Federer: “Sinner e Alcaraz favoriti da un tennis sempre più uniforme” (Video)
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Roger Federer torna a far discutere con una riflessione sul tennis moderno e sul dominio delle nuove stelle del circuito. Secondo l’ex campione svizzero, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz starebbero beneficiando di condizioni di gioco ormai troppo simili tra loro, con una varietà sempre più ridotta rispetto al passato.
Federer ha infatti sottolineato come oggi il tennis presenti una forte omologazione, sia per quanto riguarda le palline sia per la velocità dei campi. Una situazione che, a suo giudizio, renderebbe più semplice per i giocatori più forti imporre il proprio livello con continuità durante tutta la stagione.
“Dobbiamo sistemare questa cosa. Hanno permesso di avere sempre le stesse palline e la stessa velocità dei campi, ed è per questo che possono dominare e vincere tutto”, ha detto Federer.
Il messaggio dell’ex numero uno del mondo è chiaro: il tennis avrebbe bisogno di ritrovare maggiore diversità nelle condizioni di gioco, così da valorizzare stili differenti e rendere il circuito più vario e imprevedibile. Secondo Federer, proprio questa mancanza di differenze tra superfici e materiali starebbe contribuendo al dominio dei migliori, in questo momento rappresentati soprattutto da Sinner e Alcaraz.
Le sue parole aprono così un tema molto discusso tra addetti ai lavori e appassionati: quanto conta oggi la standardizzazione del tennis moderno? Per Federer, la risposta è netta. E passa dalla necessità di intervenire per restituire al gioco quella varietà che in passato era una delle sue caratteristiche più affascinanti anche se già nell’epoca di Federer le superficie si erano praticamente uniformate per avere finali simili (vedi Wimbledon con Federer vs Nadal).
Francesco Paolo Villarico
TAG: Carlos Alcaraz, Jannik Sinner, Roger Federer

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Battaglia persa. Prendi un qualsiasi amatore che ha fatto anche una buona scuola tennis e fallo giocare con la racchetta dei suoi anni migliori (una Max 200G, una Prestige ecc) sai che dirà? Che oggi con le ginocchia logorate e la schiena con un’ernia con quelle non tira un top decente (al massimo un back corto) ma con la sua attuale racchetta vuota made in China si sente Nole o Rafa ,che tira topponi memorabili e si sente per un ora come mai prima.
Ed ha ragione.
Per me l’unico aspetto rilevante dell’uscita di Federer è che non si sia congratulato con Jannik per l’impresa appena fatta.
Credo sia un po’ più complesso. Da un lato c’è un discorso sul vertice dall’altro sul gioco.Se cresce ad esempio Fonseca abbiamo un concorrente ma la sfida è a chi tira forte dentro più spesso (banalizzo) e lo stesso se c’è un Mensik o Lehecka.Le superfici esaltano le peculiarità,le caratteristiche ma cambiare ora,da un lato per me auspicabile perché è un ritorno al tennis da interpretare,ma il terraiolo nasce da under,l’attaccante un po’ dopo ,ovvero il giocatore fatto e finito può avere qualche predisposizione ma fondamentale resta un fondocampista. Eccezioni? Fai l’erba old styleed hai Shelton,la terra lenta aiuta un Musetti ma ci vorranno 3 decenni per avere di nuovo un tennis vario.
Se metti l’erba agli Australian Open oggi non ci sono comunque più australiani che sanno giocarci,questo intendo.
Differenziare i materiali e le superficie più che agli avversari di Sinner e Alcaraz potrebbe giovare allo spettacolo. Sui tornei minori (parlo dei 250) può sicuramente aumentare il numero di vincitori. Insomma se partecipano loro due lo spazio per gli altri non c’è al momento!
@ Pier no guest (#4584194)
“una serie di giocate in cui vince il più potente,preciso e continuo”….io ci aggiungerei “quasi sempre” grazie alle racchette con cui si gioca.
Passa tutto, o quasi, da lì.
@ tinapica (#4584265)
Ho pensato la stessa cosa. Reintroducete le racchette di legno le qualcosa cambia di sicuro
Son d’accordo ma la differenziazione deve passare innanzitutto dalle racchette.
