Camila Giorgi: “Nel 2027 tornerò sul circuito WTA”
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Notizia “bomba” per il tennis italiano: Camila Giorgi ha annunciato il ritorno sul WTA Tour nel 2027. La tennista marchigiana, oggi 34enne, ritirata nel 2024 senza un vero e proprio annuncio ufficiale, ha confermato l’intenzione di tornare all’attività professionistica dal prossimo anno. La notizia arriva dalla sua pagina social ufficiale, attraverso alcune risposte ad una sessione di Q&A con i suoi fan pubblicata come storia Instagram. “È sicuro che tornerai a giocare sul circuito WTA? E se si quando?” chiedono a Camila, che risponde “Si, nel 2027”.

La quattro volte campionessa sul WTA Tour e quarto finalista a Wimbledon (2018) è in dolce attesa di un maschietto, bella notizia comunicata proprio nel giorno di San Valentino lo scorso febbraio. “Sono alla 19esima settimana, sto molto bene grazie”, scrive nel Q&A pubblicato via social, insieme alla conferma del suo matrimonio avvenuto il 26 febbraio 2026. Attualmente è impegnata nel lancio di un camp di allenamento a Maiorca, dove è presente alle sessioni di lavoro con gli iscritti, e ha in previsione anche una propria Accademia per formare giovani talenti. Hanno chiesto a Giorgi quali saranno i suoi primi impegni del 2027, ma a questa domanda non ha saputo fornire risposte.
Mario Cecchi
TAG: Camila Giorgi, Ritorno

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@ tinapica (#4599180)
Aggiungo: lo stesso sgomento sublimato in risata mi avrebbe suscitato il ritorno in campo, dopo un paio d’anni dal ritiro, di giocatrici che, al contrario di Giorgi, mi deliziavano gli occhi quando giocavano, come -valga un esempio per tutte- la mAga.
Per Camila Giorgi in più c’è che non mi piaceva come giocava anche quando nel fior della giovinezza vinceva, figuriamoci a 36 anni…
@ Annie3 (#4599048)
Mai criticato, quando giocava, il modo di stare in campo di Giorgi; anzi lo lodai più volte, esplicitamente.
Altrettanto, ma in senso opposto, non apprezzavo quando, finiti gli incontri, degnava le avversarie, chiunque esse fossero, a malapena di una fredda e formale stretta di mano condita da sguardi fuggenti e mezzi sorrisi a denti serrati.
Questo per rispondere in merito al “tranquilla, riservata, silenziosa”: sarebbero pregi ma, se portati all’eccesso, secondo me dimostravano un freddo distacco da quel che bene o male avrebbe dovuto essere la sua passione, oltre che il suo lavoro. Per lei era sì passione, ma nel senso di calvario.
Anche per questo, oltre al fatto che il “suo gioco” era quanto di più lontano da ciò che a me piace vedere nel tennis, provo questa avversione verso un suo eventuale ritorno all’agonismo.
E penso che a 35 anni (anzi 36 l’anno prossimo) il suo fisico non le consentirà altro che figuracce.
Perché, per quanto lei si illuda, non potrà ripetere i buoni risultati della sua prima carriera dove correva come una matta e tirava legnate, né potrà fare facilmente punto da ferma come faceva Serenona negli ultimi suoi anni (…sperando che anche a lei non baleni l’idea di tornare a giocare), per il semplice fatto che lei, anche al suo meglio, aveva la metà del tennis di Serenona a fine carriera.
Se ai tempi della seconda carriera di Borg questo sito ci fosse stato avrei scritto analogie anche per il suo ritorno in campo: anche lui mi avrebbe suscitate grasse, amare, risate, vedendolo schiantarsi, come in una grottesca comica del cinema muto.