Fils è pronto alla sfida contro Sinner: “Sono in fiducia, avrò le mie occasioni e dovrò sfruttarle. Questa partita mi dirà a che punto sono”
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Nove vittorie di fila e un titolo importante come quello al “Godò” di Barcellona, forte di un tennis in crescendo e sempre più consistente, sono un gran bel biglietto da visita per Arthur Fils, pronto a giocarsi la semifinale al Masters 1000 di Madrid contro il più forte di tutti, Jannik Sinner, a sua volta in una striscia spettacolare iniziata ad Indian Wells e proseguita sino alla storica cavalcata di Monte Carlo. Il francese ieri sera si è preso una sonora rivincita contro Lehecka, che l’aveva sconfitto a Miami piuttosto seccamente, confermando quanto il suo livello di gioco si sia attestato su di uno standard medio davvero importante e quanto sia competitivo su terra battuta. Del resto nel 2025, prima del “crack” alla schiena, se l’era giocata ad armi pari anche contro Carlos Alcaraz. Rientrato lo scorso febbraio dopo mesi di stop, il parigino è oggi un tennista ancor più completo: “strappa” meno le esecuzioni, cambiamento tecnico necessario per preservare la schiena, ha una selezione di colpi più attenta ma non ha perso niente di grinta e intensità. Per questo, con un record in stagione di 22 vittorie e 5 sconfitte, si appresta ad affrontare Sinner con fiducia, sicuro di poter dire la sua. L’Equipe ha raccolto le sensazioni del francese dopo la vittoria su Lehecka, questi i passassi più interessanti.
“Avanti 3-0 in appena 9 minuti contro Lehecka? Si, è stato… curioso perché non ho avuto il tempo di scaldarmi in palestra prima del match. Sono entrato in campo dicendomi: devo concentrarmi subito sul primo turno di battuta, perché se perdo il servizio può mettersi male in fretta. Alla fine sono partito molto bene. Sono davvero soddisfatto della mia prestazione. Ho chiuso bene anche il match. Un po’ più di tensione nell’ultimo game al servizio, ma nel complesso va bene così”.
Una bella rivincita sul ceco dopo lo scontro a Miami, l’aver vinto solo quattro game in quel recente scontro è stata una motivazione extra: “Non mi piace quando qualcuno mi mette sotto, e ci penso parecchio. Quando riaffronto quel giocatore, cerco di essere al massimo e di prendermi la rivincita. Ci sono riuscito. A volte non è possibile, ma in ogni caso mi dà una motivazione extra. È la mentalità che voglio avere: fuori dal campo siamo tutti amici, ma quando entro in campo non sono lì per fare il simpatico”.
Chiedono a Fils se ritiene di giocare oggi il miglior tennis in carriera: “In questo momento il mio livello medio è molto alto, anche grazie alla fiducia. Ho infilato parecchie vittorie consecutive. La fiducia arriva anche dall’allenamento: ci stiamo allenando bene e duramente. Abbiamo fatto un’ottima settimana di preparazione sulla terra prima di Barcellona. Quando tutto si incastra così, ti senti sempre meglio. Per esempio oggi, nel secondo set, ci sono stati alcuni game in risposta andati via in fretta, ma non mi sono preoccupato troppo: mi sono detto che prima o poi la mia occasione sarebbe arrivata. Con questo atteggiamento mi sento sempre meglio in campo e riesco a chiudere il match in maniera pulita”.
Seconda semifinale Masters 1000 in un mese, ma stavolta Fils arriva avendo speso molte meno energie fisiche e mentali: “La sensazione è proprio questa. Questa settimana ho speso molte meno energie rispetto a Miami, dove avevo avuto un quarto molto duro contro Tommy Paul e anche un ottavo piuttosto folle contro Vacherot. Lì avevo lasciato parecchie energie. Qui mi sono concentrato bene sui match precedenti contro Nava, Etcheverry e Jiri. Partite andate via abbastanza rapide, pur richiedendo grande concentrazione, quindi arrivo più fresco e pronto a dare tutto negli ultimi match del torneo”.