Con questi attrezzi moderni c’è poco da differenziare: prevale sempre chi randella da fondo campo, al netto del fatto che Sinner e, soprattutto, AlcarazGarfia si innalzano sopra il resto della compagnia proprio quando coi loro immensi talenti scombinano le strategie altrui inserendo elementi di imprevedibilità in più.
Per quanto riguarda le superfici: meno male che esistono ancora il rosso ed il verde a renderle varie! Anche al giorno d’oggi giocare su queste due superfici è cosa ben diversa che farlo sul cemento ricoperto di resine plastiche.
Ed il “mio” prode Ruggero con la propria superiorità verde e la propria vulnerabilità rossa lo sa benissimo, fa solo finta del contrario.
Anche per risparmiare a sé stesso ed a noi che lo tifavamo la dolorosa verità che suo contemporaneo ed ancora contemporaneo valido avversario dei due attualmente più forti, c’era e c’è un certo Serbo che, a differenza dei due amiconi Maiorchino e Basilese, ha saputo vincere benissimo e tantissimo su ogni superficie, comprese quelle sotto un tetto.
Fa male ammetterlo, ma sembra un po’ la storia de la volpe e l’uva.
Beh, ma Nole almeno sta ancora giocando.
Faccio mio l’appello di Roger. Giochiamo tutta l’estate Nordamericana se Har-Tru (terra verde). USO compresi. In questo modo il GS dovrebbe essere realizzato vincendo su 4 superfici diverse. Jannik e Carlito primeggerebbero comunque. Roger ha preso un granchio sulle palline che sono tutt’altro che uniformate.
Guarda che Borg ha vinto 5 volte Wimbledon, rispondendo eccome ai forti battitori dell’epoca (McEnroe, Tanner e altri) con la racchetta di legno. Tanner serviva a 215 Kmh nonostante l’attrezzo…..
@ Onurb (#4584223)
Secondo me con l’erba anni 70 si giocherebbero solo tie break dato che nessuno risponderebbe al servizio
Sul discorso di Roger sono d accordo su un aspetto, sono in disaccordo su un altro aspetto :sono d accordo che l hard è stato piuttosto uniformato, l erba battuta non è piu l erba veloce di una volta….quindi soprattutto sui tornei su hard, che sono poi la maggioranza, sarebbe corretto ce ne fossero di piu e meno veloci con caratteristiche diverse fra loro ……ci sarebbe piu varietà …..n9n sono invece d accordo con Roger sul fatto che i 2 nuovi fenomeni vincono in ragione di questa uniformità….molto probabilmente vincerebbero comunque perché sono loro i piu forti….magari potrebbe esserci qualche possibilità in piu x qualche specialista sul veloce ,quello si….la terra è terra e vedo poche differenze oggi rispetto a una volta…..le differenze vere sono sulle racchette….conclusione, non ha detto una stupidaggine Roger…..ha detto x me una mezza verità…..io sono favorevole a rendere piu diverse fra loro le superfici hard e vorrei l erba degli anni 70
Eh niente…. Come per altri campioni, madre natura quando dà tanto talento deve togliere qualcosa da qualche altra parte.
È il nuovo Pietrangeli!
Finchè Sinner non va alla Laver Cup penso che di complimenti ne riceverà pochi da Roger.
Ma come, Roger, proprio tu?
Sai benissimo che questo processo è cominciato proprio con te e soprattutto per te.
Più che l’onor potè la rosicata…
Di più, non solo lo ha coinvolto, ma ne è stata parte della storia e caldeggiata pure.
Faceva comodo a tutti non avere sorprese e trovarsi sempre le finali con Roger Rafa Nole e Murray…tutto il sistema tennis è andato in quella direzione facilitandogli il compito.
Se si renderanno conto che Jannik e Carlos stufano, torneranno fuori le superfici diverse…fa parte del gioco.
Barazzutti e Higueras magari no, ne faccio a meno volentieri, però qualche specialista in più in grado di spaventare anche il vertice assoluto non sarebbe male.
@ NonSoloSinner (#4584159)
Giustissimo
L’evoluzione fa parte della vita, per il momento il tennis è ancora salvo, guardate cosa è diventato il calcio che non puoi più esultare ad un Gol perché devi aspettare responso VAR, senza parlare della F1 praticamente defunta, mio modesto parere.
