

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Zverev stà giocando bene da molto tempo,è uno dei giocatori più solidi e continui del circuito,arriva in fondo a tutti i Tornei,peccato per lui che poi li vince Sinner.
Che io sappia lo sta ripetendo di torneo in torneo,sembra gli porti bene…finche’ non incontra Sinner.
Ma Zverev non ha detto che si sente poco bene?
Spero di no per Zverev. Perdere un’ altra finale richiederebbe assistenza psicologica professionale!!!
Ma speriamo di no! Anche basta con questa finale scontatissima, trita e ritrita
Se fosse lui il vero avversario di Sinner, direi che siamo apposto. Secondo me i rischi possono venire da eventuali exploit di altri. Rischi contenuti, peraltro.
No! 😛