Andújar svela il piano di Alcaraz: “Tornerà solo quando sarà al 100%”. Boyer perde la testa a Francavilla. Fonseca avvisa tutti: “Sinner è su un altro livello” (Video)
38 commenti
Il circuito tennistico vive giorni intensi tra attese, tensioni e grandi riconoscimenti. Da una parte c’è Carlos Alcaraz, ancora alle prese con il recupero fisico e intenzionato a non accelerare i tempi; dall’altra il caso disciplinare che ha coinvolto Tristan Boyer al Challenger di Francavilla. Sullo sfondo, continua a prendersi la scena Jannik Sinner, fresco protagonista di una pagina storica nei Masters 1000.
A fare chiarezza sulle condizioni di Alcaraz è stato Pablo Andújar, intervenuto a Tablero Deportivo di RNE Deportes. L’ex tennista spagnolo ha raccontato di aver parlato direttamente con il murciano, confermando la linea di prudenza assoluta scelta dal numero due del mondo.
“Ho avuto la fortuna di parlare con lui l’altro ieri per cinque minuti e mi ha detto che vuole tornare quando sarà al 100%. Non si pone scadenze, andrà giorno per giorno”, ha spiegato Andújar.
Una scelta che l’ex giocatore comprende perfettamente, anche per esperienza personale. “Io ho avuto cinque operazioni al gomito e quando ti fissi delle scadenze e poi non riesci a raggiungere quell’obiettivo, può crearsi una certa ansia. Lo vedo molto consapevole sotto questo aspetto: quando tornerà, sarà perché sarà al 100%”.
Parole che confermano come Alcaraz non voglia correre rischi, soprattutto in una fase delicata della stagione, con Roma e Roland Garros al centro dell’attenzione ma con la salute che resta la priorità assoluta.
Intanto, al Challenger di Francavilla, Tristan Boyer si è reso protagonista di un episodio molto negativo durante il match contro Daniele Rapagnetta. Lo statunitense ha perso completamente la calma dopo aver subito un break, dando vita a una reazione furiosa che gli è costata prima un warning e poi un game penalty, episodio che ha portato alla conclusione dell’incontro.
La situazione è poi degenerata ulteriormente: Boyer ha distrutto la racchetta contro la sedia dell’arbitro, continuando la sua protesta in modo plateale. Un comportamento che preoccupa anche perché il giocatore non è nuovo a episodi simili e potrebbe ora andare incontro a provvedimenti disciplinari pesanti.
HE HIT THE UMPIRES CHAIR WITH HIS RACKET in the Francavilla Challenger
Tristan Boyer (1.10 / -1000 fav) came up against Daniele Rapagnetta (6.50 / +550) and the match was much closer than odds suggested.
Tristan Boyer showed complete head loss by the… pic.twitter.com/yYbaNFcA0q
— PINPOINTPICKS (@PINPOINTPICKS_) May 4, 2026
Sul fronte opposto, quello dei grandi trionfi, continua a brillare Jannik Sinner. Il numero uno del mondo ha scritto la storia al Mutua Madrid Open, diventando il primo giocatore capace di vincere cinque Masters 1000 consecutivi e l’unico ad aver conquistato i primi quattro Masters 1000 della stagione.
Tra i primi a commentare l’impresa dell’azzurro c’è stato Joao Fonseca, che alla vigilia del torneo di Roma ha espresso tutta la propria ammirazione per Sinner ai microfoni di Sky Sport.
“Sta giocando in maniera incredibile. Cinque Masters 1000 consecutivi, davvero incredibile. Vedremo a Roma, ma sì, questo ragazzo è su un altro livello in questo momento”, ha dichiarato il brasiliano.
Parole che fotografano perfettamente la percezione attuale del circuito: Sinner è diventato il riferimento assoluto, il giocatore da battere e il metro di paragone per tutti. Mentre Alcaraz lavora con cautela per rientrare al meglio e altri protagonisti devono fare i conti con i propri nervi, il tennis mondiale continua a muoversi attorno alla marcia trionfale dell’azzurro.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Joao Fonseca, Tristan Boyer

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E Jodar junior è più forte di Alcaraz junior, e così via per generazioni intere.
