Rune punta in alto: “Vorrei essere ricordato come il primo danese a vincere tutti gli Slam”
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Holger Rune vede finalmente più vicino il ritorno in campo. Dopo la rottura del tendine d’Achille subita lo scorso ottobre, il danese ha indicato il torneo ATP di Amburgo come possibile tappa del rientro, una settimana prima del Roland Garros. Resta da capire in quali condizioni fisiche e tennistiche potrà ripresentarsi nel circuito, ma l’ambizione è rimasta intatta.
In una lunga intervista concessa a The Free Press Journal, Rune ha parlato della durezza dell’infortunio, dei suoi obiettivi futuri, del rapporto con il tennis danese e dell’ispirazione ricevuta dal Big 3: Rafael Nadal, Roger Federer e Novak Djokovic.
Il danese non ha nascosto quanto i tre grandi campioni abbiano inciso sulla sua crescita e continuino ancora oggi a rappresentare un modello.
“All’inizio tifavo Nadal, poi Federer e dopo Djokovic. Questi tre giocatori continuano a essere una grande fonte di ispirazione per me. Spesso guardo le loro partite e resto ancora impressionato. Sono così diversi tra loro. Si può imparare moltissimo da ognuno di loro”, ha raccontato Rune.
Il suo obiettivo, però, non è soltanto personale. Rune vuole lasciare un segno anche nello sport del suo Paese, riportando il tennis maschile danese al centro dell’attenzione.
“In Danimarca speravo di rivitalizzare il tennis maschile, che stava scomparendo rispetto al calcio e alla pallamano. Credo di esserci già riuscito aumentando l’interesse per questo sport. Ora giocano più bambini, ed è fantastico. Abbiamo i migliori tifosi in Danimarca, quindi sono felice che ora guardino anche il tennis”.
Rune ha spiegato di voler offrire qualcosa che vada oltre il semplice risultato. Per lui, il tennis deve restare emozione, personalità e connessione con il pubblico.
“In futuro spero di regalare alle persone una grande esperienza quando gioco. Non è facile da spiegare, ma lo scenario ideale sarebbe che tutti gli spettatori provassero le stesse emozioni che provo io, come se stessimo vivendo questa avventura insieme”.
Poi una riflessione più ampia sul tennis moderno, sempre più dominato da dati, tattiche e analisi.
“È come portare gioia umana reale in un mondo che sta diventando sempre più robotico. Gran parte del tennis ormai si basa su tattiche e sviluppo guidati dai dati. L’unica cosa originale è la personalità, ciò che portiamo in campo e la quantità di emozione che condividiamo con chi ci guarda”.
Ed è qui che Rune ha fissato il suo grande sogno.
“Oltre a essere ricordato come il primo danese a vincere tutti i tornei del Grande Slam, questo è nella mia lista dei desideri. Non credo che uniamo le persone mettendo telecamere nei bagni, ma dando di più di noi stessi come giocatori quando siamo in campo”.
Il danese ha anche voluto chiarire un aspetto della sua immagine pubblica. Spesso etichettato come “bad boy” del circuito, Rune sostiene che quella definizione non racconti davvero chi sia fuori dal campo.
“Spesso mi sorprende che la gente si sorprenda di quanto io sia rilassato. È come se pensassero che fossi sempre al massimo dell’intensità. Normalmente do tutto quando gioco una partita o mi alleno. Fuori dal campo, però, sono molto tranquillo e ragionevole. Sono danese. Non andiamo in giro a fare scenate. Teniamo i piedi per terra”.
La parte più dura dell’intervista riguarda l’infortunio. Rune ha ricordato il momento della rottura del tendine d’Achille e i mesi successivi, vissuti con grande sofferenza.
“Non puoi immaginare cosa si provi a non poter più camminare all’improvviso. A dicembre non potevo camminare. Non potevo appoggiare la gamba. La parte fisica è una cosa, ma vedere tutta la tua vita svanire all’improvviso è un’altra, e io amo la mia vita. Non è qualcosa che augureresti nemmeno al tuo peggior nemico”.
Un’esperienza durissima, ma anche un passaggio che gli ha fatto capire ancora di più quanto il tennis sia centrale nella sua vita.
“Gli infortuni a questo livello sono terribili. Non c’è molto da dire. Sono sicuro di aver imparato molto e di aver sentito quanto mi mancasse il tennis”.
