Il nuovo Masters 1000 ATP, Copertina, Generica

Arabia Saudita, progetto faraonico per un Masters 1000 dal 2028: 30 campi e Centrale da 15.000 posti

15/06/2026 23:56 16 commenti
Arabia Saudita, progetto faraonico per un Masters 1000 dal 2028: 30 campi e Centrale da 15.000 posti
Arabia Saudita, progetto faraonico per un Masters 1000 dal 2028: 30 campi e Centrale da 15.000 posti

L’Arabia Saudita fa sul serio e punta a entrare con forza nel calendario del grande tennis. L’obiettivo è chiaro: organizzare un Masters 1000 a partire dal 2028, trasformando il Paese in uno dei nuovi poli centrali del circuito ATP.

Il progetto è stato mostrato in un primo video di presentazione, nel quale emergono le dimensioni imponenti dell’impianto che dovrebbe ospitare il torneo. Si parla di una struttura pensata per i grandi eventi internazionali, con 30 campi e uno stadio centrale da 15.000 spettatori.

Il Centrale avrebbe anche un tetto retrattile, elemento ormai fondamentale per garantire continuità allo spettacolo, programmazione televisiva e gestione ottimale delle condizioni climatiche. Un dettaglio che conferma l’ambizione del progetto: non un semplice torneo aggiunto al calendario, ma un evento costruito per collocarsi subito tra i più prestigiosi del circuito.

Il torneo dovrebbe disputarsi a inizio stagione, diventando così il primo Masters 1000 dell’anno. Una collocazione strategica, che permetterebbe all’Arabia Saudita di inserirsi subito nella fase di apertura del calendario, in un momento in cui i grandi giocatori cercano ritmo, punti e fiducia.

L’eventuale Masters 1000 saudita si aggiungerebbe ad altri tornei già presenti o in crescita nell’area mediorientale, tra eventi ATP 500 e WTA 1000. Il messaggio è evidente: il Medio Oriente vuole diventare una zona sempre più centrale per il tennis mondiale.

Il ministro dello Sport saudita, il principe Abdulaziz bin Turki Al Faisal, ha sottolineato la portata dell’investimento e la visione a lungo termine del progetto: “Il centro dispone delle capacità necessarie per ospitare grandi tornei e giocatori d’élite, essendo stato costruito secondo le più alte specifiche e standard internazionali”.

Oltre al Centrale da 15.000 posti, il complesso prevederebbe anche un Campo da 5.000 spettatori, un Campo 2 da 2.000 e un Campo 3 da 8.000 posti, pensata come spazio multiuso per sport, concerti ed eventi culturali.

Non si tratta quindi soltanto di tennis. L’idea è costruire un hub sportivo e di intrattenimento capace di ospitare manifestazioni diverse, con il tennis come prodotto di punta ma dentro una strategia più ampia di investimento nello sport globale.

L’Arabia Saudita ha già dimostrato in altri ambiti di voler usare lo sport come strumento di visibilità internazionale. Calcio, Formula 1, boxe e golf hanno già visto investimenti enormi. Ora il tennis sembra essere il prossimo terreno su cui il Paese vuole accelerare.

Un Masters 1000 in Arabia Saudita cambierebbe gli equilibri del calendario ATP. La categoria 1000 è il gradino immediatamente sotto gli Slam e garantisce prestigio, punti pesanti, presenza quasi obbligatoria dei migliori e grande attenzione mediatica.

La collocazione a inizio anno renderebbe il torneo ancora più interessante, perché potrebbe diventare un passaggio fondamentale prima dei grandi appuntamenti successivi. Ma aprirebbe anche il tema della sostenibilità del calendario, già oggi molto fitto e spesso criticato dai giocatori.

L’impressione è che l’Arabia Saudita non voglia limitarsi a entrare nel circuito, ma intenda farlo con un evento di altissimo livello, capace di competere fin da subito con i tornei storici per qualità delle strutture, montepremi, servizi e attrattiva per i campioni.

Il denaro non sembra essere un ostacolo. Quando il Medio Oriente decide di investire in un progetto sportivo, lo fa con dimensioni e ambizioni molto alte. Anche in questo caso, le prime immagini dell’impianto raccontano un piano pensato per impressionare.

Resta da capire come il circuito ATP integrerà un nuovo Masters 1000 in un calendario già complesso. Ogni inserimento di questo livello comporta equilibri delicati: date, obblighi per i giocatori, viaggi, rapporti con gli altri tornei e distribuzione dei punti.

Dal punto di vista dell’impatto mediatico, però, il progetto è già riuscito nel suo primo obiettivo: far parlare di sé. Le immagini della struttura, la capienza degli stadi e l’ambizione dichiarata indicano una volontà precisa di costruire qualcosa destinato a pesare.

Se il piano verrà confermato, il tennis potrebbe trovarsi davanti a un passaggio storico. Un Masters 1000 saudita dal 2028 non sarebbe soltanto un nuovo torneo, ma il segnale di una trasformazione sempre più profonda del circuito.

L’Arabia Saudita vuole diventare un riferimento anche nel tennis. E, almeno sulla carta, il progetto ha tutti gli elementi per far discutere: soldi, strutture, ambizione e una visione chiara. Ora la partita si sposta sul piano politico e sportivo: capire se e come questo nuovo gigante potrà entrare davvero nel cuore del calendario ATP.



Francesco Paolo Villarico


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16 commenti. Lasciane uno!

Andres (Guest) 16-06-2026 17:39

@ italo (#4639178)

Sarebbe fantastico…un pò di varietà.