Quando si dice scrivere e parlare tanto al chilo. Sei pure sfortunato, proprio oggi ha festeggiato i 23 anni…
@ Kenobi (#4607815)
Guarda le statistiche di Wimbledon 2019. Poi dopo averle studiate per bene guarda la premiazione. E poi decidi tu quale tra le due cose hanno più importanza
@ Kenobi (#4607815)
Allora informo il genio che sa leggere le statistiche che sono disposto a giocarmi i gioielli sul fatto che il rosso possa superare Nadal sull’argilla. Questa è follia indotta, per fortuna!
@ Kenobi (#4607785)
Perdonami, ma dal tuo commento sembra ti sfugga un elemento credo basilare, strutturale del tennis, che ha la pecca di giocarsi in due e, ahimè, le prestazioni assumono valutazioni differenti a seconda dell’apporto dell’avversario e da quanto viene richiesto appunto dall’avversario in termini di qualità di gioco e capacità di prevalere…e non credo sia giustificato dire chi sia il più forte se non l’ha dimostrato battendo giocatori almeno di una valenza e di una forza analoga dimostrata nella sua storia tennistica: faccio l’esempio del solito (intanto anche in LT è sempre nominato lui quando si parla di record) Novak, non avrebbe il carisma, che va oltre ai numeri, se in carriera avesse battuto solo un Roddik o un Murray, mentre le sue vittime storiche, che l’hanno reso leggendario, sono state Federer e Nadal (oltretutto si è preso la briga, pur in età avanzata, di battere anche i migliori rappresentanti delle due generazioni successive)…per questo Jannik non sconvolge tutti finché batte uno “zero tituli” come Zverev o giovani volenterosi ma per ora titubanti come Fonseca o Jodar: ha bisogno per essere incensato, senza se e senza ma, almeno di Alcaraz, è superando un Carlos in attività che proseguirà il suo percorso, sono le rivalità fra pari campioni che non rendono scontati i risultati, che accendono entusiasmi, che attribuiscono i giusti meriti e passano alla storia
@ Annie3 (#4607987)
Concordo
game-set-match
Forse anche il cambio di compagna (da Brooke Shield a Steffi Graf) aiutò André…).
Vero. Problemi simili li ebbero Becker e Agassi. Il kid di Las Vegas però ne usci’ meglio. Becker, nella seconda parte della sua carriera iniziò a soffrire di infiammazioni ai tendini delle ginocchia che ne limitarono il potenziale. Agassi, dopo un’operazione al polso (e un cambio di coach) ebbe una seconda carriera piuttosto positiva.
Boh, puó darsi tu abbia ragione, ma é anche vero che il tipo di infortunio richiede una prima parte di riposo assoluto, poi carichi incrementali e poi riprovare a giocare per capire quanto si puó sforzare la zona curata. Ma quest ultimo step puó portare a dover riconoscere di dover temporeggiare nuovamente e fare un piccolo passo indietro. Forse era giusto provare: é andata male ma se non provavi non potevi saperlo. Non so
@ Angel (#4607864)
E aggiungo: il termine “prolissa” è quello ormai noiosamente utilizzato da chi invece, semplicemente, si irrita per le mie analisi e non avendo né argomenti, né sostanza per contrapporsi con la stessa efficacia scivola pateticamente nella banale, scontata, tristissima “offesa gratuita” che mi da tanta soddisfazione
@ Angel (#4607864)
Non credo proprio…bastano 3 righe se non sai approfondire o se riesci a scrivere solo banalità o se non sei supportato da una sufficiente completezza di vocabolario…ma poi, qui non si fanno temi, si esprimono opinioni, e ognuno è libero di farlo con l’ampiezza che vuole, al netto di eccessi di insulti…infine sarei curiosa di sapere in base a quali tue competenze ti arroghi il ruolo di giudicante la forma degli altrui commenti, discuti sui contenuti, le tue parole avrebbero più senso…p.s. e c’è chi concorda con me, magari perché do modo di condividere un concetto esposto chiaramente, non ermetico o privo di spunti per il dibattito
Jodar è più forte di Alcaraz.
Alcaraz junior è più forte di Jodar.