Infine, Rune ha chiuso con una dichiarazione semplice, ma molto significativa.
“È molto semplice: amo il tennis. Amo colpire la palla. Amo competere. Amo tutto ciò che ruota intorno al tennis”.
Il ritorno ad Amburgo sarà quindi molto più di una semplice ripartenza sportiva. Per Rune rappresenterà il primo passo di una nuova fase, dopo mesi complicati e dolorosi. L’obiettivo resta enorme: tornare ai vertici, vincere gli Slam e diventare il primo danese capace di completare una missione mai riuscita prima.
Francesco Paolo Villarico
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Vedremo come Rune si ripresenterà dopo il grave infortunio: se sarà altamente competitivo da subito, allora gli concedo la possibilità di vincere uno slam in carriera
però ha ottime possibilità di essere ricordato come il danese che le sparava più grosse
A me di Rune piace solo la sorella! 🙂
boh, io prima dell’infortunio ricordo un ragazzino un po’ acerbo di testa, ma con un talento incredibile, era in grado di giocare un gran tenni in qualunque zona del campo, poi certo anche a me stava sul cazzo quando faceva le moine, ma se volete sapere come la penso, Rune è molto più forte di Fonseca, che poi sarebbe il futuro big-3
A me Rune sembra cambiato, molto migliorato di carattere, non mi dispiacerebbe affatto vederlo rigiocare a livelli alti, poi l’ambizione fa parte del gioco, non gliene farei una colpa
@ Inox (#4606040)
Nemmeno Darwin avrebbe potuto spiegarlo meglio…Enzo Paolo sempre il n 1…della retorica
@ Mario Benni (#4606063)
Birra Carlsberg semmai, i danesi non sono bevitori di vino enzo
@ antoniov (#4606043)
5 anni fa! Quandi si ritirava una partita si, uno no. Una volta la spalla, poi addominali, vesciche, l’anca, crampi, dolori vari. Ne è passata acqua sotto i ponti da allora. enzo
A parte queste dichiarazioni folli…spero di rivederlo competitivo, mi sembra uno dei pochi che ha la sfrontatezza giusta, e non ha timori reverenziali quando affronta Jannik e Carlos.
Fino a “Vorrei essere Ricordato..”
ci sta TUTTO.
Da lì in poi andrei + cauto ☝️
Sempre abbastanza misurato e umile nelle dichiarazioni
Toglietegli il vino
Sarà vieppiù ricordato come l’ennesimo Danese che parla a vanvera
Non mi è mai stato simpatico ma spero che ritorni piu forte di prima e che possa vincere tornei importanti….il tennis di vertice è piu interessante se non è chiuso a priori….nuove leve stanno avanzando e secondo me nel giro di un paio d anni si giocheranno li slam anche loro ,con sinner e alcaraz…sono i soliti nomi ….jodar,fonseca,fils,rune,mensik….forse piu avanti kouame….chissà mai anche musetti
E S A T T A M E N T E !
Poi, più si va avanti con la maturazione del cervello e più si dovrebbe comprendere che l’essere sboroni è controproducente nella quasi totalità dei casi.
Ma siccome il funzionamento del cervello non sempre è collegato all’età, ci sono quelli che certe cose le acquisicono prima dei 20 anni e altri che neppure a 40.
Che quando è in forma giochi un tennis propulsivo e piuttosto completo è innegabile, ma era necessario dichiarare di voler vincere tutti i 4 slam? Anche vincendone solo 1 sarebbe ricordato come unico giocatore danese ad aver vinto uno slam in singolare. Che poi ci sia Wozniacki che ne ha vinto uno nel circuito wta non oscurerebbe certo l’impresa di Holger. Poteva anche dire “almeno uno slam”. Dopo un infortunio tanto grave sarebbbe il caso di aver appreso l’arte della prudenza, se non della saggezza.
Bisogna mettersi nei suoi panni. Fin da quando era bambino gli è stato detto da tutti coloro che lo circondavano che era destinato a essere il nuovo sovrano del tennis. E lui ancora vive in quello spazio mentale. E’ difficile realizzare di essere “solo” un ottimo giocatore ma non un gran campione. Spero si riprenda, ma ha giusto un cinque annetti per vincerne uno.
