Fils lancia Jódar: “Diventerà molto forte”, semifinale di lusso a Barcellona (con le parole dei due tennisti)
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Arthur Fils e Rafa Jódar, due dei volti più caldi del momento, si sfideranno in semifinale al Barcelona Open 2026 in un match che promette spettacolo e che mette di fronte presente e futuro del tennis europeo. Alla vigilia della sfida, il francese ha speso parole molto significative per il giovane spagnolo, mentre Jódar ha confermato tutta la serenità e la maturità con cui sta vivendo una settimana da sogno.
Fils arriva all’appuntamento dopo una prova di grande spessore contro Lorenzo Musetti, battuto in un match che gli ha aperto le porte della semifinale. Il francese ha sottolineato la qualità della sua prestazione, dicendosi molto soddisfatto del livello espresso contro uno degli avversari più insidiosi sul rosso. “Oggi è stata una grande partita, contro un avversario molto duro, specialmente sulla terra battuta dove è tra i migliori del circuito. Sono molto contento del match, del servizio, del dritto e anche del rovescio”, ha spiegato.
Il francese ha anche evidenziato come il suo tennis sia cresciuto dopo il rientro dall’infortunio alla schiena accusato nel 2025. Secondo Fils, il salto in avanti non è tanto nell’impatto visivo del suo gioco, quanto nella solidità e nella comprensione delle situazioni di partita. “Forse ora sono meno impressionante, meno esplosivo, ma sono molto più continuo, più concentrato, servo meglio e capisco meglio il gioco”, ha raccontato, lasciando intendere di sentirsi oggi un giocatore più completo.
Poi è arrivato il passaggio più atteso, quello dedicato a Rafa Jódar, autentica rivelazione del torneo. Fils ha ammesso di averlo visto giocare per la prima volta proprio in questa settimana, ma ciò che ha osservato gli è bastato per intuire il potenziale del madrileno. “Non so cosa stia succedendo in Spagna in questo momento, ma stanno uscendo tantissimi giovani talenti. Prima Carlos, e quando Carlos non c’è ti senti bene, poi però arriva un ragazzo come Jódar che colpisce la palla in modo incredibile. È un bravo ragazzo, credo che diventerà molto forte, ha tantissimo talento”, ha dichiarato il francese.
Parole importanti, che certificano quanto il nome di Jódar stia ormai circolando con forza anche tra i big del circuito. Il 19enne spagnolo, dal canto suo, continua a vivere tutto con sorprendente lucidità. Dopo aver dominato Cameron Norrie e centrato la sua prima semifinale in un ATP 500, Jódar ha ribadito di non sentirsi trasformato dai risultati, ma semplicemente dentro un percorso di crescita. “Io credo di non aver cambiato niente. So di essere in un processo di miglioramento. Sto lavorando su diversi aspetti del mio gioco che mi stanno aiutando ad adattarmi molto bene a questa superficie”, ha spiegato.
Il suo inizio di stagione sul rosso è stato impressionante, ma lui preferisce mantenere i piedi per terra. Sa che il livello si alza, che il torneo entra nella fase decisiva e che di fronte ci sarà un avversario di altissimo profilo. “So che sarà una partita molto difficile. Se lui è in semifinale qui a Barcellona è perché ha fatto le cose molto bene, ha giocato ottime partite. Io devo cercare di esprimere il mio miglior livello, prepararla nel miglior modo possibile, poi vedremo cosa succederà”, ha affermato.
Colpisce anche la naturalezza con cui Jódar parla del proprio box e del rapporto con il padre, figura centrale nel suo percorso. Nei momenti complicati, il giovane spagnolo sa di poter contare su una connessione speciale. “Quando hai una persona, in questo caso tuo padre, lì nel box, è un supporto enorme. Quando le cose non vanno bene, lui ha sempre una soluzione. Ci conosciamo così bene che questa connessione diventa un aiuto extra”, ha detto.
Marco Rossi
TAG: Arthur Fils, ATP 500 Barcellona, ATP 500 Barcellona 2026, Rafa Jodar

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Hahahahahahaha grande!!!!
Oggi pomeriggio ci sarà un test molto più probante per il giovane tennista spagnolo, soprattutto rispetto a quello di ieri contro un Norrie decisamente spento.