Arnaldi è fuori di 2 dal MD del Challengerone di Valencia (non è iscritto alle quali) e fuori di 7 dalle quali dell’ATP 250 di Ginevra la settimana successiva
Fra l’altro, avrebbe potuto scegliere un inizio soft, magari disputando, senza eccessiva aspettativa, uno dei 250 pre Montecarlo, arrivandoci un po’ più pronto. Vedo che risulta iscritto anche ad Amburgo, probabilmente per rimediare in caso di eliminazione precoce a Roma (che però non è mentalmente un buon segnale). Anmche io sono molto perplesso, come lo sono del fatto che, per non smentirsi, Arnaldi non si è iscritto a nessun torneo da Roma al RG.
È vero, però mi ricordo quando Marquez è rientrato prima del tempo e l’ha pagata cara. Spero che i medici di Alcaraz siano migliori e lui li ascolti
@ Annie3 (#4607860)
Concordo
@ Annie3 (#4607860)
Sei prolissa.
Per dire quello che hai detto bastavano 3 righe…
Alcaraz è arrivato molto precocemente al massimo del successo, e questo può avere, come sta avendo, risvolti negativi e positivi…i negativi sono quelli, in prospettiva, di maggiori probabilità di usura, in età ancora teoricamente produttiva, sia fisica che motivazionale rispetto ai colleghi che hanno avuto più ragionevoli tempi di maturazione, i positivi sono quelli che può permettersi soste più lunghe per porre rimedio alle conseguenze negative di cui sopra, rientrando comunque come “giovane”, e non è così “ovvio” che fermarsi fino alla completa guarigione non porti comunque problemi al rientro, per l’età che comunque avanza, per l’arrugginimento, per l’uscita da una mentalità agonistica e abitudine alla gara, insomma per la perdita di quei contatti e abitudini che stimolano la prestazione e che, in alcuni casi, spingono ad un rientro anticipato rispetto ad una tempistica più cauta e prudente
@ Silvy__89 (#4607825)
È ovvio.
Poi rientri o no ha poca importanza.
Ormai sinner ha spiccato il voloed è irraggiungibile…
D’accordo con te! Per fortuna il fenomeno spagnolo per un pochino non ci sarà
Carlos è sicuramente seguito dai migliori medici, che lo consiglieranno per il meglio. Che rientrerà solo quando è a posto al 100% mi sembra un ovvietà
le infiammazioni del tendine sono cose davvero serie, se avete dubbi parlate con esperti, fa bene Carlos ad essere cauto, poi io spero di rivederlo in piena forma a Wimbledon… chi davvero ama lo sport vuol vedere Jannik ed Alcaraz giocarsi le finali, il resto è solo un placebo, in attesa che arrivi davvero qualcuno in grado di contrastarli, e sinceramente non ne vedo proprio oggi
Speriamo sia vero quello che afferma Andujar su Alcaraz.
Carlos è giovanissimo. Non ha neppure 23 anni ed ha già vinto 7 Slam! L’ ultimo neppure 3 mesi fa.
Ha un talento naturale e cristallino, e quando si ha quello, basta poco per tornare a vincere. Affrettarsi, ossessionati dal vincere, è quanto di più dannoso possa esserci.
Guardi che io non mi riferivo al numero di titoli ma alle prestazioni, l’ho scritto a chiare lettere .
Quel lavoro lo può fare anche un bambino di 5 anni che è capace di leggere i numeri .
Ho parlato di STATISTICHE E PRESTAZIONI .
E per farlo capire meglio ho citato proprio i tornei su terra dove fino a ieri si diceva che Jannik ha lo stesso valore di Darderi e Cobolli perché non ha vinto di meglio.
No,ha già stats migliori di Nadal su terra e Djokovic e Federer su duro considerando che appunto ha 24 anni, che è un fattore premiante non penalizzante per questo mi fa dire che è il migliore di sempre oggi anticipando i tempi .
I titoli arriveranno di conseguenza alle prestazioni ma quel giorno saranno bravi tutti a dire “Ha vinto “.
Più difficile saperlo prima.
