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Musetti: “Non ero al 100%, ma questa vittoria mi dà tanta consapevolezza”

10/05/2026 19:02 11 commenti
Lorenzo Musetti nella foto - Foto Getty Images
Lorenzo Musetti nella foto - Foto Getty Images

Una vittoria sofferta, nervosa, quasi una battaglia contro se stesso oltre che contro Francisco Cerundolo. Lorenzo Musetti ha conquistato gli ottavi di finale degli Internazionali BNL d’Italia superando l’argentino 7-6(7) 6-4, interrompendo una serie di due sconfitte consecutive contro il numero 27 del mondo. A pesare durante il match non solo la qualità dell’avversario, ma anche una condizione fisica tutt’altro che perfetta. La coscia sinistra fasciata, i dubbi fino all’ultimo sulla possibilità di scendere in campo e quei crampi arrivati nel finale, che il carrarino collega soprattutto alla tensione emotiva accumulata durante la partita.

Alla fine però Musetti si è lasciato andare, spiegando anche l’emozione vissuta davanti al pubblico romano.

“Finire il match davanti al pubblico di casa, davanti ai miei tifosi e per me stesso significa tantissimo. Qui c’è un’atmosfera speciale, ci sono tifosi molto appassionati che sono felici di vedermi ottenere qualcosa di importante. Durante tutta la partita ho trattenuto le emozioni e probabilmente quel finale è stato una sorta di liberazione per tutto quello che mi ero tenuto dentro durante il match”.

Nel corso della conferenza stampa Musetti ha parlato anche del suo rovescio a una mano, ormai una rarità nel tennis moderno.

“Ho iniziato a giocare il rovescio a una mano da quando avevo quattro anni e non l’ho mai cambiato. Credo che il vantaggio, soprattutto sulla terra battuta, sia la varietà che puoi utilizzare, specialmente con il back e con il tocco che sviluppi crescendo dai tornei junior fino al professionismo. Però ci sono molte più difficoltà rispetto ai vantaggi, soprattutto nel tennis moderno. Giocare il rovescio a una mano oggi non è facile, specialmente con le velocità e l’intensità del tennis attuale. Probabilmente sono uno degli ultimi nel tour, soprattutto a questo livello di classifica, quindi non è semplice adattarsi al tennis moderno con questo colpo”.

Interessante anche il passaggio sul problema crescente degli scommettitori presenti sugli spalti durante le partite.

“Succede tante volte, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Purtroppo questo problema esiste ancora. In alcuni match si capisce chiaramente che ci sono persone sugli spalti che hanno scommesso e tifano per un giocatore oppure contro un altro. A volte disturbano anche il gioco. L’unica cosa che possiamo fare è cercare di ignorarli. Però credo che l’ATP dovrebbe fare qualcosa in più, magari aumentando i controlli e la sicurezza sugli spalti, perché noi in campo possiamo fare poco”.

Dal punto di vista personale, Musetti considera questa vittoria molto importante soprattutto per la fiducia.

Mi dà tanta gioia e tanta consapevolezza dei miei mezzi. Nonostante oggi non fossi al 100% fisicamente, sono riuscito a vincere in due set contro un avversario molto difficile. Questo mi deve far capire che posso dire la mia. Spero che questa partita sia un punto di partenza per il prossimo turno, anche se troverò un altro avversario molto forte su questa superficie. Sarà un’altra sfida da affrontare”.

Inevitabile poi tornare sulle condizioni fisiche, tema centrale della giornata del carrarino.

“Non sentendomi al meglio, probabilmente in un altro torneo non sarei sceso in campo e non avrei preso certi rischi. Da qualche giorno sto faticando a sentirmi al 100% e sinceramente non so nemmeno bene cosa sia. Sto vivendo un po’ alla giornata. Oggi però non era il dolore che avevo sentito nei giorni scorsi. La fasciatura era più una questione legata alla tensione, allo stress emotivo accumulato durante il match. È stato quello a portarmi poi ai crampi nel finale. Fortunatamente sono riuscito a chiudere la partita prima che la situazione peggiorasse”.

Musetti ha poi commentato anche il momento del circuito ATP, dominato da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.

“È sicuramente così. Jannik ha dimostrato con i fatti e con il ranking di essere nettamente il migliore al mondo in questo momento. Vincere cinque Masters 1000 consecutivi è qualcosa di incredibile. Anche Carlos ha iniziato l’anno nel migliore dei modi vincendo l’unico Slam che gli mancava, prima dell’infortunio. Onestamente credo che in questo momento anche il miglior Zverev, che considero forse il giocatore più vicino a loro, sia comunque due o tre passi dietro. Noi altri possiamo solo cercare di avvicinarci il più possibile, ma bisogna essere realistici e condivido quello che diceva Sasha”.

Infine Lorenzo è tornato a chiarire il tema dei problemi fisici e della componente emotiva.

“Credo che alcune dinamiche debbano restare all’interno del team. Non ho nascosto nulla: ho semplicemente detto che non sono ancora al 100%. Ho avuto qualche fastidio nei giorni prima dell’inizio del torneo e quindi ho dovuto rallentare un po’, sia negli allenamenti sia nelle partite. Giocare fasciato è stata una scelta preventiva. Oggi però il fastidio che ho sentito era diverso ed era molto probabilmente legato alla tensione e all’emotività. Infatti si trattava soprattutto di un principio di crampi”.