Non credo avrà vita facile col francese.
Non lo possiamo dire, io credo che si collochi più in alto degli ultimi campioni americani. Paul Tiafoe Fritz Shelton Korda sono ottimi giocatori ma Jodar lo vedo ancora più forte, ha 19 anni e gioca bene indistintamente dalla superficie. Sulla terra gli americani appena menzionati fanno fatica, lui ha già vinto un 250. Vedremo
Sono d’accordo su Fils che vale la TOP TEN e dopo 6 mesi di infortunio è rientrato alla grande nel 2026. Jodar mi incuriosisce molto, ha le stimmate del predestinato, gioca da un anno nel tour ed è già nei primi 40 con una crescita impressionante in questo 2026. Ha vinto il suo primo 250 ed è in semi in un 500. Credo che la partita di oggi sia importante per capire dove il nuovo Rafa può arrivare.
Forse influenzato da ieri, ma Fils dovrebbe essere top ten stabile.
Per Jodar si tratta solo di vedere le evoluzioni in risposta per capire se top 10 o top 20.
Impressionano serenità e semplicità di gioco.
@ JannikUberAlles (#4595043)
Lascialo perdere.
Detto da un ignorante+incompetente come te è davvero un COMPLIMENTO 😀
Quanti hai scritto farà la storia fra pochi mesi ahahahaahah
Jodar sembra forte ma sembra anche troppo Americano di scuola seppur temperato dalla concretezza Spagnola. L’ impostazione da qiuck fix nordamericana lo renderanno un Paul più concreto ma non un campionissimo.
E’ gracilino, 70kg su 191cm di altezza. Ha un gran bel rovescio piatto, per il resto non e’ nulla di che.
E’ già stato fatto qualche articolo riguardo i tennisti che dicono che Rafael Jodar avrà un grande futuro, è un grande talento etc. etc. etc. ?
…
Se poi lo spagnolo è FORTE lo confermeranno i RISULTATI e non certo le chiacchiere dei colleghi o dei giornalisti (specie se connazionali).
Se poi ? Jodar è forte. lo confermerano i RISULTATI ?
Ci sono già i risultati.
Uno che arriva in semifinale a Barcellona ( ai tempi Kratochvil lo svizzero n.40 al mondo, ed era uno forte, non uno che passava di li per caso ) è un tennista forte ( Gaudenzi ad esempio che per arrivarci fece fuori da solo la squadra di Coppa Davis VERA spagnola : Bruguera e Corretja ).
Uno che vince un ATP 250 è un giocatore forte.
Uno che la settimana prossima è n.41 al mondo ( almeno n.41 ) è un giocatore forte.
Adesso a 19 anni è un giocatore forte.
Fra poco sarà un giocatore fortissimo, poi un fuoriclasse, fino a diventare un fenomeno. Ha tutte le carte in regola per riuscirci, poi il futuro nessuno lo conosce.
Solo che qui non stiamo parlando di ” qualsiasi giovane emergente “.
Ma io mi chiedo : ma lo seguite il tennis ?
Hai presente i risultati di Jodar ?
Ripeto : negli ultimi 3 tornei 12 vittorie 1 sola sconfitta.
Hai visto almeno in TV come gioca.
Se ti sembra Jodar ” un qualsiasi giovane emergente ” ti do un consiglio : cambia sport. Il tennis non è cosa tua.
@ JannikUberAlles (#4594922)
Si sono proprio frasi di circostanza.
Di qualsiasi giovane emergente dicono “ha un gran potenziale, oppure ha un grande futuro davanti a sé” come è ovvio che sia, che altro potrebbero dire? 🙂
Come quando dicono “adoro questo torneo, questa città è stupenda, il pubblico è così caloroso qui” peccato che lo dicono tutte le settimane! 😀
Doveva dire: “È scarso, non vincerà 1 titolo nei prossimi 3 anni” ???
Ovviamente gli ha fatto i complimenti per aggiungere valore ad una sua possibile vittoria…
…o comunque creare una scusante per qualche eventuale difficoltà.
Se poi lo spagnolo è FORTE lo confermeranno i RISULTATI e non certo le chiacchiere dei colleghi o dei giornalisti (specie se connazionali).