Zverev raggiunge Sinner in finale a Madrid: “È il migliore al mondo, proverò a rendergli la vita difficile” (Video partita)
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Sarà ancora Alexander Zverev contro Jannik Sinner. Il tedesco ha conquistato la finale del Mutua Madrid Open superando con autorità la grande sorpresa del torneo, il belga Alexander Blockx, battuto con il punteggio di 6-2 7-5 in un’ora e 35 minuti.
Per Zverev si tratta della prima finale della stagione e dell’ennesima conferma del suo feeling speciale con Madrid. Con il successo su Blockx, il numero 3 del mondo ha raggiunto quota 30 vittorie nella capitale spagnola ed è diventato il terzo uomo, insieme a Roger Federer e Rafael Nadal, a disputare almeno quattro finali nel torneo madrileno.
“Sono molto felice di essere in finale”, ha dichiarato Zverev dopo il match. “Ci sono state tante battaglie dure, soprattutto all’inizio del torneo. Non vedo l’ora di giocare di nuovo contro Jannik e mi aspetto una partita difficile. Domenica vincerà il giocatore migliore”.
Dopo aver dominato Flavio Cobolli nei quarti di finale, concedendogli appena cinque game, Zverev ha dato continuità al suo ottimo momento anche contro Blockx. Il belga, alla prima semifinale in carriera in un Masters 1000, arrivava da una settimana straordinaria, ma contro l’esperienza e la potenza del tedesco non è riuscito a completare un’altra impresa.
Zverev è partito fortissimo, comandando gli scambi con grande intensità e sfruttando le condizioni vivaci per colpire forte e profondo. Nel primo set non c’è stata quasi partita, con il tedesco capace di imporre subito il proprio ritmo e di chiudere rapidamente sul 6-2.
Più combattuta la seconda frazione. Blockx ha provato a restare agganciato al match, mostrando personalità e annullando ben sette palle break. Il momento decisivo è arrivato nell’undicesimo game: Zverev è risalito da 0-40, ha continuato a spingere e ha trovato il break grazie anche a un nastro favorevole. Poco dopo ha servito senza tremare per chiudere l’incontro.
Ora lo attende una finale dal sapore ormai abituale contro Sinner. Quella di domenica sarà la quinta sfida consecutiva in un Masters 1000 tra i due. L’azzurro ha vinto le ultime quattro, tutte in semifinale tra Parigi, Indian Wells, Miami e Montecarlo, senza perdere nemmeno un set. Una serie impressionante che lo ha riportato al numero uno del mondo e lo mette ora a un passo da un record storico: nessun giocatore, dal 1990, ha mai vinto cinque Masters 1000 consecutivi.
Zverev, però, si presenterà all’appuntamento con la fiducia di chi a Madrid ha già trionfato due volte. Sinner, invece, giocherà la sua prima finale in carriera nel torneo madrileno.
Il tedesco ha riconosciuto la grandezza del momento vissuto dall’italiano, ma ha anche lanciato la sfida.
“È un ragazzo abbastanza rilassato e in questo momento si sta godendo il tennis”, ha detto Zverev parlando di Sinner. “Credo che per lui il tennis sembri molto facile adesso, per come sta giocando. Forse domenica proverò a renderglielo un po’ più difficile… Le ultime otto volte non ho vinto molto. È sicuramente il miglior giocatore del mondo e proverò a offrirgli una battaglia dura”.
Per Blockx, invece, resta una settimana da ricordare. Il 21enne belga lascia Madrid con un salto importante in classifica: salirà di 34 posizioni fino al numero 35 del ranking ATP Live. Nel suo percorso ha battuto tre top 20 come Felix Auger-Aliassime, Francisco Cerundolo e Casper Ruud, diventando il terzo belga nella storia a raggiungere una semifinale Masters 1000.
La favola di Blockx si ferma in semifinale, ma il suo torneo resta una delle storie più belle della Caja Mágica. Per Zverev, invece, Madrid offre un’altra occasione di gloria. Davanti, però, c’è il test più duro possibile: Jannik Sinner, il numero uno del mondo, l’uomo da battere e il giocatore che negli ultimi mesi ha trasformato ogni grande torneo in terreno di conquista.
Marco Rossi
TAG: Alexander Blockx, Alexander Zverev, Masters 1000 Madrid, Masters 1000 Madrid 2026

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Domenica, dopo la finale, andrà in analisi
Ecco, Blockx ha fatto fare un figurone a Zverev che giocava con i piedi dentro al campo. Il motivo? La palla di rovescio ma anche di dritto a manapela superava la linea del servizio e Zverev era “costretto” a giocare in posizione più avanzata..conclusione Blockx è un bravo ragazzo..