Dal nostro inviato al Foro Italico, Enrico Milani


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11 commenti. Lasciane uno!

l Occhio di Sauron 10-05-2026 20:46

Scritto da Silvy__89
Ma io non sto capendo, scenderà in campo la prossima secondo voi?

scenderà in campo!

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l Occhio di Sauron 10-05-2026 20:46

bon se eran crampi allora ok 😉

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Silvy__89 10-05-2026 20:14

Ma io non sto capendo, scenderà in campo la prossima secondo voi?

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toio (Guest) 10-05-2026 20:07

Cerundolo ha perso una partita per incapacità di gestire i momenti cruciali, rivelando la sua inesistente forza mentale.
Musetti ha sfruttato al meglio le evidenti lacune mentali dell’avversario giocando una partita difensiva alzando al cielo palle riprese in situazioni di campo quasi impossibili.
Alcuni bei colpi di entrambi i giocatori non cancellano tuttavia la marea di errori che ha caratterizzato l’intero match da ambo le parti (46 errori non forzati da parte dell’argentino sono l’espressione della sua eccessiva emotività che gli è costata la vittoria).
Lorenzo aveva un problema fisico ma ha saputo reagire anche in virtù, lo ripeto, di un avversario incapace di fare suoi i momenti decisivi.
Vedo comunque favorito il nostro tennista contro Ruud,se sarà in buone condizioni fisiche.

8
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Leprotto (Guest) 10-05-2026 20:07

È tutto nella sua testa.Ma uno non cambia con lo schiocco delle dita. Può allievare queste tensioni, ma non potrà mai diventare un altra persona. Può cambiare tutti gli allenatori che vuole, tutti i mental coach che vuole, la base della sua personalità e mentalità sarà sempre quella

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Harlan (Guest) 10-05-2026 19:57

Se l’ha detto lui stesso, urge mental coach

6
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robi01 10-05-2026 19:53

Scritto da Mark
Questa parte dice tutto
“Da qualche giorno sto faticando a sentirmi al 100% e sinceramente non so nemmeno bene cosa sia. Sto vivendo un po’ alla giornata. Oggi però non era il dolore che avevo sentito nei giorni scorsi. La fasciatura era più una questione legata alla tensione, allo stress emotivo accumulato durante il match.”
Questo ragazzo sono anni che lotta contro i suoi demoni interiori autolesionistici e le sue enormi fragilità …la poca fiducia in sé stesso,vedere tutto come un martirio,la negatività che si porta dietro e che inficiano anche sul suo gioco passivp,timoroso e sui teloni che da anni è anni vediamo quando non si sente al 100 percento
Nel tennis la forza mentale e’ tutto
Lorenzo per il bene della tua carriera e’ ora di prendere di petto la situazione e farti seguire da uno psicologo sportivo in maniera continuiva

Lo dico da tempo..l’unico problema di Lorenzo è la testa…non ha nessun problema tecnico..e ‘ la sua insicurezza che lo porta a giocare lontano dalla riga e in modo spesso conservativo….se riuscira’ a liberarsi dei suoi problemi psicologici avremo due giocatori tra i primi 3 del mondo…altrimenti gallegera’ tra la top ten e ne uscirà frequentemente…perché anche se la testa fragile il braccio è immenso.

5
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A Ziz & Dou Gaz (Guest) 10-05-2026 19:48

Musetti anche in allenamento ha due partner: uno è il suo alter! Figuriamoci in una partita. Prima deve battere se stesso, poi battere l’avversario. Un bel botto di doppio stress!!!

4
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Gomez (Guest) 10-05-2026 19:41

Più che a lui la consapevolezza la da ai tifosi.
Ovvero che non è all’altezza del ranking.
Non è una critica, anzi, avercene dei giocatori come lui, ma serve onestà intellettuale.

3
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Alex77 10-05-2026 19:31

Bravo comunque a portarla a casa considerato tutte le “vicissitudini” fisiche e mentali

2
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Mark (Guest) 10-05-2026 19:30

Questa parte dice tutto

“Da qualche giorno sto faticando a sentirmi al 100% e sinceramente non so nemmeno bene cosa sia. Sto vivendo un po’ alla giornata. Oggi però non era il dolore che avevo sentito nei giorni scorsi. La fasciatura era più una questione legata alla tensione, allo stress emotivo accumulato durante il match.”

Questo ragazzo sono anni che lotta contro i suoi demoni interiori autolesionistici e le sue enormi fragilità …la poca fiducia in sé stesso,vedere tutto come un martirio,la negatività che si porta dietro e che inficiano anche sul suo gioco passivp,timoroso e sui teloni che da anni è anni vediamo quando non si sente al 100 percento

Nel tennis la forza mentale e’ tutto

Lorenzo per il bene della tua carriera e’ ora di prendere di petto la situazione e farti seguire da uno psicologo sportivo in maniera continuiva

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