Si è separato da Guerreiro dopo un anno di collaborazione al termine degli Australian Open ATP, Copertina, Generica

Moutet a Miami prova una collaborazione con Tillstrom

19/03/2026 08:28 Nessun commento
Corentin Moutet
Corentin Moutet

Quando si pensa ad un tennista “difficile” da allenare, uno dei primi nella lista del panorama attuale è certamente Corentin Moutet, francese tanto talentoso quanto complicato da frenare nelle sue eruzioni caratteriali davvero esagerate. Basta ricordare il suo incredibile lancio della racchetta addirittura fuori dalle tribune della scorsa settimana al Challenger di Phoenix, dove peraltro ha ritrovato una discreta qualità di gioco dopo tre eliminazioni al primo turno nei tornei ATP disputati. È solo uno dei tanti episodi sopra le righe di una carriera vissuta tra alti e bassi e piuttosto pericolosamente a livello emotivo.

Dopo l’Australian Open dello scorso gennaio il francese ha messo la parola fine alla collaborazione con Hugo Guerriero, restando senza coach per diverse settimane. L’attuale numero 33 del ranking ATP è arrivato a Miami insieme a Mikael Tillstrom, allenatore molto affidabile con un passato ricco di collaborazioni di alto livello, tra cui – per restare in Francia – Monfils tra il 2015 e il 2018 e poi dal 2023 al 2025. Lo svedese, buon tennista negli anni ’90 (raggiunse il numero 39 nel ranking) ha fondato la Good to Great Tennis Academy insieme a Magnus Norman e Nicklas Kulti, e nel 2025 ha seguito per alcuni mesi anche il canadese Denis Shapovalov.

“Sto facendo un periodo di prova con un allenatore qui” ha raccontato Moutet alla stampa francese lo scorso martedì senza fare il nome dello svedese. “Faremo un test nei prossimi tornei e poi vedremo come andrà. Sono molto contento che abbia accettato di lavorare con me, che abbia fiducia in questo progetto e che possiamo iniziare questa collaborazione. È stato utile giocare qualche match in più a Phoenix, passare tempo in campo, fare punti e rimettermi in situazione partita”. Il nome del nuovo coach è stato rivelato dal suo primo allenamento a Miami, insieme a Mikael.

Durante questo periodo di transizione senza coach, Moutet non ha giocato affatto bene, soffrendo tre eliminazioni al primo turno a Delray Beach, Acapulco e Indian Wells, prima di ritrovare un discreto livello di gioco la scorsa settimana al quotato Challenger di Phoenix, dove è arrivato in semifinale. “Mi sento bene, sono arrivato a Miami domenica sera e ho avuto tempo per allenarmi. È stato importante giocare partite in più a Phoenix, stare in campo, disputare scambi e ritrovare il ritmo partita. Qui sto prendendo le misure” conclude Corentin.

Moutet nel draw di Miami è testa di serie numero 30 ed attende al secondo turno il vincente tra l’americano Emilio Nava o il ceco Tomas Machac. Chissà se Tillstrom riuscirà a frenare gli istinti distruttivi del francese e tenerlo più calmo in campo, ad esaltare quel talento che lo rende un giocatore a suo modo unico e più che discreto.

Marco Mazzoni


TAG: , ,