Però, dopo una generazione più pretenziosa che sostanziosa, quella degli Tsitsi, Medvedev, Zverev, Fritz, è arrivata quella dei Sinner e Alcaraz, i primi di questo gruppo a staccarsi per eccellenza dichiarando più volte, e con un certo fondo di umiltà/buona volontà, di avere appreso molto dalla generazione dei Big 3 con tutte le sue variegate sfaccettature, da dove, a seconda della predisposizione, hanno attinto per impostare il loro gioco e renderlo “concretamente” vincente come era stato quello dei Big 3…bene, così facendo, intelligentemente, sono riusciti a costituire loro la rivalità che riproduce quella storica che li ha ispirati, aggiungendo ovviamente i nuovi tempi sempre più velocizzati come modernità vuole: quindi sono diventati loro, Sinner e Alcaraz, quelli cui si devono ispirare i nuovi giocatori, almeno dovrebbero, per arrivare ad un livello competitivo che non crei differenze così nette da levare potere attrattivo al tennis…perché i due top sono bravissimi, ma certe cose “basilari” del loro gioco potrebbero svegliare gli altri, dal “guardare” almeno dall’altra parte del campo, vedere dove indirizzare la palla e quando accelerare per mettere in difficoltà l’avversario, perfezionando le tecniche per farlo con rapidità e precisione, insomma, l'”effetto sorpresa” che rende unico Jannik, e una gestione di palla e una capacità di arrivarci col giusto assetto nella fase difensiva in cui i due eccellono e su cui gli altri dovrebbero lavorare, oltre che insistere sulla pura potenza…poi certo, l’aspetto mentale difficilmente si forgia, ma vedere che il proprio gioco può infastidire in qualche modo l’avversario può diventare un robusto ricostituente anche per rafforzare autostima e fiducia
Penso (potrei sbagliare perché non so esattamente la situazione; la mia è una riflessione ex-post) che la scelta di fare rientrare Musetti a IW (a meno di obblighi commerciali inderogabili) sia stata sbagliata sia sul piano pratico (è apparso “indietro” sia sul piano fisico che tecnico) sia su quello strategico (puntare direttamente sulla terra, la sua superficie più gradita, avrebbe permesso una migliore difesa dei punti in scadenza).
Certo che del “senno di poi” sono piene le fosse 🙁
Poteva avere un senso il rientro “obbligato” per uno Slam, ma non per un 1000…
…con il risultato di ritirarsi a Miami, dopo aver buttato più di 2 settimane di lavoro sul cemento.
Ancora una volta (accadde pure l’anno scorso con l’assurda scelta dello swing latino) la programmazione del Muso non lo aiuta proprio, anzi…
@ Kenobi (#4607785)
Siamo al 5 Maggio del 2026 e non ci sono assolutamente le condizioni per dire che Jannik Sinner sia il tennista “più grande di sempre”.
Questa non è una mia opinione, ma un dato in assoluta sintonia col fatto che non vi è mai stato un tennista che già a 24 anni fosse da ritenersi il più grande di sempre.
Non scherziamo 🙂
Diciamo che è sulla buona strada … oggi è soltanto “tra i più” e non “il più” … e diversi nostri esemplari connazionali non gradirebbero affatto una roba del genere
@ Kenobi (#4607785)
Condivido tutto e aggiungo
questa rivalità fra i due è Alcaraz che la spinge,
sembrerebbe che serva a lui per dare valore alle sue gesta e
così indirettamente sminuisce le vittore di Sinner quando non c’è lui.
Preoccupazioni per Boyer? Più che altro io ne avrei per l’arbitro, se é una testa calda problemi suoi, la cosa da appassionato non mi preoccupa proprio.
@ JannikUberAlles (#4607757)
Musetti non c’entra niente, ha avuto un infortunio muscolare normalissimo. È rientrato con calma a indian wells, si è accorto di essere ancora in ritardo di condizione e ha dato forfait a Miami (adducendo problemi al braccio e non una ricaduta alla gamba) per prepararsi alla stagione su terra che non sta andando bene per problemi tennistici e non fisici.
Secondo me la gente che vuole Jannik Slam centrico è troppo dipendente dall’epoca tarda dei big3, invece anche i Master 1000 hanno notevole importanza.
E sotto sotto con Carlos fuori temono uno Jannik piglia tutto . Infatti se ci fate caso le vittorie di Jannik per questi elementi non sono mai piene ,manca sempre qualcosa , o noiose ,o manca Carlos , o Zverev non pervenuto , etc…poi vedo Fonseca cambiare opinione ogni mese e mi fa sorridere .