Next Sinner, non c’è oggi una sfida più grande, ma Arthur è fiducioso: “Non ho ancora perso un match sulla terra, lui nemmeno. Lui ha grande fiducia, ma ce l’ho anch’io. Spero venga fuori una bella battaglia. Onestamente penso che sarà una grande partita. So di poter cambiare l’inerzia dei match, ne sono capace. Sarà una sfida ad altissima intensità. Sta giocando molto bene in questo periodo. Ho visto il suo match contro Jodar: avrebbe potuto girare diverse volte a favore di Jodar, ma lui mentalmente è fortissimo e l’ha tenuta in mano. Dovrò essere al massimo dalla A alla Z. Le occasioni le avrò, dovrò solo sfruttarle. Questa partita sarà l’occasione per capire a che punto sono. Da quando sono rientrato ho affrontato ottimi giocatori sulla terra, ma non ancora Sinner. Vedrò dove sono arrivato e tirerò le mie conclusioni. Che vinca o che perda, ci saranno comunque tante indicazioni da prendere. Non vedo l’ora di entrare in campo. Come se dall’altra parte ci fosse chiunque altro: entro per vincere la partita, e basta.”
Con Alcaraz fuori sia a Roma che Parigi, Djokovic fermo e non buone condizioni, Zverev sempre altalenante e Musetti non al livello del 2025, chissà che non sia proprio Fils l’avversario più pericoloso per Jannik sul “rosso” anche in vista di Roland Garros. La semifinale di venerdì a Madrid ci darà una prima risposta.
Marco Mazzoni
TAG: Arthur Fils, Marco Mazzoni, Masters 1000 Madrid 2026

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Vittorie/sconfitte da Vienna 2023
2023 Parigi Bercy R16 (walkover quindi non conta)
2023 ATP Finals F (Djokovic)
2024 Indian Wells SF (Alcaraz)
2024 Monte-Carlo SF (Tsitsipas)
2024 Madrid QF (walkover, non conta)
2024 Roland-Garros SF (Alcaraz)
2024 Wimbledon QF (Medvedev)
2024 Montréal QF (Rublev)
2024 Pechino F (Alcaraz)
2025 Roma F (Alcaraz)
2025 Roland-Garros F (Alcaraz)
2025 Halle R16 (Bublik)
2025 Cincinnati F (Alcaraz, ritirato)
2025 US Open F (Alcaraz)
2025 Shanghai R32 (Griekspoor, ritirato)
2026 Australian Open SF (Djokovic)
2026 Doha QF (Mensik)
Solo 15 sconfitte in due anni e mezzo, di cui 2 per ritiro. Impressionante!
Fils e Sinner sono un esempio da mostrare ai ragazzini delle scuole tennis.
Il primo è l’esempio di come costruire un tennista odierno: lavoro accurato sull’aspetto fisico,a partire dall’elasticitá delle caviglie che supportano arti inferiori spesso in posizione di squat per caricare tutta la catena cinetica che porta all’impatto che va a caricare il top spin. È un’esecuzione esasperata,al più cerchi di alleggerire la presa del manico e favorire la flessione del polso (anche per spazzolare ulteriormente la palla) ma è un forcing costante e stressante.
Poi mostri Sinner e spieghi che quello non lo puoi insegnare ma puoi prendere degli spunti: movimento leggero,lavoro di gambe si ma non estremo,lavorare semmai sulla velocità di movimento della testa della racchetta e del finale,chiusura rapida ma armonica per trasferire il peso del corpo.
Non puoi emulare Sinner ma puoi ricordare che nel riproporre un Fils maggiore è la fluidità meno il corpo chiederà il conto.
Ieri ho notato che Sinner da fondo ogni tanto utilizzava colpi alti, un po’ di top spin, ma poca velocità, come se volesse prendere tempo negli scambi, evitando di portare la sfida su chi la tira più forte.
Studierà qualcosa ad hoc anche per Fils.
Ieri ho notato che Sinner da fondo ogni tanto utilizzava colpi alti, un po’ di top spin, ma poca velocità, come se volesse prendere tempo negli scambi, evitando di portare la sfida su chi la tira più forte.
Studierà qualcosa ad hoc anche per Fils.
Eh sarà una bella partita dura, il francese è in grande fiducia. Comunque è importante affrontarlo prima del Roland Garros, quindi bene così
Federer? Il suo massimo punteggio è “solo” 12.315 punti il 29/10/2012 ma va detto che fino al 2009 si dava circa la metà dei punti di adesso (1.000 per Slam, 500 per Masters)
Quel 172/15 cos’è?
Oramai prendono il Rosso
come fosse un “benchmark”,
per le proprie veriFiche
“a che livello sono”… 😉
Ti sei scordato quello con il rovescio a una mano che è secondo mi pare con 15903 in questa classifica
Anche nelle partite punto a punto Sinner non mi sembra vada malissimo, soprattutto nei tie break.