Intendi dei campioni più recenti, spero. Pensa a Wilander, a Becker, Chang…hanno vinto ben prima dell’età di Rune.
E quelli gracilini, a parte l’essere gracilini, in che grado della scala di valore tennistico li collochi ? 😆
Ricordo male o fino a non tanto tempo fa Sinner non era neppure un ottimo giocatore, ma solo un buon giocatore ? 😆
@ enzo (#4606038)
Mi arrendo!!
Rune non è un campione, è solo uno ottimo giocatore, di ormai 23 anni. Il campione si vede a un anno di età”. Enzo, ma che dici? Mentre i bambini normali ed un anno, barcollano per mettersi in piedi, con frequenti cadute, il futuro campione già corre per casa fra la disperazione di mamma. Scienza, not chiacchiere enzo.
Kouame 35
Jodar 30
Alcaraz 7+ 13 = 20 secondo gli organizzatori, gli si staccano le braccia dal corpo e resta a 7 secondo Kenobi
Blockx 18
Alcaraz Junior 16
Tien 14
Fonseca 12
Sinner 4 + 7 = 11 solo perché approfitta dell’assenza di Alcaraz, ma appena escono fuori Jodar e Kouame son cazzi, fidatevi io ci capisco troppo, blablabla
Kjaer 10
Dedura Palomero 8
Engel 8
Merida 7
Landaluce 6
Blanch 5
Sakamoto 4
RUNE 4 <————-
Mensik 3
Michael Antonius 3
Hewitt 2
Prizmic 2
Ivanov 1
Mrva 1
Cobolli 1
C’è del vero in quello che dici. Noi che ricordiamo ora Zanardi come un esempio di tenacia e volizione di fronte alle spaventose avversità della sua vita sportiva, potremmo essere un pochino più comprensivi anche verso chi ha avuto un infortunio grave, è stato assente dai campi per un anno e sicuramente si trova ora di fronte a delle grosse incognite sul suo futuro. Forse teme che non potrà più tornare come prima e cerca di animarsi e lo fa alla sua maniera…
È vero che il danese si è sempre caratterizzato per atteggiamenti spavaldi e dichiarazioni spericolate ma è inutile dargli ora dei giudizi, auguriamogli di far bene perché forse non vincerà mai GS, ma di tornare presto competitivo certamente lo merita
Assolutamente no. Ma so solo che quando Federer aveva 14 slam Nadal era molto distante e Djokovic nessuno lo curava.a A parte questo da quello che leggo tra i vari commenti ci sono tante persone che non hanno sogni nella loro vita (altrimenti dovrebbero fare un bagno d’umiltà)
Già …
In questo caso tra il dire e il fare c’è di mezzo l’ oceano
@ antoniov (#4606003)
Visto che ci siamo allora stai attento anche tu a parlare di “umiltà” in questo blog ti filoarroganti
@ antoniov (#4606000)
No non ho iniziato io, e comunque le poche volte che lo nomino e per testimonianza delle imprese sportive.
Credo che tutti, me compreso, gli auguriamo di tornare a quei livelli e anche di migliorarli perchè è ancora giovanissimo e il talento di certo non gli manca.
Forse nel suo caso – caso peraltro non isolato – meno superbia e più umiltà non guasterebbero, indipendentemente dal fatto di credere, come è giusto che sia, anche fortemente nei propri mezzi.
Ti consiglio di non pronunciare mai più il nome o il cognome del tennista serbo, anzi non devi nemmeno pensarlo più.
Hai visto che ambaradan hai fatto accadere tra ieri e avanti ieri ?
Mmm … ma l’avevi effettivamente pronunciato per prima tu o altri ? 🙄
Come si fa a dire che non succederà mai? Però è molto difficile, ci sono i due alieni, altri stanno arrivando, giocatori un po’ più grandi di lui non si scanseranno. E non sappiamo quando e se tornerà quello di prima dal punto di vista fisico.
Bonanotte popolo
Ahahahahahaahahahahahahahah
E io vorrei vivere in Polinesia con un harem a mia disposizione
@ Pheanes (#4605978)
Ci saremmo scusati con Djokovic dopo aver visto cosa ha realizzato.
Deve ancora maturare
Oddio bro stai paragonando Djokovic a Rune….