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von Hayek 16-06-2026 15:16

Scritto da tinapica
Mo’ veramente mi chiedo se facciate sul serio Voi che auspicate e quasi invocate un torneo di tennis su erba, in Arabia Saudita!
Voglio proprio sperare che sia solo l’ennesima dimostrazione di quanto io non abbia senso dell’umorismo.

Certamente nella veste di novello “Hidalgo don Quijote de la Mancha” imprestato al tennis, l’umorismo (contrasto comico tra l’idealismo ed il pragmatismo) non ti manca.

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tinapica 16-06-2026 13:06

Mo’ veramente mi chiedo se facciate sul serio Voi che auspicate e quasi invocate un torneo di tennis su erba, in Arabia Saudita!
Voglio proprio sperare che sia solo l’ennesima dimostrazione di quanto io non abbia senso dell’umorismo.

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+1: Yannick mon amour
Yannick mon amour 16-06-2026 13:01

@ Gimaxx75 (#4639198)

Immagino l’atp gli metterà un tetto per il montepremi, altrimenti supererà facilmente gli slam

13
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JOA20 (Guest) 16-06-2026 10:29

Con tutti quei soldi potrebbero organizzare un 1000 su erba, ma figuriamoci se lo faranno

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+1: il capitano
Koko (Guest) 16-06-2026 10:07

Il progetto faraonico vero prevede campi coperti a piramide come nel museo di Parigi. Materiali trasparenti per un Gabbia Magica piramidale!

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Gimaxx75 (Guest) 16-06-2026 10:05

Questo torneo farà da apripista per il tennis del futuro…diventerà l’evento più importante della stagione…

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italo (Guest) 16-06-2026 09:26

Perchè non lo fanno sull’erba?
cosi’ si inserirebbe un mini swing dopo l’australia dove entrerebbero paesi come india, pakistan e sudafrica che dispongono di strutture in erba

9
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von Hayek 16-06-2026 08:39

Scritto da enzolab
Hanno montagne di dollari e non sanno come spenderli. E pensare che il nonno viveva in tenda, aspettando che i datteri cadessero dalla pianta,bevendo latte di cammella. Come dice il proverbio? Se hai tanti soldi e non li spendi, è come se non li avessi enzo

“Il nonno viveva in tenda”. La maestra dell’asilo ha fatto scuola. Peccato che la scuola dell’obbligo ci abbia raccontato dell’altro, ma purtroppo non tutti hanno avuto la fortuna di frequentarla.

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walden 16-06-2026 08:07

Scritto da tinapica
Pista 1, pista 2, pista 3…
Non sapevo che l’Arabia Saudita fosse un Paese ispanofono.
O che lo fosse diventata l’Italia, Paese in cui questo articolo fu redatto e viene letto.
Al di là di queste questioni che probabilmente interessano solo a me, spero (invano, già lo so), che al momento di questo nuovo, “indispensabile”, torneo su di esso cali un soffocante velo di disinteresse, tanto da parte di chi può farvi da eco mediatica (cominciando da ora a non scrivere e pubblicare articoli come questo) che da chi può rivolgere il proprio sguardo altrove (cominciando da me che potrei e dovrei ignorare affatto questo articolo, che invece sto commentando).

Tranquillo, ci pensano i pasdaran….

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enzolab (Guest) 16-06-2026 06:55

Hanno montagne di dollari e non sanno come spenderli. E pensare che il nonno viveva in tenda, aspettando che i datteri cadessero dalla pianta,bevendo latte di cammella. Come dice il proverbio? Se hai tanti soldi e non li spendi, è come se non li avessi enzo

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morbius 16-06-2026 06:50

tristezza

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+1: MarcoP
Brufen (Guest) 16-06-2026 05:03

Scritto da tinapica
Pista 1, pista 2, pista 3…
Non sapevo che l’Arabia Saudita fosse un Paese ispanofono.
O che lo fosse diventata l’Italia, Paese in cui questo articolo fu redatto e viene letto.
Al di là di queste questioni che probabilmente interessano solo a me, spero (invano, già lo so), che al momento di questo nuovo, “indispensabile”, torneo su di esso cali un soffocante velo di disinteresse, tanto da parte di chi può farvi da eco mediatica (cominciando da ora a non scrivere e pubblicare articoli come questo) che da chi può rivolgere il proprio sguardo altrove (cominciando da me che potrei e dovrei ignorare affatto questo articolo, che invece sto commentando).

Anch’io trovo intollerabile che non ci sia nemmeno un misero correttore di bozze per ripulire le traduzioni automatiche… Quanto al resto, ti sei già risposta: lo faranno, ce lo daranno in pasto, e noi ce lo magneremo – così va il mondo.

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+1: tinapica
tinapica 16-06-2026 04:04

Pista 1, pista 2, pista 3…
Non sapevo che l’Arabia Saudita fosse un Paese ispanofono.
O che lo fosse diventata l’Italia, Paese in cui questo articolo fu redatto e viene letto.
Al di là di queste questioni che probabilmente interessano solo a me, spero (invano, già lo so), che al momento di questo nuovo, “indispensabile”, torneo su di esso cali un soffocante velo di disinteresse, tanto da parte di chi può farvi da eco mediatica (cominciando da ora a non scrivere e pubblicare articoli come questo) che da chi può rivolgere il proprio sguardo altrove (cominciando da me che potrei e dovrei ignorare affatto questo articolo, che invece sto commentando).

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Purple Rain 16-06-2026 03:38

Ma gli arabi lo sanno che il quinto slam è di Binaghi?

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NonSoloSinner (Guest) 16-06-2026 00:14

Hanno ottenuto il minimo… sino a un paio di anni fa volevano acquistare l’intero circuito atp per due miliardi di dollari

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+1: MarcoP, il capitano