@ JannikUberAlles (#4604094)
Non mi pronuncio.
Al di là di ogni (plausibile) critica, mi piacerebbe capire come mai Fils, dopo un infortunio di 8 mesi alla schiena, riparte col botto, mentre Musetti, dopo un infortunio di 3 mesi all’adduttore, riparte prendendo botte. Scusate l’espressione, era solo per fare un divertente gioco di parole… E tra i due ci sono pochissimi anni di differenza.
Comunque dai primi di Marzo Fils ha effettivamente migliorato il suo rendimento, perdendo solamente 2 partite (credo) e soprattutto facendo meno errori gratuiti che in passato. Avversario da prendere con le pinze (di cui Sinner è ben fornito, come ha sempre dimostrato)
… tranne che per noi tifosi !!! 😆
Sono fiducioso. E oggi godiamoci Cobolli-Zverev.
Saranno anni molto molto molto difficili per tutti…
Quando sono ” cosi gagliardi ” c’è anche piu’ gusto ! 😀
Ironia a parte , avversario tosto e da prendere con le molle , è in piena fiducia e occorrerà tentare di comandare la partita sin da subito per non farlo ulteriormente esaltare evitando , se possibile , di andare a fare un match ” punto a punto ” … ove il francese potrebbe realmente diventare ” pericoloso ” .
Al solito confido , ancor prima che nelle qualità puramente tennistiche , ” nell’intelligenza gestionale ” di Jannik … 🙂
” Lui sa … come si fa !! ” .
😉
Già pregustavo la sfida con Fils a Doha prima che Mensik mettesse i bastoni tra le ruote a Sinner. Importante affrontarlo prima del RG, anche se il francese deve ancora superare lo scoglio ottavi a livello Slam e quella di domani sarà la sua seconda semifinale a livello Masters. Comunque vada spero in una bella partita, magari un po’ meno stressante di quella di ieri con Jódar.
@ JannikUberAlles (#4604098)
CONCLUDO con una carrellata di risultati davvero impressionanti del nostro CAMPIONISSIMO…
…il suo record stagionale: 28 vittorie e 2 sconfitte.
…le sue vittorie consecutive: 21 partite.
…la sua striscia vincente nei Masters: 26 partite.
Ma la vera “bomba” è questa: il saldo di vittorie/sconfitte dall’inizio della stagione indoor 2023 pari a 172/15.
Siamo oltre il 91% di successi 😀
mi trasformo in un razzo missile
con circuiti di mille valvole
tra le stelle sprinto e vo’
bello,bravo,forte, ma simpatia proprio no…..sempre per me eh!…forse è colpa dell’invidia che ho per i suoi addominali 😀
Eccone un altro che parla parla e poi il marziano delle Dolomiti lo rimette buono con un 6/3 6/4….
Intere generazioni vengono/saranno annientate
Su Repubbica online di oggi c’è un interessante articolo sul tennis italiano. Grandi elogi per i nostri campionissimi e la popolarità raggiuta in seguito alla sinnermania. Sembra che il tennis abbia più tifosi dfel calcio. Rigraziameti a Binaghi, presidente della Federazione, per l’eccellente lavoro che sta svolgendo. Per finire un’intervista a Paolo Lorenzi. Non perdetevelo enzo
@ JannikUberAlles (#4604094)
Aggiungo: adesso Sinner è il 6° giocatore capace di raggiungere la SF in tutti i 9 Masters 1000, gli fanno compagnia: Djokovic, Nadal, Federer, Murray e Zverev.
Ripeto: anche se Sascha non ha mai vinto lo Slam però resta uno dei migliori giocatori degli ultimi anni 😉
Intanto Sinner ha raggiunto il 3° massimo livello di punteggio della storia del tennis computerizzato, ovvero quota 13.750 😉
Ha superato il record di Alcaraz: 13.650 e gli stanno davanti:
– Djokovic con 16.950
– Nadal con 15.390
Se Jannik facesse un “filotto” con Madrid, Roma e Parigi (tocco ferro!) potrebbe arrivare a 15.400 e diventerebbe il 2° di sempre!
Credo che il record di Nole sia assolutamente irraggiungibile 🙁
È in grandissima forma, altro bel test per Jannik ps comunque vedo una tendenza di tanti ad essere baldanzosi pre match contro il rosso, poi dopo escono mogi o incazzati