A parte che lui vede il tutto come desiderio e come speranza quindi chi accusa Rune di scarsa umiltà dovrebbe essere più umile nel dare giudizi.
Mi piacerebbe sapere cosa avrebbero pensato se avessero letto le stesse dichiarazioni da Djokovic quando Federer aveva già una decina di slam.
La mia cara nonna veneta avrebbe detto “ma dove vutu ndar che neanche te sta in piè”.
Però il ritorno è gradito,perdere un giocatore così e così in fretta sarebbe stato brutto. Spero solo che capisca che caricarsi è un conto,avere ambizioni va bene,sparare stronzate no.
Il talento c’è. Gli anni davanti anche, considerando che alla sua età soltanto Nadal, Alcaraz, Federer avevano giá vinto uno slam.
Il fatto che realmente accada è tutta un’ altra storia.
Vedremo.
“La parte fisica è una cosa, ma vedere tutta la tua vita svanire all’improvviso è un’altra, e io amo la mia vita.”.
Rileggendo le dichiarazioni di Zanardi e quelle di Rune per un infortunio dal quale si ritorna sembra che l’uno abbia avuto l’incidente dell’altro e viceversa. Un bambino completamente estraniato dal mondo reale.
Ormai ha dato, avanti un altro danese. enzo
Tutto sommato penso sia in buona fede, sul campo si fa travolgere dall’agonismo, ma fuori deve essere un bravo ragazzo.
Deve comunque maturare psicologicamente, tagliare il cordone ombelicale con la madre e affidarsi in toto a un allenatore competente.
Gli auguro di tornare ai livelli pre infortunio perchè manca a me e al tennis.
Si, giusto 5 euro……
Ricordo una delle sue prime dichiarazioni, probabilmente non ancora maggiorenne, in cui si presentò al mondo dicendo che gli sarebbe piaciuto battere il record di RG vinti di Nadal.
Personaggio molto particolare, ma che ci sta bene nell’attuale panorama tennistico.
Peraltro un talento straordinario ed un ragazzo innamorato del tennis e della vita.
Speriamo di rivederlo presto ai suoi livelli.
@ JOA20 (#4605952)
Ambizioso o sbruffone?
@ Angy003 (#4605917)
Hai detto bene sono proprio buttati
Poi si è svegliato tutto bagnato di sudore !!!!!
Ambizioso. Per ora deve ancora superare lo scoglio quarti negli Slam…
Per essere campioni bisogna vedere in grande e non accontentarsi mai però si può anche tenerseli per se, mica è obbligatorio esternare i propri pensieri. Preoccupati di tornare competitivo che è già moltissimo
Peccato, a un cognome dal significato così ancestrale corrisponda poi un cervello abbastanza banale.
Meno ego non guasterebbe, in ogni caso tanti auguri a questo ragazzo sfortunato.
Speravo che con l’infortunio fosse anche l’occasione buona per disintossicarsi dalle droghe pesanti
Roboante
Ma ciò che diceva Fils prima del match con Sinner (e anche dopo) non ha insegnato nulla?… Umiltà, questa sconosciuta…
Modesto il giusto
Sembra sia stato assente poco ma in realtà è un’eternità tennistica .
Durante la sua assenza si sono affacciate e concretizzate alcune figure oltre a quelle già presenti.
Oltre a Jannik e Carlos (spero torni presto ), i nuovi ostacoli che troverà nei tornei sono tutti questi giovani da Jodar a Tien, da Fonseca a Blockx e a Menšík, etc… ed altri arriveranno.
Ecco, se una volta c’era Rune al loro posto e prima Shapovalov e prima ancora Hyeon, si fa presto a diventare adulti e rimanere fantasia.
Ahhahhaa
Tempi sempre più imbarazzanti.
E se lo vincesse Rune il Roland garros..io 5 euro ce li butto
Anche Trump vorrebbe essere ricordato per aver vinto il Nobel per la Pace
Ti auguro di tornare presto competitivo Holger.
Per ora ti ricordiamo come il primo danese che ha sputato sullo Chatrier perché aveva battezzato fuori una palla nettamente dentro di Ruud e la giudice di sedie gli aveva dato torto, giustamente.
A me dispiace per Lo Monaco che sperava che l’infortunio potesse fare maturare Rune. A me pare peggiorato…