Sarebbe bello vedere più tornei su erba (e non erba battuta).
Aria fritta di un furbone invecchiato e ricchissimo a forza di abbindolare gonzi…non sa neanche quello che dice..
Veniamo da 20 anni dominati da tre giocatori con rare incursioni di pochi altri, da oltre un decennio di Roland Garros dove l’unico dubbio era chi avrebbe sconfitto Rafa in finale, da un’erba battuta dove il serve and volley è scomparso con l’uscita di scena di Sampras: dove sarebbe la differenza rispetto a oggi? Che sono in due al posto di essere in tre? Aspetta qualche anno e vedrai che fatalmente si paleserà il terzo incomodo a scombinare le carte come fece Nole a suo tempo.
Mah, sminuire il gioco di oggi serve più per “mitizzare” il gioco di ieri e quindi i fab3/4
Ci sta è la legge della visbilità, anche se il rischio è di ottenere l’effetto contrario.
Confrontare l’oggi con il passato si e no, è tutto diverso, non è facile contestualizzare.
Vuoi mettere un Connors un McEnroe un Borg, 3 personaggi incredibili, iconici, spettacolo dentro e fuori dal campo i primi 2 anche un po’ bastardi. con i fab3?
Dopo l’ipermuride serbo, abbiamo l’ipermuride svizzero… Nadal, almeno per il momento, ci fa un figurone…e non ero suo fan, lo ero di Federer, prima di questi ultimi tempi…
Posso dire che il divino ha rotto anche un po’ il belino ( come si dice qui a Genova 😀 )??
Dominano perchè sono nettamente più forti degli altri…lo hai capito??
Potrebbero giocare anche sulla sabbia o sulla ghiaia che vincerebbero lo stesso.
E cmq non rosicare troppo , impara da Rafa che, pur essendo spagnolo, è molto ma molto più obiettivo di te, anzi secondo me riesce ad apprezzare più Jan di Carlos per quanto riguarda la sua grande attitudine al lavoro
Da un punto di vista umano ( e anche d’intelligenza) c’è un abisso con Rafa e Nole, mamma mia 🙄
Le dichiarazioni dei campioni devono essere oggetto di dibattito,di spunto.
L’uniformitá partì proprio con loro,con l’auspicio che i più forti si contendessero tutti i trofei. Questo perché l’interesse per le sfide dei fab3 più le mine Murray e Stan e gli outsider di alto valore quali Delpo, Ferrer, Berdych, Tsonga e altri davano al circus una sorta di fascino da Formula1,i migliori davanti e vediamo chi rompe il motore e chi ne approfitta.
Il dilemma ora è che l’uniformità è diventata anche nel gioco,nei fisici salvo come sempre le eccezioni.
Ciò che interessa è il business,l’interesse attorno al tennis e forse ci si chiede se l’appeal di prima possa resistere con due soli protagonisti a contendersi il titolo. In realtà 3 erano comunque pochi e per 15 anni il regno ha avuto 3 re ma forse ora diventa una questione diversa,ovvero una “prevedibilità” nel gioco di molti protagonisti.
Non è colpa di chi gioca meglio, la colpa è di aver reso il gioco simile a quello femminile,una serie di giocate in cui vince il più potente,preciso e continuo.
È un discorso complesso ma al di là del tifo la domanda è se questo sia un bel tennis.
Paragone estremo ma se vent’anni fa ci si appassionava a vedere il Barcellona ed i loro continui fraseggi ora,che tante squadre giocano così,rimpiangi le galoppate sulla fascia,il cross e l’incornata alla Hatley nel derby con l’Inter,il saltare l’uomo,l’uno contro uno.
