Raducanu torna alle origini: di nuovo con Richardson, il coach del trionfo allo US Open
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Emma Raducanu ha deciso di tornare al punto di partenza. La tennista britannica ripartirà da Andrew Richardson, l’allenatore che la guidò nello storico trionfo allo US Open 2021, quando conquistò il titolo a New York da outsider assoluta, firmando una delle imprese più sorprendenti della storia recente del tennis.
La scelta ha un forte valore simbolico. Dopo quel successo clamoroso, Raducanu aveva deciso di interrompere la collaborazione con Richardson, una decisione che all’epoca fece molto discutere. Molti interpretarono quella separazione come il tentativo di affidarsi a un tecnico con maggiore esperienza ai massimi livelli, capace di accompagnarla nella nuova dimensione di campionessa Slam.
Da allora, però, il percorso della britannica è stato tutt’altro che lineare. Raducanu ha cambiato numerosi allenatori, quasi una decina, senza riuscire a trovare una stabilità tecnica e personale davvero duratura. Tra infortuni, pressioni enormi e risultati altalenanti, la campionessa dello US Open 2021 non è mai riuscita a consolidarsi ai vertici del circuito come ci si aspettava dopo quella favola newyorkese.
Il ritorno con Richardson rappresenta quindi una scelta di fiducia, ma anche di memoria. Raducanu torna dall’uomo che l’ha conosciuta in uno dei momenti più puri e vincenti della sua carriera, prima che il peso delle aspettative diventasse quasi impossibile da gestire.
La britannica sembra voler ritrovare semplicità, equilibrio e un ambiente più familiare. Proprio ciò che aveva funzionato nel 2021, quando giocava libera, aggressiva e senza il peso di dover dimostrare qualcosa a ogni partita.
Resta da capire se questa reunion potrà davvero aiutarla a rilanciarsi. Di certo, dopo anni di cambi continui, Raducanu prova a ricostruire partendo da una certezza: Richardson è stato il coach del suo momento più alto. Tornare con lui significa cercare di recuperare non solo un metodo di lavoro, ma anche quelle sensazioni che l’avevano portata fino alla vetta del tennis mondiale.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Andrew Richardson, Emma Raducanu

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Ormai li ha girati tutti, si inizia coi doppiati. Al prossimo licenziamento, mi aspetto un profilo di esperienza tipo Mazzarri o Ballardini.
Si fa fatica a starle dietro. Peggio di Ribakina.
Ottima scelta, così molti tifosi la torneranno di nuovo a considerare bella
Al netto delle varie vicissitudini di questa giocatrice questa scelta sembra quella da “ultima spiaggia” della serie che non se non torno vincente manco con questo allora sono al capolinea… In bocca al lupo Emma!
Durerà il tempo di Roma e Parigi e poi salterà come il tappo del Dom Perignon vintage 2013