Jannik con o senza Carlos è già il più grande di sempre , ma ripeto , non sono i numeri degli Slam che fanno il #1 ma le stats ,il suo rating negli incontri ed il suo andamento in crescendo , etc…
Ho sempre letto che la terra non è la sua superficie ,ma è sempre stata una sciocchezza , perché lo si giudicava dai titoli non dalle prestazioni .
Per tutta una serie di circostanze Jannik non ha vinto grandi titoli ma questo allineamento di pianeti non poteva durare in eterno .
Ecco,per me non è una sorpresa , eppure vedo tanti che cadono dal seggiolone .
Carlos ha un problema da anni e mentre lo scrivo e mi fa male vederlo ai box.
Lui potrà tornare anche quando sarà al 100% ma se non cambierà si fermerà di nuovo ed ogni volta sarà sempre peggio.
Se cambierà le prestazioni, queste molto probabilmente saranno peggiori, ma non sarà costretto a fermarsi dopo poco , poi nessuno lo sa se riuscirà a migliorare addirittura le prestazioni di prima dell’infortunio ma statisticamente è molto difficile per questo tipo di infortunio.
È stato #1 due volte per disgrazie altrui, direi che di fortuna ne ha già avuta tanta , gli odiatori di Jannik non lo scrivono mai.
Ho letto che Jannik deve saltare Roma per riposarsi , Jannik deve fare ciò che vuole ma se si sente lo fa per vincere e fare lo Slam su terra .
Chissà quanto Maalox scorrerà.
Comunque chi gode per Carlos fuori non ama il tennis e francamente non capisco perché spende i soldi per vedere le partite.
Quello che non deve fare la generazione 2004-2007 è ripetere gli errori dei 1996-2000… la lost generation che credendosi naturale erede dei big three si è messa in attesa confidando nella propria forza, spesso più fisica che mentale, senza mai seriamente evolvere il proprio gioco e la propria mentalità e senza eliminare certi punti deboli tecnici e/o psicologici. E rimanendo così travolta dalla (per loro inaspettata) valanga Sincaraz.
Fonseca dà finalmente segni di aver cominciato a capire il gran lavoro che lo aspetta, almeno così interpreto la sua dichiarazione di umiltà, come pure Fils qualche giorno fa. Jodar mi sembra più silenzioso al riguardo ma già seriamente al lavoro, mentre su Mensik non so quanto possa influire la condizione fisica sulla continuità, ma anche lui mi sembra abbastanza consapevole. Blockx vedremo, mi sembra quello che più deve lavorare.
Personalmente non credo che questi nuovi nomi riusciranno mai a scalzare la coppia di vertice, nemmeno se d’ora in poi facessero tutto perfettamente… ma se si impegnano potranno almeno diventare dei validi outsider come lo furono i Wawrinka Murray e altri, e cioè comunque meglio dei Sascha Medvy o Tsitsi.
Conosciamo bene l’ambizione di HOLGER: vuole assolutamente diventare il #1…
…ma nel dichiarare “castronerie” (con doppia Z) è già il #1 da molto tempo!!!
Ahahahah 😀
Che arroganza questi USA: quando tolglieranno il disturbo con le basi in Europa? Da arroganti casinisti si credono addirittura indispensabili!
@ JannikUberAlles (#4607757)
Sì ma Rune sembra non aver ancora capito come stanno le cose..
Credo che Fonzie sia già un passo avanti al danese
Grandissimo Fonzie che si preoccupa subito di alzare bandiera bianca 🙂
Per quanto riguarda Alcaraz: ritengo che debba anzitutto pensare a preservarsi, dato che ha davanti tanti anni di carriera e sicuramente tanti grandi successi…
… sarebbe assurdo prendere inutili rischi per rientrare troppo presto!
PS: citofonare a Musetti per sapere se ha fatto bene ad andare a IW.
Per quanto riguarda Fonseca: se ho ben inteso si era considerato “vicino” (o comunque non distante da) al livello di Sinner, eppure non lo ritrovo mai in F e neppure in SF…
…meglio fare funzionare il cervello prima di attivare lingua!
PS: gli consiglio la lettura dell’antologia delle dichiarazioni di Rune, per imparare la differenza tra il dire ed il mare 😉
Quando si perde la testa in questo modo il cervello è sconnesso.
L’arbitro ha rischiato davvero l’incolumità