Come al solito Roger dice cose molto intelligenti al di fuori della solita narrativa mainstream che fa comodo all’ATP ed ai fan (NON) tecnici. L’erba è sempre meno erba, la terra battuta è sempre meno terra battuta. L’hard veloce non esiste più. Vi è una UNICA, SOLA, UNIFORME superfice slow hard e noi saremo destinati a 10 anni di finali SINNER/ALCARAZ, con molta gioia per l’ATP e L’ITF, per le TV, per i direttori dei Tornei e le agenzie che si occupano dei biglietti e merchandising e per l’utente medio che di tennis sa solo per sentito dire. Molta meno gioia, invece, per chi il tennis lo ama davvero…
Il buon vecchio Roger non ha mai brillato per acume, in campo e fuori…
“Un bel tacer…”… 😉
Sarà perchè lui non ha vinto quasi niente sul mattone ? 🙁
Alcaraz ha vinto ovunque terra erba cemento gli manca forse indoor…Sinner lo stesso gli manca la.terra….ma arriverà come arriverà indoor anche x Carlos….Roger faceva fatica come jannik sulla terra quindi discorso che vale zero…la differenza sulle.superfici c e eccome e che mancano gli avversari in grado di batterli…più di 7000 punti tra i primi 2 e il terzo non si e mai visto forse….e meno male che sono in 2 almeno ci divertiamo,se c era uno solo dei due x 15 anni vedevamo sempre lo stesso nome sugli slam….
Quindi prima i giocatori si lamentavano che la differenza tra le palline fosse causa di infortuni e ora che c’è più uniformità arriva Roger per dire che non va bene?
Come detto da altri, già a suoi tempi c’era più uniformità dei campi rispetto ai tempi di di Borg, McEnroe, Connors.
Quoto tutto
Vorrei tanto che Federer mi spiegasse come mai durante la sua epoca tennistica i tornei fossero comunque dominati da due-tre tennisti salvo infrequenti “scippi” da parte di Murray, Wawrinka, Del Potro. A questo punto il discorso che fa sul duopolio attuale potrebbe essere stato applicabile a lui e Nadal da parte dei precedenti leader del circuito. Non è mai stato un einstein delle esternazioni, ma sinceramente se non hai capacità critiche sarebbe meglio che tornassi a fare ciò che sai fare meglio: l’ex-tennista e l’attuale imprenditore.
Infatti, come opinionista Roger Federer non vale certamente quanto ha dimostrato di valere sui più noti campi di tennis di ogni luogo del Mondo per circa quattro lustri, per le ragioni già addotte da altri che mi hanno preceduto e per quanto scritto dallo stesso Francesco Paolo Villarico a chiusura del suo commento introduttivo.
Secondo me Roger da quando è in pensione si sta rincoglionendo,non mi stupirebbe vederlo fuori da un cantiere..
@ zedarioz (#4584149)
Ma infatti secondo me si acuirebbe a favore di Sinner se velocizzassero le superfici
Inutile girarci intorno questo è l’unico commento più appropriato 🙂
L'”omogeneizzazione” dei campi è in atto da più di vent’anni, quindi ha coinvolto anche Federer.
Una volta c’erano gli specialisti, ora non più.
Ma chi vorrebbe rivedere le partite infinite tra Barazzutti e Higueras sulla terra, le vittorie di Ivanisevic a suon di ace sul veloce indoor, le clamorose vittore del Paraguay in Davis sul parquet e i Tanner e Curren in finale a Wimbledon?
Stai sereno che non c’è nessun rischio con te sì però, e hai già dato un bello slancio oggi con questa figuraccia
Roger non si discute e qualsiasi cosa dica ha un senso
che strano, invece di congratularsi con Sinner per l’impresa leggo queste considerazioni. Ho amato Roger e lo amerò sempre, spero non diventi una caricatura di se stesso. Come ha già scritto Zedarioz credo l’opposto, Sinner e Alcaraz sono in grado di adattarsi velocemente a qualsiasi condizione, sono gli altri che non riescono proprio. La debacle di teste di serie a Miami ne è la lampande dimostrazione (Carlos non conta, lui dopo un po’ si stufa di stare sul pezzo).
Ro…der Federer 😀
Con tutto il rispetto per Roger ma la terra è terra e l’erba è erba o no?
È vero.
Secondo me si acuirebbe ancora di più il divario, perché è chiaro a tutti che Sinner e Alcaraz sanno adattarsi meglio di tutti alle condizioni più diverse. Sinner è fortissimo indoor sulle superfici superveloci, è fortissimo sull’erba, spacca tutti sulla terra lenta di Roma…. Mentre giocatori come Medvedev e Zverev se rendi le superfici troppo veloci o troppo lente o troppo scivolose, vanno in difficoltà.
Le superfici e le palline sono uquali per tutti.