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Cirstea firma l’impresa a Roma: “Contro le migliori non puoi giocare sul sicuro”. Sabalenka ammette: “Il corpo mi limitava”

10/05/2026 12:16 1 commento
Sorana Cirstea nella foto - Foto Getty Images
Sorana Cirstea nella foto - Foto Getty Images

Sorana Cirstea ha vissuto una delle giornate più significative della sua lunga carriera agli Internazionali d’Italia 2026. La rumena ha battuto Aryna Sabalenka, numero 1 del mondo, con il punteggio di 2-6 6-3 7-5, conquistando la sua prima vittoria in carriera contro una leader del ranking WTA.
Una vittoria pesante, non solo per il nome dell’avversaria, ma anche per il modo in cui è arrivata: dopo un primo set dominato da Sabalenka, Cirstea ha saputo cambiare passo, alzare il livello e prendersi il match nei momenti più delicati.

“Sono molto felice, ovviamente. Non sapevo fosse la prima volta che battevo una numero 1 del mondo. Ho ottenuto belle vittorie nella mia carriera, ma è bello vedere che il duro lavoro sta pagando”, ha raccontato Cirstea in conferenza stampa. “Sono molto contenta del livello che ho portato qui a Roma”.
La rumena ha spiegato di aver imparato molto dalle sconfitte ravvicinate contro le migliori giocatrici del circuito. “Quest’anno ho avuto partite molto vicine contro le top. A Madrid ero avanti 6-4 2-0 contro Coco Gauff, a Linz contro Mirra Andreeva ho avuto tante occasioni nel terzo set. Mi è mancato forse un po’ di coraggio nei momenti importanti. Oggi invece ho cercato di essere aggressiva, di giocare alle mie condizioni. Contro le migliori non puoi giocare sul sicuro: non ti regalano nulla, devi guadagnartelo”.

Ed è proprio questo l’aspetto che la soddisfa di più: “Non so se sia la miglior vittoria della mia carriera. Ho avuto tante belle vittorie e non mi piace fare classifiche. Però sono molto felice per come ho giocato. Nel secondo e nel terzo set ho espresso un livello alto, seguendo il piano e vincendo il match alle mie condizioni”.
Cirstea ha poi parlato della grande tradizione del tennis rumeno, ricordando Ilie Nastase, Ion Tiriac, Virginia Ruzici, Andrei Pavel e Simona Halep. “Abbiamo una storia meravigliosa, anche se purtroppo non abbiamo un vero sistema. Penso che ci siano genitori un po’ folli che investono nei figli e vogliono farli arrivare in alto. In Romania si vede tennis ogni giorno in TV, tutti i tornei vengono trasmessi. Cresci guardando il tennis e sognando di essere lì”.

La rumena ha sottolineato anche l’importanza della sua generazione: “Io, Simona, Begu e tante altre ragazze siamo cresciute insieme, ci siamo spinte a vicenda. Spero che altre giocatrici possano seguire il nostro percorso e tenere alta la bandiera del tennis rumeno”.
A 35 anni, con il ritiro annunciato a fine stagione, Cirstea continua però a giocare un tennis di altissimo livello. “La cosa che mi rende più felice quest’anno è la continuità che sono riuscita a mostrare ogni settimana. E poi il titolo vinto in casa, a Cluj, al Transylvania Open: è stata la settimana più bella della mia vita. Se mi fossi ritirata dopo Cluj, sarei stata felicissima”.
Sul possibile ripensamento riguardo al ritiro, la rumena ha lasciato una piccola porta aperta: “Al momento non cambia molto. È una grande vittoria, ma è pur sempre un terzo turno e devo continuare. So che il livello c’è, so che la testa c’è e mi sto divertendo. La mia idea resta quella di ritirarmi a fine anno, ma una piccola porta resta sempre aperta, perché nella vita non sai mai cosa può succedere”.

Dall’altra parte, Aryna Sabalenka ha riconosciuto i meriti dell’avversaria, ma anche le proprie difficoltà fisiche. “Non credo di aver giocato bene dall’inizio alla fine. Sono partita bene, poi il mio livello è calato. Ho sentito che il corpo mi stava limitando e non mi permetteva di esprimermi al massimo. Lei è entrata in campo e ha giocato un tennis incredibile, senza darmi molte opportunità”.
La numero 1 del mondo ha poi elogiato Cirstea: “È una combattente. È triste vederla lasciare il tennis, perché è una di quelle giocatrici che lottano sempre, qualunque cosa accada. Penso che potrebbe continuare ancora, ma è una sua scelta e la rispettiamo. Le auguro il meglio per questa ultima stagione”.

Sabalenka ha infine spiegato il problema fisico accusato durante il match: “Direi che si tratta della parte bassa della schiena, collegata all’anca. Mi limita nella rotazione completa. Ora prenderemo qualche giorno di pausa e ci concentreremo sul recupero. Questo è il piano in vista del Roland Garros”.



Francesco Paolo Villarico


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1 commento

Gaz (Guest) 10-05-2026 12:38

Da top 30 fissa, minimo,ma anche lei un rapporto distaccato dal tennis, spesso da turista con racchetta,a differenza del tennis come ragion di vita della Halep,dal quale ne ha vissuto sempre all’ombra.
Ora è la quattordicesima miglior tennista di questi 4 mesi e mezzo,dove al top c’è Rybakina.

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